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domenica 17 feb
  • Polemiche e dietro-front per lo sfratto delle bancarelle dei librai in via Libertà

    Polemiche e dietro-front per lo sfratto delle bancarelle dei librai in via Libertà

    Il settore Servizi alla città dell’assessorato Attività produttive del Comune ha comunicato ai librai delle bancarelle di via Libertà nel tratto vicino a piazza Castelnuovo che dovevano trasferirsi altro perché troppo vicine alle piste ciclabili e pericolose per i pedoni. Sono scattate le polemiche.

    I librai avevano trenta giorni di tempo ma l’assessore Sergio Marino ha detto che ci sono altre problematiche e di non essere stato sentito dagli uffici.

    Si prospetta un rinvio.

    (foto da Google Maps)

    Palermo
  • Un commento a “Polemiche e dietro-front per lo sfratto delle bancarelle dei librai in via Libertà”

    1. Apparente retromarcia dell’assessore Sergio Marino:
      “Nelle more che si trovi una soluzione che contempli le esigenze di tutti, ho disposto la sospensione del provvedimento. Ma non lo posso fare io in prima persona perché l’atto è stato firmato da un dirigente”
      A quanto sembra nessuno aveva avvertito l’assessore Marino, che oggi parla di “disguido”. Sarebbe stato l’iniziativa di un dirigente , all’ insaputa dell’ assessore.
      Ma nonostante tale “sgarbo” Marino non intende intraprendere azioni disciplinari nei confronti dei burocrati che hanno emanato l’atto “d’intimazione„”Il provvedimento non ha prodotto effetti, se non a livello mediatico. Nella sostanza – conclude Marino – non c’è stato un danno per nessuno”.
      Nella realtà, il provvedimento non è stato ritirato ma solo sospeso.
      “Verrà attivato un tavolo tecnico tra il settore Traffico e le Attività produttive – annuncia Marino – per valutare le….. coestistenza tra le bancarelle e la pista ciclabile”
      In altre parole potrebbe essere “ripescato” appena le acque si saranno calmate..

      P.S. Perciò sarebbe stato un semplice “disguido” tra i funzionari e l’assessore Marino. Francamente questa versione della vicenda ci lascia un po’ perplessi. Che dei funzionari, senza avvisare l’assessore, firmano dei provvedimenti è alquanto singolare. Inoltre appare strano che un assessore non può revocare un provvedimento preso arbitrariamente da un suo dirigente.

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