Nell’ambito dell’operazione Giano bifronte sono stati sottoposti agli arresti domiciliari i consiglieri comunali Sandro Terrani (50 anni, prima capogruppo Movimento 139 e ora di Italia Viva), Giovanni Lo Cascio (49 anni, capogruppo del Partito Democratico e presidente della Commissione urbanistica, lavori pubblici, edilizia privata e residenziale pubblica), Mario Li Castri, 54 anni (già dirigente dell’Area tecnica della riqualificazione urbana e delle infrastrutture, Giuseppe Monteleone, 59 anni (già dirigente dello Sportello unico per attività produttive), l’architetto Fabio Seminerio (57 anni), gli imprenditori Giovanni Lupo (67 anni, di San Giovanni Gemini) e Francesco La Corte (46 anni, di Ribera). All’architetto Agostino Minnuto (60 anni, di Alia) è stato notificato l’obbligo di presentazione quotidiana alla polizia giudiziaria. Sono accusati della costituzione di un comitato d’affari che controllava l’edilizia privata, nel caso specifico per costruire 350 appartamenti in deroga al piano regolatore, con ipotesi di reato come corruzione per un atto contrario ai doveri di ufficio, corruzione per l’esercizio della funzione e falso ideologico in atto pubblico. Continua »
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