Massimo Ciancimino intervistato da Klaus Davi
Klaus Davi ha intervistato Massimo Ciancimino, figlio di Vito che fu sindaco di Palermo e fiancheggiò Cosa nostra.
Ciancimino potrebbe essere ascoltato dalla Commissione nazionale antimafia.
Klaus Davi ha intervistato Massimo Ciancimino, figlio di Vito che fu sindaco di Palermo e fiancheggiò Cosa nostra.
Ciancimino potrebbe essere ascoltato dalla Commissione nazionale antimafia.
Due alte cariche dello Stato hanno commentato ieri alcune dichiarazioni legate alle stragi del ’92.
Il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha commentato le parole di Totò Riina (che aveva imputato ad altri la strage di via D’Amelio, lasciando intendere che parlasse dello Stato): «Sono più o meno senzazionalistiche e provengono da soggetti, diciamo così, piuttosto discutibili. […] Altra cosa sono le testimonianze che si acquisiscono in sede giudiziaria e lì vanno vagliate, lì se c’è un velo di oscurità o di ambiguità da squarciare bisogna squarciarlo».
Nicola Mancino, oggi vicepresidente del CSM e ministro dell’Interno all’epoca delle stragi, ha negato di avere incontrato Borsellino e ha detto: «La presunta trattativa tra Stato e mafia noi l’abbiamo sempre respinta. L’abbiamo respinta anche come semplice ipotesi di alleggerimento dello scontro con lo Stato portato avanti dalla mafia. La riprova di tutto questo sta nella politica di fermezza adottata dal precedente governo e da quello in cui ero responsabile del Viminale».
Il procuratore aggiunto di Palermo Antonio Igroia ha commentato le parole del boss mafioso Salvatore Riina sulla strage di via D’Amelio: «Fino ad ora Riina aveva lanciato messaggi sibillini e vaghi. Adesso mi pare che faccia dichiarazioni precise. Se questo vuol dire che ha intenzione di dare un contributo alla scoperta della verita’ sulle stragi, sappia che l’autorità giudiziaria, senza pregiudizi o inviti alla collaborazione, è pronto ad ascoltarlo. […] Non voglio entrare nel merito della vicenda, ma certamente non si riferiva all’autorità giudiziaria. Se avesse voluto parlare coi magistrati avrebbe scelto altri canali».
Sergio Lari, procuratore di Caltanissetta, ha detto: «Quello di Riina è un messaggio mirato alla procura di Caltanissetta. Comunque, se sentirà l’esigenza di parlare, noi lo ascolteremo senza problemi».
Rita Borsellino ha commentato: «Certe cose potevano essere dette prima, quando serviva sapere: adesso, che parli Totò Riina, sfruttando il momento e il grande palcoscenico. È tutto abbastanza inquietante, bisognerebbe capire perché ora e a chi sta lanciando dei messaggi».
A quarant’anni dallo sbarco dell’uomo sulla Luna a Villa Filippina (piazza San Francesco di Paola) vengono organizzate due serate Guarda che Luna oggi e lunedì prossimo in collaborazione con Urania. Dalle 19:30 sarà possibile osservare da vicino le costellazioni con l’ausilio di un puntatore laser e, attraverso potenti telescopi, il pianeta Giove con i suoi satelliti. Il tutto seguendo le indicazioni degli operatori. Contemporaneamente, su un maxi schermo, sarà proiettato un filmato d’epoca con le immagini dello storico sbarco. Ingresso libero.
Le serate sono inserite nel programma dell’Anno internazionale dell’Astronomia.

(foto di Luc Viatour)
È previsto per oggi al Czechout Party a Praga (Repubblica Ceca) il raduno dei partecipanti al Mongol Rally, avventurosa gara a scopo benefico tra equipaggi di tutto il mondo che a bordo di vecchie auto sotto i 1000cc di cilindrata tenteranno di raggiungere Ulan Bator in Mongolia.
Il team EST comprende il palermitano Igor D’India, presidente dell’associazione Kappa Cinema, documentarista, scrittore e regista.
L’equipaggio tiene un diario di bordo.
Rosalio supporta l’EST team.

Dopo diciassette anni dalla strage di via D’Amelio emergono elementi che fanno supporre che la ricostruzione dei fatti finora effettuata non sia completa o che possa essere imprecisa anche negli aspetti ritenuti finora chiari.
L’ipotesi del coinvolgimento dei servizi segreti prende corpo (si è parlato di un misterioso agente con il viso deforme presente negli scenari di alcuni episodi legati a fatti ritenuti finora soltanto di mafia), le rivelazioni contrastanti dei collaboratori di giustizia potrebbero portare a una revisione del processo, potrebbe già essere nelle mani dei magistrati il “papello” (un testo che potrebbe provare l’esistenza di una trattativa tra Stato e mafia nel 1992) e la Commissione nazionale antimafia sta seguendo con attenzione l’evolversi della vicenda.
Totò Riina ha affidato al suo avvocato una dichiarazione inquietante riferita a soggetti non meglio precisati che avrebbero condotto la trattativa con la mafia: «L’hanno ammazzato loro».

Diciassette anni fa il giudice Paolo Borsellino e gli agenti della sua scorta Emanuela Loi, Agostino Catalano, Vincenzo Li Muli, Walter Eddie Cosina e Claudio Traina vennero uccisi con un’autobomba in via D’Amelio.
Alle 8:00 inizierà il presidio in via D’Amelio con interventi di giornalisti, associazioni e cittadini. Alle 16:55, ora della strage, si effettuerà un minuto di silenzio. Alle 17:00 Marilena Monti reciterà Giudice Paolo. Alle 18:30 partirà un corteo verso il quartiere Kalsa (dove Borsellino è cresciuto) con arrivo a piazza Magione dove alle 21:30 si terrà un recital di Giulio Cavalli con esibizioni di Mario Crispi, Marilena Monti, Angela Rizzo e Laura Spacca.
Alle 20:30 partirà da piazza Vittorio Veneto la fiaccolata organizzata da Azione Giovani e da Azione Universitaria che arriverà in via D’Amelio dove verrà deposta una corona di fiori. I manifestanti vestiranno magliette con la frase «Meglio un giorno da Borsellino che cento anni da Ciancimino». Alla fiaccolata parteciperà il ministro Giorgia Meloni. In via D’Amelio avrà luogo la rappresentazione teatrale Paolo Borsellino: eroe tragico promossa dal Laboratorio di poetica della Facoltà di Lettere e Filosofia.
Rosalio ricorda Borsellino con una testata speciale che riporta una sua frase: «Chi ha paura muore ogni giorno, chi non ha paura muore una volta sola» (l’immagine della testata è stata rielaborata da Gabriella Insana).

Sono previste due manifestazioni oggi in città in memoria del giudice Paolo Borsellino ucciso insieme alla sua scorta il 19 luglio 1992.
Partirà alle 15:00 da via D’Amelio la Marcia delle agende rosse verso il castello Utveggio. Gli organizzatori invitano a portare con sé un’agenda rossa. L’agenda di Paolo Borsellino non è mai stata ritrovata e a Monte Pellegrino avrebbe avuto sede una cellula dei servizi segreti.
Alle 20:30 presso la Facoltà di Giurisprudenza (via Maqueda, 172) si svolgerà il dibattito I mandanti impuniti organizzato dalla rivista ANTIMAFIADuemila. Interverranno Salvatore Borsellino, Antonio Ingroia, Giuseppe Lumia, Luigi de Magistris, Giorgio Bongiovanni e Gianni Barbacetto.
Don Paolo Turturro, ex parroco della chiesa di Santa Lucia al Borgo Vecchio, è stato condannato a sei anni e sei mesi di reclusione per due episodi di pedofilia. Il pm aveva chiesto nove anni di reclusione ma sono state concesse le attenuanti.
Inizia oggi e proseguirà fino al 6 settembre Vivi Caccamo 2009, cartellone di mostre, concerti, defilée, tornei sportivi medievali e un laboratorio di legalità a Caccamo.

La foto è tratta dal fotoblog peppopeppo.
Da stasera a lunedì alle 21: andrà in scena al Parco Villa Pantelleria (vicolo Pantelleria, 10) Chiedo scusa, spettacolo teatrale con Luigi Maria Burruano e Tony Sperandeo. Scenografia e costumi di Lollo Franco.

I due autori e attori interpretano due “individui, cristiani, sognatori, viaggiatori, pazzi…attori…” in un tempo non definito in cui si confrontano e si scontrano su fatti realmente accaduti, inventati o sognati.
Ingresso 10 euro.
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