Arrestato Nino Lauricella “‘u scintulluni”
Il boss mafioso latitante Nino Lauricella è stato arrestato dalla Squadra mobile di Palermo nella zona del mercato di Ballarò.
Lauricella era ricercato dal 2005.
Il boss mafioso latitante Nino Lauricella è stato arrestato dalla Squadra mobile di Palermo nella zona del mercato di Ballarò.
Lauricella era ricercato dal 2005.
Qualche anno fa intervistai uno psicanalista palermitano molto famoso. Non solo famoso, ma anche preparato. Anni di carriera, migliaia di pazienti, riconoscimenti nazionali e internazionali.
In cerca di domande accattivanti, mi venne in mente anche questa: «Se lei dovesse ritrovarsi la città di Palermo distesa sul suo lettino, che diagnosi farebbe? Quale nevrosi importante le attribuirebbe?».
Ci pensò su in silenzio, per una manciata di secondi che mi sembrarono lunghissimi. Poi sorridendo amaro: «L’invidia», disse.
Da oggi a domenica 18 si svolge a Monreale la seconda edizione di Nel segno di Guglielmo, evento dedicato all’epoca e alla cultura del regno di Guglielmo II.
La manifestazione, patrocinata dal Comune di Monreale e inserita all’interno del cartellone di Provincia in festa, è nata grazie all’impegno delle associazioni Centro commerciale naturale, associazione cristiani anziani volontari e Teatro Musica e arte.
La campagna abbonamenti del Palermo si è chiusa con un flop: sono soltanto 12514 le tessere sottoscritte (-26% rispetto allo scorso anno).
Per la prima partita di campionato sono stati venduti soltanto 5800 tagliandi.

Rosalba Di Gregorio, legale del boss mafioso Bernardo Provenzano arrestato nell’aprile 2006 dopo 43 anni di latitanza e detenuto a Novara in regime di carcere duro, ha affermato che il suo assistito è malato e chiede che venga sospeso il 41 bis.
Provenzano, che soffre di recidive del tumore alla prostata che aveva curato, avrebbe sofferto un’ischemia e non sarebbe più in grado di gestirsi da solo.
Di Gregorio ha dichiarato: «È molto malato. Rischia la morte ogni giorno. Basta col 41 bis. Venga detenuto ma in condizioni civili. È giusto che paghi il suo debito ma in condizioni di vita carcerarie adatte alla sua situazione sanuitaria. Lo dico ben sapendo che nessuno avrà mai il coraggio di prendere una decisione simile. […] Abbiamo un uomo che non è in condizioni di accudire se stesso. L’ultima volta in cui i figli sono andati a trovarlo si è messo a pregare al colloquio. Non riesce a capire che deve prendere il citofono e posizionarlo nei punti giusti di orecchio e bocca. Non riesce a fare uscire la biancheria sporca: manda quella pulita. Si veste con abiti invernali. Ha unghie e capelli lunghi. È dimagrito di due taglie. È ormai dissociato dalla realtà. Non ricorda più perché si trova in carcere».
Sono iniziati i lavori di montaggio delle barriere dissuasorie sul ponte Corleone (viale Regione Siciliana). Nel 2011 si sono verificati già cinque suicidi.
Le barriere sono costituite da telai in ferro zincato e rete elettrosaldata di altezza pari a due metri.
Alle 22:00 al cortile Abatelli (piazza Marina, 61) si terrà il concerto delle Frequenze Rétro.
Contributo per la programmazione artistica in orario spettacoli 2 euro (1 euro studenti universitari).
Rosalio è media partner di UniverCittà inFestival.

Il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano oggi e domani sarà in visita a Palermo.
Già da ieri alle 7:00 e fino alla mezzanotte di oggi saranno chiuse piazza della Vittoria e una parte di piazza Marina. Da oggi alle 18:00 di domani sarà chiusa piazza San Domenico e corso Vittorio Emanuele sarà chiuso fra Porta Nuova e via M. Bonello per il periodo necessario agli spostamenti nell’intervallo di tempo che andrà dalle 7:00 alla mezzanotte di oggi.
Ho scovato due siti legati alle elezioni del 2012.
Il primo è palermo2012. Mentre il .it è registrato ad Alessandro Arcobasso, già attivo all’università e in progetti che hanno avuto a che fare con la politica, non si sa nulla del .com. Qualcuno sa qualcosa?
Su sindacodipalermo.com c’è invece un sondaggio elettorale con nomi vari. Al momento in cui scrivo primo è Orlando, secondo Lagalla.
Sarà una lunga traversata.
DISCLAIMER: al momento non sto svolgendo alcuna attività di consulenza per politici e partiti.
Il segretario provinciale del Partito Democratico di Palermo Enzo Di Girolamo ha avviato l’iter che porterà alle elezioni primarie.
Di Girolamo ha dichiarato: «Le primarie sono uno strumento irrinunciabile perché iscritte nel codice genetico del Partito Democratico e previste dal nostro statuto. Per questa ragione trovo incomprensibili le polemiche di questi giorni che fanno solo male al partito e rischiano di indebolirlo proprio a ridosso delle elezioni».
È stato dato mandato al responsabile provinciale dell’Organizzazione Antonio Rubino di attivarsi con gli altri partiti che comporranno la coalizione per la costituzione del tavolo tecnico che dovrà scrivere il regolamento e organizzare le primarie.

(foto di Mystère Martin)
In alcune intercettazioni risalenti al 2010 pubblicate oggi su Panorama Massimo Ciancimino, figlio dell’ex sindaco mafioso Vito, deride la sua scorta e i magistrati della Procura di Palermo.
Sulla scorta e su un tragitto da compiere diceva: «Io non ho problemi, che sono con scorte e cose io passo ovunque. Io ci ho una specie di squadra di calcetto dietro».
E sulla sua presenza in Procura a Palermo: «Negli uffici di Ingroia (il procuratore aggiunto di Palermo n.d.R.) tu digiti un nome dice e gli puoi fare vita, morte e miracoli. […] Mi lasciano nella stanza chiusa per non farmi vedere dai giornalisti. […] Io faccio quello che minchia voglio là dentro, peggio per loro che mi lasciano là. L’altra volta mi sono andato a vedere un file dove c’erano le barche da sequestrare».
Mi sfavillano due immagini nella mente. La prima è quella di un ginnasta del Fascio che salta dentro un cerchio fiammeggiante. A torso nudo – le ascelle villose che contrastano con l’intento epico dell’atleta, il resto immerso in un calzone alla zuava – il fascistotto spicca un balzo grassoccio, perfora lo spazio orlato di calore e atterra, traballante e senza gloria, nella polvere. La seconda immagine – più epica e senza un grammo di ridicolo – è quella di Piggy, il naufrago sovrappeso e indifeso de Il signore delle mosche di Golding. Piggy è un diverso che si ritrova a dover convivere con una società di uguali. Piagnucola e si affida al compagno di sventura meno uguale di tutti. Si rende conto che per lui non sarà facile. Scoprirà di avere ragione, ma non prima di aver tentato.
Queste immagini raccontano due mondi agli antipodi, eppure incardinati sullo stesso tema. Il rito di passaggio: le strategie di ingresso in un gruppo sociale (tribale?) e quelle di conferma di appartenenza al gruppo in questione. Continua »
Sono essenzialmente stanco del piangersi addosso che si fa in città e già da alcuni giorni vorrei fare un post ottimista su ciò che funziona a Palermo.
Il problema è che non mi viene in mente nulla.
Aiuto! (e risparmiatemi per favore le lamentele su ciò che non funziona)
Sono da tempo in guerra con i gabbiani. Sono stati loro però i primi ad attaccare, bombardando ogni santo giorno la mia terrazza.
Impotente e disarmato, subisco passivamente le loro angherie e non mi resta che provvedere a ripulire i resti, digeriti e non, dei loro allegri e vocianti banchetti.
I gabbiani non dovrebbero stare nel centro storico, non dovrebbero stare neanche nelle discariche, anzi, non ci dovrebbero essere nemmeno le discariche, ma, soprattutto, se la città tutta diventa una grande discarica, non chiediamoci poi perché non volino fino a Bellolampo: chi glielo fa fare! Continua »
Ieri poco prima delle 15:00 in via Q. Sella, presso la sede dell’Istituto Autonomo per le Case Popolari è esplosa una bomba carta.
Nella sede sono in corso lavori di ristrutturazione.
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