Nel giro di pochi giorni mi sono trovato a passare per Bari, Napoli ed Atene partendo da Palermo. Ad Atene sono giunto nel pomeriggio dell’approvazione delle misure di bilancio funzionali al salvataggio finanziario. Nell’autostrada che collega il grande (ed efficiente) aeroporto alla città, campeggiavano cartelloni pubblicitari, tutti rigorosamente liberi, che ricordavano quelli della crisi italiana dei primi anni Novanta: ricordate il test pubblicitario con il bambino e la scritta “Fozza Italia“?
Dalla terrazza dell’albergo ho potuto subito ammirare l’acropoli, alla mia sinistra, e, sul largo viale alla mia destra, gli scontri tra manifestanti e polizia riportati in tempo reale su tutti i Tg: una pagina di storia contemporanea vissuta al cospetto di uno dei maggiori monumenti del mondo antico, una pagina dolorosa di democrazia all’ombra della sua culla. Continua »
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