“Vivi Caccamo” 2009
Inizia oggi e proseguirà fino al 6 settembre Vivi Caccamo 2009, cartellone di mostre, concerti, defilée, tornei sportivi medievali e un laboratorio di legalità a Caccamo.
Inizia oggi e proseguirà fino al 6 settembre Vivi Caccamo 2009, cartellone di mostre, concerti, defilée, tornei sportivi medievali e un laboratorio di legalità a Caccamo.
Sono tre gli incontri in programma oggi nell’ambito di UniverCittà inFestival.
Alle 18:30 all’Orto botanico (via A. Lincoln, 2; piazzale Paride) verrà presentato il libro di Giuseppe Barbera Abbracciare gli alberi. Intervengono con l’autore Maurizio Carta, Paolo Inglese e Goffredo La Loggia. Il libro racchiude mille buone ragioni per piantare e difendere gli alberi.

Alle 20:00 si terrà al Chiostro dello Steri (piazza Marina, 61) il talk sulla politica nell’ambito di Aziz, Palermo la splendida – La cultura negli anni Sessanta. Intervengono Roberto Lagalla, Roberto Ciuni, Nino Mannino e Lillo Mannino. Modera Antonio Calabrò.

Alle 22:00 al Cortile dello Steri (piazza Marina, 61) Successe qui all’Albergheria – Canti di tradizione e denuncia nella Palermo degli anni Sessanta con il Laboratorio di Etnomusicologia Aglaia a cura di Guglielmo Garofalo, con la partecipazione delle TrizziRiDonna.

Calendario completo di luglio.
Rosalio è media partner di UniverCittà inFestival.
Da stasera a lunedì alle 21: andrà in scena al Parco Villa Pantelleria (vicolo Pantelleria, 10) Chiedo scusa, spettacolo teatrale con Luigi Maria Burruano e Tony Sperandeo. Scenografia e costumi di Lollo Franco.

I due autori e attori interpretano due “individui, cristiani, sognatori, viaggiatori, pazzi…attori…” in un tempo non definito in cui si confrontano e si scontrano su fatti realmente accaduti, inventati o sognati.
Ingresso 10 euro.
Forse sarà l’estate, o forse lo stato di semi vacanza in cui verso…o forse sarà che sono proprio fissata con le indagini linguistiche, ma nei lenti pomeriggi di luglio non faccio niente e penso. E penso che il palermitano non finirà mai di stupirmi. Ogni giorno, ogni conversazione si rivela spunto di riflessione su quanto meravigliosa sia la lingua siciliana. O meglio le traduzioni dal siciliano all’italiano.
Iniziamo dall’uso della proposizione finale. Il palermitano fa un mix tra quella implicita (per o di + infinito e omissione del soggetto, es. “per prendere”) e quella esplicita (affinché + soggetto + il congiuntivo es. “affinché tu prenda”).
Esempio: “Ti ho comprato la coca cola zero per TU fare la dieta“. Oppure, allo zoo “mamma perché c’è il laghetto?”, risposta: “Per LORO (gli animali) bere, ‘a mamma”. Quest’ultimo intercalare varia, naturalmente per ogni grado di parentela : ‘a mamma, ‘o papa, ‘a nonna, ‘o nonno, ‘o zio e via discorrendo. Certe volte si può pure fare l’italianizzazione. Mia zia una volta per consolarmi mi disse: “non fare così, la zia, è inutile che ti disperi”. Continua »
Una delle voci che girano in città in questo luglio riguarda la vendita di Rosalio. Sì, questo blog. I bene informati si sono spinti fino a riportare una somma a sei cifre.
Se la somma fosse confermata resto a disposizione per fornire le mie coordinate bancarie al compratore, ovviamente. 🙂

L’arcivescovo di Palermo Paolo Romeo è tornato a parlare del degrado cittadino durante la messa di ieri in onore di Santa Rosalia alla presenza del sindaco Diego Cammarata.
Romeo ha detto: «Vedo un degrado della città, una Palermo che adesso non è bella, le tante paure che la assediano. […] Penso al problema dei rifiuti, al disagio di tante persone che temono per il proprio lavoro, agli operai di Termini Imerese, allo stato in cui vivono gli immigrati. Dentro il ricordo e la devozione di Santa Rosalia bisogna mettere tutto questo e la necessità di un maggiore impegno».
Il ministro per i rapporti con il Parlamento Elio Vito ha smentito l’aumento dell’addizionale Irpef a Palermo durante un question time alla Camera su una domanda di Sergio D’Antoni (Pd): «Non risulta, nonostante quanto riportato da notizie di stampa, che l’Amministrazione comunale di Palermo abbia adottato alcun provvedimento di variazione dell’addizionale comunale dell’imposta sui redditi delle persone fisiche».
Il pubblico ministero Nino Di Matteo ha chiesto 14 anni di carcere per associazione mafiosa per l’ex deputato regionale di Forza Italia Giovanni Mercadante.
Sono state chieste pene per 72 anni di carcere nell’ambito del processo Gotha: 16 anni a testa, per Antonino Cinà e Lorenzino Di Maggio, nove anni a testa per Marcello Parisi e per Bernardo Provenzano e due anni a testa per favoreggiamento per non avere ammesso di avere pagato il pizzo per i fratelli Maurizio e Paolo Buscemi, per Vito Lo Scrudato e per Calogero Immordino.
La sentenza è attesa per la fine del mese.
Memoria del festino: munnìzza, aggàddi, suoairci, parcheggiatori abusivi, motorini runnegghié, venditori abusivi, lurdìa, odore di piscio, disinteresse e senso di imbarazzo per come sta la città.
Ma come minchia s’è ridotta la città sotto la SUA amministrazione?
Ma se ne rende conto delle condizion… ah, vero, lui non c’era.
Nemmanco ieri c’era.
Al concerto di Allevi, al Senato, a Roma, invece c’era.
Era lì, batteva le mani e rideva.
A Roma, lui c’era.
Magari c’era un incontro politico imperdibile.
O un torneo di tennis prestigioso.
Non. Ci. Sono. Parole.
Viva Palermo e viva Santa Rosalia
Arriva a Palermo Amici in Tour, il tour della scuola di Maria De Filippi. Lo show si svolgerà dalle 21:00 in via dell’Olimpo (di fronte al Palasport).
Tra gli altri si esibirà Alessandra Amoroso, vincitrice dell’ultima edizione.

Massimo Ciancimino, figlio dell’ex sindaco di Palermo Vito, si è detto pronto a consegnare ai pm il “papello”, un documento in cui Salvatore Riina avrebbe formulato alcune richieste allo Stato in cambio della cessazione della stagione delle stragi degli anni ’90.
Ciancimino sostiene che la consegna sia avvenuta dopo l’uccisione di Giovanni Falcone e potrebbe avere influito sulla morte di Paolo Borsellino, forse ritenuto un ostacolo al patto.
AGGIORNAMENTO: Salvatore Borsellino, fratello di Paolo, ha dichiarato: «Mio fratello era stato informato dagli organi istituzionali della trattativa in corso tra mafia e Stato. Non poteva non esserne informato. Il motivo dell’accelerazione della eliminazione di Paolo è che lui si era messo di traverso rispetto a questa trattativa nel momento in cui ne fu informato».
Toni Pellicane, leader del movimento dei senzacasa, ha annunciato che stasera al Festino sfilerà un carro alternativo che raffigura una casa realizzato con materiale povero e riciclato per manifestare ancora una volta il bisogno di una casa. Il questore ha diffidato i manifestanti dal mettere in pratica la protesta. Lo scorso anno il corteo in onore di Santa Rosalia era partito in ritardo per una manifestazione del comitato e altri cittadini avevano manifestato contro le Ztl cancellate dal Tar. Il sindaco Cammarata ha già annunciato che non salirà sul carro per evitare le polemiche durante la festa in onore della patrona.
Ritenete giusto e accettabile portare proteste e rivendicazioni nel contesto del Festino?
N.b.: il sondaggio non si basa su un campione rappresentativo ma sugli utenti del sito. I risultati sono da considerarsi pertanto puramente indicativi.

Nell’omelia della tradizionale funzione nel palazzo comunale l’arcivescovo di Palermo Paolo Romeo ha riservato dei passaggi alla politica cittadina: «Sembrano trionfare, nella concezione dell’amministrazione della cosa pubblica, logiche di interesse personale, di gruppi particolari o di fasce sociali che non possono non generare un pericolosissimo disinteresse per la collettività. A tutto questo non possiamo e non dobbiamo rassegnarci. […] Il Festino può rivelarsi davvero un’occasione propizia per ritrovare una maggiore unione nel servizio ai palermitani e così, mentre la Santuzza ci invita a gioire insieme nella festa, che la onora come esempio fulgido di virtù umane e cristiane, ci sprona tutti a rinnovare i nostri propositi nel metterci all’opera per la nostra Palermo, per dare ai suoi cittadini, specie a quelli più deboli e bisognosi, un senso alto della vita, piena dignità, necessario rispetto, un’esistenza autentica che realizzi in ogni circostanza quella indiscutibile vocazione donata all’uomo nell’atto della creazione: essere ad immagine e somiglianza di Dio. […] Questa nostra amata Palermo soffre ancora! Come invasa da pesti antiche e nuove, si rivela spesso paralizzata, si ritrova abbandonata, segnata dai bubboni di mali endemici e di problematiche sociali ed economiche che – accumulatesi nel tempo e non adeguatamente affrontate – continuano a far dilagare infezioni e aumentano malcontento e scoraggiamento. Questa nostra amata Palermo trepida per il suo futuro, e attende che tutti coloro che sono preposti a condurla sulla via dello sviluppo e della pacifica convivenza, pongano al centro – su modello di Rosalia – i bisogni dell’uomo, vera icona del Creatore, come testimoniato dall’antica espressione di S. Ireneo di Lione: la gloria di Dio è l’uomo vivente». Continua »
Forse a non tutti è abbastanza chiaro che a Palermo è in corso una lotteria. Quando verrà il momento verranno estratti a sorte i nomi di alcune migliaia di cittadini che si aggiudicheranno il premio principale: un esclusivo esemplare di cancro ai polmoni.
Tutti gli altri dovranno accontentarsi dei premi di consolazione: bronchiti croniche, asma e affezioni varie delle vie respiratorie. Molti moriranno lo stesso per aver respirato la mefitica aria di Palermo, sebbene non con la clamorosa evidenza drammaturgica che comporta un tumore polmonare.
In attesa di conoscere il nome dei vincitori, si sa che alcuni dei presunti organizzatori di questa lotteria sono stati rinviati a giudizio: il sindaco e due ex assessori, accusati di non aver fatto nulla di quanto in loro potere per almeno rinviare l’estrazione dei premi in palio.
La notizia è passata pressoché invisibile sulle cronache locali, anche se presenta un risvolto interessante, che si configura come una palla di neve che scendendo a valle potrebbe trasformarsi in valanga: un piccolo gruppo di privati cittadini senza alcuna sigla o etichetta politica, fra cui il sottoscritto, è stato ammesso come parte civile. La tesi è che siamo stati danneggiati dal comportamento dell’amministrazione comunale, e che il diritto a essere amministrati senza rischiare la vita non sia né di destra né di sinistra. Continua »
Oggi a partire dalle 17:30 a Palazzo Riso (corso V. Emanuele, 365) si svolgerà Tango toilet, performance del coreografo argentino Rodrigo Pardo già presentata in anteprima a la Biennale di Venezia del 2007 e in altri contesti. L’evento è organizzato in collaborazione con Unitango.
Nello spazio angusto di una toilette, appositamente ricostruita, Pardo e la ballerina Cristina Cortès mettono in scena un appassionato tango; la performance, giocata sul senso di costrizione e di limite con cui i due danzatori sono chiamati a confrontarsi, ripropone il tradizionale rito del tango in una chiave contemporanea e concettuale.
Ci saranno quattro repliche ogni 45 minuti.

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