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venerdì 27 mar

Archivio per la categoria 'Sicilia'

  • Del superamento della “sicilitudine”

    L’altra volta ero da una mia cliente e si parlava in generale del mercato della comunicazione a Palermo.

    Cliente: «Per ora vanno di moda i divani, chiunque vende e pubblicizza divani»

    Ciccio: «Fanno anche gli sconti sui divani, adesso ce ne sono alcuni “ettinici” al 50%!»

    Cliente: «Ma tutto stu tempo per stare sui divani, i palermitani dove lo trovano?»

    Morale della favola: non tutti i palermitani, ancora, si sono rassegnati a trascorrere il fiore della propria esistenza cercando il posto più comodo dove poggiare le proprie natiche.


    Ecco, sarebbe ora di cominciare a contarli.

    Palermo, Sicilia
  • Mìn|chia

    Io me lo ricordo quel misto di stupore e imbarazzo nel pubblico del concerto di Jamiroquai al Foro Italico nel 2003. Jason Kay, che è uno un po’ burlone, volle “omaggiare” il pubblico palermitano esordendo con un «MINCHIA!» a mo’ di saluto. E gli andò bene; si prese un applauso gigante.

    Tempo fa, mentre giocavo a Grand Theft Auto III, rimasi sorpreso nel sentire in questo videogioco in inglese la mitica parola: «MINCHIA!». Ok, eravamo nella parte della città sotto il controllo dei malviventi siciliani…

    Insomma, mi sembra di capire che all’estero la parola suddetta sia un po’ sinonimo di sicilianità. Come la gente del concerto mi imbarazzo e sorrido. E vi giro il link a “la pagina minchia”.

    Palermo, Sicilia
  • La Spartenza – preview

    Preview pellicole Bordonaro

    “Sono soddisfatto della mia vita passata, un po’ male un po’ bene. Sento il dovere ringraziare Dio ed all’età di 79 anni e 2 mese porto attermini la storia della mia vita passata”.

    Si chiude così il poetico diario di Tommaso Bordonaro nato a Bolognetta all’inizio del Novecento da una famiglia di “bassa contizione povera quasi nella miseria”, primogenito di sette figli maschi che dovranno trovare da vivere in una Sicilia avara di terra e di lavoro. Con una scrittura secca, dolorosa e ibrida, da contadino appena alfabetizzato che mischia genialmente siciliano italiano e inglese, Bordonaro ci ha lasciato un’epica narrazione di lotta per la sopravvivenza, durata una vita intera, in cui ricorrono amore (iniziando da quello della prima moglie: “il mio cuore ne ha amato uno solo cuore, non vuole amarni un altro”) e morte. Nel mezzo di questa lunga esistenza: la “spartenza”, l’emigrazione negli Stati Uniti, espressa nel diario con questo vocabolo che ne sintentizza le due caratteristiche peculiari: la partenza per un nuovo mondo e la divisione dai propri cari e dalla propria terra. Continua »

    Palermo, Sicilia
  • …e protestiamo!

    È inutile negarlo. Lo sentite per le strade, tra i commenti di questo blog, nelle parole dei candidi e ri-candidi candidati: a Palermo c’è voglia di politica. Che fortuna che andiamo incontro ad almeno tre elezioni (fatemi emigrare, che al solo pensare a come devasteranno la città coprendola di manifesti fino al secondo piano dei palazzi progetto di scappare in un paese col dittatore)!

    Vi rivelo una mia debolezza. Ok, sarà im-par condicio. Però il mio candidato-tipo è Giovanni Bivona.

    Sta arrivando! Protestiamo!

    :P

    Video elettorale di Giovanni Bivona
    Clicca per protestare!

    Grazie ad Alessandro La Barbera per la segnalazione!

    Sicilia
  • Come pomodori giganti

    Per adesso va di moda la genetica, prendi un pomodoro normale gli cambi un gene e ti diventa un pomodoro gigante, niente di più facile. Secondo me si sta facendo un’operazione del genere anche con i nostri giovani cervelli.

    I Siciliani vengono rappresentati sempre come popolo “colto”, un popolo di pensatori alle prese con le tematiche universali. A me ogni volta che questo stereotipo viene riproposto viene il magone, perché penso che la cultura e l’intelligenza siano la cosa più abbondante ed inutile in Sicilia.

    Pure la signora Franca ci si è messa: i cittadini del Sud sono più buoni e intelligenti.

    Ecco magari le fosse scappata anche la parolina magica, la frase avrebbe avuto un senso politico: poveri. Noi siamo intelligenti e poveri e forse non a caso. Continua »

    Sicilia
  • Rosalio, appena nato già cammina

    A me tocca l’ingrato compito di riassumere. E dire che quello del blogger autoreferenziale è uno stereotipo che tanto abbiamo cercato di toglierci di dosso, eppure.

    Di Rosalio hanno parlato praticamente tutte le fonti di informazione a Palermo o lo faranno nei prossimi giorni e nei numeri di dicembre ancora in distribuzione. Nella blogosfera ci hanno linkato già più di 50 volte. Facciamo circa 300 visite al giorno e quello che davvero non mi aspettavo così presto è la mole dei commenti (un visitatore ogni 14 commenta), la qualità alta degli stessi e l’affetto verso il progetto. Rosalio dice di ringraziarvi.

    Grandi discussioni sono sorte attorno al post di Francesco, segno che “quel” manifesto fa pensare, indignare, parlare. Albo è uno di quelli che ha colto lo spirito fortemente collaborativo di Rosalio («…a Palermo pure io!») e si è ispirato a quel post per “rimaneggiare” il manifesto e sostituire il faccione di Totò allo stemma della Regione Sicilia della versione fasulla del manifesto che sta circolando per e-mail. Aspettiamo anche i vostri contributi!

    Facciamoci una risata. :)

    “La mafia fa schifo”. ...ma Totò Cuffaro manco cugghiunìa!

    Palermo, Rosalio, Sicilia
  • Totò Cuffaro e il modello McFly

    “La mafia fa schifo”. Difendiamo le nostre libertà. “La mafia fa schifo”. ...ma Totò Cuffaro mancu cugghiunìa!

    Con chi parla Totò Cuffaro quando dice che la mafia fa schifo? Al pescivendolo della Ballarò, all’avvocato di via Libertà, ai suoi assessori, alla Littizzetto, a chi?

    Ma soprattutto, qual è la proposta politica, la “reason why” che dovrebbe innestare un cambiamento nei comportamenti dell’opinione pubblica “sensibilizzata” dalla nuova campagna? Continua »

    Sicilia
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