La meglio parola
Fino a che si cunta è niente. Si dice così, perciò…parliamone! Certo, ci vorrebbe una premessa sull’amore “questo sconosciuto” e sul fatto che non si impara mai, che niente è definitivo e bla bla bla. Non me la sento di fare sta premessa. Lo confesso, un poco m’abbuttò. Voglio prendere la parte divertente che c’è dietro ogni lasciatina in Sicilia (e mi sa nel resto del mondo, ma meno colorita). Intanto l’imbarazzo che coglie il/la diretto/a interessato/a (lasciato/a o “lasciante/a” poco importa) nell’atto della comunicazione ufficiale. Che di solito avviene perché ti chiedono “Ma Bastiano/a come sta?” e tu sospiri e balbetti “ehm…veramente non lo so…”. Tutti, (naturalmente amici veri a parte, che sono quelli già giunti in tuo soccorso nella fase UNO che è la più drammatica, quella in cui dichiari che mai e poi mai avrai accanto qualcun altro/a e che ti attende un futuro di solitudine, disperazione e vita grama) ma proprio tutti i conoscenti (nella fase DUE che è quella del “devo pur lavorare e uscire di casa”) si sentono in dovere di consigliarti qualcosa. Non sanno niente, non siete mai usciti insieme, sapevano solo che stavi con qualcuno ma le reazioni sono molteplici e i tentativi di aiutarti ammirevoli, come bella tradizione sicula prescrive. Continua »



























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