Interrotta per frana la Palermo – Agrigento
Una frana ha interrotto la strada statale che collega Palermo ad Agrigento tra il chilometro 222 e il chilometro 229. Il tratto è quello tra Lercara Friddi e il bivio Tumarrano. Continua »
Una frana ha interrotto la strada statale che collega Palermo ad Agrigento tra il chilometro 222 e il chilometro 229. Il tratto è quello tra Lercara Friddi e il bivio Tumarrano. Continua »
È allerta meteo sulla Sicilia con allarme rosso per il rischio idrogeologico e allarme arancione per il rischio idraulico. Il Comune ha deciso di lasciare le scuole aperte mentre sono chiusi tutti i giardini e le ville comunali. Continua »
Ryanair ha tenuto ieri una conferenza stampa con David O’ Brien (il chief commercial officier) che ha parlato di una crescita doppia rispetto al resto d’Italia a Palermo. Ha poi detto che sono previste 15 rotte e più voli per Memmingen (3 frequenze settimanali), Parigi (4 settimanali), Treviso (9 settimanali) e Roma (5 giornaliere). Non sarà più operato il volo su Siviglia. Continua »
Il Comune di Palermo ha scritto ad Angelo Baiguera, consigliere delegato del Palermo calcio, la scorsa settimana per comunicare che il progetto per il nuovo stadio presentato qualche anno fa non è in linea con gli intenti dell’amministrazione e va ritenuto superato. Continua »
L’assessorato regionale alle Infrastrutture e alla Mobilità della Regione Siciliana ha dato il via libera per l’utilizzo del Parcheggio Basile come capolinea dei bus extra-urbani che collegano la città con il resto della Regione. Continua »
Cito un mio precedente post del 2007:
«È l’assoluta mancanza di indifferenza che mi porta spesso ad essere critico con la mia città o, più correttamente, con i suoi abitanti e pubblici amministratori. Se si ha a cuore il miglioramento della qualità della vita urbana, la critica, la denuncia è sicuramente utile, talvolta anche efficace e, sempre, moralmente doverosa per non rendersi passivi complici di un determinato stato di cose. Ma ugualmente valido ed efficace può essere percorrere la strada opposta: riconoscere chi opera bene, chi sa fare il proprio mestiere in modo professionale, chi dovrebbe essere emulato in una competizione virtuosa».
How to spend it, inserto del Financial Times ha dedicato un lusinghiero articolo a Palermo. Continua »
Il Teatro Massimo ieri si è illuminato di rosa per aderire alla campagna nazionale della Lilt – Lega italiana per la Lotta contro i Tumori, sulla prevenzione del cancro al seno. Continua »
Una squadra di trenta operai di Rap, Reset e Settore Verde del Comune è al lavoro da ieri, e lo sarà per le prossime due settimane, lungo l’asse della Circonvallazione, per la cura, la manutenzione e la pulizia dello spartitraffico centrale. Continua »
È stato inaugurato ieri a piazza Verdi il car sharing elettrico nato dalla collaborazione tra Comune di Palermo, Amat, Renault ed Enel e completa il progetto Demetra, volto alla riduzione del traffico attraverso una piattaforma di mobilità pubblica condivisa e integrata. Continua »
Già da un po’ di tempo guardo la Fontana Pretoria circondata da turisti e mi chiedo: perché è chiusa? Fontane ben più importanti sono fruibili dai turisti, si pensi ad esempio a piazza di Spagna.
Ricordo di averci passato bei momenti quando ero studente universitario, a meditare su un rigoglioso futuro immaginato o soltanto per riposarmi un po’. Continua »
Siete mai stati allo Sperone?
Non passati, proprio stati intendo, non credo, non penso, non so.
C’è gente che ci vive, ci abita, ci muore, come in tutti i posti, pure il mare c’è allo Sperone, sei sai trovarlo.
Ci si passa in macchina, per andare al Forum, e spesso quando ci si passa in macchina si commenta, mai per lodare, questo pezzo di terra, in riva al mare, a sud di nessun nord, dove i numeri civici sono scritti a mano libera, tremolante, sulle pareti di case che nessun piano regolatore ha mai previsto.
È qui che nasce, Mimmo Fini, uno che fa blues, anche se periferici. Continua »
Concordo con Ludovico Caldarera, il Teatro delle Beffe va chiuso.
Della sua chiusura siamo responsabili tutti noi che non ricordiamo più che ogni volta che diciamo che le fate non esistono ne uccidiamo una. Ma fare di tutta l’erba un fascio renderebbe meno gravi le responsabilità di chi è pagato per assumersi queste responsabilità.
E quindi per non lasciare dubbio a equivoci la chiusura del Teatro delle Beffe pesa come un macigno sul sindaco Leoluca Orlando, sull’assessore alla Cultura Francesco Cusumano, sull’assessore alla scuola e realtà dell’infanzia Barbara Evola sull’assessore alle politiche sociali Agnese Ciulla, sull’assessore alla partecipazione Giusto Catania e sui grandi alfieri della cultura cittadina il Sovrintendente del Teatro Massimo (ed assessore alla cultura uscente) Francesco Giambrone, sul direttore del Teatro Biondo, Roberto Alajmo.
Se sognavate una città senza fate, che dirvi se non bravi, avete dato il vostro contributo. Continua »
La nostra splendida città è il paradiso e l’inferno, terra di cose meravigliose e nefaste, terra di infinite contraddizioni.
Terra di mafiosi, uomini d’onore e terra di martiri, di eroi.
Non c’è da stupirsi è tutto scritto nella nostra storia, una storia araba. Continua »
La femminilità è innata in ogni donna ma esistono accessori che indubbiamente aiutano ad accentuarla. Uno di questi è il tacco e, soprattutto, lo stiletto, quel tacco vertiginoso che è stato consacrato da Christian Dior a metà degli anni ’40 con il suo “New look”. Il problema è che questo tipo di scarpa è veramente difficile da portare e spesso, non sapendoci camminare, si rischia di sembrare tirannosauri zoppi. Ed è ancora più difficile se, come me, sei molto alta e non lo usi quasi mai perché, rischiando di sbattere la testa contro il soffitto, ti senti a disagio.
Ma se è complicato indossare un paio di tacchi a spillo per una semplice serata elegante, come sarà se cerchiamo, addirittura, di metterceli per ballare? A questo proposito, recentemente, è nata una disciplina che prende il nome da queste scarpe: lo stiletto dance. Continua »
È stata presentata ieri a Villa Niscemi la manovra di previsione del bilancio del Comune di Palermo che adesso andrà all’esame del Consiglio comunale. Continua »
Un progetto al quale sto lavorando mi obbliga al triste censimento del patrimonio monumentale di Palermo. Era comunque tempo di farlo, sto censimento. La percezione d’insieme è sempre consigliabile, fosse anche per cultura personale.
Complici le mappe stilate da volontari di buona volontà, il lavoro mi è facilitato e posso concentrarmi sull’amarezza. A vederli così quei segnaposto, uno accanto all’altro, sembrano inviti ad andare a trovare tutti quei posti misteriosi e parlanti, per ascoltarli nelle loro storie di amori, guerre e rivoluzioni. Molti di quei puntini in realtà non sono che minuscole lapidi colorate poste a memoria di luoghi che furono parlanti, oggi ammutoliti, inglobati da edifici che portano il nome di qualche capomastro di cianciminiana memoria o peggio, demoliti per far posto ad altro (con tutto lo spazio che c’era). Continua »
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