Stefania Petyx (Striscia la notizia): “Quante consulenze!” e “Vai col (dis)servizio”

Nei giorni scorsi sono andati in onda a Striscia la notizia (Canale 5) due servizi di Stefania Petyx dedicati alla Regione Siciliana.

Nei giorni scorsi sono andati in onda a Striscia la notizia (Canale 5) due servizi di Stefania Petyx dedicati alla Regione Siciliana.
Provengo da una scuola di pensiero secondo cui il massimo dell’astrazione consente il massimo della concretezza, ragione per la quale teoria e prassi sono necessariamente complementari e non alternative come si tende a sostenere da più parti. Così, ragionando del cambiamento, vorrei dire preliminarmente due cose: il cambiamento è una dinamica che apre al nuovo. Parlando del nostro tempo e della nostra società, associamo il cambiamento al nuovo, ovvero ai giovani, al futuro. Questa è la prima cosa. Da sola però non basta. E vengo alla seconda. Il cambiamento necessità di una visione relativa al vecchio, aspetto che tendiamo a declinare associandolo alle vecchie abitudini, al passato. Ne deriva una considerazione importante: non vi può essere cambiamento se non vi è contemporaneamente un’azione verso il nuovo ed una complementare verso il vecchio.
Analizziamo: se il cambiamento protende soltanto verso il nuovo, se rivendica soltanto il futuro, se si preoccupa soltanto dei giovani (per restare nei confini che ci siamo assegnati qua), esso si traduce in semplice speranza e nell’ipotesi che dovesse concretizzarsi, attuerebbe una sostituzione del vecchio col nuovo. Sostituzione o rottura. Perché vi sia reale cambiamento, occorre invece che nel medesimo movimento e mutamento, avvenga una correlativa azione nei riguardi del vecchio, affinché ciò che si deve abbandonare per realizzare il nuovo, non resti a pesare nell’ombra come un virus latente, in attesa del momento buono per allignare un’altra volta. Com’è tristemente accaduto. Continua »
Questo è solo un post, non basterà a contenere né la mia preoccupazione né tutte le implicazioni dell’argomento.
Ma lancio la pietra, non ritiro la mano e spero che qualcuno segui segua il lancio a sua volta. La gente fa sempre più fatica ad incazzarsi, s’indigna forse, si sente un poco disturbata, ma non s’incazza. Forse qualcuno lo farà dopo aver letto il post, se ritiene di averne motivo. E se ha motivo di farlo, ne ha anche tutto il diritto, considerato che mi pronuncio contro la sua stupidità.
Qualche giorno fa stavo conversando con un’amica, l’argomento era la differenza dei comportamenti tra maschi e femmine. Il tono era per lo più ironico e un po’ stralunato, ma al mio usare il termine “femmina”, questa mia amica mi disse «Io sono una donna, non sono una femmina».
Confesso che dopo la sua uscita lasciai morire la conversazione. Quella frase mi sembrò di una idiozia profondissima, un limite invalicabile; non era un’interlocutrice all’altezza.
Nei giorni successivi ho riflettuto sull’accaduto, cercando di inserirlo nell’ambito di una più ampia riflessione che interessa il linguaggio, anzi le parole. Le parole come pervertimento.
Due fenomeni mi preoccupano più degli altri: il primo, di più ridotte dimensioni, è l’uso delle parole come scudo e/o specchio di una civiltà essenzialmente intrisa di ipocrisia e senso di colpa, e che possiamo, banalizzando, avvertire nei termini del “politicamente corretto”.
L’altro, di carattere più generico ma fondamentale, è la pericolosa, drammatica riduzione della terminologia, delle possibilità delle parole, l’arida pochezza quantitativa del numero dei vocaboli usati e dei loro modi di costruzione. Partiamo da questo secondo punto che, in virtù del suo carattere generico, non abbisogna,almeno in questo luogo, di trattazione approfondita. Continua »
I BolidiSolidi sono tornati con un video su un tema certamente più antico di Rosalio ma qui affrontato tante volte: andare o rimanere.
Rita Borsellino (Partito Democratico) è sempre più vicina all’accettazione della candidatura a sindaco di Palermo. La Borsellino sarebbe in contatto con l’ex sindaco Leoluca Orlando (Italia dei Valori) per ottenere il suo sostegno che significherebbe accantonare la prospettiva della riproposizione dell’alleanza regionale con il Terzo Polo. Potrebbe appoggiare la candidatura anche SEL.
Non è chiaro se si svolgerebbero le primarie a cui hanno fatto sapere che parteciperebbero Davide Faraone (Pd), Fabrizio Ferrandelli (IdV) e Ninni Terminelli (Pd).
Si sussegguono gli atti vandalici in alcune scuole del palermitano. Nel weekend è toccato all’Istituto tecnico industriale “Ettore Majorana”, il Liceo scientifico “Galileo Galilei” e la scuola elementare “Edmondo De Amicis”.
Gli istituti sono dovuti rimanere chiusi per i danni riportati.
La Sicilia è un’isola e – disgraziatamente – è l’unica cosa che ha in comune con Manhattan.
Nella prima puntata di Sex and the City, una Carrie Bradshow agli inizi della carriera, si chiedeva come mai esistessero a New York, così tante donne economicamente indipendenti, belle ed emancipate, non sposate.
Io in Siculonia, di giovani donne sessualmente emancipate ne ho incontrate parecchie, molte delle quali ai limiti della pullaggine. Ma di signorine economicamente indipendenti, un po’ meno. Direi anzi, che sono un fenomeno raro quasi quanto gli UFO.
Ho visto però, un sacco di figlie di papà ossessionate da Sex and the City. Continua »
Un anno fa ho scritto un libro scaricabile gratuitamente on-line, ECCO COME Cambiare la Sicilia in 10 mosse, che riprendeva in modo organico contenuti da me già pubblicati in questi anni su Rosalio. Il tema era quello di una possibile visione di sviluppo economico per la Sicilia con idee originali, spunti concreti ed esperienze personali, tanto per non fare solo teoria. Il libro in un anno, solamente attraverso Rosalio che dispone di un apposito contatore, è stato scaricato ben 2.371 volte mentre non è possibile determinare quante volte sia stato scaricato dai siti Mobilita Palermo, Muovi Palermo e da vari Meetup siciliani che pure hanno voluto “sponsorizzarlo”. Sicuramente, parliamo di alcune migliaia di lettori, soprattutto giovani, e ciò mi rende particolarmente soddisfatto del risultato.
Nessun politico di professione, dei partiti di destra come di sinistra, vi ha mostrato invece alcun interesse, a dimostrazione che, come scritto nel libro, i politici non cercano idee perché le hanno già chiare, sanno esattamente ciò che vogliono e ciò che vogliono è sotto i nostri occhi ogni giorno. Continua »

Caro Rosalio, i miei amici che scrivono sui quotidiani dicono che per stare sulla notizia devi battere il ferro finché è caldo. E allora sono tornato sulla notizia che, per pura coincidenza, è anche un luogo.
La foto che ti ho inviato venerdì non evidenzia la reiterazione del comportamento di un singolo, ma denuncia che quel comportamento è generalizzato: come dire che l’occasione fa l’uomo ladro, ma se l’uomo è già ladro sa che le occasioni bisogna crearsele. Il motto suggerisce un’occasione casuale, un’evenienza, un accadimento che appartiene all’improbabile più che al “solito”. Evidentemente quel “margine superiore” non viene letto come un livello differente di vivibilità ma come l’estensione non voluta, o involuta, della via carrabile: tradotto sta per “che se ne fanno di tutto quello spazio i pedoni”. Continua »
L’aeroporto di Catania è stato chiuso ieri sera per una nuova fase eruttiva dell’Etna e i voli sono stati dirottati a Palermo.
La sala vip è stata utilizzata per assistere le famiglie con bambini ed è stata disposta l’apertura continua dei bar.
L’unità di crisi si riunirà nuovamente alle 5:30.
AGGIORNAMENTO: l’aeroporto è stato riaperto stamattina.
Sabato Cefalù si è svegliata tappezzata di fogli con parole d’amore rivolte da un ragazzo alla sua ex ragazza. I fogli erano sulla ringhiera del lungomare, sulle cabine telefoniche e attaccati ai pali della luce in piazza Duomo e in giro per il paese, soprattutto nella zona di Santa Barbara.
Il sindaco Pippo Guercio ha subito ordinato la rimozione per affissione abusiva.

Caro Rosalio, ho scattato questa foto.
Mi riesce difficile capire cosa ho fotografato, per quanto quello che io ho fotografato non sia quello che appare. Se tu pensi di vedere un automobile su un marciapiedi, accanto ad alcuni contenitori di differenziata, io ti smentisco e penso che tu sia capace di vedere solo quello che appare. Mentre se, come sei solito fare, riesci a cogliere il senso dell’immagine avrai capito che ho fotografato un comportamento, l’espressione di un atteggiamento oppure il corpo di una forma mentis. Continua »
Secondo un sondaggio del portale subito.it Palermo sarebbe all’ottavo posto per le migliori case per studenti universitari.
Palermo supera anche Perugia. Prima in classifica è Bologna.
Oggi e domani si terranno presso la Biblioteca Comunale (piazza Casa Professa, 1) gli appuntamenti per celebrare il decennale del Cesie – Centro Studi ed Iniziative Europeo. Laboratori, seminari, sessioni di maieutica e pensiero creativo, mostre, aperitivi e concerti sono inclusi nel cartellone.
Il centro studi è attivo in tutto il mondo con progetti di cooperazione internazionale ed europea ma con lo sguardo sempre fisso su Palermo con le molteplici azioni di innovazione e promozione sociale messe in campo nel centro storico del capoluogo siciliano.

Il sindaco di Palermo Diego Cammarata ha dichiarato ieri: «Sono estremamente soddisfatto della passione e dell’amore che ho messo nell’amministrare questa città. Ho avuto cinque anni di crescita e di risultati straordinari e questo è sotto gli occhi di tutti. […] È stato un quinquennio di sofferenza dovuto ad una crisi internazionale che non può essere combattuta con i mezzi delle politiche comunali, negli ultimi anni abbiamo avuto 100 milioni di euro in meno e contrastato con l’instabilità politica di un consiglio comunale che da due anni ormai è governato dal centrosinistra, che ci impedisce di fare tutto. […] Nonostante questo andiamo avanti e di recente abbiamo dimostrato che le attività dell’opposizione a non sono di costruzione di un’alternativa, ma solo distruttive».
Perché Palermo è così sporca? Ve ne siete accorti o per voi è normale che sia così e la munnizza per strada è un arredo urbano? E non mi date la solita risposta, ormai diventata un alibi per i nostri amministratori e per noi stessi, che la colpa è dell’inciviltà dei palermitani. Ho visto città come Madrid ridotte uno schifo alla sera, le sue piazze una discarica, carte, lattine e bottiglie lasciate ovunque in giro. Ho visto città come Barcellona prese in ostaggio da gruppi di ragazzini sui loro skateboard, distruggere cestini, spargerne il contenuto per terra, lasciare le bottiglie vuote e i sacchi di patatine sui prati. Ho visto Parigi, Londra, New York insozzate da orde di turisti e dai suoi civilissimi abitanti.
Ma ho visto che la mattina tutto era pulito, i marciapiedi spazzati, le strade lavate, i cestini riparati, dal centro alla periferia.
Ed allora mi chiedo perché a Palermo questo non succede? Continua »

Il sindaco di Palermo Diego Cammarata è stato prosciolto dall’accusa di abuso d’ufficio per una vicenda del 2009: alcuni operai della Gesip ripulirono una strada privata che porta alla chiesa dove si è svolto il battesimo della figlia del sindaco.
I legali del sindaco hanno sostenuto che si trattava di una strada aperta al transito pubblico e che non c’era, comunque, alcuna prova delle pressioni fatte dal sindaco sull’azienda.
Dieci dipendenti del Cto dell’azienda Villa Sofia-Cervello sono indagati dalla Procura di Palermo per truffa aggravata. Si tratta di un medico (Roberto Matracia, medico sociale del Palermo), infermieri, tecnici di ortopedia e radiologia e personale amministrativo. Pare che gli indagati facessero timbrare il cartellino da colleghi per risultare in servizio.
Ultimi commenti (172.563)