Poe è stato a Ballarò
Vengo a sapere solo oggi che una via Edgar Allan Poe esiste, a Palermo. Lo stradario mi informa che si trova fra Tommaso Natale e Sferracavallo. È una zona che non conosco. Quanto mi basta per immaginarla come la ruga di un borgo marinaro, un vicolo in leggera pendenza che regge una fila di persiane spellate dalla brezza.
Riflettendoci, il contrasto tra nome di tenebra e luogo di sole sarebbe uno spunto sul quale rappezzare una storia. Vecchio pescatore su sdraio che scruta ossesso il proprio gatto nero. Ma questo forse lo scriverei se non avessi già in mente, da anni, la mia personale rue Edgar Allan Poe. Che non è vicina al mare. Un manoscritto trovato in una bottiglia suggerisce che per arrivarci devi risalire il Cassaro morto, oltrepassare via Roma, ruotare i tacchi a piazza Vigliena e imboccare una stradina che si chiama via del Ponticello. Da qui, la chiesa di Casa Professa ti benedice prima di arrivare al posto. Sconsiglio di chiedere informazioni su Allan Poe, scrittore, a quelli di Ballarò. Conoscendo i tipi, domanderebbero: «Ma perché? Esiste?». Cercalo e basta. Se non sarai tu a trovarlo, sarà lui a venirti incontro. Continua »





































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