L’Alloro e il Giusto

Le luci arancioni di Piazza Marina, il solito posteggiatore con le braccia larghe e il kit da abusivo doc: capellino e fischietto uniti da un’unica espressione; blocchetto di pizzini in due versioni, rosa fragola e verde; marsupio che tintinna di un suono che fa incantare i bambini. Villa Garibaldi mi guarda, con la spigolosa cancellata chiusa e i suoi alberi immensi.
Le foglie secche dei ficus, sul marciapiede, ti invitano a prenderle a calci per scaricare la tensione di una giornata no. C’è l’odore delle pizzerie, qualcuno che esce da teatro, un caldo appiccicoso che fa venire il fiatone persino alle zanzare, lo strascinio delle infradito sul cemento polveroso. Continua »



































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