Sabato sera, ho deciso di andare a mangiare fuori per la prima volta con mia figlia e mio marito da quando siamo diventati genitori. Sono passati due mesi da quella mitica notte, da quel momento in cui ti cambia tutto nella vita e tutto viene dipinto con nuovi colori, tutto assume un’importanza diversa. Tutto, insomma, ruota intorno a ciò che di buono faresti e farai per tua figlia, affinchè abbia il meglio, il buono, il giusto.
Optiamo per una pizzeria, per noi la crisi c’è sempre stata, non siamo dirigenti, siamo semplici operai e quindi una pizza fuori equivale a un bellissimo sabato sera. In realtà siamo anche persone semplici che, crisi o non crisi, si divertono così, con la genuinità dei sentimenti e un posto alla buona dove scambiarsi coccole e una fetta di pizza dell’altro/a.
Ci sediamo fuori, dentro il gazebo per avere un po’ più di spazio. Il passeggino arancione della bimba ingombra un po’ quindi siamo costretti a sederci lì, sulla strada, coperti da pesanti tende in plastica trasparente che fanno da parete. Ordiniamo, si parla di lavoro, io riesco ovviamente a sentire anche di discorsi delle ragazzine sedute dietro me, è bello sentirle parlare perché sono fresche, adolescenti, mi aspetto che da un momento all’altro urlino frasi del tipo “miiii che bono matteoooo”, invece stanno lì carine senza disturbare nessuno. Continua »
Ultimi commenti (172.563)