Falcone tirato in ballo nella polemica per la riforma della magistratura

Il dibattito politico riprende dopo la pausa di Ferragosto e, riguardo alla riforma della giustizia, è stato tirato in ballo Giovanni Falcone, ucciso dalla mafia nel 1992.
Il presidente del consiglio Silvio Berlusconi ha parlato della riforma dicendo che «si tratta di mettere in pratica molte delle idee di Giovanni Falcone: separazione dell’ordine degli avvocati dell’accusa dall’ordine dei magistrati, indirizzo dell’azione penale superando l’attuale ipocrisia della finta obbligatorietà, criteri meritocratici nella valutazione del lavoro dei magistrati». Dura la reazione di Antonio Di Pietro (Italia dei Valori): «Berlusconi lasci stare Falcone, è come il diavolo che parla dell’acqua santa. […] Giovanni Falcone ha combattuto la mafia, Berlusconi molte volte ha ammiccato a mafiosi, anzi, si è portato a casa anche qualche stalliere e ha pure candidato in Parlamento qualcun altro condannato per aver favorito la mafia». Continua »































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