martedì 21 nov
  • Torna il silent party

    Torna il silent party. Fuori Orario Productions, in collaborazione con 54B studio, guideranno la serata di oggi nella suggestiva terrazza del settecentesco palazzo Cutò a Monreale.

    Durante la serata sarà proiettato un video realizzato da Marzia Morrone con le immagini del primo silent party e verrà presentato il libro Silenzio – Raccolta di parole mai dette, una catalogazione per sezioni semantiche dei bigliettini prodotti dagli invitati del precedente party con interventi di Marco Carapezza e di Roberto Alajmo.

    Durante la seratà sarà d’obbligo il silenzio; gli invitati potranno assaggiare piccole delicatessen direttamente dalle mani così bypassando, nelle intenzioni dei curatori, il tramite del metallo delle posate e ristabilendo quella circolarità tra il gusto, il tatto e il cibo consentita dal finger-food. L’ingresso è alle 20:30 ed è tassativo.

    Silenzio - Raccolta di parole mai dette

    AGGIORNAMENTO: Tony Siino c’è stato e ne parla qui.

    Palermo
  • 31 commenti a “Torna il silent party”

    1. Dubito di poter aggiungere il mio silenzio, l’ora non me lo consente. Sono curiosissimo, conosco il silenzio degli entronauti, non quello di tendenza. Qualcuno dei partecipanti può raccontare le sue impressioni?

    2. Sarà sicuramente un’esperienza oltre che nuova interessante…ma è possibile avere qualche ragguaglio per poter raggiungere il luogo dove avverra’questo incontro di pensieri tratteggiati su carta?

    3. è un progetto di recupero per soggetti marginali, fra una comunità di reinserimento alla società e un gruppo di autistici? o la solita goliardica finzione della palermo da salotto che si finge in campeggio e riscopre le dita in un palazzo d’epoca?
      Il noblesse obblige dei 35-40 enni annoiati e raminghi che si raduna in silenzio.
      Lo spettro della Palermitanità.

    4. Non sò…è qualcosa che mi intriga e che mi inquieta allo stesso tempo. Un po’ come il silenzio, d’altronde!

    5. A me intriga per via del dubbio espresso da Anita. Di inquietante c’è sta storia dei pizzini 😉 La cnv è altro rispetto alla comunicazione verbale, scritta od orale che sia, ed è bello scoprire cosa c’è oltre l’inquietitudine 🙂

    6. La mia Esperienza al “Silent Party” è stata meravigliosa!!!
      Al mattino leggo il post su Rosario, contatto una mia amica a cui propongo la cosa, che entusiasta mi dice di si.
      Le chiedo di informarsi meglio,sul posto ed orario perché io palazzo Cutò, lo ricordo a Bagheria (ed anche Tuttocittà on line!)…
      Richiesta a “Rosalio”, conferma del posto e conferma che non c’è bisogno di invito, ne di ticket all’entrata.
      Esco dallo studio alle 18 rinviando qualche appuntamento, un po prima rispetto al solito per non fare tardi (l’unica volta che sono stato in anticipo è stato alla mia nascita…).
      Vado in moto a prendere la mia amica, e via verso Monreale….
      Arrivati sul posto chiediamo conferma del luogo agli “indigeni”, ci viene indicata una “viuzza” che raggiungiamo insieme ad altre due signore.
      Ore 20.30 siamo davanti a Palazzo Cutò un ragazzo mi chiede all’entrata:
      – Ragazzo: “avete l’invito?”
      – Io: “no nessun invito, abbiamo letto della manifestazione, abbiamo chiesto e ci han detto che non era necessario!”.
      – Ragazzo: “…ah, ho capito. conoscete qualcuno?”
      A questo punto della conversazione, il ragazzo credo si sia accorto di avermi “leggerissimamente” urtato con tale richiesta, infatti, ricevendo una “taliata” del tipo…” ma stai ricennu vieru?!!”… si affretta a dirmi “… mi han detto di dire cosi!”
      Allora io chiedo sempre gentilmente, “mi chiami un responsabile?”
      E’ ovvio che conoscessi qualcuno all’interno ( se hai 34 anni anni e nessun tipo di problema relazionale, vuoi o non vuoi a Palermo conosci un po’ di gente!), ma figurarsi se entro in un posto facendomi accreditare da un amico.
      Dopo qualche minuto si presenta una ragazza, con un vestito verde un po “figli dei fiori”, mentre insieme alla mia amica ci chiedevamo se si conoscessero tutti all’interno (ed a quel punto che motivo c’è se conosci una persona di scriversi tra di loro “pizzini”?!?).
      Dopo averla salutata le espongo il problema.
      – Io:”Scusa, abbiamo saputo della manifestazione so di cosa si tratta, ma non sapevo ci volesse l’invito, ho chiesto informazioni alla redazione di un sito e mi avevan detto che non era necessario.”
      Ragazza anni 70: “Senza invito non si entra!”, risposta che non ammette/merita replica.
      Io:” …Scusami, per la prossima volta un consiglio, dite al vostro responsabile alla comunicazione esterna di inserire questo dettaglio nei comunicati stampa. Buona Serata.”
      A quel punto, siamo andati a mangiare fuori godendoci prima una splendida passeggiata in moto (Monreale è stupenda al crepuscolo), poi una luculliana sfilza di antipasti e pizza in una pizzeria alle pendici della montagna, un nero d’avola del 2003… il tutto infarcito da un dialogo fitto fitto su svariati argomenti.
      E per questi dialoghi, sguardi, e sorrisi ringrazio la ragazza “anni 70″, i comunicati stampa fatti male, il ragazzino all’entrata, e Rosalio.

      Mi dispiace avrei voluto assistere all’intervento di Roberto Alajmo, un autore che amo leggere.
      Comunque questa disavventura mi ha riportato alla mente un evento accadutomi anni fa a Londra, mentre girovagavo con amici, dinanzi al British Museum…. si avvicina una stupenda ragazza bionda che con un sorriso ci porge un bigliettino scritto a penna, dove c’erano tante foto di persone sorridenti, e dove c’era scritto in inglese “alle 17.30 in piazza liberemo tutti insieme un po’ di gioia” (o qualcosa del genere).
      Alle 17. 30 mancavano pochi minuti, aspettammo ed andammo lì….la curiosità era forte…
      Non ci avvicinammo, guardammo da lontano, sospettavamo si trattasse di una iniziativa pubblicitaria, qualche associazione religiosa o cose del genere.
      Alle 17.30 si presentò un vecchietto con una rete enorme piena di palloncini…
      Tutte le persone che erano li presero un lembo della rete ed all’unisono aprirono la rete, facendo volare nel cielo grigio di Londra centinaia di palloncini urlando, sorridendo ed abbracciandosi.
      Semplicemente….
      Mi sentii un “cog*ione”…. quel bigliettino per molto tempo è stato sulla mia scrivania in ufficio a ricordarmi che bisogna fidarsi degli altri.
      Un consiglio se si organizza un evento, per pochi iniziati, ditelo chiaramente, ma se si organizza qualcosa per il piacere di farlo anche se arriva qualcuno senza invito aggiungete un posto a tavola,…..
      Brano della serata…. “ovunque proteggi”- Vinicio Capossela.

    7. caro daniele, quella cosa nera che vedi all’inizio della pagina è l’invito. se tu organizzassi un evento faresti passare chiunque arrivi in moto, curioso di saper cosa c’è dentro o chiederesti l’invito?

    8. se rileggessei meglio il post scritto da me in precedenza…
      ‘Richiesta a “Rosalio”, conferma del posto e conferma che non c’è bisogno di invito, ne di ticket all’entrata.’
      ….e quella cosa nera chiamasi “thumbnail” a cui manca il collegamento ad un immagine più grande, perchè cosi non serve a nulla(non credo abbia un valore estetico).
      Inoltre la frase :”Scusa, abbiamo saputo della manifestazione so di cosa si tratta, ma non sapevo ci volesse l’invito, ho chiesto informazioni alla redazione di un sito e mi avevan detto che non era necessario.”
      penso che mi escluda da ciò che dici tu
      E sai mi è capitato spesso di organizzare eventi… ma se trattasi di eventi privati non vedo il motivo di pubblicizzarli?

    9. se ti fossi informato meglio, e dalla fonte giusta avresti avuto “quella cosa nera” anche tu. non è polemica.

    10. senza polemica.
      mi rimane un dubbio
      perche pubblicizzare un evento per soli invitati?autocelebrazione?
      ed ancora….
      la mia fonte era Rosalio, e la comunicazione tra la fonte e la mia amica è stata più che esaustiva.
      chissà che ne pensa Rosalio….!?

    11. Sempre cosi’ funzionano gli eventi a Palermo, o conosci o non entri! Mi sono sempre chiesto ma perche’ farlo sapere che c’e’ qualcosa, non possono organizzare delle feste in casa???

    12. ma scusatemi, se organizzano i mondiali di calcio e lo fanno saper a tutto il mondo, non significa che chiunque può entrare allo stadio a vedere la finalissima. bisogna cercare il biglietto.

    13. Daniele pendevo dalle tue labbra, fibrillavo per leggere l’esito della serata. (E poi dicono che sono troppo dura) Quindi? niente silenzio e tanta flower power con il braccio teso?
      Era o no una serata a porte chiuse per pochi destrimani e altrettanti benpensanti palermitani?
      Eppure anche io sarei venuta incuriosita, ma se questi eventi-bunker sono solo per i soliti isolati tutto questo riflusso culturale dove lo vedi a palermo?
      anita sarà giovane ma ascoltatela.

    14. I lettori del blog, previa citazione della fonte, sono stati ammessi al silent party. Mi scuso, insieme ad Antonella Caradonna (della Fuori Orario Production), con Daniele perché deve esserci stato uno spiacevole malinteso con chi controllava l’ingresso. In occasioni future opteremo per delle procedure chiare come la stampa del biglietto.

    15. “I lettori del blog”(!!!!)
      ma allora state veramente creando una repubblica di weimar!
      Se organizzate serate private e le sponsorizzate come pubbliche o su invito selezionato fatelo pure ma non illudete chi legge. Se innescate un potlach per fare sapere di voi o per farvi invitare a cena un domani sarebbe più opportuno rottamarvi.
      Il prossimo appuntamento è nella vasca da bagno di palazzo butera…gli aganci ci sono.

    16. Anita per essere “lettori del blog” non c’è alcun requisito particolare. Detto questo il tuo discorso serate pubbliche/private decade.

    17. “Gattopardo decadence”

      mind the list

    18. Ok, ok, ho capito tutto fin qui, ma…chi c’è stato…adesso può parlare e raccontarcelo! O no? 🙂

    19. Io ho scritto qualcosa nel mio blog e ho messo qualche foto nel mio fotoblog. 🙂

    20. Mha! dalle foto sembra che si parli! e poi vedo troppi fighetti. Non mi piace.

    21. Scusa Tony, ma questa volta do ragione ai critici di questa iniziativa. Non si pubblicizza una “festa” alla quale si entra solo per invito. Al limite se ne da notizia e si specifica che entrano solo gli invitati. Ho trovato offensive per la pochezza di ingegno le risposte di tale Walter (un organizzatore?). Invece di chiedere umilmente scusa (come ha fatto “Rosalio”) dice che dal thumbnail bisognava decifrare che era un invito; poi fa l’esempio della partita allo stadio: ci vuole il biglietto. Si, ma il biglietto se lo possono comprare tutti. Per questo si fa pubblicità, per vendere biglietti.
      Un’iniziativa caratterizzata dalla chiusura piccolo borghese del oh-Dio!-potrebbe-entrare-qualcuno-che-non-è-dei-nostri la trovo veramente poco interessante. Scusa la polemica Tony, ma questa volta non volevo proprio “stare zitto”.

    22. Walter non è assolutamente collegato all’organizzazione. Ho già scritto che sia io che Antonella Caradonna ci scusiamo per quello che è stato un singolo caso (a torto o a ragione, visto che non possiamo sapere come siano andate esattamente le cose). L’invito era esteso ai lettori di Rosalio indistintamente, a patto che lo dicessero…

    23. Ciao. Io mi sono divertita tantissimo. Eravamo un gruppo di sei e siamo entrati senza problemi dicendo che avevamo letto su Rosalio (grazieeee) dell’iniziativa. Quando la prossima? 🙂

    24. «Mutu a cu sapi ‘u iocu!». 😛
      Intelligenti pauca.

    25. Appunto Siino…l’intelligenza avrebbe fatto si che ti stessi zitto.. almeno questa volta.
      Il “malinteso” esigeva solo le scuse e nessun altro commento sarcastico…

    26. Ringrazio per le scuse,Antonella Caradonna e Rosalio, ma non era necessario.
      amche se…(dato che siamo in vena di latinismi!!)
      “excusatio non petita, accusatio manifesta”!!! 🙂
      Quando ho detto alla gentile signorina “ho chiesto informazioni alla redazione di un sito”, pensavo di aver mostrato interesse per la manifestazione e non ho fatto riferimento a “Rosalio” perchè non faceva parte dell’organizzazione.
      “Mutu a cu sapi ‘u iocu”, comunque è una di quelle espressioni cha mio parere dovremmo eliminare dal nostro DNA siciliano.
      Preferisco di gran lunga…
      “Testa cun parra si chiama cucuzza!”
      ciao a tutti ed alla prossima!!

    27. mi rivolgo a giovanni d’acquisto: volevo sapere se fossi la stessa persona con cui ho dialogato tramite biglietti volanti. rif. pashmina

    28. Manuel nella scheda personale di Giovanni si trova la sua e-mail. Perché non utilizzare quel canale che è certamente più proprio? 😉

    29. scusa rosalio… non t’incazzare… non l’avevo visto…

    30. ma dov’è la sua mail?

    31. La spiegazione è molto più semplice e mi sorprende che Rosalio si scusi. Giovanni è semplicemente arrivato in ritardo e non si può entrare a festa iniziata!

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