domenica 20 ago
  • MpA chiede le primarie del centrodestra

    Il Movimento per l’Autonomia ha chiesto che sia a Palermo che a Cefalù si svolgano le primarie per la scelta del candidato sindaco del centrodestra alle amministrative. La richiesta è trapelata dopo una lunga riunione del tavolo politico della Casa delle Libertà a cui hanno partecipato il presidente della Provincia di Palermo, Francesco Musotto e il coordinatore provinciale di Forza Italia Giacomo Terranova; il presidente provinciale Giampiero Cannella e il consigliere provinciale Salvo Coppolino di Alleanza Nazionale, Salvatore Cianciolo e Fedele Migliaccio dell’Udc e Giuseppe Prestigiacomo dell’MpA. Terranova ha dichiarato che «le primarie sono incompatibili laddove un sindaco uscente esprima il desiderio di ricandidarsi».

    A Cefalù attualmente ci sono tre candicati indicati dai partiti: Giuseppe Guercio (Udc), Augusto Cesare (Alleanza Nazionale) e Francesco Dolce (Forza Italia). In tre anche a Gangi (Maria Scialabba – Forza Italia, Giuseppe Ferrarello – Udc e Nino Salerno – An e MpA) e ad Altofonte (Salvo Corsale – Forza Italia, Giuseppe Romeo – Udc e Giovanni Rizzo – An). A Corleone attualmente ci sono quattro indicazioni: Antonio Iannazzo (An), Stefano Gambino (Udc) Ciro Schirò (Forza Italia) e una donna non specificata che si riserva di candidare l’MpA. Ad Alia, Bisacquino, Ficarazzi e Piana degli Albanesi i partiti hanno già trovato l’accordo per ricandidare gli uscenti.

    Palermo
  • 28 commenti a “MpA chiede le primarie del centrodestra”

    1. Coppolino, sei in ascolto? Tu che c’eri ora raccontaci i curtigghi! 🙂

    2. Amici di Rosalio,
      C’è una grossa novità nella politica!
      Finalmente si ascolta la gente, la volontà del popolo diventa sovrana nella scelta dei candidati a sindaco.
      Partecipo, in qualità di capogruppo di An alla Provincia, a queste riunioni dove il Polo sta decidendo quali sono i candidati da contrappore al Centrosinistra nei 32 comuni della Provincia dove si vota il 13 maggio.
      Ebbene, si è deciso di fare…decidere alle realtà locali, agli iscritti, ai militanti ed ai simpatizzanti dei singoli paesi, senza imposizioni dall’alto e senza catapultare nomi di sconosciuti “cittadini”.
      E’ senza dubbio un grosso passo verso la vera Democrazia, quella con la D maiuscola.
      Ma c’è anche un ulteriore sviluppo nella scelta dei nomi. I sindaci uscenti non hanno più la garanzia della ricandidatura; tutto dipende da come hanno operato, da come hanno amministrato e se hanno avuto un riscontro positivo nella cittadinanza.
      Sono contento, sono contento perchè finalmente si è capito che chi amministra deve avere una conoscenza reale e non fittizia della realtà, deve essere superpartes e, soprattutto, deve essere a disposizione totale e incondizionata della gente che lo ha eletto.
      Tutto il resto è superfluo, tutto il resto sono chiacchiere, tutto il resto è la “solita politica”.

    3. Partecipo, in qualità di capogruppo di An alla Provincia

      Ecco spiegato l’accanimento contro Leoluca Orlando,ognuno tira acqua al proprio mulino,ma una domanda,ma AN, per Palermo,cosa ha mai fatto?

    4. è molto interessante notare che dopo il web sia arrivata anche a palermo la politica di oggi…la politica 2.0!!!

      non c’è niente da fare…
      anche in un blog, a palermo, c’entra la politica o peggio ancora, c’è un partito dietro (manca solo la santanchè che prende il posto di Cristiana Rizzo (non me ne voglia!) e siamo a posto).

      mi avrebbe fatto piacere vedere che nessun politico (di professione) facesse parte degli autori e dei commentatori.
      inevitabilmente questo è fare politica, e molto spesso propaganda, anche in un mezzo che poteva essere terra franca per tante persone.

      Per la mancanza di appoggio politico ho visto morire e agonizzare parecchie realtà che avrebbero senza dubbio portato innovazione e vigore ad una sicilia molto stanca e morente.

      dopo di ciò lunga vita a rosalio…e mi faccio un pacco di fatti miei.
      arrivedeicci

    5. Coppolino,
      veramente la giusta novità sarebbe che persone come te si occupassero di altre cose,dei tuoi fatti personali per esempio,invece di “pretendere” di occuparsi della vita dei concittadini.
      Ora abbiamo capito perché sei tanto agitato quando ti scagli contro Leoluca Orlando.
      Io non voto da dieci anni perché dissento assolutamente sul vostro,di tutti,modo di intendere e vivere la Politica,anzi, a usare il vocabolo Politica in questo contesto (nazionale,regionale,locale)mi sembra di bestemmiare.

    6. vabbè ci vuole il vento in chiesa…ma nò a astutare i cannili

    7. Preciso che non c’è alcun partito dietro a questo blog.
      La politica fa parte della città, quindi sarebbe un male non parlarne per un blog che vuole parlare di Palermo.

    8. Coppolino, che noia!!!
      IO sono uno che vorrebbe le PRIMARIE anche nel Polo. Questa sì che sarebbe una bella iniezione di democrazia e partecipazione dei cittadini alla vita politica della nostra Panormus.
      Tutto il resto è noia, è solo noia !
      o_o

    9. Ma allora per par condicio, se non deve pubblicare Coppolino su Rosalio, non devono pubblicare neanche Orlando e gli altri del centrosinistra. O loro hanno il dono di non politicizzare il blog?

    10. …a Palermo pure loro!

    11. Ma perchè consideriamo la politica qualcosa di pregiudizialmente sporco?

    12. Non riesco a capire alcune cose.
      Una delle accuse più pressanti che si fa ad una persona che fa politica attiva è che non ha contatto con la gente, si cristallizza dentro i meandri del Palazzo e tira acqua al suo mulino fregandosene della realtà che lo circonda (e spesso è vero).
      Se uno che fa politica attiva si confronta con la gente anche attraverso un blog (che non è altro che l’evoluzione telematica del dibattitto)allora lo fa per interessi personali, si accanisce, non è politicamente corretto.
      Io leggo e visiono decine e decine di blog perchè è il miglior sistema per percepire la realtà, per comprendere dove la politica sbaglia o toppa, per avere anche spunti sulle necessità non solo virtuali di questa città. Difficile che intervenga in qualche dibattitto, se lo faccio è esclusivamente perchè non sopporto la falsità e la demagogia, prerogative che nel mondo politico sono all’ordine del giorno.
      Che poi io (di An) e Orlando (IdV) ci confrontiamo con toni pacati davanti a migliaia di persone che ci leggono (grazie anche a ROSALIO), ciò è solo un bellissimo segnale di democrazia, di rispetto dell’avversario e di assoluta trasparenza delle proprie idee.
      E, se mi permettete, non ho nulla da nascondere dei miei convinciemnti politici. Diceva Ezra Pound “Se un uomo non è disposto a lottare per le sue idee, o non vale niente lui o non valgono nulla le sue idee”.

    13. Concordo con Salvo Coppolino.

    14. Scusi sig Coppolino,lasci stare il grande Pound che già il suo nome lo usate abbastanza in negativo voi di destra,come il CHE quelli di sinistra,è vero che confrontarsi pacatamente fa bene,ma confrontarsi per fare campagna politica “scorrect” non è la stessa cosa,che poi Siino sia daccordo con lei rafforza le chiacchere che si fanno in quel di Palermo,che anche lui è un fascitello :D(questa era per sdrammatizzzzare) 😀

    15. Il fascismo è finito molti anni fa; chi agisce con metodi affini o peggiori oggi forse è a Cuba o in Iran.

    16. Tony,a me sinceramente chi agisce e come agisce a cuba o in iran me ne frega poco o niente,a me interessa chi agisce nella mia città per il bene dei miei concittadini e per far in modo che i giovani non scappino più
      che poi siano fascisti,cmunisti,rossi,verdi gialli me ne frega poco.

    17. il fascismo è finito molti anni fa?
      ma guarda un po’, non me ne sono accorto

    18. Per Nat.
      caro Nat (e perdonami se ti do del tu, gradirei che anche tu lo facessi), me lo spieghi dove e quando mi posso confrontare con un mio avversario politico, se non in campagna elettorale? se tu giudichi “scorrect” i miei interventi, allora mi spieghi perchè dovrei stare zitto quando leggo dichiarazioni di esponenti politici che per me sono assolutamente infondate? E la mia libertà di espressione dove la mettiamo? Non credo che parlando con Orlando lo convinco a cambiare partito, ma almeno lui sa (e come lui chiunque lo faccia, di destra o di sinistra) che ci sono persone informate dei fatti che hanno il diritto/dovere di dire ciò che è vero e ciò che è falso. Io sono di destra, ma potrei essere di sinistra o di centro, l’importante è che possa parlare quando voglio e dire ciò che voglio, fermo restando che nello stesso modo devo ascoltare tutto ciò che mi dicono e quando me lo dicono.
      Questa, caro amico Nat, si chiama libertà di pensiero e non centra nulla nè la politica nè altro.
      A proposito: tutto ciò è possibile perchè 60 anni fa qualcuno che aveva tolto questo diritto/dovere ha fatto una brutta fine: oggi, fortunatamente, siamo un popolo libero, altro che fascismo moderno.
      Per il grande Siino:
      che tu abbia delle simpatie di destra non me ne ero accorto, dato che hai ospitato nel, tuo blog, le dichiarazioni di esponenti del centro sinistra in lizza per le primarie. Continua così, mitico uomo ed ergiti a paladino della libertà di espressione, perchè se non ci sarà più allora tutti noi ne sentiremo drammaticamente la mancanza.

    19. Le mie simpatie sono di destra, Salvo (sono pure iscritto a un partito che tu conosci bene :P), ma il blog non ha colore né ne prenderà uno. Abbiamo ospitato i candidati alle primarie così come ospiteremo presto sia ancora Orlando che Cammarata che mi ha informalmente dato la sua disponibilità l’altroieri. 🙂

    20. Che si dia spazio…..a tutti…..mi fa molto piacere ma che si parli troppo di dx comincio a pensare storto…..Così per Vs. opportuna informazione….e credo che ilo malcontento appartenga anche ad altri……

    21. Beh Maurizio…credo che dopo i post dei candidati alle primarie ancora ce ne vorrebbe per giungere a un’auspicabile par condicio. Ad ogni modo sono d’accordo con te sulla necessità di mantenere equilibrata la discussione.

    22. …..Par condicio???? Il post di Leo Luca è una cosa; quello della Siragusa è un’altra……. ma tutto ciò che è vicino al Cammarata è un’altra ancora….. mi sa che li superate di gran lunga…….

    23. Noto che gli ex amici di Le Pen citano Ezra Pound,niente di strano ,é giusto evolversi!
      Comunque io continuo a non aver alcuna fiducia nei politici,e non voto da 10 anni.
      Ritornero’ a votare quando si verificheranno almeno alcuni cambiamenti:
      1)abolizioni di una delle due camere nazionali
      2)riduzione di metà del numero di eletti per la camera restante
      3)il Quirinale costerà quanto l’Eliseo e quanto il corrispondente tedesco,cioé dieci volte meno.
      4)tutti gli eletti,a parte il governo, avranno un lavoro nella società e faranno politica part-time previo rimborso spese e compensazioni sui mancati introiti da stipendio(tanto la camera si distingue spesso per astensioni)
      5)a livello regionale,provinciale e comunale riduzione della metà degli eletti e sistema di remunerazione come quello nazionale sopra descritto
      6)come deciso dal popolo sovrano abolizione del finanziamento ai partiti,anche dei finanziamenti camuffati(rimborso elettorale)praticati oggi
      7)RIPENSARE,se non é possibile abolirlo,il finanziamento ai giornali(anche quelli che vendono poche centinaia di copie)in ogni caso fissare quote uguali per tutti se non é possibile abolire il finanziamento.
      8)i politici(ex e non)saranno sottoposti alle stesse regole degli altri cittadini del simil-Paese per aver diritto alla pensione,di conseguenza saranno aboliti,pluripensioni,pluristipendi di Stato,pensioni baby,indennità di Stato.
      ………………………………….
      praticamente torno a votare quando smetto di sognare!

    24. Per Gigi:
      Le Pen è l’esponente di un partito francese che ha fatto dell’estremismo la sua carta vincente: partiti così ci sono sempre stati e ci saranno sempre (la Lega italiana, il Partito bolscevico in Russia, il partito nazionalista bavarese di Heider, Hamas in Palestina, etc); l’importante è che tutto resti nell’ambito della dialettica politica all’interno di un consesso parlamentare. Non credo che il mio partito possa essere equiparato a quello di le Pen: ideali, storia, tradizioni e attaccamento alla democrazia costituzionale ci pongono ad anni luce di distanza.
      Sui tuoi sogni:
      1) Le due camere nazionali fanno parte di un dettato costituzionale ed hanno lo scopo precipuo di salvaguardare la democrazia: una legge deve essere approvata dalle due camere onde evitare possibili tentativi di imposizioni autoritarie (vedi la camera del periodo fascista).
      2) sono d’accordo con te sulla riduzione degli eletti, anche se così sarebbero penalizzate le piccole regioni.
      3)Il Quirinale ha già ridotto di oltre il 30% i suoi costi e (mi dispiace dirtelo) siamo già ben al di sotto delle medie europee. In Francia l’Eliseo ha costi stratosferici perchè il Presidente francese ha molta più autonomia gestionale di quello italiano.
      4)Non esiste stato al mondo che paga i suoi eletti nazionali con un rimbrso spese. Questo è impossibile dato che gli eletti vengono da tutta Italia e per 5 giorni alla settimana vivono a Roma (o per lo meno dovrebbe essere così). E’ giusto invece tagliare sprechi assurdi come tutti i benefit che hanno, spesso inutili e dispendiosi che li distinguono da tutti gli altri italiani(cinema gratis, autostrade gratis, costi bancari azzerati, aerei e tutti i mezzi di trasporto pubblici gratis etc).
      5) In Sicilia l’ARS è equiparata al senato, quindi percepiscono quanto i loro colleghi senatori. Nei comuni e nelle provincie i consiglieri percepiscono già un gettone di presenza legato appunto alla loro presenza nelle attività istituzionali. Per la cronaca, il gettone di presenza è molto, ma molto, ma molto inferiore a quanto si possa pensare.
      6) il finanziamento ai partiti fu istituito dopo mani pulite per evitare i finanziamenti occulti che legavano le decisioni dei partiti in funzione delle lobbyes economiche nazionali.
      7)Senza finanziamento pubblico, il 70% dei quotidiani nazionali chiuderebbero. Tieni conto che esiste una legge nazionale che pone il tetto alle pubblicità. Uno vincola l’altro e senza pubblicità o senza finanziamento pubblico non si vive. Non dimenticare che noi italiani siamo agli ultimi posti mondiali come spese per l’acquisto dei giornali.
      8) assolutamente d’accordo con te. Essere deputato nazionale già è un grande privilegio: non capisco perchè si devono concedere pensioni stratosferiche per una cosa che già di dà presitigio (e soldi).
      Soddisfatto? Sono comunque sicuro che non tornerai a votare.
      Bye

    25. Caro Siino,le vorrei ricordare che oltre Orlando e Cammarata cè un altro palermitano che dovrebbe essere invitato il prof. Massimo Costa che già da oggi, leggo in un loro comunicato, ha lanciato una sfida per un dibattito pubblico con i sopracitati candidati.

      Piero Rizza

      Un siciliano stanco di vedere operare gli stessi camaleonti da anni senza apportare alcun cambiamento, anzi hanno contribuito a svilire Palermo, capitale della Sicilia ed i suoi abitanti nel mondo.

    26. Coppolino,
      effettivamente ho detto ex amici,ex appunto.Prima Le Pen e Fini partivano insieme in missione in medio oriente.
      1)a parte i sofismi non capisco perché una camera eletta democraticamente e sottoposta al giudizio popolare dovrebbe essere autoritaria,cosa che invece succede oggi quasi sempre in quanto fanno il contrario di cio’ che decide o desidera il popolo.
      2)se sono eletti in proporzione non vedo la penalizzazione
      3)Italia circa 2050 tra presidente personale vario guardie etc. costo circa 300mln€,Francia 900,costo ufficiale ca.30mln€ con spese extra della presidenza ca.60mln€ Chirac prende ca.5500€ al mese,Germania 300,costo 30mln€,se l’Eliseo in piu’ ha un budget a disposizione dovuto ai poteri del presidente é un altro calcolo da fare e sono spese in meno per il governo.
      4)Passo
      5)mi faccio una risata!
      6)Quali finanziamenti occulti? Se i privati vogliono dare miliardi ai partiti lo facciano,basta che la vita democratica del Paese sia realmente democratica e giusta,senza conflitti di interesse ,oggi fanno le due cose simultaneamente:soldi pubblici e privati.
      7)E’ giusto dare 18,20 o 25 milioni annui ai giornali importanti,da 3 a 5 milioni ai meno influenti,altrimenti i direttori non possono ricevere 10 mila euro al mese di stipendio anche se vendono da 1000 a 15000 copie e c’é chi regala le copie per arrivare a qualche decina di migliaia.
      8)dipende cosa si intende per privilegio,
      fare politica per missione,farla correttamente e ottenere buoni risultati puo’ essere un privilegio,se parli di gloria non ti seguo,detesto ogni forma di idolatria,se ricercano il successo facciano gli imprenditori o gli artisti.

      Non mi convincete!

    27. Coppolino
      non ho scritto il punto piu’ grave perché mi fa innervosire,eufemismo,solo a scriverlo.
      Eccolo
      9)la delocalizzazione.La Polonia,l’Ungheria,la Slovenia superano il Sud Italia(cioé il sud del simil-Paese)per infrastrutture e competitività.
      Sarebbe interessante fare un inventario di tutte le imprese italiane che delocalizzano verso quei Paesi.Senza egoismo.E cosa hanno fatto tutti i governi italiani che si sono succeduti?
      A parte ripristinare delle pseudo casse per il Mezzogiorno che sappiamo come finiscono?
      Aspetto le tue risposte,ma non dirmi che non sono problemi di tua competenza.

    28. caro Gigi,
      precisiamo alcuni punti. Le tue idee, in parte difformi dalle mie, sono sempre e comunque delle idee che nascono da una presa visione del mondo politico che spesso e volentieri non fa nulla per migliorare la propria credibilità. Ed io li rispetto al 100%. Dammi atto anche che qualsiasi cosa io ti dica sarà da te sempre presa con un totale scetticismo perchè proveniente da una persona che gravita in questo mondo che, fondamentalmente, ti “schifia”.
      Quindi non riuscirò mai a farti cambiare idea. Però almeno ho il piacere di parlare con qualcuno che è a conoscenza di fatti e persone e posso solo tentare di fare un pò di chiarezza.
      Detto questo ti racconto alcuni aneddoti che, se non fossero drammaticamente reali, rasenterebbero il pazzesco.
      Alcuni anni fa la Walt Disney decise di aprire un immenso parco giochi in Europa. La scelta cadde sulla Sicilia per svariati motivi, non ultimo il fattore climatico (possibilità di tenerlo aperto nove mesi su dodici). Iniziarono febbrili trattative tra i governanti regionali di allora e gli emissari della W.D.. Si decise per una vasta area della provincia di Palermo, sita all’incirca nelle basse Madonie. Ebbene, la W.D. scoprì che in Sicilia esisteva un partito tra i politici che annoverava, tra i propri iscritti, uomini di tutte le coloriture politiche, dall’estrema destra all’estrema sinistra, passando per il centro; questo partito si chiamava (e si chiama) “PI MIA CHI CC’E'”. Siccome non c’era molto, anzi gli americani si rifiutavano di discutere in questi termini, “nni mannaru a fari nt’o culu” ed accettarono le succulenti proposte del governo francese: area a prezzi ribassati, collegamenti ferroviari e stradali gratis, incentivi fiscali etc, in pratica tutto ciò che un governo intelligente farebbe in questi casi. Nacque così EURODISNEY che penso tu conosci bene.
      Palermo: un’azienda multinazionale franco-tedesca si presenta un giorno presso l’ARS facendo all’incirca questo discorso: “noi abbiamo brevettato un sistema di piattaforma per la distruzione dei rifiuti solidi urbani. La nostra macchina riceve i rifiuti, li separa e tutto ciò che non viene riciclato, al 97% viene tramutato, con reagenti chimici (quindi senza fumo) in humus per l’agricoltura. Noi ve ne piazziamo due a Bellolampo, ripuliamo la zona, non ci date una lira, per vent’anni la gestiamo noi, vi paghiamo l’immondizia che ci portate e, alla fine dei vent’anni, ve le regaliamo. Ovviamente il guadagno della vendita dell’humus resta a noi. Siccome siete inguaiati, vi regaliamo una nave piattaforma per il servizio nelle isole”. Siamo stati tanto furbi da farli scappare………
      P.S. Fino a quando nei paesi post comunisti la manod’opera costerà la metà della metà di quanto costa in Italia, fino a quando in questi paesi non esistono i sindacati e si lavora 10 ore al giorno, il problema della delocalizzazione industriale non si potrà mai risolvere. Ti dirò di più: anche loro hanno i loro grossi problemi. Nel mondo c’è qualcuno che li sta fregando in termini di sfruttamento della mano d’opera: i Cinesi e gli Indiani. Sappi che la Cina ha superato gli Stati Uniti come produzione industriale pro capite; l’ultima volta che successe una cosa del genere nel mondo successe un cataclisma industriale: fu quando l’America superò l’Inghilterra nel lontanto secolo XIX.
      Bye

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