lunedì 21 ago
  • Pensa

    Ci sono stati uomini che hanno scritto pagine,
    appunti di una vita dal valore inestimabile,
    insostituibili perché hanno denunciato
    il più corrotto dei sistemi troppo spesso ignorato.

    Uomini o angeli mandati sulla terra per combattere una guerra
    di faide e di famiglie sparse come tante biglie
    su un’isola di sangue che fra tante meraviglie,
    fra limoni e fra conchiglie…massacra figli e figlie
    di una generazione costretta a non guardare,
    a parlare a bassa voce, a spegnere la luce,
    a commentare in pace ogni pallottola nell’aria,
    ogni cadavere in un fosso.

    Ci sono stati uomini che passo dopo passo
    hanno lasciato un segno con coraggio e con impegno,
    con dedizione contro un’istituzione organizzata.
    Cosa nostra…cosa vostra…cos’è vostro?
    È nostra…la libertà di dire
    che gli occhi sono fatti per guardare,
    la bocca per parlare, le orecchie ascoltano…
    non solo musica, non solo musica.
    La testa si gira e aggiusta la mira, ragiona
    a volte condanna, a volte perdona,
    semplicemente.

    Pensa prima di sparare.
    Pensa, prima di dire e di giudicare prova a pensare.
    Pensa che puoi decidere tu.
    Resta un attimo soltanto un attimo di più
    con la testa fra le mani.

    Ci sono stati uomini che sono morti giovani
    ma consapevoli che le loro idee
    sarebbero rimaste nei secoli come parole, iperbole,
    intatte e reali come piccoli miracoli,
    idee di uguaglianza, idee di educazione
    contro ogni uomo che eserciti oppressione
    contro ogni suo simile contro chi è più debole,
    contro chi sotterra la coscienza nel cemento.

    Pensa prima di sparare.
    Pensa, prima di dire e di giudicare prova a pensare.
    Pensa che puoi decidere tu.
    Resta un attimo soltanto un attimo di più
    con la testa fra le mani.

    Ci sono stati uomini che hanno continuato,
    nonostante intorno fosse tutto bruciato,
    perché in fondo questa vita non ha significato
    se hai paura di una bomba o di un fucile puntato.

    Gli uomini passano e passa una canzone
    ma nessuno potrà fermare mai la convinzione
    che la giustizia no…non è solo un’illusione.

    Pensa prima di sparare.
    Pensa, prima di dire e di giudicare prova a pensare.
    Pensa che puoi decidere tu.
    Resta un attimo soltanto un attimo di più
    con la testa fra le mani.

    Pensa.

    Fabrizio Moro ha vinto Sanremo nella sezione giovani.

    Palermo, Sicilia
  • 128 commenti a “Pensa”

    1. A parte la banalità del testo,a parte il populismo di chi vuole far credere che pronunciare la parola mafia serva ad aprire le menti e le coscienze, a parte il fatto che mi viene da pensare a Sciascia e al suo”professionisti dell’antimafia”,a parte il fatto che questo genere di canzoni,o film,servono solo ad arricchire gli interpreti,a parte il fatto che la mafia la combattono lo stato e gli organi di giustizia preposti,e anche la coscienza collettiva,a parte il fatto che seguo De André,De Gregori,Conte,Brassens,Cohen,da quando avevo 13 anni e a chi canta come questo ragazzo do 4meno,a parte il suo look e il suo personaggio che non mi piace per niente,a parte tutto questo alla fine da Chiambretti mi ha fatto i,n,c,a,z,z,a,r,e,come una bestia feroce,ha dimostrato tutta la sua ignoranza come degno rappresentante di un mondo banale e superficiale.
      Spero di calmarmi nel sonno.
      L’inviato del giornale di Sicilia ha reagito ma secondo me é stato troppo gentile.Poteva quantomeno ricordare a questo ragazzo pseudo-cantante che nelle periferie romane o milanesi le ragazze la sera hanno paura quando rientrano nelle loro case.E un ragazzo di 8 anni non é tutta Palermo,e lo Spasimo non é soltanto una chiesa sconsacrata.Spero che chi di dovere reagisca ufficialmente con la Rai e con Baudo che mettono in mano un microfono a gente cosi impreparata,ignorante,quindi pericolosa.
      La mia reazione non occulta per niente,ovviamente,tutti i problemi di Palermo,ma non siamo in Africa(almeno nel senso inteso dal giovane pseudo-cantante) piu’ di altre città italiane,NORD IN PRIMIS,con tutto il rispetto per l’Africa.

    2. L’avrei bocciata allo Zecchino d’oro. E basta…

    3. Mica ci si può aspettare De André a Sanremo…

    4. Sono soddisfatta che Gigi abbia scritto tutto ciò che avrei voluto dire anch’io!!!

    5. non so cosa è successo ieri al dopo Festival,ma posso dirvi che ieri sera alle 23,30 un gruppetto di piccciutteddi facevano il posteggiatori nei pressi dello Spasimo il più piccolo avea 10 anni il grande 15. io ho e detto loro che fare i posteggiatori abusivi non era una cosa bella, specialmente per dei ragazzi delle loro età, e che forse sarebbe stato meglio cercare di studiare o di imparare un mestiere. mi hanno guardato come se fossi sceso dalla luna.
      credo ” penso” che tutto questo dipenda anche da noi dalla nostra totale indifferenza, dalla incapacità di reaggire, dal convincimento che farsi.i…..suoi sia cosa giusta e sana.
      p.s.
      con l’occasione volevo informare i miei concittadini delle condizioni igieniche dei bagni dello Spasimo: un vero schifo
      ipergalattico, simile ad una composizione d’arte moderna di un marziano passato da queste parti a fare i propri bisogni.provate ad immaginare!
      a parte il concerto di musica Jazz di altissimo livello, penso che il dirigente ed i il personale del comune che hanno in gestino la struttura, compreso il Bass Grupp, debbano chiedere scusa a tutti noi
      palermitani ed ad ogni turista che ha avuto la sfortuna di usufruire dei loro servizi.

    6. A parte il fatto che ci puoi cantare sopra “Il mio nome è mai più” e “Mi fido di te”….a parte il fatto che potrebbe anche essere una furba mossa per conquistare critica e consensi (infatti ha vinto, l’impegno sociale vince sempre)……condivido in pieno il testo della canzone!

    7. mi associo a gigi e mariavioletta.
      da sanremo cosa ci vogliamo aspettare?
      io quando l’ho seguito mi sono seduta davanti la tv con “orecchio critico”, quindi non fa testo.
      ad ogni modo è ovvio e banalmente giusto che abbia vinto questa canzone e questo personaggio. il problema fondamentale è che viene dato tanto rilievo ad un evento come sto festival, e che l’italiano medio prenda per buono un concetto come quello espresso nella canzone.
      è triste per me che sono parte di quella sicilia compatita, indicata con stupore, considerata terzo mondo.
      non sono stupita, ripeto, ma solo molto infastidita.
      questo tizio c’è mai venuto ad una manifestazione per falcone o borsellino? io nel 92 c’ero ad urlare sotto la pioggia e sotto l’albero falcone contro la mafia… eravamo tanti, e nei miei 16 anni ci ho creduto ed ho pianto.
      fabrizio moro, pensate un po’, è stato ispirato da una fiction vista in tv… no comment… banalità che parla di banalità.
      UAU!

    8. lo zecchino d’oro???
      comincio davvero a pensare che in questa città sarà dura cambiare fino a quando il cinismo la farà da padrone.
      come ha detto una canzone non può cambiare il mondo ma può smuovere le coscienze ..ma non la vostra.
      ciao

    9. A me è piaciuta…magari (è quello che ho capito sentendo un po’ di voci dietro le quinte) il ragazzo sta un po’ sul culo a tutti, ma la canzone è interessante (difficile da imparare a memoria, ma può essere sfruttata ben ben per manifestazioni e video antimafia…una manna per i comunicatori).

      Sul look, bisognerebbe spiegargli che il grunge, i Nirvana e Cobain non esistono più e che vestirsi in quel modo fa troppo anni Novanta…ma a un certo punto…meglio lui primo rispetto agli altri due (3 per l’esattezza, c’era anche una coppia che usciva da “Amici”) che sono saliti sul podio con lui.

      W MORO E ABBASSO I CRITICONI CHE INVOCANO UMILTA’

    10. è vero pequod mi hai commosso, tu e la canzone di Moro avete rimosso tutto il mio cinismo…ora la mia coscienza si sente cambiata ed è bastato solo tenere la testa tra le mani…scappo vado a fare un pò di impegno sociale su un’isola di sangue fra tante meraviglie, fra limoni e fra conchiglie…spero di non scivolare sulle biglie.

    11. Perchè tanto cinismo? Zecchino d’oro, DeAndrè, etc… Ha me la canzone non dico mi ha commosso ma sicuramente scosso. Vedere un giovane con la faccia pulita, anzichè cantare le solite cose (bella di padella…), trattare un tema importante mi ha colpito. E’ un messaggio di speranza – sicuramente piccolo, marginale – da non trascurare.
      Allora perchè tanta acrimonia? Beh forse in epoca di Grande Fratello non si poteva attendere altro.

    12. Sulla canzone, si può discutere….
      ma quello che ha detto Moro al Dopofestival, non è stato esattamente “simpatico”!!
      Vorrei dire solo che l’inviato del Giornale di Sicilia forse sarà stato troppo gentile, ma io, soprattutto, ho avuto l’impressione che Chiambretti l’abbia interrotto subito….

    13. Se ci sono tante persone a Palermo che ritengono che una canzone(?)dal testo banale, scadente,dove gli autori non sanno neanche rispettare le regole elementari della metrica musicale,cantata da un ragazzo mezzo montato,facchino d’albergo,possa risvegliare le coscienze allora la mafia ce la possiamo tenere per altri due secoli.O forse c’é qualcuno convinto che tutti i films di serie C sul tema che vendono da decenni servano a qualcosa oltre a far spettacolo e arricchire i produttori e gli interpreti?Perché non proiettano a scuola,fin dalla prima infanzia, “semplici” documentari educativi dove siano esclusi divismo e spettacolo?C’é chi si lamenta dei bagni sporchi allo Spasimo,o alla Favorita,da sempre sento gente che si lamenta perché l’autobus non arriva mai,ma cosa facciamo tutti per cambiare?Per esempio io non ho mai capito quanti sono i palermitani che dentro le urne votano realmente per convinzioni politiche.
      Qualcuno di voi lo sa?
      C’é chi fa notare i posteggiatori abusivi deculturati;perché non si impegna per aiutarli invece di limitarsi al lamento?
      Risponderai, c’é lo Stato.Lo Stato dell’Italia che non esiste,del simil-Paese,troppo occupato ad accordarsi privilegi personali,o a guadagnare tempo con tecniche politichesi tipo “cambiamo la legge elettorale” cosi allunghiamo il sugo.Ecco, in questo contesto o agiamo direttamente o la smettiamo di lamentarci sempre e soltanto.Io ammetto il mio egoismo e non mi meraviglio e non giudico i posteggiatori abusivi che non sanno leggere né scrivere.
      A chi accusa di cinismo li invito a farsi un giro di notte in certi quartieri delle grandi città del nord,o se preferiscono li posso accompagnare nelle banlieus parigine.
      Non é cinismo,la canzone é realmente brutta, fuorviante,cantata male da una brutta voce sgradevole.
      E ammetto l’errore di aver citato,in simile contesto,in precedenza alcune delle piu’ belle voci della canzone in assoluto,in particolare la piu’ bella,De André.
      P.S. é vero cio’ che dice Barbara, Chiambretti ha fatto il furbo,prima ha lasciato dire stupidaggini al ciociaro, poi ha detto che erano vere le motivazioni dell’inviato del giornale di Sicilia ma lo ha interrotto.Cio’ non toglie che l’inviato(mi scuso,non conosco il suo nome)doveva entrare a “gamba tesa” e non doveva lasciarsi interrompere.
      P.S.n°2, se si dovesse fare il gioco stupidino delle generalizzazioni vi farei notare che lo pseudo-cantante Moro fa il facchino in un albergo romano ed é di Guidonia,cioé la stessa città di origine del calciatore del Palermo Di Michele che si distingue per le continue liti con arbitri,assistenti degli arbitri,compagni,avversari e ultimamente per le sue dichiarazioni da autentico maleducato nei confronti del pubblico che lo paga.

    14. In un cumulo di sciocchezze c’è una cosa assolutamente disgustosa: la sprezzante allusione “facchino in un albergo”.

    15. Chissà cosa si sarebbe detto da queste parti se la canzone l’avesse cantata un palermitano…

    16. Zelig,stavolta non fai ridere!
      Facchino é una qualifica come un’altra,ma né un facchino né un cantante risolvono il problema mafia.Se tu ci credi sei anche tu un mistificatore.Il giovane cantante Moro ha detto che la sua canzone aiuta a riflettere.E altre sciocchezze come le tue.Se in Italia si risolvono i problemi con le canzonette………………altro che Zelig.

    17. Gigi, io a volte faccio ridere, a volte no.
      Ma tu fai sempre chianciri!

    18. P;S.poi Zelig dovresti essere piu’ attento quando leggi.Moro ha detto di non conoscere Palermo,é stato solo alcune ore chiuso dentro lo Spasimo,pero’ siccome un bambino di 8 anni gli ha chiesto una sigaretta per strada lui ha dedotto che Palermo é piu’ vicina all’Africa che al simil-Paese chiamato Italia.Io ho solo detto che se si dovessero usare i suoi stessi criteri…etc.
      Ma forse tu che non dici sciocchezze fai parte di quelli che si lamentano “ammatula”,perché fa cosi bene lamentarsi,forse ho detto.
      In ogni caso non ti conosco e neanche mi interessi.Tieniti i tuoi raptus da tastiera ed io mi tengo i miei i,n,ca,z,z,a,menti davanti alle mistificazioni.

    19. In quale punto questa canzone fa riflettere o (addirittura) cambia il mondo? Nella rima figlie-biglie?

    20. Ci sono stati uomini che passo dopo passo
      hanno lasciato un segno con coraggio e con impegno,
      con dedizione contro un’istituzione organizzata.
      Cosa nostra…cosa vostra…cos’è vostro?
      È nostra…la libertà di dire
      che gli occhi sono fatti per guardare,
      la bocca per parlare, le orecchie ascoltano…
      non solo musica, non solo musica.

      TI/VI PIACE calcare sù biglie o su altro comunque non c’è peggior sordo di chi non vuol sentire e ..e…non sò neppure perchè continuo a scrivere ma chi e cosa voglio convincere…come direbbe Totò : ma mi faccia il piacere !!!!
      chiudo CON UN
      GRAZIE FABRIZIO ci vedremo presto…..
      pequod

    21. Il discorso sulla canzone sono soggettivi, può piacere o non piacere, però ciò che mi ha “infastidita” è la frase di Moro durante il Dopofestival, il paragonare Palermo all’Africa (a parte il fatto che l’Africa non c’entra niente, con i problemi di Palermo e con la mafia). Mi ha infastidita, e non sono nemmeno palermitana!
      L’inviato si chiama Totò Rizzo.

    22. accidenti …. non pensavo che qualcuno seguisse ancora sanremo … mmahhh !!!

    23. moro, si lo sono. e ce li ho pure leggermente ondulati

    24. Sanremo è il programma televisivo più bello dell’anno!!!

      In ogni caso oltre che “Mi fido di te” e “Il mio nome è mai più” sulla canzone di Moro ci si può anche cantare sopra “Studentessa universitaria” di Cristicchi

    25. macchè impegnato, con quella uscita del dopo festival poi..
      è UNA SEMPLICE OPERAZIONE COMMERCIALE ALLA STREGUA DEL tizio CHE CANTAVA “I BAMBINI FANNI OH”. (la cui alta prosa è stata sdoganata nientepocodimeno che.. nella pubblicità degli ovetti kinder…) tempo poco e anche questa finisce come sigla di qualche spot, GIà ME L’IMMAGINO “le orecchie ascoltano…
      non solo musica, non solo musica.
      La testa si gira e .. Cibalginadue Fast l’analgesico veloce per il tuo mal di testa!!”

    26. HO UN IDEA PER SANREMO 2OO8: L’ORCHESTRA MANDA UNA BASE A SUA SCELTA E DA CASA LA GENTE CI CANTA SOPRA QUEL CHE GLI PARE, UNA BUONA IDEA NO?? SI RISPARMIA SUL CAST (SI FANNO MENO ABBILI) ED IL CANONE RAI RISULTA MENO INDIGESTO

    27. scurate, ho dimenticato l’apostrofo: un’idea*

    28. è possibile che ogni volta i commenti siano di una cattiveria e di uno snobbismo così nauseante?ma vivete felici!

    29. SCUSATE PER I MOLTEPLICI ERRORI DI BATTITURA CONCAUSATI DAI MIEI GATTI KA S’ASSICUTANO PI TUTTA A CASA IUCANNU COME I FUODDI

    30. Sinceramente credo che, in mezzo a tante canzoni con musiche altamente commerciali e testi banali, la canzone di Moro colga bene nel segno. Anche il fatto che stiamo qui a parlarne è un’aspetto positivo. Non ho visto il dopo-festival e, se il giovane cantante ha paragonato la sicilia all’africa probabilmente non è stato nè qui nè lì. Ho fatto quest’anno un viaggio nel continente nero, nella parte meno povera e la miseria si tocca con mano in qualsiasi angolo di quella terra; a parte, naturalmente, in quei posti vestiti da paradiso per gli occidentali (tipo Hammamet in Tunisia).
      Ma a parte tutto io dico che non è il caso di creare esasperazione e di scandalizzarsi per una canzonetta.
      Concentriamoci su cose più importanti.

    31. Non ho visto S.Remo, non conosco sto Moro nè ho visto la sua conferenza(?) Ripeto, mi da fastidio chi per criticare gli argomenti di una persona lo presenta : un facchino d’albergo.

    32. hahahahah gigi,sempre senza mezze misure,ma dici tantissime verita’.
      Sono stufo di questi luoghi comuni sulla nostra citta’,piena di difetti e qualita’ come qualsiasi altra metropoli!!!
      P.S.chi di voi ha preso la metro per recarsi nelle periferie di Parigi-Roma-Milano?
      Chi parla dei cartelli “Attenti ai borseggiatori” dentro la “Scala Santa” a S.Giovanni-Roma?
      Per non parlare dei bagni sudici a pagamento dietro Palazzo Vecchio a Florence!!!

    33. Io non ho seguito moltissimo il festival, ma fra quelle che ho ascoltato, la canzone e soprattutto il testo che mi ha colpito più di tutti è quello del brano bene interpretato da Tosca “Il terzo fuochista”, in alcuni passaggi la paragonerei a degli “affreschi” sui quali si ricordano i famosi “Festini” di Palermo della Palermo antica, quando ci si recava al Foro Italico e si “pasteggiava” con i “babbaluci” in attesa dei “botti”…So che lo si fà ancora ma non credo si possa più paragonare ai “vecchi” festini. Per quanto concerne il brano che ha vinto la categoria giovani, a mio parere è stTO “SFRUTTATO” quanto di più triste è accaduto a Palermo nel recente passato, cosa che non mi pare si possa definire “correttissima”…
      Saluti

    34. Per fortuna a dare lustro alla nostra città c’è Ruggiero Mascellino!Lo conoscete? No? E’ uno degli autori della canzone di Tosca ed uno straordinario musicista palermitano. Lo vedete sul palco che suona la fisarmonica, proprio alle spalle di Tosca.

    35. Zelig,
      con assoluta serenità ti ripeto che ho scritto facchino perché é il suo lavoro,come avrei potuto scrivere dentista,idraulico,muratore o chirurgo se uno di questi fosse il suo mestiere.
      La sostanza non cambia:la mafia la combattono gli organi di giustizia preposti e la coscienza collettiva.Se un facchino o un chirurgo ci cantano una canzone il cui tema é la mafia non ci insegna nulla e non risveglia nessuna coscienza(come si é voluto far credere)
      lo sappiamo da decenni che esiste la mafia,che é un fenomeno mondiale e non solo siciliano,e che si sono tentate soluzioni per combatterla ben piu’ importanti e serie di una canzone.
      La canzone serve al suo produttore per fare soldi e a Moro per avere un po’ di successo(spero effimero,con questo genere).Io questa la chiamo retorica fuorviante e mistificazione.Se non ci parlavano di risveglio delle coscienze poteva essere una canzone e nulla piu’.Dirlo non é cattiveria,invece chi lo presenta come un simbolo e applaude a scena aperta,tipo Eroe, fa cattiva informazione ed é ipocrita.

    36. Mi sono collegata proprio per vedere se qualcuno avevva notato con sdegno quello che avevo sentito io al Dopofestival…
      ed eccovi quì…
      sottolineo quanto detto da alcuni di Voi…
      la canzone può piacere a meno non è questo il punto…
      questo tizio senza cognizione di causa parla della nostra città e lo fa con la presunzione di chi ci ha vissuto per una vita…
      non e mai stato a Palermo se non per girare il video…
      e giusto in quei tre giorni in cui non ha mai abbandonato lo Spasimo un ragazzino gli chiede una sigaretta e quindi…
      la nostra città è molto vicina all’Africa…
      con tutto il rispetto per L’Africa… sottolineo…
      Avrebbe fatto meglio a scrivere della periferia romana che sono sicura conosce meglio della nostra…
      e dove i ragazzini non fumano a otto anni… forse…
      probabilmente la periferia romana non scuote le coscenze e forse non fa vincere i Festival di Sanremo…
      tutto ciò senza cinismo…
      ma anch’io sono molto inc…ata
      questo viene a fare filosofia a casa nostra…

    37. Una cosa vera l’hai detta, Gigi: è Moro stesso a definirsi “facchino”, l’ho sentito sul Tg1. A mio avviso è importante un aspetto da voi sottovalutato: Sanremo è visto da chiunque, anche dai fan di D’Alessio e della De Filippi e non solo da quelli di Cristicchi e De Andrè; il fatto che abbia vinto proprio questa canzone testimonia che il messaggio sia stato condiviso da tutti, anche da chi, forse, non si è mai interessato a tali argomenti. Secondo me significa anche questo “smuovere le coscienze” e non solo “cambiare il mondo”. Un messaggio di “nicchia” o più tipicamente “impegnato” o “sociale” è arrivvato alla massa. Non è già tanto?
      Concordo con Salvo P. e Stanton: la canzone di Tosca è bellissima e lo è ancora di più perchè è suonata da musicisti palermitani. W anche il sound leggero e intelligente di Silvestri!!

    38. …e la Borsellino che ha prestato pure il suo volto per il video???? Mera propaganda? o cosa??? a voi riflettere…!!!

    39. Quindi grazie a Moro in Italia abbiamo preso coscienza del fenomeno “mafia”.
      Adesso politici forze dell’ordine e opinione publica prenderanno la cosa sul serio e debelleranno il fenomeno che a quanto pare era offuscato dal “ciaffico” vera calamita’ cittadina!

    40. e la cosa che più facilmente ci viene da pensare…
      ma ricordiamo che questa donna ha perso il Fratello…
      un pò di rispetto per questo…

    41. Nessuno vuole dire questo. Tutti conoscono la mafia, non tutti ci riflettono.

    42. ovviamente rispondevo a FRA!!!

    43. io a giuseppe 😉

    44. Mapi,io interpreto la canzone piu come un modo di “ruffianarsi” l’opinione publica e vincere Sanremo che scuotere le “coscienze” di noi siciliani che da tanto tempo abbiamo capito che cosa è la mafia,perchè non si riesce a debellare e le connivenze secolari che riesce a creare…quindi

    45. Qualcuno l’ha definita una canzone “paraculo”, questo noi non possiamo dirlo (non siamo nella sua testa),magari lui ci crede veramente!
      In ogni caso meglio una canzone così che “trottolino amoroso dudù-tattatà”.

    46. http://www.livatino.it/anatema.htm
      ..ci rinuncio…magari questo è più efficace per smuovere qualche coscienza incancrenita e saccente.
      pequod

    47. A proposito di palermitani al Festival, con Tosca c’è anche Giovanni Apprendi (alle percussioni)

    48. si si, andrea, sappiamo!

    49. Pequod, sicuramente è importante parlare di mafia, e non fare finta di nulla! Ma diciamo che a me è sorto il dubbio che la canzone sia stata scritta “solo” per far colpo sul pubblico… Ovviamente non posso sapere se ciò sia vero, o se si tratti solo di una mia idea, ma resta il fatto che le parole di Moro non mi sono piaciute e io al posto vostro mi sarei “offesa”! Ho infatti sperato nell’intervento del giornalista palermitano….

    50. Barbara è solo un ragazzo che di notte dopo un successo probabilmente inaspettato ad una domanda ha risposto in maniera forse sbagliata ma a parer mio nulla in confronto alle parole che ha regalato a dei uomini siciliani come i NOSTRI GIUDICI ma purtroppo la gente,qui, si riempe la bocca di tante ma tante seghe mentali che poi si perde il vero senso delle cose.

    51. Sono d’accordo, le parole delle canzone sono belle…
      Massimo rispetto, da parte mia, per le persone che hanno perso la vita nella lotta contro la mafia…
      ma permangono le mie perplessità nei confronti di una persona (Moro) che fa delle affermazioni come quella che ha fatto.
      Forse non lo pensa davvero, e io non sono nessuno per giudicarlo.
      Però, ho visto anche io, per le strade di Palermo, delle cose che mi hanno “sconvolta”, ma mai mi sognerei di fare una generalizzazione del genere 🙂

    52. Il problema non è se sia giusto o no parlare della mafia in una canzone. Il problema è che una canzone va giudicata come prodotto estetico. Non è una bella canzone solo perchè parla della mafia. E se è una brutta canzone (lo è lo è) c’è l’aggravante della furbata sospetta per supplire alle lacune artistiche. Si può parlare in mille modi di mille cose. Per esempio, per me, “Buonanotte fiorellino” è una canzone che parla della morte. Eppure la parola “morte” non compare mai. Se uno fa il “facchino d’albergo” che male c’è? Per me l’unico razzista è chi rimprovera un altro solo perchè ha citato una mera qualifica. Signfica che, nella sua mente, il facchino è un essere davvero inferiore e che la sua inferiorità va riscattata con la condiscendenza. Ecco, questo è razzismo truccato da improbabile compassione.

    53. E’ certo difficile conciliare l’impegno di una canzone con la qualità artistica.
      De gustibus non disputandum est.
      Ma ascoltate Cristicchi (che ha vinto!!!) e vi renderete conto di come, forse meglio di Moro, riesca ad emozionare, non con acuti e fraseggi melodici (tipici dei precedenti festival) bensì con la potenza delle sue parole. Se c’è un merito a questo Sanremo è quello di avere ridato spessore ai testi delle canzoni. E scusate se è poco.

    54. E con questo chiudo.
      Chi come me segue De André,De Gregori, Brassens dall’età di tredici anni,quindi da trent’anni,sa bene che le canzoni non sono fatte solo di amori mielosi o amanti disperati piangenti,anzi,io posso amare “io che amo solo te” o “insieme a te non ci sto piu'” ma prediligere i temi cantati dai tre autori sopra citati,che spesso si sono occupati di temi sociali.
      Nella storia della musica molte canzoni a sfondo sociale,a volte di protesta, sono tra le piu’ belle e piu’ interessanti.
      Il caso di Moro é a parte,forse unico,sicuramente estremo.Questo ragazzo pretende di occuparsi di fatti gravissimi,la criminalità organizzata, quando non conosce né luoghi né fatti,e lo fa in modo banale con frasi che lette con attenzione non hanno né capo né coda,alcune irreali.
      E,ripeto,testo brutto cantato male da voce sgradevole,insomma operazione antiestetica.
      Se si fosse fermato qui,no problem.
      Ma i geniali esperti in marketing hanno deciso che questo ragazzo deve svegliare dal torpore le nostre coscienze.
      Sul tema mafia sono stati scritti migliaia di libri,hanno venduto centinaia di films,i giornali ne scrivono tutti i giorni,i siti internet pure,le televisioni ce ne parlano tutti i giorni,abbiamo assistito a fiaccolate,partite di calcio contro la mafia,alberi piantati contro la mafia,manifestazioni e marce contro la mafia,i cittadini sappiamo che la mafia esiste perché la subiamo piu’ o meno direttamente,sappiamo che esiste non solo in Sicilia ma in tutta Italia e in tutto il mondo anche se in forme diverse.
      Non vedo che cosa ci ha rivelato di nuovo che non osserviamo tutti i giorni il cantante(?)Moro.
      Nel suo caso non si puo’ neanche parlare di operazione intellettuale gradevole dal punto di vista estetico.
      Purtroppo ha aggravato il suo caso denigrando una città,Palermo,che nemmeno conosce,per giudicare la città che ignora usa come criterio un bambino di otto anni che si fuma una sigaretta.
      Poteva limitarsi,invece, a parlarci dei problemi nelle periferie romane che dovrebbe conoscere poiché ci é nato e forse ci vive ancora.
      P.S. la mia animosità non é solo nei confronti di un ragazzo che prova a risolvere i suoi problemi come meglio puo’,é rivolta principalmente ai paraculi esperti in marketing venditori di fumo,venditori di retorica e mistificazioni nefaste,che gli stanno dietro.

    55. X Roberto Puglisi. Premeso che fra i tanti mestieri ho fatto anche lo spazzino, pardon l’operatore ecologico, quindi figuriamoci se considero inferiori certe qualifiche, prendendo atto che Gigi, come dice, non l’ha detto con spocchia mi continuo a chiedere che ci azzecca nel giudicare una canzonetta menzionare la precedente attività dell’interprete.
      Con questo, almeno da parte mia, chiudo l’argomento.
      Mi consolo pensando ad un mio amico svizzero che passando da piazza Ingastone mi disse che gli ricordava tanto Ginevra.

    56. Gentile Zelig, in effetti, rileggendo il post incriminato la sottolineatura poteva sembrare tendenziosa. Tuttavia, chi l’ha scritto ha spiegato che non era sua intenzione dare quel messaggio. Stop. Un facchino d’albergo è un facchino d’albergo. Non merita né una supposta condiscendenza interclassista, né lo snobismo classista.

    57. E comunque sono convinto che ‘sta canzone è stata presentata apposta a Sanremo per esigenze di marketing. Certa antimafia è come Babbo Natale, come si fa a parlarne male?

    58. Ho ascoltato questa canzone ieri sera in macchina, mentre andavo a cenare a Fiumicino. La musica, se ascoltata in radio, ha tutto un altro colore. Mi trovano in macchina con un mio collega romano che, a un certo punto mi ha chiesto: “Maristella cos’è per te la mafia, tu che sei sicula veramente”? Abbiamo iniziato a parlare di Falcone, Borsellino, di Peppino Impastato, di come in Sicilia, amare la mafia sia legittimo quasi quanto odiarla (credo che purtroppo sia così). Il mio collega a un certo punto mi ha detto: “Sai che è la prima volta che sento la mafia come un problema che tutti dovremmo provare a risolvere…è merito di questa canzone”. Il brano di Federico Moro potrà anche essere una puntuale operazione di marketing, ma ha comunque trasmesso qualcosa di buono e di questi tempi non è poco.

    59. Si può fare canzone d’impegno senza necessariamente creare “documentari sonori” a tavolino. La canzone di Fabrizio Moro è un gol a porta vuota, pronta per essere strumentalizzata da chi, purtroppo, a volte strumentalizza il messaggio della lotta alla mafia per un tornaconto politico o d’immagine.
      Non so se si può fare, ma qui sotto vi incollo volentieri un testo davvero ben riuscito e sempre attuale (ho volutamente messo in maiuscolo un passaggio, oltre il ritornello). Un vero manifesto alla rabbia, che non si perde in facili proclami ruffiani, che intende e non palesa, che ha una poetica e non una serie di inquietanti rime baciate.

      L’uomo col megafono parlava parlava
      parlava di cose importanti, purtroppo
      i passanti, passando distratti, a tratti
      soltanto sembravano ascoltare il suo
      monologo, ma l’uomo col megafono
      credeva nei propri argomenti e per questo
      andava avanti, ignorando i continui
      commenti di chi lo prendeva per matto…

      però il fatto è che lui soffriva
      lui soffriva, davvero

      L’uomo col megafono cercava, sperava,
      tentava di bucare il cemento e gridava
      nel vento parole di avvertimento e di lotta,
      ma intanto la voce era rotta e la tosse
      allungava i silenzi, sembrava che fosse
      questione di pochi momenti, ma
      invece di nuovo la voce tornava, la voce
      tornava

      COMPAGNI ! AMICI ! UNIAMO LE VOCI !
      GIUSTIZIA ! PROGRESSO ! ADESSO !
      ADESSO !

      L’uomo e il suo megafono sembravano
      staccati dal mondo, lui così magro,
      profondo e ridicolo insieme, lo sguardo di
      un uomo a cui preme davvero qualcosa,
      E CHE GRIDA UN TORMENTO REALE, NON PER UN ESAURIMENTO PRIVATO E BANALE, ma proprio per l’odio e l’amore, che danno colore e calore, colore e calore

      ma lui soffriva lui
      soffriva, davvero

      COMPAGNI ! AMICI ! UNIAMO LE VOCI !
      GIUSTIZIA ! PROGRESSO ! ADESSO !
      ADESSO !

      Daniele Silvestri, ultimo classificato a Sanremo 1995.

    60. Zelig,
      già mi ha giustificato e difeso il mio ex nemico Puglisi , SCHERZO.
      Aggiungo qualche dettaglio,anche se non mi sembra giusto parlare di fatti personali in questo blog.Anch’io quando ero studente a Londra lavoravo nel piu’ bel ristorante chic della città,frequentato dalle grandi famiglie del Paese e dalle cosidette stars che già allora mi stavano sulle p..le.
      Oggi mi piace parlare coi muratori perché mi intriga il loro coraggio nel fare un lavoro durissimo e forse il piu’ utile della nostra società,altrimenti non ci annacheremmo nelle belle case ma dentro le capanne.Quando li vado a incontrare a volte ci vado con una bottiglia di nero d’Avola o bianco d’Alcamo,mi insegnano cose diverse e talvolta di piu’ delle scuole d’architettura.Forse ora ci siamo capiti.
      Ribadisco che nel mondo globalizzato e ipermediatizzato attuale,dopo tutto cio’ che si é detto e fatto a proposito di mafia,se c’é ancora qualcuno che ha bisogno di sentire una canzone per sapere che la mafia esiste che é cattiva e si deve combattere questo non é merito della canzone ma demerito del cittadino distratto.In ogni caso dopo l’ascolto della canzone 80% dei commercianti e imprenditori continueranno a pagare la supertassa in attesa che lo Stato finisca i giochetti del politichese per occuparsi finalmente di cose serie.

    61. X GIGI,
      perdonami ma non sopporto le persone come te che solo perchè ascoltano la “buona musica” si sentano autorizzati a parlar male o a sentenziare su altri cantanti….rilassati e goditi la vita

    62. Mi piaciu assai sta canzuni di stu picciuottu…e’un bravu picciuottu cu li palli cuadrati.Inveci na stu bloc di merda ho letto tanti picciutti seza palli
      e fimmini ca e meggiu ca si stanno a casa
      a lavari piatti.
      w borsellino e falcone
      w pensa

    63. w

    64. BernardoProvenzano violerebbe la policy se dicesse sul serio…ma sta scherzando, no? 😉

    65. ciao tratturi è piaciuta anche a te vedo…non avevo dubbi

    66. Cara Cetty (o Concetta, o Cettina),
      mi dispiace di averti delusa!
      Farei tante cose,non qualsiasi cosa,per mostrarti che sono rilassato,gentile,e modesto come un vero ex ragazzo di borgata.
      Purtroppo hai frainteso.
      Tra le “amenità” che ho scritto la “buona musica”(per fortuna mia non l’ho citata tutta)era solo citata come esempio e c’entra in minima parte con il tema dei miei post.La maggior parte delle parole che ho scritto,il 99%,riguardano altre situazioni.
      Forse eri distratta.
      Non ti chiedo di amarmi,adesso,ma non odiarmi tanto,perché?
      Comunque a me il festival é piaciuto, perché apprezzo Baudo,non perché
      é siciliano,e Chiambretti.
      E le canzoni di Nada,Cristicchi,Concato, Tosca,Milva e Rossi le considero buona musica,e ripeto a me piacciono molto “io che amo solo te” e “insieme a te non ci sto piu’.
      Ciao.

    67. La mafia è brutta
      ma proprio tutta
      il boss erutta
      stagi e bestemmie
      e vive indenne…

      Se la finisco ci posso andare a Sanremo con musica di mio compare che da piccolo suonava l’aulos?

    68. mah!
      ancorA che fai lo spiritoso…
      a te non piace a MOLTI altri SI. Rassegnati.

    69. Signori, la democrazia.

    70. Prima di parlare…pensa(te)!
      🙂

    71. Il mio primo impatto con la canzone in questione è stato moderatamente positivo…poi, ahimè, mi sono imbattuta accidentalmente nelle parole dell’autore durante la puntata del dopofestival…tanta supponenza e mediocrità argomentativa mi ha fatto ricredere della bontà delle intenzioni e del progetto. Addirittura smuovere le coscienze poi….bastasse questo…!Niente e niente si apre la strada x uno nuovo professionismo dell’antimafia applicata al marketing?

    72. alla faccia dello spirito.
      mi vuoi fare lezioni di democrazia?
      stavo scherzando.
      Sei assolutamente LIBERO di non fartela piacere..e che sarà mai?
      sono solo canzonette…che smuovono le coscienze,ad alcuni,..magari solo per 5 minuti…
      Professionismo dell’antimafia???
      per favore NO! sono concetti, questi, MOLTO PERICOLOSI …
      Batsa poco per cambiare i messaggi………..,basta poco perchè un inquisito per mafia diventi presto un “simpatico attore”..ma state scherzando?????

    73. Ho letto tante cose in questo blog, ma avete pensato che cosa significa vendere in Italia e nel mondo una canzone in cui si dice di “un’isola di sangue che massacra figli e figli”. Vi sentite di vivere in un’isola di sangue punto e basta? Abbiamo più sangue in Sicilia o ad Haiti o a Napoli? Ma nessuno chiamerebbe così nessun altro posto al mondo, nemmeno l’Afghanistan. La mafia c’è, certo, e nelle sedi giuste se ne può e se ne deve parlare, ma a che serve questo perenne e riduttivo accostamento tra Sicilia e mafia? peraltro per usi commerciali? per altro da un giovinastro che dice “l’istituzione mafiosa”…? Serve a rafforzare l’idea di una mafia invincibile, quanto è tale solo per i giusti appoggi politici di cui gode. Quando chi non è siciliano parla di mafia di solito lo fa con una goffaggine infinita. Sapete quanto danno economico concreto fa questa canzone all’economia sana siciliana? Credete che ai mafiosi veri gliene importi nulla? Credete che l’Italia non c’entri niente con la mafia siciliana? Sapete che la mafia è nata nel 1860? Continuiamo così e sprofondiamo sempre più, altro che risveglio di coscienze… Io credo che l’isola non massacra nessuno ma è massacrata da una dominazione feroce… Chi può intendere intenda. Ma neanche la Borsellino lo capisce, ahi ahi…

    74. Una delle giovani concorrenti,Romina Falconi, vive nella periferia romana,qualche giorno prima di SanRemo aveva detto che la sera quando rientra a casa ha paura.Nessuno ci ha fatto una canzone,non vende,non fa spettacolo,non ha gli effetti sonori dei delitti di mafia e nemmeno i colori violenti,non ha la parlata folcloristica dei film di serie C del genere.Ma poi chi parla veramente cosi in Sicilia?E pure se la cantava una canzone cosi,Romina Falconi,sulla sua cacarella quando ritorna a casa,la bocciavano.Anzi,la bocciava d’ufficio il sindaco romano inginocchiatore su tombe,quello bravo in demagogia,quello che riesce a programmare “la via di damasco”(un’altra volta ne parliamo!),quello che ha rinnegato la sua storia,insieme ai suoi compari,per fare carriera.Invece per lo sputtanamento della Sicilia a parte 4 “schiffarati pillicusi” non si é lamentato nessuno.

    75. Certo è meglio di quell’altra, successo commerciale in cui si parlava del padre che violentava la figlia.

      Comunque… Siete voi ragazzi di Locri?
      No perché se quello che avete detto voi (facchino, banale, manco allo zecchino d’oro ecc) me lo dice uno di loro io ritraggo tutto quanto sto per dire.

      Gigi… Tu che hai questo bel curriculum di ascolto: sei mai finito in mezzo alla merda?

      O per te ascoltare il Faber vuol dire possedere un’argomentazione sicura, tipo quelli che citano Montanelli?

      To’, te la dò io una bella citazione:

      . Meravigliosa!!! sublime!!! Geniale!!! Coglie nel segno!!!

      Un’altra: . Grande!!! Il senso è tutto in quel “mi spiega che penso”!!! Magistrale!!! Popolo becero!!!

      Ancora!!!

      . Nooo, oribbile, puah… Figurati se un pischelletto a cui hanno dato un coltello e un giuramento di fedeltà ci pensa veramente, prima di sparare, prima di dire, di giudicare! Ormai decidono gli altri per lui, è invischiato dentro a un tunnel dove non c’è via d’uscita…

      Ok,giù le armi! Non è un capolavoro. Però è orecchiabile, ha un bel messaggio e i ragazzi se la ricordano. Male non fa a nessuno. E ognuno si sfati i suoi luoghi comuni.

    76. Ma perche’ voi siciliani siete cosi’permalosi ?? La mafia e’ una triste realta’ e non c’e’ nulla di male nel riconoscerlo e denunciarlo anche in una canzone.O forse preferite parlar solo di paranza???? Il ragazzo, per sua propria ammissione non ha una formazione accademica ,proviene da fam umile e non ha preteso in nessun modo ,a mio parere ,proporsi come cantautore impegnato. PERCHE’ TANTO ASTIO ???
      Bravo Fabrizio ,hai uno sguardo che spacca lo schermo

    77. da romano con tutta la famiglia siciliana posso solo dire….che ho preso questa canzone come esclusivamente una dedica a falcone e borsellino…per il resto credo che palermo…o la sicilia in generale siano pericolose quanto o anche meno di altre città italiane……le parole non sono brutte anche se effettivamente la mia parte siciliana qualche frase non l ha presa bene…..Moro è nato a guidonia(un paesetto tranquillo)ma vive in un quartiere parecchio difficile come san basilio….io stesso sono di un quatiere piuttosto devastato……ammetto che fare una canzone sulle periferie non porterebbe a vincere un festival…il ragazzo sè fatto due conti….ma non credo volesse offendere nessuno…è un ingenuo….la canzone almeno non è buonista…..non so cosa abbia detto nel dopo festival…ma mi pare evidente che abitando a San Basilio non possa parlare della periferia palermitana magari vista di sfuggita….forse ha visto troppi film(la canzone è ispirata ad un film)con sparatorie nelle pizzerie……con questo ovviamente non voglio dire che la mafia non esiste…ma solo che bisogna uscire da certi luoghi comuni idioti….

    78. @ siciliano: Mi chiedo se faccia più danno una canzone come questa, all’economia “sana della sicilia”, o certe ridicole performance istituzionali. Per adattarmi allo spirito miope dei commenti vi ricordo che “Certo la mafia c’è ma in Sicilia ci sono tante altre belle cose; c’è il sole, il mare e le panelle”! W il qualunquismo!

    79. e san basilio epure io l’avevo detto da subito,magari vicino al discount vero stanton?
      Roma ha più problemi di Palermo,ne poteva cantare una sulla città eterna…..sul lungo tevere in festa….

    80. vorrei chiedere alle perosne che criticano la canzone di Moro,se hanno fatto lo stesso con quella di Cristicchi…..in fondo anche Cristicchi ha voluto “smuovere ” le coscienze parlando di malati di mente,manicomi….Per caso le situzioni dei malati di menti non ci sono note,o ci voleva Cristicchi per farcele conoscere??Perchè dunque vi scaldate se Moro parla di mafia che è una delle piaghe della nostra società,che ha causato tante vittime ingiustamente??è così difficile da pensare che questo ragazzo provi davvero quello che ha scritto…è un essere umano e ha un cuore ed è dotato di sensibilità…..

    81. x stanton non è qualunquismo quello dei commenti contro.. semmai il quanlunquismo è pensare al palermitano con la coppola la lupara e i baffi..il testo può essere preso male perchè sembra descrivere la sicilia come terra di massacri e faide….quando in realtà in molte altre parti d’italia si respira un clima più pesante……

      xnat….roma ha tanti problemi ma non più di palermo…..per determinate cose si somigliano…il quartiere zen ricorda molto il corviale…..

    82. Perchè tutto sta nel modo in cui se ne parla. Cristicchi ha fatto una bella canzone, originale nel testo e buona nella musica. Moro no. Il problema è estetico e non basta dire: la mafia è cattiva, per essere belli.

    83. il problema è estetico????????????
      ma sei proprio duro….ti ho già detto che se non ti piace amen,ma non dare giudizi “estetici” .perchè potrei risponderti che a mio giudizio la canzone di Moro è originale nel testo e ….mi dispiace ma non te la lascio passare……
      buona domenica Puglisi e…occupati di altro perchè di musica ne capisci davvero poco..aaaaaaaaaaaaaaaaaaahahahahahahhahhahahahahah

    84. cristicchi ha fatto una canzone originale nel testo?????cosa c’era di originale in più rispetto a quella di moro??che nominava un certo antonio che era divenuto pazzo perchè vedeva il demonio?????sec me qsto è volere criticare senza un buon motivo,giusto per il gusto di volerlo fare…niente di più…..cmq cn ciò che ho scritto non voglio dire che la canzone di cristicchi è banale o nn mi piace semplicemente è attuale come quella di moro….

    85. insisto…..e’ bella la canzone e lui un figo strepitoso….da mettere subito in orizzontale

    86. Cecilia, secondo me non hai ascoltato bene la canzone di Cristicchi. O non l’hai capita. O tutte e due le cose.

    87. Ti regalerò una rosa
      Una rosa rossa per dipingere ogni cosa
      Una rosa per ogni tua lacrima da consolare
      E una rosa per poterti amare
      Ti regalerò una rosa
      Una rosa bianca come fossi la mia sposa
      Una rosa bianca che ti serva per dimenticare
      Ogni piccolo dolore

      Mi chiamo Antonio e sono matto
      Sono nato nel ’54 e vivo qui da quando ero bambino
      Credevo di parlare col demonio
      Così mi hanno chiuso quarant’anni dentro a un manicomio
      Ti scrivo questa lettera perché non so parlare
      Perdona la calligrafia da prima elementare
      E mi stupisco se provo ancora un’emozione
      Ma la colpa è della mano che non smette di tremare

      Io sono come un pianoforte con un tasto rotto
      L’accordo dissonante di un’orchestra di ubriachi
      E giorno e notte si assomigliano
      Nella poca luce che trafigge i vetri opachi
      Me la faccio ancora sotto perché ho paura
      Per la società dei sani siamo sempre stati spazzatura
      Puzza di piscio e segatura
      Questa è malattia mentale e non esiste cura

      Ti regalerò una rosa
      Una rosa rossa per dipingere ogni cosa
      Una rosa per ogni tua lacrima da consolare
      E una rosa per poterti amare
      Ti regalerò una rosa
      Una rosa bianca come fossi la mia sposa
      Una rosa bianca che ti serva per dimenticare
      Ogni piccolo dolore

      I matti sono punti di domanda senza frase
      Migliaia di astronavi che non tornano alla base
      Sono dei pupazzi stesi ad asciugare al sole
      I matti sono apostoli di un Dio che non li vuole
      Mi fabbrico la neve col polistirolo
      La mia patologia è che son rimasto solo
      Ora prendete un telescopio… misurate le distanze
      E guardate tra me e voi… chi è più pericoloso?

      Dentro ai padiglioni ci amavamo di nascosto
      Ritagliando un angolo che fosse solo il nostro
      Ricordo i pochi istanti in cui ci sentivamo vivi
      Non come le cartelle cliniche stipate negli archivi
      Dei miei ricordi sarai l’ultimo a sfumare
      Eri come un angelo legato ad un termosifone
      Nonostante tutto io ti aspetto ancora
      E se chiudo gli occhi sento la tua mano che mi sfiora

      Ti regalerò una rosa
      Una rosa rossa per dipingere ogni cosa
      Una rosa per ogni tua lacrima da consolare
      E una rosa per poterti amare
      Ti regalerò una rosa
      Una rosa bianca come fossi la mia sposa
      Una rosa bianca che ti serva per dimenticare
      Ogni piccolo dolore

      Mi chiamo Antonio e sto sul tetto
      Cara Margherita son vent’anni che ti aspetto
      I matti siamo noi quando nessuno ci capisce
      Quando pure il tuo migliore amico ti tradisce
      Ti lascio questa lettera, adesso devo andare
      Perdona la calligrafia da prima elementare
      E ti stupisci che io provi ancora un’emozione?
      Sorprenditi di nuovo perché Antonio sa volare
      Commento: la canzone è pure un po’ furbetta, ma ha ben altro testo. E anche la scelta di parlare di un argomento più scomodo e più socialmente nell’ombra mi pare un merito.

    88. Mi domandavo se qualcuno ne sapesse di piu’ circa Fabrizio Moro, mi riferisco alla sua vita , abitudini, lavoro ,saro’ grata a chiunque mi fornisca notizie di lui non risapute grazie Fede

    89. Bella Lolitaooooo
      sono con te!!!E’proprio un bocconcino!!!

    90. io penso che Moro abbia cantato una canzone bellissia una canzone che parla della criminalita organizzata BRAVO

    91. secondo me la canzone e’ bellissima,da tanto non ne sentivo una cosi’e NON SAPEVO NEANCHE CHE ERA A SANREMO,L’HO BECCATA ALLA RADIO PER CASO. per me a tanti a cui non piace va data una controllata alla coscienza……

    92. Davvero vergognoso! vergognoso il fatto che si dica che un testo contro la mafia sia banale o che la canzone di cristicchi che è un insieme di storie vere sia banale pure quella. Cosi si offendono le persone che hanno ispirato quelle canzoni, poi la musica può piacere o no ma non si può dire che i testi siano banali, non lo accetto. Ho letto addirittura in un commento che la fiction su Borsellino era banale, ma stiamo scherzando??? Non tutti come la ragazza che ha scritto quel commento abbiamo avuto la “sfortuna” di partecipare a quelle manifestazioni nel 1992 per motivi anagrafici o per il semplice fatto che non siamo tutti siciliani. E se ci sono i film che raccontano ciò che è successo ben vengano, possono solo aiutare a smuovere un pò le coscienze. Ma non quelle dei mafiosi, le vostre! perchè la mafia se si vuole si può sconfiggere, il problema è che in fondo a voi va bene cosi, e allora tenetevela! mi dispiace solo per quei pochi eroi che hanno combattuto e che combattono per eliminare uno dei più grandi mali d’italia. ricordatevi:che gli occhi sono fatti per guardare,
      la bocca per parlare, le orecchie ascoltano… non c’è niente di banale in queste frasi!

    93. Perchè si deve sempre paragonare Palermo a Parigi, Milano, Roma o qualsiasi Carrapipi megalopoli… dicendo che alla fine Palermo è meglio… io dico che è semplicemente diversa…. nel bene e nel male…
      e poi noto che nelle città citate ci trovi sempre qualche Palermitano che ci vive (trovato pure a Dubai), mentre trovare qualcuno che si è trasferito per lavoro a Palermo, non dico che non ci sia, ma è meno frequente?

      W Palermo, W L’africa… e W siempre S.Rosolia! (Anche S.Remo… sennò si offende!

    94. CECILIA
      non é per scaldarsi,é indignazione.
      E’ perché il ragazzo é particolarmente ignorante,tout court,quindi non all’altezza di occuparsi pubblicamente di un tema cosi grave e importante.
      Chi scrive “il piu’ corrotto dei sistemi troppo spesso ignorato” oppure “un’isola di sangue che massacra figli e figlie,dove la gente é costretta a contare pallottole nell’aria e cadaveri nei fossi” é piu’ pericoloso della mafia stessa.
      E,fatto grave,Moro giudica una città,Palermo,che non ha mai visto.
      A Lolita innamorata voglio dire con assoluta certezza che la mafia é un fenomeno mondiale,in relazione ai luoghi cambia la forma.
      Io sapevo che Moro é di Guidonia ma non sapevo che abita in un quartiere romano degradato.A questo punto dico che Moro é falso,paraculo,indegno per aver espresso in pubblico dichiarazioni infamanti su Palermo per via di un episodio secondario.Io sono Pacifista Animalista Antimilitarista pero’ non sono certo che trovandomi al posto dell’inviato del giornale di Sicilia non l’avrei preso a schiaffi(reali o figurati dipende dal momento),il Moro,conoscendo le sue origini.

    95. a me questa canzone è piaciuta molto per il suo significato e secondo me fabrizio moro si è meritato la vittoria.

    96. io penso k il testo nn vuole sl esprimere il concetto di mafia ma ank k noi ttt prima di dire cazzate o prima di giudicare le persone dobbiamo pensare..a quello k siamo noi,.. a quello k facciamo di bene o di male…

    97. Due uomini stavano, l’uno dirimpetto all’altro, al confluente, per dir così, delle due viottole (…) L’abito, il portamento, e quello che (…) si poteva distinguer dell’aspetto, non lasciavan dubbio intorno alla loro condizione. Avevano entrambi (…) un manico di coltellaccio che spuntava fuori d’un taschino (…).
      Che i due descritti di sopra stessero ivi ad aspettar qualcheduno, era cosa troppo evidente (…). Al suo apparire coloro s’eran guardati in viso, alzando la testa, con un movimento del quale si scorgeva che tutt’e due ad un tratto avevan detto: è lui (…).
      “Cosa comanda?” rispose (…).
      “Lei ha intenzione” proseguì l’altro con l’atto minaccioso e iracondo di chi coglie un suo inferiore (…) “lei ha intenzione di (…)!”.
      “Or bene,” gli disse (…) all’orecchio, ma in tono solenne di comando, “(questa cosa) non s’ha da fare, nè domani nè mai.” (…) “Uomo avvertito… lei c’intende.” (…) “o se ne pentirà (…).
      “Zitto, zitto” riprese (l’altro), “il signor (…) è un uomo che sa il viver del mondo; e noi siamo galantuomini, che non vogliamo fargli del male, purchè abbia giudizio. Signor (…), l’illustrissimo don (…) la riverisce caramente.”
      Questo nome fu, nella mente di (…), come, nel forte d’un temporale notturno, un lampo che illumina momentaneamente e in confuso gli oggetti, e accresce il terrore. Fece, come per istinto, un grand’inchino, e disse: “se mi sapessero suggerire…”
      “(…) Via, che vuol che si dica in suo nome all’illustrissimo signor don (…)?”
      “Il mio rispetto…” (…) “Disposto… disposto sempre all’ubbidienza.”

      I puntini tra parentesi servono a non rovinare subito la sorpresa: quello che avete appena letto non è un passo di un racconto di Verga o di Pirandello o di chissà quale autore siciliano. Bensì un pezzo di storia della cosiddetta Padania, e cioè l’incipit de “I Promessi Sposi”.

      Quello che avete appena letto è il punto più alto dello spettacolo coloniale nel quale siamo immersi, la totale manomissione della realtà storica, il falso eretto a sistema.

      Un sistema nel quale gli studenti siciliani sono costretti a leggere di una strana ed aliena avventura sul quel ramo del lago di Como dalla quale viene poi sottratta una parte della realtà, scollegandola dal contesto e capovolgendola.

      Libri su libri, conferenze, studi scientifici, ricerche storiche: tutto basato sul falso e sulla malafede.

      Ma di quali basi sociologiche andate cianciando, cari professori dell’antimafia dei miei stivali. Ma di quale psicologia mafiosa andate scribacchiando, cari specialisti del falso sistematico.

      Riprendiamoci la nostra storia. Smettiamola di fare i finti signori e rispediamo le accuse al mittente.
      Genoveffa, siciliana è fiera di esserla, nata all’estero ma con il cuore e la mente in Sicilia

    98. caro gigi ho letto il tuo mex iniziale e ci tenevo a dirti ke moro ha detto numerose volte in tv ke lui nn vuole cambiare il mondo con “pensa” ma spera di sensibilizzare ki lo ascolta, ke aggiungo io,potrebbe esere anke un pubblico di ragazzi sottomessi alla mafia.
      hai mai visto il film “alla luce del sole”? se non l’hai visto, te lo consiglio vivamente, perchè ti apre gli okki e ti tuffa in un mondo dove i ragazzi dopo l’attentato a Falcone scrivono “w la mafia” sui muri della città, ma 1 di loro costretto dal padre a lavorare x la mafia, decide di suicidarsi anzichè uccidere padre Puglisi, il protagonista del film.
      secondo me il vero scopo della canzone di moro è proprio quello di fare ribellare i ragazzi strumenti della mafia e di sensibilizzare quelli ke l’appogiano,nn tutta l’ipocrisia ke pensi tu è vera, mi sa ke pensi un pò troppo malignamente! rivediti!

    99. ancora x gigi: ho letto il tuo ultimo intervento e voglio dirti che tutto ciò che lui denuncia nn credo ci voglia nn so ke cosa per saperlo, nn è che siccome lui nn è siciliano nn sa quello che succede in Sicilia, credo ke lo sai bn anke tu! nn è un mistero! e inoltre io in quanto siciliana nn mi sento offesa dalla descrizione della Sicilia da parte di Moro, perchè devo dire che è stato realista: lui dice ke la Sicilia “FRA TANTE MERAVIGLIE, FRA LIMONI E FRA CONCHIGLIE MASSACRA FIGLI E FIGLIE..”
      ed è la verità che la Sicilia è ricca di tante meraviglie, ma è penalizzata dalla mafia che ha luogo in essa.ed è vero che in certi luoghi di essa si contano i cadaveri e le pallottole! mi sa ke l’ignorante 6 tu!!!!

    100. Caro gigi ho letto l’intervento in cui hai scritto cosi’: “Ecco, in questo contesto o agiamo direttamente o la smettiamo di lamentarci sempre e soltanto” e sentivo il bisogno di chiederi: e tu ke stai facendo? ke ti ha fatto Moro? perchè ti accanisci tanto cn lui? perchè nn la finisci di lamentarti????? perchè nn agisci diretamente????????
      rispondimi al più presto!

    101. Non entro nel merito della discussione, ma una volta per tutte, a beneficio della leggibilità degli interventi di Gigi, gli ricordo quanto segue:

      ** Punto, virgola, punto e virgola, due punti, puntini di sospensione, punto esclamativo e interrogativo: prima del segno di punteggiatura non ci va lo spazio, dopo ci vuole.
      Giusto: Gennaio, Febbraio, Marzo!
      Sbagliato: Gennaio , Febbraio ,Marzo !
      ** Virgolette che racchiudono un discorso, un titolo o una citazione: sempre lo spazio all’esterno prima e dopo, mai all’interno. Ma niente spazio tra le virgolette di chiusura e un eventuale segno di punteggiatura che segue.
      Giusto: “Google”, “Virgilio”, “Yahoo”.
      Sbagliato: ” Google ” , ” Virgilio ” , ” Yahoo ”
      ** Parentesi: esattamente come per le virgolette, spazio all’esterno, niente spazio all’interno. Anche qui, niente spazio tra la parentesi chiusa e un eventuale segno di punteggiatura che segue.
      Giusto: (Genova), (Brescia), (Milano)
      Sbagliato: ( Genova ) ,(Brescia ) , ( Milano)
      ** I puntini di sospensione non dovrebbero essere più di tre.
      Giusto: Alessandro… Ricky… Ciccio… Manu…
      Sbagliato: Alessandro … Ricky …… Ciccio.. Manu….

      Non volermene…

    102. Chiara,
      quello che dovevo scrivere l’ho scritto, basta e avanza.
      Prima di dialogare con te vorrei sapere in quale tranche di età sei situata.
      Per esempio, sei una quindicenne ventenne o altro?

    103. Humby,no problem.
      Ti compatisco.

    104. Il resto dello scontro verbale tra Gigi e Humbys è stato rimosso. Mi sto decisamente stancando di questo tasso di polemica gratuita permanente.

    105. io l’andrei a chiedere a RITA BORSELLINO se è contenta di questa canzone (VISTO CHE FA PARTE DEL VIDEO DI FABRIZIO MORO),forse potrebbe darci qualche spiegazione in più!visto che è interessata in prima persona avendo partecipato al video

      p.s. GiGI si sempri tu ahahah u sai ca babbiu!su certe cose hai ragione!

    106. Da uno che corregge le distrazioni, piu’ o meno volute o inevitabili(logistici) degli altri utenti è lecito aspettarsi articoli di elevata qualità.
      Io invece leggendo il Musichiere di Humby Luparelli ho contato almeno sei errori simili a quelli che lui corregge sopra.
      Fatto piu’ grave, il suo articolo è scritto in un italiano simile a quello dei bambini della prima media, certe espressioni, scorrette, sono molto lontane dalla lingua italiana scritta.
      Dall’articolo il Musichiere, tra l’altro, si evince che l’autore Humby Luparelli non ha nessun talento né fantasia.

    107. Al di là del fatto che la canzone mi sembra bruttarella e inutilmente retorica, vorrei fare una domanda a Fabrizio Moro: ma per il casting del video hai scelto il personale della ditta Castagna? Una mera curiosità, si capisce!

      Crotalo

    108. Le parole della canzone di F. Moro sicuramente non sono da ignorare, perchè toccano un problema purtoppo concreto. La qualità del testo invece, a mio parere, lascia a desiderare, perchè tutti potrebbero comporre una canzone come la sua. Per coloro però che come me conoscevano una delle famiglie che sottintende la canzone “pensa” ha ed avrà sempre un valore il richiamare l’attenzione alla realtà trattata da Fabrizio Moro.

    109. gigi se puoi….” contattami “…. )))((((????,,,….a questa imeil 😀 nat.cont@libero.it

      e ti raccomando “” “” esterni ed interni 😀

    110. Rosalio,
      ma basta di cosa?
      Tu lasci pubblicato il post perfido di un utente che voleva recitare un ruolo che non gli si addice, un utente, tale Umberto Humby Luparelli, che si disinteressa totalmente dei contenuti perché ha il dente avvelenato per motivi che in fondo non mi riguardano, e non voglio neanche sapere quali sono.
      Non critica i contenuti ma un paio di sviste che qualsiasi essere umano normalmente costituito avrebbe capito a cosa sono dovute.
      Rosalio, tu che mi hai scritto in privato sai che non scrivo dall’Italia e che i tasti del mio computer non italiano non sono identici a quelli italiani, sai pure che io scrivo mentre sono occupato in altre faccende e non posso correggere sempre gli spazi dei miei commenti dopo virgole e parentesi.
      Quando scrivo un commento sono consapevole del fatto che si tratta di qualcosa di effimero che dura un paio di giorni, lo faccio come se si trattasse di schizzi, di pittura gestuale, privilegio il concetto.
      All’inizio controllavo anche virgole e spazi ma mi sono accorto che lasciando spazi, vedevo pubblicati, a volte, post dove c’erano frasi con vuoti di centimetri tra un vocabolo e un altro.
      Cosi ho smesso di controllare questi dettagli.
      Mi giustifico ma non dico, non sono un bugiardo, che cio’ che ha notato Humby non è vero, cio’ che non è accettabile è che sia lui a far notare, ignorando il tema del post, le “sviste”.
      Se tu vai a rileggere il post di Humby “il Musichiere” ti accorgi che lui fa gli stessi “errori” che pretende di correggere agli altri utenti, fa pure errori molto piu’ gravi, mette le virgole dove non ci stanno, non le mette dove sono necessarie, cambiando cosi il senso delle frasi, usa termini e linguaggio da prima media e spesso lontani dal vero italiano scritto.
      Rosalio-Siino oggi ti ho detto in privato che ti avrei scritto dettagliatamente, preferisco farlo qui, perché, ripeto, poichè tu hai lasciato pubblicato il post di Humby io ho diritto di replicare.
      Per quanto mi riguarda l’argomento è chiuso.

    111. Tony,
      è solo una curiosità, per caso hai installato un correttore-traduttore automatico?
      Ti chiedo perchè noto che le virgolette
      che prima traumatizzavano l’architetto Luparelli ora escono “normali”.
      Pero’ io uso sempre lo stesso tasto, ne ho uno solo ed è questo:”
      Che prima ripetevo nei due casi.

    112. Gigi intanto ti ricordo che decidererei io quando si passano i limiti qui. Ritengo che le dispute per tali futili motivi non possano svolgersi nei commenti e ti invito a cessare le polemiche immediatamente. Scrivetevi per e-mail se proprio non potete evitare. Non costringetemi a intervenire in maniera pesante, come meditiamo di fare da qualche giorno.

    113. Non capisco con quale sfacciataggine gigi chieda a chiara quale età abbia prima di intraprendere una conversazione con lei. l’età non conta un cavolo, si può essere maturi a 20 anni e non esserlo a 40, e c’è chi non lo sarà mai come si può notare dai tuoi interventi. brava chiara comunque!

    114. ah un ultima cosa, ho letto che è stato sradicato a termini imerese l’albero piantato in onore di Peppino Impastato ed è stata trovata la scritta w la mafia sui muri vicini. chissà come nessuno ha notato niente??!!! per sradicare un albero un “minimo” di rumore lo fai, soprattutto di notte… ma queste cose sono un “fenomeno mondiale” vero Gigi???!!! ma per favore…

    115. Io invece ho notato che Chiara è capace di “aggredire” e anche replicare, quindi non ha bisogno della tua intercessione non autorizzata.
      Tra l’altro io non commento cio’ che non capisco ma forse tu non resisti ai raptus da tastiera, marco, non ti conosco e non ho nessuna voglia di conoscerti.
      N.B.intendevo dire che considero inopportuno contrariare una teenager nei suoi gusti musicali e nelle sue credulità. Per esempio se dico che dietro Moro ci sono professionisti, noti creatori di personaggi ad hoc, Chiara lo accetta? Eppure chiunque informandosi puo’ sapere chi c’è dietro il cantante Moro.

    116. ciao gigi, sono fabrizio moro, l’autore di “pensa”, non era mia intenzione offendere la sicilia, aspetta lo scrivo con la maiuscola Sicilia se no mi dai dell’ignorante, forse è vero sono un po ignorante, ma non mi sono mai atteggiato a “uomo colto” come non mi sono mai atteggiato a “eroe” o a “cantante impegnato”, sono solo uno che cerca di scrivere canzoni, a volte brutte come questa a volte un po piu decenti, ma con questa brutta canzone volevo soltanto rendere omaggio a tutti quegli uomini che hanno sacrificato la loro vita per tutti noi, semplicemente questo…..e grazie a questa brutta canzone che da una settimana purtroppo è prima in classifica ricevo 150 mail al giorno di ragazzi di 13 anni che hanno imparato a conoscere FALCONE E BORSELLINO grazie alla stupida melodia di questa canzone, scusa ancora se ti ho offeso, davvero, e l’AFRICA è una terra stupenda, ma il nostro governo forse si dovrebbe preoccupare di spedire assistenti sociali dove cè ne bisogno piuttosto che spedire i nostri soldati in medioriente soltanto per leccare il cu*o agli alleati americani non trovi?….w la paranza gigi e la sua allegria…..buona vita e grazie.

    117. Le scuse si accettano sempre.
      Per Chiara: resto dell’idea che dire che la Sicilia sia una terra che “massacra figli e figlie” resti un’affermazione riduttiva e inutilmente infamante. Riduttiva perché polarizza l’identità di un Popolo su fatti di cronaca nera, quando i massacrati per mafia non sono in Italia (Napoli, Bari,…) meno che in Sicilia e quando non si può davvero parlare così di una terra che non si conosce.
      Inutilmente infamante perché non è – ripeto – la Sicilia che massacra, ma chi ci ha colonizzato ed affidato ad una banda di …(se no mi censurano) in cambio di una acquiescenza al Continente ed ai suoi poteri forti. E’ l’Italia che in 150 anni ha massacrato i figli e figlie di Sicilia, punto e basta, anche attraverso i suoi sgherri locali. La parola mafia è nata nel 1862, lo sapevi?
      Se poi Fabrizio vi piace perché è un bel ragazzo, buon per lui, ma questo non c’entra proprio niente, mi pare…

    118. Io sono atterrito dalla semplificazione del dibattito. Dai ragazzini che scrivono lettere all’autore per saperne di più e poi chiederanno un posto di lavoro all’amico degli amici, quando cresceranno. Sono atterrito da questa idea della mafia alla stregua di un’entità calata dall’alto, una congrega di marziani che cospirano contro di noi: è la trama di Goldrake contro il perfido pianeta Vega. Canzoni come quella di Fabrizio Moro – non me ne voglia l’autore che sarà sicuramente in buonafede – sono discutibili dal punto di vista estetico (a me non è piaciuta. Ma non sono un fanatico e ammetto che ad altri possa piacere e pure tanto) e falliscono il bersaglio del messaggio. Perchè semplificano, appunto. Noi di qua con le nostre colombe, loro di là con i loro cannoni. E invece perchè non scrivere: “Pensa, quando dai un voto per il posto, quando chiedi un favore – una volta sola che sarà mai – quando anteponi le persone alle istituzioni”. Ecco, mi sono stufato di queste rappresentazioni un po’ grottesche che fanno di Falcone e Borsellino dei santini con l’aureola, inarrivabili. Quando, invece, erano uomini proprio come noi. E la chiosa sugli assistenti sociali ricorda il Pertini dei granai pieni e degli arsenali vuoti. Una bella utopia in aria. Una str…ata colossale sulla terra.

    119. NON SO CHE DIRE DELLA TUA CANZONE OLTRE CHE SPETTACOLARE….
      CIAO BACI

    120. secondo me hai fatto una canzone bellissima ma anche giusta perchè i mafiosi uccidono persone innocenti e indifese, che vorrebbero vivere la loro vita in santa pace. spero che i mafiosi la smetteranno di sparare, ma invece spero che imparino a riflettere su tutto quullo che faranno. la tua canzone mi piace moltissimo talmente tanto che la canto ogni secondo. è davvero molto bella. ciao

    121. Ma dico io siete di palermo e ankora nn avete capito ke la mafia pur essendosi zittita continua nel suo intento ke è qll di arrikkirsi far soffrire la gente e nn solo porta al “DEGRADO” la città in cui viviamo… Io sn un ragazzo di 4° liceo, liceo situato a brancaccio e vi ho detto tt, qnd so bene di cosa parlo.. Bene, per quanto riguarda la canzone, x un ragazzo ke nn è della città, ke si è documentato anke solo guardando dei film e leggendo testate di giornali “penso” ke sia molto bella, può avere tt i difetti musicali ke volete, ma la musica è fatta anke dalle parole e qst canzone ne dice molte e anke belle pesanti.. Ora mettiamo caso l’avessero cantata i Tinturia o i Sud Sound System o i Modena City Remblers, che ne avrete pensato della canzone???? Cmq complimenti Moro bella canzone, e se qlcn nel cuore si sente palermitano cerchi di impegnarsi un pò di più ciao ciao

    122. A me la canzone PENSA è piaciuta tantissimo e oggi ho comprato anche il cd… altrettanto bello e ci sono anche altre canzoni che fanno riflettere… è attualità, una triste attualità e bisogna PENSAre!!!!!

    123. continuo ad ascoltare la canzone e ho notato che nella seconda parte Fabri si incazza un po’ di piu’ …dal tono alterato si capisce che insomma questa mafia gli ha proprio rotto i c……

    124. sinceramente pensa mi è piaciuta tanto, (e la continuo a cantticchiare!!) … è bella, quello che dice fa riflettere e non capisco com potete dire zecchino d’oro ecc… provate voi a fare 1 canzone e andare a s.remo… e cosa + importante riuscire a vincere!!!!prima di scrivere provate a PENSARE!

    125. toc toc c’e’ nessuno? Fabrizio se ci 6 batti un colpo… immagino sei presissimo da concerti e date ..ma come te la cavi ? E progetti per il futuro ?

    126. Ciao a tutti! Non vorrei riaccendere la polemica, ma questa discussione mi sembra interessante. Sono assistente di Italiano in un liceo nella periferia di Parigi. Qualche giorno fa,la prof con cui lavoro mi ha detto tutta contenta “Ho comprato il CD di Sanremo 2007″… “Mi dispiace per te” pensavo… ma sapevo gia dove voleva arrivare… Cioè sapevo che voleva propormi di far ascoltare questa canzone ai miei studenti… Decisione molto discutibile per diversi motivi
      1. Non mi piace la canzone (anche se dopo il lavaggio del cervello che ci ha fatto la radio la canticchiavo meccanicamente…)
      2. Mi sembra banale affrontare un tema come la mafia con dei ragazzi che a mala pena sanno presentarsi in Italiano
      3. Sono stufa di dire che vengo da Catania e ricevere come risposta il derisorio, vergognoso grido “Mafia”.( Noi Siciliani non gridiamo in faccia ad un arabo “Terrorismo!” se lo facessimo le organizzazioni mondiali si mobiliterebbero contro noi! Guiai!)
      Come ha detto qualcuno, sembra proprio che la Sicilia sia demonizzata in Italia e molto di piu’ all’estero. Infatti, forse vi sara’ capitao di trovarvi all’estero e di dire “vengo dall’Italia”. “Da dove?” vi chiedono i piu’ curiosi “Dalla Sicilia”. E dopo esservi beccati il vostro bel fatidico insulto “Mafia” che vi identifica con cio’ che vi hanno insegnato ad odiare di piu’, venite trattati non piu’ da Italiani… I vostri interlocutori (o meglio i piu’ ignoranti, cioè una buona parte)vi tratteranno come dei diversi. La prossima volta loro diranno ” Viene dalla Sicilia” alludendo a cio’ con cui loro vi identificano… “Viene dal Paese della Mafia!” ( Alcuni pensano sia addirittutra cool, dopo aver visto “Il Padrino”)
      E noi, i Siciliani? Ovviamente siamo coscienti dei nostri problemi e ci vergogniamo di essere stati i primi ad esportare questo tipo di criminalita’. Ma ci siamo rotti le scatole di sentirci colpevoli!!! Noi siamo gente onesta, che inorridisce quando un ragazzo dal look globale, in cerca di successo banalizza la nostra terra parlando di meraviglie, limoni, conchiglie e quant’altro, cose che cozzano contro il sangue dei nostri morti (Che canzone retorica!). Proprio lui che della Sicilia non sa niente!
      Per concludere, ho deciso che faro ascoltare questa canzone… I ragazzi francesi non pensano molto prima di parlare… Sono curiosa di sapere cosa pensano loro!
      Ciao

    127. E allora che ne pensate del mitico fabrizio ? Anche questanno ha fatto centro…..

    Lascia un commento (policy dei commenti)