mercoledì 22 nov
  • Ma tutti a mezzanotte nascono?

    Stamatina, primo giorno del vostro anno, chiamavi a mio cugino Eugenio e ci dissi: Eugenio, vieni senti sta telefonata che c’è di ridere. Noi, da quassopra possiamo intercettare tutte le telefonate che vogliamo tanto non è conto che possiamo scrivere rapporti e fare altre sbirritudini, Insomma la telfonata era la seguente: Pronto, lei è ildottore ics dellospitale ipslon? Ma vero è che stanotte è nato un picciriddu a menzanotte e un minuto? Sì? Ma che va dicendo? Io sono il dottore Nonsochì dello spitale Nonsodove e ci posso assicurare che qui è nato un picciriddu a menzanotte e trenta secondi quindi senza mentere a cominciare che vi volete ammuccare il primo nato in Sicilia perché quello è nostro e non ce lo può levare nessuno.
    Mio cugino non si poteva capacitare. Giafar, mi disse, ma questi che fa babbiano? Si fanno la guerra a colpi di bambini? Come infatti ha ragione Eugenio: qua c’è chi si farebbe dare tre punti in culo per potere dire: il primo nato è qua, e chiama i fotografi e magari esce unpicciriddu che è nato da una simanata ma lo hanno tenuto ammucciato nell’inbcubatriche anche se quellosi ammuccava già una legittima di latte dalla minna della madre che è sempre fresca truccata e pettinata, sorridente e perfetta.
    Ma se prima mi ricordo questo succedeva a livello di menzorate, ora la guerra è sui secondi che mi pare una gara di formula uno quando uno che è in ritardo di un centesimo di secondo ci dicono: miiii chi si antico, quello sìche è una badda allazzata. Allora Eugenio e io ci siamo immaginati che tuttto succiede come una gara di machine. Menti chè c’è una mamma che prepara e che deve sgravare, circaquasi, il 31 dicembre. E menti che, in un’altra città, ce n’è un’altra che è nella stessa situazione. Qua comincia la gara. Verso menzogiorno ci controllano la panza a tutte e due a tipo pit stop. Decidono se ci devono mentere la camicia da notte di stoffa o di carta, controllano la pressione, ci stricano le lenti, ci fanno i massaggi. Poi via, un altro giro. A prima voice che sentono, ca ci vinniru i rulura, subito escono i cartelli e segnalano: un dolore ogni menzora, sta nascendo. Ma se è troppo presto, escono la bannera gialla e ci dicono: curo’, rallenta!
    Quando è il momento e se la sono allungata sino a circaquasi menzanotte, cominciano i trucchi. U picciriddu sta nascendo ma a menzanotte ci mancano ancora dieci minuti. Allora il dottore se ne va. Ma com’è pazzo, dottore? Ma dove sta andando? E lui: mi scusi signora, mi telefonò mia suocera che vuole sapere se ci può mettere la crema nel panettone, è una cosa importante. E io? Lei se lo deve tenere qualche dieci minuti tanto non succede niente. E magari nell’altro spitale mentre il picciriddu sta nascendo in anticipo il dottore invece di dirci a sua madre: spinga, spinga, ci dice: sucassi, sucassi. Cose di pazzi.
    Ma poi ora i picciriddi nascono che alle madri ci aprono la panza così manco hanno i dolori. Così si organizzano tutti per la nottata, tutto pronto: nguanti, ossigeno, bisturi, tovaglia. Pare che devono tagliare la faraona invece di fare nasciri un picciriddu. Verso menzanotte meno tre minuti, tutti guardano lo rologio e poi un infermiere ci dice a tutti: Avanti, tagghia! E così, zac, aprono la panza e guardano il picciriddu che mischino si annaca tutto che vuole uscire. E l’infermiere: cinque, quattro, tre, due uno….niescilu!! E finalmente ci tirano i piedi all’armaluzzo manco fussi il tappo di una buttigghia di sciampagna.
    Ma se questi trucchi non funzionano e si sapi che la concorrenza di un altro spitali è arrivata più puntuale, il solito infermiere, magari ci viene in testa di fare una telefonata: Pronto, parlo col dottore ics? Guardi, stassi accura che se lei dice che il picciriddu è nato a menzanotte e un secondo, ci facciamo saltare la macchina e ci facciamo trovare un pacco bomba sotto l’albero di natale. Mi ha capito bene? Chiamalo che viene, prima o poi, si arriverà a questo. Eddire che i palermitani per dire che hanno un pountamento alle sette dicono sempre “verso” le sette. Ma però in questi casi diventano puntuali come un rologio sguizzero e contano minchiate. Insomma, come a dire: no minchiate? No parti….

    Il taccuino di Giafar
  • 7 commenti a “Ma tutti a mezzanotte nascono?”

    1. Fooooooortissimo! Buon anno, Billi!
      Tua capofan

    2. Miii come scrivi bene…Da Contrada alla nascita da record è un luccichìo continuo. Auguri.

    3. signor Billiteri lo sa che c’e’ un ginecologo palermitano soprannominato George (Clooney n.d.r.) : NO PICCIOLI, NO PARTI.

    4. Complimenti al signor Billitteri che io non conosco ma che mi sta simpatico e a cui auguro tante belle cose per i nuovo anno!!
      A proposito com’è andato il vanchitello al politeama ieri sera?

    5. Sei sempre un grande Billy! Buon annissimo!!

    6. mi piaciu, bbello bbello e

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