mercoledì 23 ago
  • “Trinacria Party” al Bier garten

    Si svolgerà stasera dalle 21:00 al Bier garten (viale Regione Siciliana, 6469) la maratona della musica, Trinacria Party. Sul palco si alterneranno gli Akkura, gli Om, i Famelika, Simona Norato, i Bld, i Thy Majestie e Alessandro Mancuso.

    Gli artisti vogliono promuovere una proposta di legge regionale che preveda l’istituzione di un fondo per il rimborso delle spese di viaggio sostenute dai musicisti siciliani impegnati in concerti fuori dalla Sicilia.

    “Trinacria Party”

    Palermo, Sicilia
  • 9 commenti a ““Trinacria Party” al Bier garten”

    1. long life a questi e a tutti i gruppi musicali siciliani.
      Personalmente non firmero’ mai una proposta di legge che vede nel solito concetto di assistenzialismo la possibilita’ per i gruppi musicali siciliani di fare tourne’ fuori dall’isola.
      I gruppi oltre ad essere bravi a comporre e suonare musica devono dotarsi di figure manageriali che curino il marketing, i piani di comunicazione (come avviene in USA, UK, Europa e anche Italia).
      Dobbiamo abituarci in Sicilia (TUTTI) a farcela con le proprie gambe!
      Nel caso fosse approvata una tale legge (chissa’ che in campagna elettorale qualche candidato non se la sia già sparata come cartuccia), nascerebbero migliaia di gruppi musicali nell’isola con tanta tanta voglia di fare tournè all’estero !!!!!
      Una proposta che vede come fonte ispiratrice i privilegi goduti dall’attuale calsee politica ! Complimenti per l’ispirazione.

    2. Secondo te farcela con le proprie gambe significa anche tirar fuori soldi dalle proprie tasche.
      Che ragionamento è?
      Dunque se uno ha le possibilità economiche riesce a suonare in giro per l’Italia (poi se la musica o l’artista non merita davvero, poco importa),se invece ci sono giovani con del vero talento ma non hanno i mezzi per farsi conoscere altrove, pazienza.
      Non sono d’accordo-ovviamente.

    3. l’assistenzialismo AMMAZZA la creatività dell’individuo! Lo ha fatto per decenni in Sicilia: nell’arte, nel lavoro, nell’economia soprattutto …
      L’assistenzialismo – per sua natura burocratica e istituzionale – eroga soldi a pioggia, non fa differenza tra giovani meritevoli e squattrinati e giovani senza talento meno squattrinati: chi ne fa richiesta ne ha diritto!
      Questo non contribuisce a favorire lo sviluppo di un territorio! Affatto. Al contrario lo azzoppa, come ha azzoppato la Sicilia in questi decenni.
      Quello che manca a noi siciliani è il “SAPERCI VENDERE” nel mondo. Oggi siamo bravissimi a fare vino, a fare musica etnica, a fare gastronomia, a fare accoglienza, e in altro ancora, ma tutto il mondo queste nostre arti NON LE CONOSCE perchè non sappiamo comunicarlo, perchè non conosciamo l’arte del markering e dei piani di comunicazione! Ecco che allora – per dna storico – crediamo che con qualche aiutino finanziario regionale (ci hanno cresciuti così) che ci copre le spese di viaggio e di hotel possiamo riuscire a vivere con le tournè all’estero! Non sappiamo che ci stiamo solo illudendo e che cadiamo nel solito tranello siculo. La nostra storia, quella di accontentarci di quel poco che ci copre spese di volo e hotel, non ci permette di avere la lucidita’ mentale di capire che oltre a fare prove, a registrare musica e a prendere contatti x concerti fuori, DOBBIAMO lavorare con la promozione, con le sponsorizzazioni, con la comunicazione e con il marketing. Dobbiamo dotarci di una figura manageriale che ci cura attentamente queste attività promozionali (e che guadagna in %), ecco che allora ci fara’ ridere l’idea di chiedere alla Regione 800-1000 euro a persona a tournè.
      Smentiscimi, ti prego !!!!

    4. li artisti vogliono promuovere una proposta di legge regionale che preveda l’istituzione di un fondo per il rimborso delle spese di viaggio sostenute dai musicisti siciliani impegnati in concerti fuori dalla Sicilia.

      No all’assistenzialismo. Andate a lavorare.

    5. Scusate, non mi ha accettato il “blockquote”. Il mio commento è “Andate a lavorare”.

    6. che vadano a lavorare a questo punto anche quelli del brass group del teatro massimo e del politeama e tutta quella serie di associazioni teatrali e cabarettistiche che campano con finaziamenti comunali provinciali e regionali, anche questo e’ assistenzialismo che vadano a lavorare! o no?

    7. fannullone, un conto è dare rimborsi spese a singoli musicisti che guadagnerebbero individualmente con i loro concerti, altra cosa è dare sovvenzioni a enti pubblici che creano lavoro, che hanno spese di organizzazione dei concerti (luci, suoni, pulizia dei locali etc.), di cachet da pagare agli artisti ospiti, spese di segreteria, e stipendi per tutte quelle persone che svolgono tutto ciò. come puoi mettere a paragone le 2 cose?! per inciso, confronti a parte: per me dare rimborsi spese ai musicisti in trasferta è una grossa mi….ata

    8. il principio e’ identico sono sempre forme di assistenzialismo, che si rivolgano a sponsor privati enti come il teatro massimo o il brass per realizzare le loro stagioni altrimenti in passivo e tutte a carico del contribuente, tu non vedi il paragone tra le due cose e pensi che sia una mi…ata mi sa che non vuoi vedere il paragone per motivi che non comprendo(…..)

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