domenica 19 nov
  • La terra dei pruni

    Quando leggo di qualcosa che in Italia non va per il verso giusto (ogni giorno purtroppo) o semplicemente quando apprendo (spesso dalla stampa estera) di qualche gesto simpatico in cui si prodiga sovente il nostro presidente del consiglio, tipo, l’ultima, allontanarsi mentre tutti i membri del G20 sono in posa per la foto ufficiale per andare a parlare al cellulare, mi viene in mente la canzone di Elio e le Storie Tese La terra dei cachi. E mi sono sempre chiesta se l’Italia è la terra dei cachi, la Sicilia cos’è? Ho la risposta finalmente. Ma andiamo per gradi.
    Con grande rigore e professionalità il ministro Brunetta ha aperto la caccia ai fannulloni. Ben venga. Anche se io avrei aggiunto pure la meritrocrazia. Ma poi trope cose insieme non può essere. Orbene. Durante l’anno scolastico sono stata costretta a prendere ben quattro giorni quattro di malattia. Ma non tutti insieme prima uno, poi un altro e poi due. Quindi ho conosciuto tre medici fiscali. Mi rendo conto che la statistica è imprecisa e non so cosa porti uno che ha studiato medicina a fare il medico fiscale, davvero lo ignoro, magari non ci sono alternative e allora in tempi magri è pur sempre un lavoro più che dignitoso. Ma l’addestramento o dovrei dire la formazione come la fanno? Ve li presento.

    • Medico n°1. Alto, aitante, atletico e abbronzato entra e mi stritola la mano mentre mi dà il buon giorno. Mi chiede che sintomi accuso e dopo essere stato cinque minuti buoni in silenzio e con lo sguardo perso nel vuoto, (minuti durante i quali ho pensato di mettergli uno specchietto davanti la bocca per vedere se ancora respirava) si è prodigato in una predica – cazziatone sulla depressione e sull’importanza di non lasciarsi andare alla mia età, che poi uno si infila in un tunnel da cui è difficile uscire e le medicine non servono…mi ha pure suggerito due o tre localini alla moda dove andare. E mi ha rassicurato sul fatto che, sicuramente, avrei trovato là anche lui… L’ho ringraziato e sono tornata a prendere l’enterogermina. Gli avevo detto che avevo avuto scariche di diarrea (con rispetto parlando). Che sia un sintomo di depressione?
    • Medico n°2. Anzi medica. Bedda madre! Appena l’ho vista l’ho ribattezzata ‘a nemica r’a cuntintizza. Lo capisco che non dev’essere esaltante vedere gente che ti tossisce in faccia tutto il giorno e chissà che altro…però bella mia. Diamoci un tono. Consolati, sei pur sempre un medico! Uno che pulisce cessi all’autogrill che deve fare, per esempio? O un becchino? Saluto a mano molla stavolta. Non lo so se era meglio quello di prima. Scrive, scrive, scrive un sacco di cose, senza chiedermi che ho e poi mi chiede “quanti giorni vuole?”.In che senso, scusi? Lo decido io? Mah me ne dia una dozzina…ben cotti per piacere, se no non li digerisco. Se lo sapesse Brunetta! Questa è incitazione al fannulismo! Ho detto che l’indomani volevo rientrare e ne ha preso atto, lanciandomi uno sguardo che una mucca mentre bruca è più espressiva.
    • Medico n°3. Il mio preferito. Quasi quasi mi prenderei un altro giorno per vedere se torna lui. Apro e lo trovo di spalle che guarda le scale. Si gira ed entra sorpreso di avere trovato la porta! Due erano e l’altra era chiusa…con fare aggraziato e un sigaro in bocca. Si fa da solo una domanda e si dà la risposta . Dà fastidio (indicando il sigaro) no vero? Se lo dice lei. E scrive pure lui un sacco. Decide che ho bisogno di due giorni. Io insisto, ma è irremovibile. Stia a casa. Non oso protestare. Alla fine mi fa, metta una bella firma qua. Incarcata però. Andiamo bene penso. Sento all’improvviso un rumore di acqua che scorre. Lui guarda verso l’alto e sospirando escalma lo odio questo cellulare! Mizzica la suoneria new age! Troppo avanti! Risponde: “Pronto Mario che c’è? Sto facendo una visita. Veloce!”. Evidentemente quello avrà riattaccato e lui dice: “Ma va’ sucati un pruno!”. Scusi eh…ma si figuri! Mi ha finalmente illuminato…
      Se l’Italia è la terra dei cachi, la Sicilia è la terra dei pruni!
    Palermo, Sicilia
  • 24 commenti a “La terra dei pruni”

    1. Devo dire che è un tocco di classe, il colpo del sucamento di pruno!

      Io ne conosco uno…… a cui ultimamente hanno vomitato nell’occhio…

    2. il “quanti giorni vuole” è la costante…

      lo scorso anno ho avuto la febbre alta, accompagnata da linfonodi del collo gonfi, dolori alle spalle ed al collo stesso, mal di testa…

      dopo avere ascoltato i sintomi e avere pronunciato il fatidico “quanti giorni vuole”, inizia a scrivere, mi fa firmare e va via.
      prendo il foglietto che mi ha lasciato e leggo nello spazio dedicato alla diagnosi: lombosciatalgia!

    3. Mio fratello è a casa per un attacco di fannullonite acuta.
      Suonano alla porta, è il medico fiscale, ma lui non lo sa, aspetta me invece che ritardo come al solito.
      “Chi è chi è che bussa, chi è chi è che bussa, chi è chi è, chi c’è chi c’è chi c’è”.
      Dal corridoio alla porta canta a squarciagola al ritmo della lambada questa demenziale canzoncina inventata lì per lì.
      Apre e si trova il medico davanti che dice:
      “Mi compiaccio veramente di trovarla così bene…”

    4. Ho subito un intervento al piede con una prognosi rilasciata dall’ospedale di trenta giorni. Un giorno arriva il medico fiscale suona al citofono una sola volta. Ero solo in casa e con fatica, aiutandomi con due stampelle, arrivo al citofono. Dico “pronto” e vedo una faccia sconosciuta che mi risponde senza presentarsi “si è aperto”. Dopo mi ritrovo nella cassetta della posta la notifica del medico fiscale che mi contestava l’assenza.
      Per giustificare vado all’INPS dove lamento il fatto che il medico ha suonato una solta volta non dandomi il tempo di rispondere e mi dicono di non preoccuparmi che tanto tutto si risolveva per il fatto che ero lì presente e che se suonano una sola volta è per il fatto che hanno premura di effettuare tutte le visite in un arco di tempo.
      Morale della favola: proprio oggi ho ricevuto una raccomandata dell’INPS in cui mi si dice che non hanno accettato le mie giustificazioni e che per loro io ero assente. Roba da impazzire dalla rabbia!

    5. Mia mamma ha preso un giorno di malattia per fare gli esami in ospedale per la prevenzione del tumore al seno(consigliati vivamente a tutte le donne dopo i 40 anni da tutti i medici), pensando di portare in ufficio la giustificazione del medico dell’ospedale.
      nel pomeriggio citofona il medico fiscale, le chiede come sta e mia mamma spiega di essere stata in ospedale per gli esami periodici.
      Il medico afferma con una certa sicurezza: quindi ha le turbe menopausali!!
      e mia mamma: no, sono solo esami per la prevenzione del tumore.
      e lui: si, ma le turbe menopausali le ha?
      e mamma: veramente non sono ancora in menopausa, ho solo fatto degli accertamenti per la prevenzione del tumore al seno.
      e lui: io non so cosa scrivere, quindi le metto le turbe menopausali che ci stanno sempre!!
      mamma rassegnata lo ha accompagnato alla porta.

    6. odiosi questi intermezzi in dialetto.

    7. Sono stata investita e costretta a passare circa 40 giorni bloccata a casa… di medici fiscali neanche l’ombra (ma lavoro per un’azienda privata quindi è normale).
      Premetto che ho avvisato tutti mentre ero ancora in ambulanza e alcuni dei miei colleghi mi hanno pure chiamato per sapere come stavo. A metà malattia chiedo ad una mia amica di spedire i certificati con raccomandata a/r, visto che io non potevo andare alla posta per ovvi motivi.
      Rientro al lavoro e un pomeriggio mi arriva a casa una raccomandata con una contestazione disciplinare per i primi 3 giorni di assenza…
      1) non capisco il senso di questa cosa – se non ci credevano potevano anche inviarmi un medico fiscale o contestarmi tutti e 40 giorni a che c’erano!
      2) che dovrei fare?

    8. Cara Maria, non so se hai mai letto (ovviamente se ti è capitato casualmente, mica pretendo che li vai a cercare) i miei commenti…
      Sono abituato a dire pane al pane vino al vino…sempre consapevole e chiaro verso gli altri che si tratta di una mia personale opinione…ma senza mezzi termini molto diretto e spesso brusco. Ciò genera spesso contro la mia volontà ( lo giuro ) polemiche e offese varie. Nel tuo caso invece l’unica cosa che mi viene da dire è: “ti prego scrivi un libro”…perchè il piacere di leggere i tuoi post ..è un piacere così breve che diventa quasi fastidioso…. Brava brava brava!! Per me hai un talento innato per la scrittura sei interessante, simpatica, divertente, pungente, intelligente. Riesci a dosare tutte queste cose in modo davvero equilibratissimo diventando piacere puro per chi ti legge.

    9. Per Ale di certo devi andare da un legale!!! Vai ad un patronato e la consulenza è gratis!!

    10. Oh mamma saura!!! cmq concordo, terra dei pruni!!! e sempre complimenti! 🙂

    11. luftwaffer snob? E’ il caso di dire va sucati un prunu, non troppi pruni stai attento, perché con troppi pruni ti viene la diarrea, e si sa, la diarrea non é chic per gente snob. Chissà se un giorno riuscirai a scrivere bene come la Pefessoressa Cubito.

    12. A me hanno sempre chiesto quant giorni volessi. Non sono mai stato visitato e non mi hanno mia chiesto neppure che cosa avessi. In realtà la soluzione non è diminuire lo stipendio accessorio. Io ho un ruolo di responsabilità e dello stipendio accessorio fa parte cosidetta “indennità di responsabilità” che per 100 euro LORDI in più al mese ti carica di doveri e, appunto, di responsabilità. Se resto a casa malato, cmnq non viene meno la mia responsabilità…allora perchè mi devono levare i soldi? In realtà c’è un unica soluzione…costringere i medici fiscali a fare una VERA VISITA MEDICA. Tutto quì. Troppo facile vero?

    13. mmmmmmmmhhhh… questo franz mi sa di conosciuto 🙂

    14. AHAHAHAH
      medico n° 1….provolone eh!?!?! 😉
      e l’ultimo un gentleman! 😉
      la seconda no comment! 🙂
      sei mitica come sempre!
      nà vasatuna

    15. Due volte ho incontrato il medico fiscale, non per me bensì per il mio gentile consorte.
      La prima volta che venne a casa eravamo entrambi con l’influenza, febbre alta ecc.(ma solo mio marito era in “cassa malattia”, come si diceva una volta, essendo io nei miei giorni liberi dalla scuola e quindi esente dal rischio visita fiscale).
      Trovandoci entrambi in questo stato ci chiese: ma chi è che devo “vedere” dei due?
      Ma allora sei scemo??? Siamo un uomo e una donna, tu hai un nome della persona da visitare? Non ti rendi conto se devi “vedere” un uomo o una donna?
      La seconda volta: ah… ma io qui ci sono già stato…! Ci siamo già conosciuti allora…! Come se fosse la visita di cortesia di un vecchio amico.
      In entrambe le situazioni niente visita in senso stretto a mio marito però, sentendo i miei colpi di tosse, a me ha diagnosticato una brutta laringite.

    16. Claudio…certo che ci conosciamo 😀

    17. Anche a me non piacciono tanto questi “intermezzi in dialetto”. Sono di parte, strizzatine d’occhio ai soliti amici, a chi sa capire. Io poi sto con i “medici fiscali”, altra categoria sempre presa in giro. Come le persone che non hanno fatto carriera, come gli impiegati di banca ( ( “scusi, posso parlare con il direttore ?” ), le cassiere della Posta (” miii quanto ci mette ! E’ vero che, però….”). Gente normale, che probabilmente fatica per stare al passo con i tempi. Questi tempi, dove anche solo la suoneria del cellulare ti può sputtanare. Ps E’ incredibile ma c’è ancora chi si fida solo dei “direttori” o, per l’emergenza, dei luminari. Da cui si arriva solo per raccomandazione ( e se è buona, si potrà ottenere anche un piccolo sconto….).

    18. AHHHHHHHH Marì, che tasto hai toccato, bisognerebbe far leggere il tuo post al “brunello”.
      Da 10 anni soffro di ” CORIODITE SIEROSA CENTRALE”, una malattia ( per fortuna per adesso periodica (compare/scompare)) dell’occhio a cui haimè non c’è soluzione, non operabile, non curabile.
      Nella fase acuta vedo le linee dritte curvarsi, vedo come se guardassi da un fondo di bottiglia.
      Lavoro al PC con fogli di calcolo, ergo … una tragedia.
      Tutte le le righe e le colonne … sferiche. 🙁
      Quando saturo, sto a casa.
      Viene il medico:
      – Cos’à?
      Vedo le cose storte.
      – Mmmmmmmm depressione?
      No no, vedo le cose storpiate e non lo sopporto, mi viene mal di testa.
      – E allora che scrivo?
      Quello che è, coriodite sierosa centrale.
      – No, scrivo … non può vedere le cose storte.
      Ecco per l’appunto, bravo, non le posso vedere!!!!
      SGRUNT!!!.

    19. Non è che Pippiniello è il Medico n.1 ?

    20. Angelo trovo il tuo intervento nei miei confronti gratuito

    21. Non credo proprio Angelo…Luftwaffe mi dispiace, ma non ho la pretesa di piacere a tutti. Agli altri grazie 😉

    22. quoto Pippiniello, vogliamo un libro di Maria Cubito!

    23. Marììììì il medico tre è venuto anche da me!!! Sigaro in bocca ,alla notizia che nè io nè mio marito siamo di religione cattolica (fra l’altro la nostra coppia segue due religioni differenti!!!),incomincia un delirio di santi, papi, superiorità e supremazia dei valori della madre chiesa …da restare senza parole e senza possibilità di controbbattere(un ti lassava parrari!!). Che gli dici a uno che se ne esce con una frase del tipo:”ho pietà delle vostre anime perdute?!?”

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