Muro

Daniele Billitteri
mag 09
17
09:46

Oggi ho costruito un muro. Del pianto. Un muro separa. Ma a un muro ci si appoggia, anche. Il mio è morbido, chiaro e pastoso. Un color lacrima cangiante. L’ho costruito perché era giusto così. Dopotutto il dolore è l’istmo che serve per attraversare la periferia di un amore. Ho con me un pacco maxi di patatine e una birra. Una sola, però.

Muro (illustrazione di Giuseppe Lo Bocchiaro)

In: I racconti di tre righe | 5 commenti

5 commenti a “Muro”

  1. Meravigliosamente triste…ma va bene così!

  2. Il muro spesso è la proiezione delle nostre paure, o
    semplicemente ci allontaniamo persino dalle cose belle per paura di soffrire.
    Ma sempre muro è, e invece di sbatterci la testa, ce ne sbattiamo mangiando patatine, ritrovandoci così soli e
    ingrassati !

  3. Il muro si scavalca Billi,a meno che non ci siano “cocci aguzzi di bottiglia”…belli questi appuntamenti quotidiani e complimenti anche a Lobo ;-)

  4. Ma come apri la busta? :|

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