giovedì 23 nov
  • “Vegetariani come e perché”, un seminario gratuito a Palermo

    Ci sono realtà che ti passano davanti, ma che ignori. O che accetti come normali, ma a volte avviene quel “click”, quello “scatto” definitivo che ti fa dire: «Ma certo, come ho fatto a non accorgermene?». Allora ti chiedi come sia stata possibile tanta “cecità”: forse l’abitudine tavolta è più “galeotta” di un’azione deliberata.

    Ecco, fino a un paio d’anni fa non mi ero mai posto il problema di cosa io mangiassi a tavola. A cambiare le cose fu uno di quegli strani giochi che la sorte ti fa quando sei disposto a mettere un “punto interrogativo”: nel mio caso, ho conosciuto le persone giuste al momento giusto. Bastarono poche parole: la mia decisione di diventare vegetariano fu quasi immediata, direi naturale come il rendermi conto (anzi, l’ammettere) che dietro “la fetta di carne” o “il panino al salame” c’è la sofferenza e la morte di animali che hanno il nostro stesso diritto alla vita.

    Naturalmente avevo le mie perplessità: “Ma si può fare? Non mi verrà a mancare qualcosa?”. Per fortuna avevo accanto qualcuno che vegetariano era già e poteva confermarmi che sì, una tale alimentazione è più che possibile: con dati scientifici, ma anche con la “prova definitiva”, la sua salute. Ma non soltanto. Mi ha aiutato a capire che con la dieta vegetariana non aiutavo soltanto gli animali, ma anche l’uomo: l’economia della carne è infatti una delle cause del persistere della fame nel mondo.

    Oggi, dopo due anni di “addio alla carne”, sto più che bene e ho quella “motivazione” che mi aiuta a resistere all’occasionale golosità. Perché il vegetarismo è davvero una “buona azione quotidiana” che ciascuno di noi, nel suo piccolo e con poco sforzo, può mettere in atto. Per me è stato anche un “risveglio” a idee che da tempo non abbracciavo, come la consapevolezza del rapporto fra uomo e natura, e del fatto che una parte della nostra felicità sta nell’armonia con l’ecosistema.

    Per un siciliano, abituato com’è alle “primizie” della dieta mediterranea, riuniciare alla carne è due volte più facile. Ciò che qui manca è una dimensione sociale dell’informazione sul vegetarismo, dovuta sia ai tanti pregiudizi che “imperano”, sia al fatto che di vegetariani, ahimè, ce ne sono ancora pochi. Da qui l’idea: un mio amico di Catania tiene da anni dei seminari sulla scelta vegetariana, perché non invitarlo a Palermo?

    Il seminario gratuito Vegetariani come e perché, a cura del dott. Giuseppe Pappalardo, si svolgerà oggi dalle 9:30 alle 18:30 alla sede di LEFT (via degli Schioppettieri, 8). Talk, filmati e report scientifici illustreranno le ragioni del vegetarismo, “illuminando” anche dati poco noti: sapete che una dieta priva di carne è addirittura più salutare?

    “Vegetariani come e perché”

    Ah, dimenticavo: sarà presente la LAV di Palermo (mia “partner” nell’organizzazione) che offrirà un pranzo-buffet vegetariano agli intervenuti, giusto per dimostrare che… la scelta vegetariana non sacrifica per nulla il gusto. 🙂

    Un motivo in più per non mancare, no?

    Ospiti
  • 51 commenti a ““Vegetariani come e perché”, un seminario gratuito a Palermo”

    1. scelte di vita. opinabili. ma sempre scelte sono….

    2. “dietro “la fetta di carne” o “il panino al salame” c’è la sofferenza e la morte di animali che hanno il nostro stesso diritto alla vita.”

      …lo faccia sapere al leone mentre insegue la gazzella…come dice vincenzo “scelte di vita”

    3. Ivan (e vincenzo): l’uomo, a differenza dell’animale, può scegliere se arrecare o meno sofferenza e morte ad altri esseri viventi. Sia perché è dotato di libero arbitrio, sia perché costituzionalmente può nutrirsi senza problemi di soli prodotti di origine vegetale.

    4. A proposito, ringrazio pubblicamente tutti gli intervenuti e chi ha collaborato all’organizzazione. Il seminario ha avuto un ottimo riscontro (anche in termini di affluenza) e siamo molto soddisfatti 🙂

    5. Caro Fabio, sono vegetariana da oltre 30 anni, lo sono diventata naturalmente quando ho cominciato a fare meditazione.
      E siccome la carne non mi è mai piaciuta, è avvenuto tutto senza sforzo.
      Ne conosco tutti i benefici, ma anche i limiti, perciò è importante non improvvisare , ma farsi una adeguata cultura e cercare di mangiare bene per stare in salute.
      Quando le porte dello spirito si aprono, si schiudono orizzonti e conoscenze.
      Il punto fondamentale non è l’essere vegetariani, ma essere centrati in una dimensione reale fatta di amore e che va ricercata ,per cui alla fine se stai bene e hai rispetto per tutto ciò che ti circonda, naturalmente rifiuti la violenza inutile e gratuita di questo mondo, che è anche quella di uccidere gli animali per mangiarne la carne.
      Ieri in tv facevano vedere questo locale nuovo in America credo, dove ti invitano a stare male col cibo,e vedevo tutti questi obesi che mangiavano come porci panini grondanti di grasso ed erano pure contenti.
      Alla faccia degli animali e dei poveri bambini digiuni del mondo povero.
      Ecco cosa è l’uomo, un contenitore di spazzatura, quando nella vita non fa scelte consapevoli.

    6. Ivan hai fatto un ragionamento becero, privo di cultura ed ampiamente superato

    7. Mah…mi sembra che non vi sia nulla di “becero” e “privo di cultura” nel mio commento…
      L’uomo è “animale politico” dotato di ragione e, per questo, consapevole delle proprie scelte.
      Per quanto mi riguarda non vedo nulla di male nel seguire la naturale evoluzione della dieta umana avvenuta nei millenni, e i nostri denti ne sono la testimonianza.
      Ciò non significa che la mia dieta sia giusta (o sbagliata) anzi, pratico sport e bilancio l’apporto proteico, lipidico, fibre etcetc nel corso della settimana.
      In fin dei conti è solo una mia modesta opinione..

      Detto questo auguro buon appetito a tutti!…vado che ho la stigghiola che mi si sta bruciando!!! (scherzo eh..non datemi addosso…. :D)

    8. @Ivan, l’hai detto, il leone è un animale, il suo istinto di sopravvivenza lo porta ad uccidere la povera gazzella.
      Ma noi non mangiamo per la sopravvivenza, ma come raccontavo sopra ci cibiamo ormai per appagare il palato, o riempire il nostro stomaco dilatato.
      Certo, la stigghiola è buona, ma rallenta la tua evoluzione… scelte di vita 🙂

    9. Premettendo che mao gli animali!
      L’uomo per sua natura è ONNIVORO! Ovvero mangia sia la carne sia le verdure! E non mi si venga a dire che mangiando i legumi posso serenamente sostituire la carne! Ovvero non mi si propingano integratori di originle naturale per sopperir a tutte quelle sostanz nutritive ESSENZIALI che contiene la carne (proteine, creatinina…solo per dirne due…)

      La sofferenza degli animali..questa è proprio bella! Signori dai tempi delle caverne l’uomo ha ucciso gli animali per cibarsene!! Sono d’accordo se mi si dice “oggi usare le pellicce è una barberie dato che ci sono tessuti sintetici belli e caldi…ma da qui a dire “non mangio carne perchè arreco dolore e sofferenza ad una vacca”…ne passa di acqua sotto i ponti! Altresì la scienza moderna (i primi studi sono degli anni ’70) dibatte sulla teoria secondo la quale anche i vegetali soffrono e provano, per così dire, dolore! Se domani si accertasse la correttezza questa teoria…che fa? Tutti diuni?

    10. @Valentina: “la stigghiola rallenta la tua evoluzione”…??????????????????????????????????????????????????????? Ah quindi un onnivoro (perchè mangia ANCHE la carnuzza) è meno evoluto di un vegetariano??

    11. Fabio affermare che “l’uomo costituzionalmente può nutrirsi senza problemi di soli prodotti di origine vegetale” è semplicistico. Quando tu sei nato io ho iniziato la dieta macrobiotica,e la meditazione. Per lungo tempo sono stato “vegano” per finire ora a mangiar carne quasi ogni giorno per via di certe intolleranze alimentari categoriche e generalizzate sviluppatesi nel frattempo, alla soia e al riso tanto per citare solo 2 degli alimenti che sono stati alla base della mia dieta per una trentina di anni. Ora sto molto meglio di prima, ho dovuto mio malgrado accettare l’idea di mangiare carne. Non è come dici tu, Fabio, ciascun uomo ha il suo corredo cromomico, non siamo tutti uguali, c’è chi ha il codice genetico da predatore carnivoro, chi da ruminante chi da onnivoro, quindi sistemi enzimatici differenti che non possono essere trasformati per virtù di una scelta ideologica. Altro discorso è la trasformazione del proprio soma in accordo con la propria essenza, l’essere umano potrebbe vivere solo di radiazione solare, perché in fin dei conti ciò che assorbiamo dal cibo, vegetale o animale che sia, è l’energia vitale, il prana, ma converrai che sono ben poche le persone evolute fino a questo punto e questo percorso evolutivo è decisamente straordinario, riservato a pochi e perciò esoterico. Comunque, per rispondere a tutti gli altri … sì, indubbiamente mangiare carne spesso provoca dei cambiamenti psicofisici che non favoriscono (non dico ostacolano) l’evoluzione spirituale.

    12. “cromosomico” 🙂

    13. Ciao Pepè, non intendevo affatto invitare ad approcci semplicistici nei confronti della dieta vegetariana. Le mie considerazioni erano di carattere generale (pensavo fosse scontato), la dieta (vegetariana od onnivora che sia) ha criteri di equilibrio che non possono essere trascurati e che devono tener conto anche delle intolleranze individuaali. Ma questo è un discorso che prescinde dalle ragioni a sostegno del vegetarismo!
      Quanto alla tua frase “ciascun uomo ha il suo corredo cromomico, non siamo tutti uguali, c’è chi ha il codice genetico da predatore carnivoro, chi da ruminante chi da onnivoro”, al di là del fatto che l’interpretazione in sè è opinabile… evidentemente parli degli animali e non degli uomini 🙂

    14. Beny: ripeto qui in sintesi ciò che puoi trovare su qualsiasi sito di alimentazione vegetariana. Gli alimenti di origine vegetale contengono tutti gli aminoacidi (=costituenti delle proteine) necessari all’uomo e reperibili nella carne.

    15. Mangiare più proteine vegetali a scapito di quelle animali è senz’altro salutare, ma, soprattutto per la crcita di un bambino, prescindere completamente dalla carne non mi pare la cosa più intelligente. La quantità di fitofarmaci, pesticidi e compagnia cantando è poi un problema da non sottovalutare: un terzo dei tumori sono ormai di origine alimentare (Il Sole 24 Ore di oggi citando Umberto Veronesi). Sulle altre considerazioni buoniste sugli animali e la loro sofferenza, continuo a non comprendere la discriminazione tra gli animali stessi: per alcuni usiamo strumenti di sterminio di massa senza remore morali mentre per altri (quelli resi antropomorfi dai cartoni animati) diventiamo ipersensibili: mi sembra un atteggiamento di moda, ma poco razionale.

    16. “l’essere umano potrebbe vivere solo di radiazione solare”

      cioè…siamo potenzialmente autotrofi???
      guardate che è scientificamente impossibile perchè nelle cellule animali mancano i cloroplasti!

      Buon appetito a tutti e arrivederci 😉

    17. Donato: esistono tanti casi di bambini nutriti fin dalla nascita con alimenti di origine vegetale, la scienza stessa conferma che ciò è possibile. Quanto al buonismo, non mi è chiaro se tu ti riferisca a me, ma un vegetariano è per definizione antispecista e rigetta qualsiasi azione che provochi la sofferenza di animali. Quali che essi siano.

    18. Consiglio a tutti i lettori un sito esemplare e ben difficilmente tacciabile di essere “di parte”: http://www.scienzavegetariana.it. E’ gestito da medici e specialisti. Naturalmente qualsiasi obiezione è lecita, ma sono costretto a rilevare che la pratica di documentarsi prima di parlare, un pò latita… 🙁

    19. @ Beny,l’ho scritto a mo’ di battuta,e come ho detto nel mio primo commento, il punto fondamentale non è essere vegetariani;l’evoluzione di una persona è data dal livello di amore che ha dentro di sè; ma sicuramente l’essere vegetariano ti porta ad una consapevolezza, una sensibilità diversa che un carnivoro non può avere.
      La meditazione ti porta naturalmente al rifiuto della carne, perchè ?
      Perchè come dice Pepè ciò che assorbiamo dal cibo è l’energia, e quella degli animali è morta.
      Non solo, quando li uccidiamo, tutto il loro terrore rimane impresso nella carne, e poi ce ne cibiamo come se fosse una leccornia.
      OK: diciamo che sarebbe ideale un mondo di vegetariani, si risolverebbero tanti problemi, però è chiaro che il buon senso deve prevalere, è meglio far mangiare di tutto ad un bambino e poi fargli scegliere da grande la sua alimentazione, ma dargli meno carne possibile.
      Dopo i 40 anni è meglio non mangiarne più.
      Per una volta concordo con Didonna, dovremmo fare meno
      discriminazioni tra animali, cioè salvarli tutti.
      Questa è la sfida dell’uomo moderno, salvare se stesso,
      senza sacrificare le altre creature.

    20. @Valentina: il loro terrore resta impresso nella carne…ma daiiiiiiii!!
      Io mi sento abbastanza sensibile pur essendo amante della carne! Non ho mai meditato e presumo che non lo farò mai (la ritengo una perdita di tempo…posso beninissimo fare un’introspezione senza fare l’om!) Ritengo che continuerò ad amare gli animali ed a farmi scendere una lacrima (e non scherzo) perchè una cagnolina abbandonata vicino casa mia ha talmente paura di quel becero essere che è l’uomo che non si fa avvicinare manco con un pezzo di prosciutto cotto! Ritengo che continuerò a trattare i miei due cani come se fossero miei fratelli/figli/amici! Ritengo che continuerò ad impedire a mio padre di mettere il veleno per topi e continuerò ad obbligarlo a prenderli con la gabbietta col formaggio dentro e poi liberarli lontani da casa! Ritengo che continuerò ad aver paura degli insetti ed ad uccidere con tutta l’odio che ho in corpo la zanzara che m’ha tenuto sveglio durante la notte Ritengo altresì che continuerò a mangiare carne, pesce, pollo, insalate, pasta, legumi, salumi, formaggi, frutta e tutto quello che di buono il buon dio ha messo su questa verde terra senza provare il MINIMO senso di colpa!!

    21. @Fabio: perchè mio zio, primario di pediatria, quando si parla di far mangiare vegetariano ad un bambino abbannia i genitori? Forse è uno sprovveduto?

    22. @Fabio: mio zio (che, oltre ai suoi pazienti, ha curato tutti i bimbi della nostra famiglia con dignosi millimtriche fatte al telefono) sarà uno sprovveduto…che ti posso dire!
      Concordo con Valentina quando dice di educare i bimbi a mangiare tutto e poi, quando saranno in grado di scegliere da soli, lasciare che decidano se mangiare o meno questo o quell’alimento!
      Resta comunque il fatto che alcune sostanze contenute nella carne (e non nei vegetali) sono essenziali per l’uomo! Certo non sto qui a dire che devi mangiare 12 kg di carne a settimana (cosa che farebbe male) ma in una dieta equilibrata oltre ai vegetali la carne è essenziale! Io ad esempio la mangi un paio di volte a settimana alternandola con le uova, con il pesce o con i latticini! Alla fine sono scelte personali di vita che io, pur non condividendo per nulla, rispetto!

    23. @Fabio: aggiungo altresì che la causa dell’obesità infantile oggi, anno 2009, è dettata dal fatto che a merenda, per esempio, al posto del sano pane e nutella o brioscina con il prosciutto i bambini di scavallano, chessò, un bigmac o ingurgitano merendine chimiche dal contenuto calorico BESTIALE!

    24. ^ e sopratutto non giocano + a pallone per strada/in cortile facendo del sano movimento. il tempo libero è impiegato in modo sedentario con Playstation etc

    25. a me la carne fa schifo e il tritato che compro per i gatti dopo 3 giorni puzza di cadavere, veramente uno schifo. mi fanno schifo anche sigarette, alcool, chinott e bevo quasi mai birra e vino (entrambe le bevande dopo mezzo bicchere mi fanno girare la testa). W I FORMAGGI, IL PANE DI MONREALE, I PATè MEDITERRANEI E LA FRUTTAAAAAAAAA!!!!

    26. Le tue asserzioni sembrano categoriche. Critico proprio gli argomenti che porti a sostegno del vegetarismo. Da una parte c’è la teoria, che quelli come me (ai tempi) volevano generalizzare per indurre le altre persone a seguirla e applicarla, dall’altra parte c’è la pratica, cioè i sistemi enzimatici diversi da uomo a uomo, per cui chi ha nel suo DNA tracce del predatore carnivoro sta bene se mangia carne e chi ce l’ha da erbivoro sta bene con la fruttal la verdura e le granaglie. Gli uomini non sono animali? E che sono, angeli? Un uomo comune, uno dei 6 miliardi, può attraversare i muri, smaterializzarsi? Non escludo che ciò sia possibile, i siddhi sono un sottoprodotto dell’evoluzione spirituale, ma ciò è comune? Fino a quando il soma non si trasforma in corpo di luce, fino a quando l’uomo è soggetto alle leggi del mondo resta il suo rapporto con il mondo animale da cui proviene. Dunque il tuo discorso dovrebbe essere scisso in due parti: a) consapevolezza del cibo, dieta equilibrata e personalizzata secondo le proprie necessità vitali (teoricamente generalizzabile); b) consapevolezza del proprio essere, noi siamo ciò che mangiamo, dieta concepita per sostenere la propria trasformazione spirituale, tenendo sempre conto delle proprie necessità vitali (via specifica per entronauti).

    27. esempio di patè mediterraneo (c’ho il barattolino in mano, sarà una squisitezza), ingredienti: capperi, olio extra vergine di oliva, pomodori secchi, acciughe, pinoli, aglio, prezzemolo, basilico, pepe, cipolla, peperoncino, menta, uva sultanina, zibibbo. c’ho l’acquolina in bocca all’idea di una bruschetta altro che carne!!!

    28. e poi la carne non serve ad un c@xxo e non è vero che da forza. io non ne mangio praticamente mai e mi faccio in scioltezza centinaia di chilometri al mese in maratone (lasciandomi alle spalle tutti i vari podisti che incontro)

    29. Ivan, accade anche ciò sembra impossibile. Certo tutto può essere sottoposto al vaglio della critica, ma il fatto che se ne parli è interessante di per sé. Agli occidentali ciò risulta incomprensibile perché non hanno scienza tradizionale, che viceversa è ancora presente in ambiti geoculturali più orientali.
      **
      http://www.thereseneumann.de/thereseenglish/index.htm
      http://www.ananda.org/inspiration/books/ay/39.html

    30. ps. il tritato che compro ai i gatti è quello che mangiano le persone, lo compro nei supermercati, dovreste vedere che schifo diventa dopo 3 giorni e il puzzo che fa dopo 2 giorni. carne=cadavere

    31. Mi spiace constatare che alle mie argomentazioni (per cui ho anche fornito fonti autorevoli) vengono ribattute sempre le stesse obiezioni, costringendomi a ripetere indefinitamente.
      Pepè, sinceramente non riesco più a seguirti: il mio discorso era volutamente circoscritto, improntato su motivazioni etiche e dati scientifici. Tutto ciò di cui non ho parlato non è implicitamente negato 🙂
      Per quanto concerne la tua dichiarazione secondo cui ogni uomo porti nel proprio DNA “tracce del predatore carnivoro” etc, tali da rendere *necessario* un determinato stile di alimentazione, ti invito a fornire documentazioni scientifiche che lo attestino. A me non risulta ce ne siano.

    32. Fabio, io sono parte della documentazione di ciò, il mio sistema enzimatico, i miei antigeni 🙂 Il tuo discorso non è circoscritto: “Le mie considerazioni erano di carattere generale”. I dati scientifici sono estratti a partire da criteri predefiniti, dovrei dunque andare a verificare i presupposti delle ricerche: sono stati adottati metodi propri dell’antropologia molecolare?
      **
      http://dbs.unica.it/congressoaai/html/AntropologiaMolecolare.html
      **
      Non sono un ricercatore di mestiere dunque non ho tempo e metodo per confutare o validare queste ricerche, mi resta il dubbio perché poste determinate condizioni è possibile ottenere dati a conferma delle proprie ricerche, come ben sa il prode Murphy 🙂
      **http://www.cli.di.unipi.it/~scotto/HeS/Murphy/Murphy05.html
      **
      A me spiace contraddirti perché anche tu fai parte di quell’insieme di persone, di cui anch’io faccio parte, che hanno riconsiderato la propria alimentazione, spero perciò che la mia risulti essere critica costruttiva. La penso come Valentina, il punto fondamentale non è essere vegetariani ma “essere” capaci di amare in modo oggettivo.

    33. La carne fa sempre male, ammettiamolo per assurdo. Puoi affermare che al contrario la soia gialla o il riso fanno sempre bene? Se io li assumo di frequente mi provocano enterite e aumenta il mio colesterolo, se assumo carne di frequente niente enterite e mi si abbassa il colesterolo 🙂 Dunque non c’è un criterio universale, bisogna variare la dieta, mangiar solo lo stretto necessario e assumere cibi “puliti” per quanto possibile. L’approccio vegan può essere salutare per chi si ciba in modo inconsapevole e sconsiderato, ma se diventa ideologico come lo è stato per me per una paio di decenni può risultare dannoso perché non tiene conto della biodiversità.

    34. Pepè, a prescindere dal fatto che non sono certo che ti spiaccia contraddirmi :), ti invito a una semplice considerazione: tutte le sostanze (amminoacidi, vitamine) reperibili nella carne sono contenute negli alimenti di origine vegetale, e non occorre ricorrere a strumenti di studio “di frontiera” o “alternativi” per provare ciò.
      Il mio discorso era di carattere generale nel senso che “la dieta vegetariana è sostenibile” è un’asserzione di carattere generale che va calata nel contesto di ogni individuo… ma non è così anche per una dieta a base di carne?
      Sì, mi sono espresso “tecnicamente”, ma il nocciolo del mio discorso è proprio l’amore: è amore e rispetto per gli animali che fonda la mia scelta e quella di tanti altri.

    35. @Fabio: sostenibile! Hai detto bene! Il corpo umano può SOSTENERE la privazione di tutti quegli elementi nutritivi contenuti nella carne e di cui il corpo per DNA, citando pepè, ha bisogno! Ragionando per assurdo il corpo umano può sostenere anche un impatto violento contro un muro o la dipendenza da tabacco…ma ciò non significa che gli faccia bene!
      @Sapientone: se tu compri il tritato al sueprmercato è un problema TUO! E’ ovvio che dopo 3 giorni fete! Compra le albicocche al GS e poi vai dal fruttarolo con il lapino che c’è all’angolo e dimmi quali sono meglio!
      Prova piuttosto ad andare da un macellaio amico e fidato o a comprare il tritato in una macelleria in paese…poi dimmi se puzza! Io il tritato dei supermercati non lo darei manco ai miei cani!!

    36. @fabio: senza polemica, quindi io che mangio carne con piacere non amo gli animali? O semplicemente non posso amarli ad un livello superiore che si ottiene rinunciando alla carne e passandosi le giornate a meditare sull’universo?

    37. che poi mi chiedo…sarà un caso ma TUTTI i vegetariani che conosco sono TUTTI BELLI CICCIOTTI (più di me che mangio una santa carbonara ed un panino con la salsiccia…) e, senza scherzo, sembrano TUTTI pernnemente incazzzzzati come scimmie!!!! Quindi tutto sto beneficio…:P

    38. La dieta vegetariana stretta , se non è ben bilanciata,
      può portare all’anemia, di cui io sono stata vittima (limiti di cui parlavo ), ma, passato il periodo critico, ho ripreso prima a mangiare un po’ di tutto,ma la carne mai, non ci riesco., e poi ho ripreso la dieta vegetariana ma senza esagerare.
      Penso che essere vegetariani anche per un periodo limitato faccia bene a tutti, disintossica e schiarisce il pensiero.Con la dieta mediterranea e introducendo cibi integrali si può stare bene.
      Beny, sei abbastanza evoluto anche se mangi carne 😉 !
      Peppe, piacere di ritrovarti sulla mia strada virtuale.
      Sapientone, perchè non mi inviti a mangiare la bruschetta ? 🙂
      Fabio, ciao, e grazie.

    39. Beny: ti consiglio di passare ad argomenti più solidi 🙂

    40. Pur non apprezzando politicamente il personaggio in sè, vi inviterei ad andare a riascoltare un’intervista fatta su Raiuno qualche settimana fa al Prof. Veronesi (vegetariano), il quale portava a supporto delle sue scelte alimentari delle motivazioni a mio modo di vedere molto intelligenti….in tutto questo non trovava affatto posto l’amore per gli animali….

    41. Fabio, anch’io ero convinto che tutte le sostanze (aminoacidi, vitamine) etc. fino a quando non c’ho sbattuto contro 🙁 La questione è diversa, l’ho compresa rammentando le mie nozioni di biochimica dopo un colloquio con il mio medico curante, endocrinologo e dietista. Gli aminoacidi essenziali sono estratti dalle proteine grazie agli enzimi che rompono i legami polipeptidici, alla carenza di determinati complessi enzimatici consegue un carente assorbimento degli aminoacidi. Altro discorso per le vitamine, per la maggior parte presenti nei cibi in forme biologicamente indisponibili (provitamine) e successivamente trasformate dai sistemi enzimatici in forme attive e perciò usabili dal nostro organismo. Dunque la salute dipende dai sistemi enzimatici: se ho gli enzimi per trarre aminoacidi dalla soia posso evitare la carne, se non li ho prima o poi il mio organismo mi presenta il conto. Questa situazione come dicevo prima può cambiare grazie a un processo evolutivo che modifica il proprio DNA, non è alla portata di tutti, quanto meno non è alla mia portata. E mi dispiace contraddirti 🙂

    42. no no…scusa…sovrappeso = poco salubre!! Più solido di così si muore!
      Spiegami tu allora com’è che i vegetariani sono in media più grossi degli onnivori…io un’idea l’ho! Sostituendo la carne con legumi e cereali vuoi o non vuoi si ha un incremento NOTEVOLE nell’assunzione di carboidrati…
      Forse ho anche trovato una risposta in un sito dedicato Il “fai da te” nella dieta vegetariana può garantire un corretto apporto di nutrienti?

      Fare da sé forse, non è facile, soprattutto quando si voglia diventare vegetariani dall’oggi al domani. Spesso, il rischio è quello di mettersi a mangiare soltanto pasta e formaggio, anche perché non si sa cosa mangiare o perché non piace la frutta secca. In tal modo, si rischia di restringere troppo le possibilità di avere un’alimentazione corretta e non è raro trovare un vegetariano sovrappeso. Quella vegetariana è un’alimentazione sicuramente sana, ma va correttamente impostata. Fonte Vegetarismo.it

    43. @Ricky: Veronesi, come tutti gli oncologi, ha il vizio di farti venire il cancro per QUALSIASI cosa tu faccia!

    44. Pepè e Beny: vorrei sapere dov’è che ho mai invitato a una dieta vegetariana “fai da te” e scriteriata. Il criterio serve e serve a prescindere dal tipo di dieta, e questo credo sia ampiamente detto e ribadito su qualsiasi sito o libro di alimentazione vegetariana. Se avessi voluto spacciarmi per dietologo avrei dato indicazioni precise, non mi pare che questo sia il caso.
      Sulla considerazione che i vegetariani siano in media più grassi glisso perchè mi viene solo da ridere 🙂
      Ciò detto (e spero chiarito a dovere), continuo a non capire, caro Pepè, perchè continui a riportare la tua personale condizione (che è la tua, e non la condizione *media*) in una discussione che vuole semplicemente invitare a tenere in conto (anzitutto attraverso il documentarsi) un’alimentazione alternativa. Se davvero condividiamo i principi di fondo (etici se non altri), e l’apertura mentale, fare a gara a chi “la sa più lunga” mi pare sterile e controproducente.
      Per questo non replicherò oltre.

    45. La mia condizione è comune. Forse tu non lo sai, come non lo sapevo io fino a pochi mesi fa, ma le intolleranze alimentari sono molto frequenti. A volte verso additivi, spesso verso alimenti banali come il lievito di birra o il riso o le mele. Secondo me l’approccio ideologico alla dieta vegetariana non è il migliore possibile, almeno per ciò che concerne la salute, perché è un approccio rigido e categorico. Ma le tue riflessioni sono le mie, l’economia della carne la sofferenza e tutto il resto. Però non condivido asserzioni come “una tale alimentazione è più che possibile: con dati scientifici ma anche con la “prova definitiva”, la sua salute.” oppure “sapete che una dieta priva di carne è addirittura più salutare?” Parla per te. Se io fossi l’unica persona al mondo che ha avuto problemi con l’alimentazione vegerariana sarei comunque la prova che tali asserzioni non sono generalizzabili. Razze diverse metabolismi diversi, ciò che va bene per un tamil non detto che vada altrettanto bene per un caucasico. Ti assicuro che se potessi tornerei alla dieta vegan ci tornerei ma ciò non è possibile per me, ora.

    46. …mi costingi a intervenire un’ultima volta.

      Pepè, non capisco davvero perchè finisci col cavillare su parole che ho pronunciato nel contesto di un post animato da una forte spinta ideale, non certo nel contesto di un report scientifico dove è ben diversa l’attenzione alla terminologia e all’esattezza dei dati.

      Forse ti senti come violato nella tua individualità, ma sono convinto che, al di là di quella che può essere la divergenza di opinioni sulla praticabilità della dieta vegetariana, condividiamo un’idea di fondo, quindi perchè giocare a chi la spunta meglio? 🙁

      Sul merito: le intolleranze saranno anche frequenti (non comuni a tutti però!), ma questo non fa che ribadire ciò che pensavo fosse implicito, cioè che *qualsiasi* tipo di dieta deve passare da una valutazione (meglio se professionale) di equilibrio. Ma non sono certo io a dirlo o a “rivelarlo” per la prima volta 🙂

      Non faccio commenti sul presunto “approccio ideologico” alla dieta vegetariana, perchè mi attribuisci una cecità e chiusura mentale che davvero non mi appartiene, e il perchè l’ho già chiarito. Ciao.

    47. @Beny: …è vero, una delle argomentazioni verteva sul rischio di tumore ad intestino/colon, ma non era questa l’argomentazione principale. Il buon Veronesi parlava sopratutto dell’industria della carne nel mondo, la quale deve far fronte ad una domanda spropositata e quindi, per sopperire, pone in essere una serie di attività molto discutibili per far si che l’animale renda di più. Steroidi, mangimi “arricchiti”…ecc….tutta roba che ala fina ci pippiamo noi!!!!

    48. Ribadisco che non condivido l’approccio ideologico all’alimentazione. Ti ho risposto partendo da ciò che hai scritto, non mi sono inventato nulla, e ti faccio notare che tu menzioni nuovamente la forte spinta ideale, quindi l’approccio è ideologico o no? Potrei argomentare oltre ma dato che tu ti risenti non è il caso, non sarebbe utile né a te né a chi legge. Non mi sento per niente violato, osserva le tue reazioni, né intendo giocare ma non pensari davvero che puoi farmi passare per idiota? Ti Ho formulato delle critiche alle tue asserzioni, ciò a te non piace, tutto qui. Ciao

    49. ciao ragazzi,mi introduco in un post bello “nutrito” di pareri discordanti!Mglio così.Io sono vegetariano da 10 anni,ne ho 32 e posso garantirvi che i miei esami del sangue non hanno mai rivelato mancanze e deficit..compreso ferro,calcio..tutto in regola fino ad ora!Voglio anche dire che l’alimentazione è sempre legata alla nostra personalità, al modo in cui riflettiamo sulle cose o ce ne freghiamo.Diventare consapevoli vuol dire smettere di vivere di luoghi comuni,di mangiare ad esempio ciò che ci dicono faccia bene da secoli.iNFORMIAMOCI.Che la scienza non è quella leggenda che molti ereditano dai propri nonni,dalla famiglia,dai media.La scienza oggi “autorizza” e sostiene pienamente le linee vegetariane e vegane. Non è ideologia.Non sto citando la vera spinta che muove un vegetariano o un vegano. Che sia l’amore per gli animali,che sia una regola religiosa,una cosceinza improvvisamente desta, non è questo fattore motivazionale che cambia(aiuta o distrugge) davvero il corpo.La motivazione ci spinge verso un obiettivo ma il corpo viene modificato comunque,a prescindere. Non sto esagerando,i nuovi studi di T.Campbell(scienziato e luminare nel campo oncologico),Veronesi e tanti tanti altri ricercatori, biologi,medici, dimostrano che l’alimentazione vegetariana-vegana è davvero la più salutare. Perchè?Perchè previene quasi tutte le forme di cancro(rettale,colon,seno,stomaco),il diabete 1 e 2,tutte ma proprio tutte le problematiche cardio-vascolari!Siamo liberi di credere o non credere,siamo liberi di cercare la verità in ogni campo..quindi buona ricerca a tutti e buon cammino,spero sempre più lontano dai luoghi comuni!

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