martedì 21 nov
  • Fare Città organizza una protesta “cool” con la munnizza a Villa Niscemi

    Alle 10:30 si svolgerà a Villa Niscemi (piazza Niscemi), sede di rappresentanza del Comune di Palermo, una protesta goliardica organizzata da Fare Città.

    I manifestanti porteranno un sacco di munnizza e lo depositeranno all’ingresso. Verrà effettuata la premiazione, con tanto di podio, del sacchetto più “cool”.

    La protesta riguarda la gestione dei rifiuti e le imposte comunali applicate anche in relazione all’emergenza rifiuti.

    Palermo
  • 10 commenti a “Fare Città organizza una protesta “cool” con la munnizza a Villa Niscemi”

    1. Ci sono delle precisazioni importanti:

      Oggi protesteremo civilmente davanti Villa Niscemi.

      I sacchetti che saranno portati da ognuno di noi dovranno essere deposti in un apposita aerea che verra’ creata.

      Siete pregati di evitare lanci di sacchi all’interno della villa.

      Durante la manifestazione effettueremo la premiazione del sacchetto piu’ cool, datevi da fare con la fantasia…

      Al termine lasciamo simbolicamente circa 10-20 sacchetti dinnanzi l’ingresso di villa niscemi, gli altri sacchi li inseriremo negli appositi cassonetti presenti in piazza, ed altri sacchetti li porteremo all’Amia di Partanna Mondello.

      Queste sono alcune precisazioni che FARE CITTA’-ASSOCIAZIONE CITTADINA voleva fare, per evitare che qualcuno possa dire che noi siamo quei cittadini che sporcano ancora di più la cità con queste iniziative inutili… grazie ci vediamo domani!

    2. Da facebook apprendo che tra i promotori dell’iniziativa ci sono diversi giovani che appartengono allo stesso partito di Cammarata. Si tratta di ragazzi legati al pidiellino ribelle Miccichè che da tempo attacca il suo ex amico sindaco. E’ curioso che proprio i figliocci di Miccichè abbiano la faccia tosta di fare i paladini del buon governo della città. Ricordo a me stesso che lo sconosciuto Cammarata fu imposto da Micchichè. Anche il famoso Galioto, responsabile della distruzzione dell’AMIA, fu messo da Miccichè. La malsana gestione di tutte le aziende municipilazzate è stata funzionale a Forza Italia che attraverso l’enorme numero di assunzioni ha fatto diventare Palermo serbatoio di voti del partito di Berlusconi. Per non parlare degli scandali alla Regione…Acierno pare abbia usato i fondi della Federico II per fini personali (detta educatamente). Acierno, tanto per cambiare, era uomo di Miccichè.

      Oggi di cosa si lamentano i figliocci di Micchichè? Perchè non portano anche sotto casa sua un pò di munnizza????

    3. http://www.cittaduepuntozero.it/2009/10/03/palermo-tar-annulla-aumento-del-75-tassa-rifiuti/

      Qui alcune foto post manifestazione.

      In merito alle tue riflessioni ti sbagli. Personalmente non sono figlioccio di nessuno, manifesto contro un “sindaco” che ho votato e di cui mi sono pentito.

      E molto più dignitoso ammettere i propri errori e protestare che non ridurre tutto a meri meccanismi politici.

      Ecco perchè Palermo non cambia perchè dietro ogni manifestazione è vista la politica. La destra accusa la sinistra e vice versa. Facciamo lavoro di squadra a mandiamoli a fan”cool” tutti!

      Personalmente poterei l’immondizia anche sotta casa sua…

    4. Questo è quanto scritto in un comunicato:

      “Siamo felici di aver saputo protestare in modo orginale – ha dichiarato Claudio Cangialosi – tuttavia siamo un po’ dispiaciuti per l’assenza di tanti giovani palermitani. Per un’iniziativa nata su Facebook 48 ore fa il risultato è stato soddisfacente ma ai cittadini manca il coraggio di ribellarsi. Nei bar sono tutti bravi a lamentarsi ma appena bisogna agire viene a mancare l’amore per la propria città. Anche questo è il quadro triste della Palermo di oggi…”

    5. Io sarei venuto, ma non se ne è parlato minimamente in giro. Molti non saranno venuti proprio perchè non lo sapevano.

    6. esattamente, io non ho facebook, per mia scelta e per fortuna non solo mia..
      ma se avessi saputo in tempo sarei venuto che di munnizza cretiva e non a casa ne ho molta, soprattuto differenziata che non posso buttare perchè i cassonetti sono stracolmi.

      per il discorso politico, il voto è un mandato che dai a un candidato, se non realizza quello che vuoi libero di protestare..solo i segnali c’erano tutti già dal primo mandato..
      quando non si escono le bandiere ci si trova più facilmente insieme.

    7. ci son passato verso le 13:30, ho visto una camionetta della polizia e ho chiesto “scusi dovrei tirare in faccia a cammarata questo sacchetto di monezza (era fresca, croccante di giornata, ndr), dove posso trovarlo?” e un poliziotto moto gentile mi ha detto “qui non c’è, se n’è andato a casa, in via del carabiniere”. il sacchetto ce l’ho ancora con me, domani mattina glielo lascio nell’androne e ci piscio pure. giuro

    8. “quando non si escono le bandiere ci si trova più facilmente insieme”. Oggi non c’erano ma non c’erano nemmeno i palermitani stanchi di Cammarata…

      A volte penso che i palermitani si meritano tutta la munnizza che abbiamo… altro che giovani pronti a ribellarsi! Ognuno ha i suoi interessi e siccome alla fine riesce a campare lo stesso se ne frega delle proteste.

      Dovremmo imparare dai francesi, mi diceva oggi un signore intervenuto, loro hanno la rivoluzione nel sangue… noi invece solo la mentalità mafiosa e personalistica… ;(

    9. I palermitani sono certamente lagnusi,non amano ribellarsi anche quando dovrebbero. Tuttavia questa lagnusia aumenta quando ad organizzare manifestazioni contro Cammarata sono le persone che hanno fatto per lui campagna elettorale. Riconosco nella foto da voi postata tale Eduardo De Filippis candidato nella lista collegata a Cammarata. Complimenti per la coerenza ragazzi! Ecco perchè nessuno è venuto alla vostra manifestazione!

    10. E che significa?
      A maggior ragione si possono prendere le distanze da chi si è votato, lo trovo coerente e anche da persona intelligente… soprattutto quando ti accorgi che la persona che hai votato ti ha deluso. Dovrebbe essere messa in evidenza questa cosa e non dire sempre “lo avete votato voi”. Errare umanum est… noi non vogliamo perseverare.

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