martedì 12 dic
  • Chiesto rinvio a giudizio per Cuffaro

    Salvatore Cuffaro

    La Procura di Palermo ha chiesto il rinvio a giudizio per l’ex presidente della Regione Salvatore Cuffaro per concorso esterno in associazione mafiosa. Cuffaro è stato condannato a cinque anni nel processo sulle “talpe” della Dda per favoreggiamento e rivelazione di segreti d’ufficio (in appello è stato richiesto di portare la pena a otto anni).

    Sicilia
  • 13 commenti a “Chiesto rinvio a giudizio per Cuffaro”

    1. Ma il nuovo Lodo Angelino non metterà al riparo le prime 250 più alte cariche d’Italia?

    2. si ma è in arrivo un siluro più grosso

    3. sono contento.
      spero si vada a fondo con questa vicenda, e che se viene riconosciuto colpevole infine sconti la pena per intero tra le mura di un carcere, senza domiciliari, tra le mura di un carcere in mezzo agli altri detenuti..

    4. La storia dimostrerà, prima o poi, che Cuffaro è innocente.
      Il che avverrà immediatamente dopo che si sarà dimostrato che Babbo Natale esiste, è cinese, e vive in una tenda nel deserto del Sahara.

    5. Non capisco questo accanimento contro Cuffaro. Questa sinistra giustizialista e vendicativa per il famoso “ribaltone” del 99? Cuffaro E’ INNOCENTE, come migliaia di detenuti in attesa di giudizio e in attesa delle ferie dei magistrati..ciao

    6. Giusto Mauro! Cuffaro è una vittima di questo sistema filosovietico che abbiamo in Italia!
      E hai detto bene: tanti altri sono in galere da INNOCENTI!! Liberateli TUTTI!!
      Maledetta magistratura!
      (BAH.)

    7. Sto andando al bar a comprare una bella guantiera di cannoli

    8. Tanto questi la fanno sempre franca…

    9. ragazzi, un pò di clemenza.
      mischino totò vasavasa sta già scontando la pena di primo grado in senato accanto a molti altri prescritti, condannati e interdetti dai pubblici uffici come lui…!

      in fondo è una specie di carcere pure quello, con tutta la gentaglia che c’è li dentro…!

    10. Se ho ben capito il procuratore e il pm di matteo chiedono che cuffaro venga processato per gli stessi fatti per cui è già stto condannato, ancorché lì i fatti siano stati qualificati come favoreggiamento. Ma che senso ha? Non sarebbe stato più opportuno chiedere in appello una pena più severa con applicazione della famosa aggravante dell’avere favorito cosa nostra? Ancora, se i fatti sono gli stessi ed il problema è sostanzialmente di qualificarli in termini di favoreggiamento aggravato o di concorso esterno, che cosa succederebbe se in appello il giudice dovesse qualificare i fatti contestati in termini di concorso esterno o, il che è lo stesso, se nel nuovo processo per concorso esterno si arrivasse, sempre attraverso una riqualificazione del giudice di primo grado, ad una condanna per favoreggiamento? Mi pare che la procura si stia complicando un po’ la vita, dopo un insperato successo ottenuto con la condanna a cinque anni. Speriamo bene.

    11. come godo

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