martedì 21 ott

Archivio del 19 luglio 2010

  • Toujours sans rancune

    Sans rancune: così avevo chiuso la mia letterina con cui le facevo notare le tre figure di merda in cui era incappato. L’ho riletta: non ho mai scritto che il suo «lavoro era assolutamente inutile se non dannoso». Dove l’ha preso? È sua deduzione? Mi sono espresso male? Per quanto riguarda la «somma volgarità del disprezzo» racchiusa certamente in quel «frisca e piriti» (fischi e pernacchie), espressa nel mio siciliano, era chiaro sentimento d’indignazione popolare, riferito a Cammarata e non alla sua persona.
    Vede, esimio professore, malgrado i tempi ruvidi in cui viviamo ci sono ancora tanti palermitani che si indignano. Verbo nobilissimo dall’etimo in-dignari, insomma non stimare degno. Concorda? Ricorderà certamente l’elogio della pernacchia della buonanima di Marotta: scrisse che sta per «tu sì la schifezza, della schifezza, della schifezza ‘e ll’uommene».
    Lei scrive di nostra «vergogna per il folklore esagerato». Le ricordo che il carrettino, assieme alla tavola dell’acquaiolo ambulante, furono invenzione di fine Ottocento di un istriano (Daneu si chiamava) che capì che i “turisti”, sbarcati dalle nostre parti dopo i colti “viaggiatori”, amavano il kitsch. Sublimato più tardi in mafiosi di terracotta e paladini bonsai; al suono di Vitti na crozza e Ciuri ciuri. Che fanno il paio con le «code di scampi al pompelmo rosa» da lei citate. Ma dove è andato a mangiare? Continua »

    Palermo
  • Diciotto anni fa la strage di via D’Amelio

    Paolo Borsellino

    Diciotto anni fa il giudice Paolo Borsellino e gli agenti della sua scorta Emanuela Loi, Agostino Catalano, Vincenzo Li Muli, Walter Eddie Cusina e Claudio Traina vennero uccisi con un’autobomba in via D’Amelio.

    Alle 8:00 inizierà il presidio in via D’Amelio con interventi di giornalisti, associazioni e cittadini. Alle 16:55, ora della strage, si effettuerà un minuto di silenzio. Alle 17:00 Marilena Monti reciterà Giudice Paolo. Alle 18:00 partirà un corteo verso l’albero Falcone. La manifestazione sarà trasmessa in streaming sul sito 19 luglio 1992.

    Alle 20:00 partirà da piazza Vittorio Veneto la fiaccolata organizzata da Giovane Italia e da Azione Universitaria che arriverà in via D’Amelio dove verrà proiettato il video Borsellino: una vita da eroe.

    Alle 21:15 allo Steri (piazza Marina, 61) verrà letto Le sette parole sulla croce nell’ambito di UniverCittà inFestival.

    Palermo
  • Palermitanu ra Avusa

    Eri, sei Palermo.
    La Palermo dei palermitani onesti che camminano a schiena dritta, cui hai fatto rinascere la speranza che sembrava morta. La Palermo che non sopporta le sovercherie, che non si piega ai ricatti, alle prevaricazioni, alle scadenze del pizzo, dei pizzi e non danno a quei pezzi di pazzi alcuno spazio.
    Sei morto assieme ad altri innocenti, ma non ti hanno ucciso, ti hanno
    eternato tra quelli che sono i nostri santi laici, no, non eroi, tu non
    volevi essere considerato tale, affrontavi la vita pubblica con lo stesso
    coraggio e le stesse umane paure di uomo normale. Continua »

    Ospiti
  • Diciottesimo

    Quest’anno è il diciottesimo. Sono passati 18 anni dall’eccidio dei ragazzi della scorta e del giudice Borsellino. Il caldo, anche oggi, non da tregua. Afa e umidità, un disastro. Ogni anno è peggio. Ogni anno sempre più caldo. Ogni estate sempre meno coscienza. Pieno centro, via Libertà, pieno giorno. Hanno divelto una statua che raffigurava Falcone e Borsellino. Vandali? Idioti? Una specie che immagino comprenda entrambe le caratteristiche. Il procuratore Messineo, giudice schivo e parco di dichiarazioni, sostiene che sarà difficile arrivare alla verità. Ha dato, il procuratore, ufficialità a quello che in molti vanno dicendo da anni. Che ne è stato di di quel dolore puro e onesto, nato all’indomani di Capaci e seguito poi a via D’Amelio? Non esiste più nulla. La Sicilia, i siciliani non hanno – non abbiamo – saputo trasformare lo scempio del lutto e dell’orrore in una spinta verso una cosciente presa d’atto. Continua »

    Ospiti
  • Esami universitari in strada ad Agraria

    Un gruppo di docenti della Facoltà di Agraria ha convocato la sessione di esami di oggi in strada in viale delle Scienze (da via Brasa al primo ingresso da via Basile) per fare sentire la loro voce contro la riforma Gelmini.

    Il rettore Roberto Lagalla e il Senato accademico hanno reso noto un documento in cui esprimono solidarietà a professori e ricercatori, fanno appello al ministro Gelmini perché riveda le politiche in materia di Università, si impegnano a garanzia dello svolgimento regolare di esami e di sessioni di laurea, in virtù «della inviolabilità di quel patto con gli studenti e con le loro famiglie che costituisce, insieme con l’attività di ricerca, una delle ragioni di esistenza della istituzione universitaria».

    Palermo