martedì 21 nov
  • “L’informazione domani” all’Albergo delle Povere

    Alle 15:30 si svolgerà all’Albergo delle Povere (corso Calatafimi, 219) l’incontro L’informazione domani – I (già) vecchi media. Carta stampata, tv, web organizzato dalla Fondazione Maria Grazia Cutuli e dalla Fondazione Corriere della Sera.

    Interventi previsti:

    • Marco Bardazzi (caporedattore centrale de La Stampa) – Il giornalismo di carta nell’éra dei nativi digitali;
    • Giuseppe Di Piazza (direttore Sette) – Giornalismo d’inchiesta, reportage, fotoreportage: quale futuro?;
    • Giovanni Pepi (condirettore Giornale di Sicilia) – L’informazione cresce, i giornali no;
    • Corradino Mineo (direttore Rai News 24) – Tanti TG non fanno una all news;
    • Antonio La Spina (docente di Sociologia) – Professione giornalista. Esperienza sul campo, formazione universitaria, accesso, deontologia;
    • Beppe Severgnini (scrittore e giornalista del Corriere della Sera) – Nuovi e nuovissimi media: il futuro è già qui.

    Modererà Alessandro Cannavò (Corriere della Sera). Seguirà aperitivo.

    “L’informazione domani - I (già) vecchi media. Carta stampata, tv, web”

    Palermo
  • 3 commenti a ““L’informazione domani” all’Albergo delle Povere”

    1. Giuratemi che non l’avete fatto apposta: il refuso sulla qualifica di Giovanni Pepi è eccezionale:

      “Giovanni Pepi (dondirettore Giornale di Sicilia) – L’informazione cresce, i giornali no”

    2. Ecco, vorrei vedere come Pepi giustificherà il fatto che l’informazione cresce ed il suo giornale perde copie vendute. Poi, quando si arriverà al dire che il “vecchio” media del web ha rubato lettori al cartaceo dovrà spiegare perché il GDS ha perso il treno anni fa e persevera oggi in una politica web fatta di foto di aspiranti miss e “abstract” degli articoli presenti sul giornale.

    3. Definire vecchio un media come la carta stampata ci sta… tv, ancora ancora posso capirlo (anche se con le dirette l’informazione è in tempo reale) ma il web???
      Poi considerata l’età media dei relatori, il tema mi pare un po’ azzardato! Avessero scelto dei giovani rampanti giornalisti, pionieri dell’informazione, sarebbe stato diverso.

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