Archivio di settembre 2011
Mi candiderò comunque
Miti (sui giovani) da sfatare
Da molti anni qui a Palermo mi occupo, come docente o come organizzatrice o in entrambi i ruoli, di corsi di editoria, comunicazione e creatività. Non è la mia unica attività, ma è quella che mi dà maggiori soddisfazioni sul piano umano. Questa esperienza con allievi che mediamente vanno dai 18 anni ai 35 anni (provenienti anche da altre città siciliane) mi offre l’impagabile possibilità di confrontarmi con diverse generazioni più “recenti” della mia e mi permette, nel mio piccolissimo, di sfatare e/o di confermare alcuni luoghi comuni su quella nebulosa categoria indicata come “i giovani”.
Stando annualmente, per due mesi, a stretto contatto con una media di 25 allievi di questa fascia d’età – e spesso mantenendo i rapporti con alcuni di loro anche dopo – mi è possibile fare una piccola statistica (con una validità del tutto relativa, ovviamente, perché riferita a un’utenza di nicchia) che qui sintetizzo in un “vero/falso”. Continua »
Cercasi Dostoevskij
Succede quasi a scadenza annuale. Di solito a inizio estate, qualche volta alle soglie dell’autunno. Qualcuno si stiracchia, mette mano alla tastiera e disserta sullo stato della letteratura e/o della narrativa palermitana. L’argomento della conversazione di solito verte su due tormentoni: lo strapotere di genere del giallo alla Camilleri (o, discutendo di Palermo, sarebbe più preciso tirare in ballo Santo Piazzese) e la mancanza di un romanzo sociale e civile di conio palermitano, un Gomorra isolano, per intenderci. I tormentoni sono intercambiabili (perniciosa moda del giallo prima e carenza d’impegno poi, o prima la carenza d’impegno e le colpe del giallo che chiuderebbero il cerchio). La conclusione è sempre la stessa: lo spessore letterario a Palermo non esiste. Non c’è una opus magna, una bibbia di riferimento che riassuma in sé tutto quello che di Palermo e su Palermo bisognerebbe scrivere (per salvarla, almeno sulla pagina, beninteso): trama avvincente, stile tagliente, struttura prodiga di riflessioni, j’accuse socio-morale, spessore che solletichi l’attenzione di critica e di giurie di premi nazionali e internazionali, scandalo, cronaca, ironia, agganci storici, personaggi indimenticabili, uso creativo – e filologicamente rigoroso – del dialetto. Insomma, si vagheggia di un’opera (e di un autore) che riassuma tutte le virtù dell’arte del narrare, e la cui esistenza sarebbe possibile solo se si unissero venti cervelli pensanti e raccontanti sotto un solo nome, o meglio ancora se si materializzasse un genio letterario al pari di Dostoevskij (ma panormita) che contenga in sé una visione limpida, netta, definitiva della “creatura Palermo” e delle sottocreature che vi si agitano. Nel frattempo, in questa operazione lamentosa e velleitaria, io credo che ci si perda quello che già esiste. Continua »
Rientrato un volo Air One dopo scontro con un volatile
Un volo Air One decollato ieri da Palermo per Milano Malpensa ha fatto ritorno a terra dopo uno scontro con un volatile.
A bordo c’erano 172 passeggeri che sono stati riprotetti.
Futuro e Libertà rilancia la candidatura di Giulia Bongiorno

Il coordinatore regionale di Futuro e Libertà Carmelo Briguglio ha rilanciato l’ipotesi della candidatura del presidente della commissione Giustizia della Camera Giulia Bongiorno a sindaco di Palermo.
Briguglio ha dichiarato: «Entro questo mese con tutta la classe dirigente siciliana e in particolare con i colleghi Lo Presti, Granata e Aricò, chiederemo a Giulia Bongiorno di sciogliere la riserva della sua candidatura a sindaco di Palermo e chiederemo al presidente Fini e al vicepresidente di FlI Bocchino di proporla come candidatura simbolico-politica nazionale di tutto il Terzo polo. È un momento in cui la Nazione e la nostra regione hanno bisogno dei migliori e viene il momento in cui ciascuno ha il dovere di fare dono di sé».
Uto Ughi in concerto a Palermo al Castello a mare
Alle 21:30 si esibirà al Castello a mare il celebre violinista Uto Ughi all’interno della rassegna Porto d’arte.
Ughi suonerà il prezioso violino Guarneri del Gesù del 1744 e uno Stradivari “Kreutzer” del 1701. Dirigerà l’Orchestra sinfonica “Arturo Toscanini” il clarinettista Vincenzo Mariozzi.
29 anni fa l’omicidio di Dalla Chiesa

29 anni fa venivano uccisi dalla mafia in un agguato in via Isidoro Carini il prefetto Carlo Alberto Dalla Chiesa, la moglie Emanuela Setti Carraro e l’agente Domenico Russo.
Stamattina alle 9:30 saranno deposte sul luogo dell’eccidio delle corone alla presenza del sottosegretario all’Interno Alfredo Mantovano. Seguirà una Messa presso la Chiesa San Giacomo dei Militari, all’interno della caserma “Carlo Alberto dalla Chiesa”, sede del Comando Legione Carabinieri Sicilia.
Secondo “Salsa day” allo Studio427
Dalle 8:00 a mezzanotte si svolgerà presso lo Studio427 (via Messina Marine, 427), primo coworking di Palermo, il salsa day.
Durante l’evento si crea salsa di pomodoro in bottiglia e pomodori secchi e si rivaluta al contempo un prodotto che, da generazioni, è parte della più vera tradizione familiare e agricola siciliana. L’autoproduzione di salsa è in stretta collaborazione con produttori che certificano la provenienza 100% biologica dei prodotti utilizzati.

Leoluca Orlando: “Se falliscono le primarie mi candido”
Leoluca Orlando (Italia dei Valori) ha dichiarato oggi in conferenza stampa: «Sono impegnato a costruire un’alternativa al Berlusconismo e al Lombardismo e quindi a costruire un programma e fare le primarie. Ma se questo non si realizzerà, il 21 marzo mi candiderò a sindaco di Palermo.
Orlando ha chiarito che il Partito Democratico non potrebbe partecipare a primarie di coalizione se alleato del Terzo polo e in quel caso si candiderebbe come «una ultima scelta dettata dall’ amore per questa città».
Per opportuna precisazione
Cari Amici, a seguito di una intervista su “Repubblica-Palermo”, molti hanno ritenuto le mie dichiarazioni come una chiara pronuncia di volontà a candidarmi a Sindaco di Palermo.
Confermo che nessuno mi ha formalmente sollecitato in tal senso, né ho inteso propormi, essendomi limitato ad esprimere personali opinioni e a manifestare il mio favore verso una possibile candidatura istituzionale (non necessariamente la mia) se dovessero ricorrere condizioni di ampia agibilità politica e di un attivo coinvolgimento della società civile.
Il Rettore, rappresentando una rilevante istituzione territoriale, ha pieno titolo ad intervenire sui problemi e sul futuro della Città, soprattutto se sollecitato dalla stampa cittadina. Continua »
È bastato davvero poco per dare fuoco alle polveri: un’intervista di Emanuele Lauria al rettore Roberto Lagalla su Repubblica Palermo con un titolo esplicito sulla sua possibile corsa come sindaco di Palermo l’ultimo giorno di agosto. E fu finimondo.
Francesco Scoma, scottato dalla netta débâcle della sua festa di cinquantesimo compleanno/convegno degli azzurri snobbata da Angelino Alfano e Renato Schifani (ufficialmente per impegni istituzionali), e Carlo Vizzini, attualmente alle prese con un’inchiesta molto spinosa che sembra aver già ammazzato in partenza la sua candidatura, hanno messo le mani avanti ma da altri esponenti del centrodestra, compreso il presidente dell’Ars Francesco Cascio, sono arrivati segni di approvazione. A sinistra ha parlato il solito Davide Faraone (Partito Democratico), che ha preso la palla al balzo per dimettersi dal Consiglio comunale (su twitter, come evidenziato dal comunicato, quasi che il mezzo fosse più importante del messaggio) e provare a dare il tempo di far dimenticare un contestatissimo doppio incarico (è deputato regionale e, francamente, avrebbe avuto più senso dimettersi dall’Ars vista l’ambizione su Palazzo delle Aquile) e ha poi chiesto le dimissioni di Lagalla per un presunto conflitto di interessi con il suo ruolo istituzionale di rettore.
Qualche malalingua ha detto la sua: per esempio che Repubblica Palermo possa avere deliberatamente cercato di fare scoppiare la guerra nel centrodestra, dove tanti sgomitano per la candidatura, e di “bruciare” il nome di Lagalla (in effetti spesso chi fa i primi nomi in un’elezione lo fa per questo) con quel titolo (ma io lo escludo perché Lauria è uno dei giornalisti più seri e professionali a Palermo); oppure che Faraone si sia dimesso proprio l’altroieri per uscire sul giornale di ieri a mo’ di prosciutto nel “panino” tra Lagalla e Scoma (c’è riuscito ma escludo anche questa malignità, pur non potendo fare a meno di notare come dal suo ufficio stampa spesso arrivino comunicati che sembrano fatti apposta per sposarsi su una stampa che abbocca con altri accadimenti…). Continua »
Scritte in città e sul nuovo ponte pedonale contro Zamparini

(foto di Antonio Rossi)
In queste ore in città sono comparse diverse scritte contro il presidente del Palermo Maurizio Zamparini. Ieri alcuni tifosi avevano contestato il presidente davanti allo stadio. Continua »
In una nota diramata ieri il coordinatore regionale de Il Popolo della Libertà in Sicilia Giuseppe Castiglione ha scritto: «Il PdL non ha indicato alcun candidato sindaco a Palermo. [...] Con il “Gruppo delle regole”, il segretario nazionale del PdL, Angelino Alfano, ha voluto stabilire un metodo nuovo per la selezione della classe dirigente. La scelta della candidatura del sindaco di Palermo non potrà prescindere da un pieno coinvolgimento del mondo delle professioni e dell’associazionismo, delle categorie produttive ed imprenditoriali, delle istituzioni culturali e sociali della città. Non potrà quindi essere una scelta di vertice, ma il frutto di una consultazione ampia e reale con tutti gli iscritti. [...] Solo dopo questo dibattito a tutto campo il PdL potrà individuare un primus inter pares capace di guidare il rilancio della città e di rappresentare al meglio la comunità di Palermo. Per questo difficile ma entusiasmante compito il PdL ha una classe dirigente composta da autorevolissimi esponenti, fortemente motivati e proiettati al futuro, che hanno espresso la propria disponibilità a mettersi al servizio dei cittadini. A tal proposito il mio apprezzamento è rivolto al senatore Vizzini, al presidente Cascio, all’onorevole Scoma e a tanti altri che hanno manifestato questa volontà di impegnarsi in prima persona. Infine non bisogna dimenticare che nella scelta del sindaco del centrodestra un ruolo decisivo lo avranno anche gli alleati della coalizione che sosterranno la candidatura».
Un’intervista a Repubblica Palermo concessa dal il rettore dell’Università di Palermo Roberto Lagalla aveva portato a ipotizzare che ci fosse stata un’indicazione in tal senso.
Il programma della visita di Napolitano a Palermo

La Prefettura di Palermo ha reso noto il programma della visita a Palermo del presidente della Repubblica Giorgio Napolitano che si svolgerà l’8 e il 9 settembre.
Giovedì 8 Napolitano sarà a Palazzo dei Normanni per la cerimonia di celebrazione del centenario della nascita di Giuseppe La Loggia e nel pomeriggio prenderà parte alla Facoltà di Ingegneria (viale delle Scienze) al convegno studi organizzato dal politologo Gianfranco Pasquino.
Venerdì 9 il presidente sarà nella sede della Società Siciliana per la Storia Patria (piazza San Domenico, 1) dove è prevista la lectio magistralis dello storico Lucio Villari.
AGGIORNAMENTO: Napolitano incontrerà anche la vedova dell’imprenditore Libero Grassi, ucciso vent’anni fa da Cosa nostra per essersi opposto al pizzo e i giovani di Addiopizzo.
Bar Rosalio e Rosaletter, le novità di settembre
Con l’1 settembre inauguriamo simbolicamente la “nuova stagione” con qualche piccola novità.
La prima è il Bar Rosalio che trovate nella barra laterale. Si tratta di un test del plugin sociale Commenti di facebook che permette di commentare soltanto se si è fatto login con credenziali pubbliche di alcuni network come facebook, Yahoo! e Hotmail. Idealmente chi vuole prendere una “pausa caffè” virtuale dai commenti abituali (ormai più di 130 mila) e parlare dei temi del giorno (in linea di massima quelli non trattati nei post) può farlo e la discussione può proseguire anche avvalendosi dei contributi degli amici che arrivano attraverso la condivisione sulla bacheca ecc.
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Buon divertimento!
Un mare di…

Che Palermo sia bagnata dal mare lo sappiamo tutti, ma ciò che in molti non riusciamo a comprendere è il motivo per cui alla bellezza della costa, dei litorali e al fascino delle borgate marinare si debba accompagnare, il degrado e la mancanza di rispetto per questo bene che tutti utilizziamo.
Vedere dal mare quei 40 chilometri che da Sferracavallo arrivano ad Acqua dei Corsari è un piacere, ma da vicino e da dentro è un’altra storia.
Eppure il mare e dintorni dovrebbero rappresentare una risorsa basilare se si volesse basare la propria economia sul turismo.. Già..se lo si volesse…
Io questa storia del mare la vivo dal di dentro proprio perché “vivo” a Sferracavallo, nel senso che non ci abito soltanto.
Qualcuno mi dice che sono fortunata ed effettivamente ha ragione: sono lontana dal caos della città, respiro aria buona e ogni giorno godo di uno splendido paesaggio. Già…il paesaggio… Continua »
E comu arrinesci si cunta
I proverbi nostrani, si sa, quando non sono sfacciatamente consolatori, spesso si contraddicono e si annullano a vicenda. Ce n’è uno, tuttavia, che rivela un tratto – per una volta non gattopardesco – del nostro popolo. Da ultimo è apparso anche in alcune cartoline turistiche: «2012 Comu arrinesci si cunta!».
Lasciando a Davide Enia le mille implicazioni (se non altro grammaticali) di questo detto, tre cose mi arrivano.
La prima: l’invito a vivere nonostante le incertezze della vita («Cu nesci, arrinesci»). Non sappiamo mai cosa sta per accadere, e se ciò sarà gioioso o terribile, ma lo si viva!
La seconda: l’impotenza umana e l’inevitabilità del tutto, mascherate allegramente da leggera spensieratezza. Si fa presto a dirsi pronti ad accettare quel che verrà; in realtà, male che vada, siamo già pronti a ritornare greci e ad intonare i lamenti di rito. Continua »
Rusidda Ciuriddu
Sentimmo un leggero bussare sulla persiana. La mamma stava asciugandomi il viso sudato con un fazzoletto. Mi stava dicendo: «Vedi come ti sei conciato? Tutto sudato e sporco di polvere. Non puoi giocare più calmo?, senza fare le corse? Ora ti devo lavare di nuovo la faccia e le gambe, e fra poco ti sporchi ancora, vero!». Ero rientrato in casa per bere, trafelato; non ricordo se il gioco che avevo interrotto fosse una gara di corsa o il correre a scapicollo dietro un cerchione di bicicletta; la mamma mi aveva beccato mentre bevevo avidamente dal rubinetto di cucina, cioè proprio nel momento di maggiore esposizione al pericolo, perché con lei in giro bisognava entrare sempre con circospezione, non fare rumori di sorta, approfittare dei momenti di sue assenze temporanee dal soggiorno e dalla cucina, altrimenti, zac!, mi afferrava per un braccio, mi asciugava il viso e me lo metteva sotto il rubinetto strofinandomelo con una mano, che non era tanto morbida, poi mi spolverava pantaloncini e camicia per finire col pulirmi le gambe con un asciugamano bagnato facendomi gridare spesso dal dolore per le ginocchia quasi sempre sbucciate.
Quei colpetti le fecero girare il capo verso la porta. Lasciò in pace il mio viso. Aprì la porta. Apparve la figura ben conosciuta di Rusidda Ciuriddu: due occhi grandi e liquidi contornati da una fitta ragnatela di rughe, la stretta fronte rugosa sormontata da una selva disordinata di capelli grigi, il naso piccolo, la bocca vizza e sdentata, un cappellino di stoffa a fiori simile a quelli dei bambini di pochi mesi, una vestina lunga fino ai piedi, spiegazzata e disegnata anch’essa a fiori, ultimo strato di un infagottamento formato da sottane e altre vecchie vesti; dal braccio sinistro le pendeva un cestello di paglia rotto in più punti. Continua »
Nuove minacce a Vizzini e a un suo collaboratore
Un collaboratore del senatore de Il Popolo della Libertà Carlo Vizzini ha ricevuto una lettera anonima contenente una mappa con il tracciato del parco della Favorita dove Onesti e Vizzini praticano spesso jogging e la parola “sbirri” con due croci sopra.
Già in passato Vizzini è stato oggetto di intimidazioni e il 3 gennaio scorso Onesti è stato affiancato da due uomini e minacciato.
Davide Faraone (Pd) si è dimesso dal Consiglio comunale
Il capogruppo del Partito Democratico Davide Faraone ha annunciato ieri le sue dimissioni dal Consiglio comunale di Palermo.
Faraone, che aveva annunciato la sua candidatura ad agosto dello scorso anno, ha scritto su twitter:
«Si chiude una porta, si apre un portone. Addio Sala delle Lapidi, destinazione Villa Niscemi. A #Palermo lo strappo della nuova generazione!».
A dicembre potrebbero svolgersi le primarie di coalizione del centrosinistra.
























