mercoledì 18 ott
  • Condominio Italia

    Siamo nell’immediato dopoguerra, tra macerie e tanta voglia di fare, quando si costruisce con tanto entusiasmo un palazzone di nuova concezione che occupa un pezzo di un grande e irregolare isolato (una penisola?) tra viale Adriatico, via Jonio e corso Tirreno, distribuito su ben venti scale. Negli scantinati e al piano terra prendono posto attività produttive, nei due ammezzati gli uffici e quindi, a seguire, parecchi piani di civili abitazioni di famiglie di tutte le generazioni.

    Per organizzare al meglio la vita di questo condominio è stato redatto un documento fondamentale, il regolamento, che disciplina alcune funzioni essenziali: sicurezza, educazione e decoro, igiene, energia e servizi comuni, equa suddivisione delle spese e modalità di composizione delle liti. Per assicurare queste funzioni comuni, i condomini nominano in assemblea due figure che rispondono loro: l’amministratore di condominio e il portiere.

    L’arredo degli spazi condominiali è piuttosto austero, ma decoro e pulizia vengono assicurati quotidianamente grazie alla riconoscibilità del responsabile. Alcune infrastrutture di servizio come gli ascensori funzionano solo con la monetina: per risparmiarla, nel caso, si fanno le scale a piedi anche se qualche furbo la recupera attaccandola ad un filo. Le altre spese comuni sono ripartite in base a precisi criteri: il portiere avvisa e l’amministratore passa a raccogliere mensilmente le quote. In caso di controversie tra i condomini, l’amministratore fa da paciere ovvero decide d’autorità e impone pure sanzioni per morosità o altri comportamenti contrari alla convivenza nel condominio.

    In questa prima fase la vita dei condomini è piena di fiducia nel futuro: il costo del condominio è più che accettabile, i servizi comuni ci sono, i ragazzi giocano e crescono tranquilli nel cortile, molte famiglie riescono a migliorare sensibilmente il proprio tenore di vita e ad incrementare il proprio patrimonio mentre la mobilità sociale all’interno del palazzone e delle sue scale è assolutamente fisiologica e virtuosa. È a questo punto, però, che anche l’amministratore viene tentato dal salto di qualità, da aspettative di ritorni economici e di potere personali, probabilmente indotte dalla grande quantità di denaro che maneggia. Cominciano una serie di riforme con le quali, dietro la retorica dell’interesse pubblico, consolida e rafforza anche il suo consenso personale. L’uso dell’ascensore diviene libero e gratuito per tutti, condomini e non, mentre il costo (tendenzialmente maggiore per la maggiore usura degli impianti) viene ripartito -tra i soli condomini- in base ai rigidi criteri contributivi previsti dal regolamento. Ogni scala, al fine di “avvicinare l’amministrazione ai condomini”, inizia ad avere un proprio amministratore che risponderà funzionalmente alla nuova figura dell’amministratore generale. Vengono parimenti introdotte altre autorità: il sovrintendente del quadro elettrico generale, il commissario della caldaia, il controllore dell’antenna unica, il curatore degli spazi comuni e delle fioriere, ecc. Viene istituito persino un organo di informazione condominiale con abbonamento obbligatorio. A questo punto anche il portiere rivendica una ripartizione delle sue mansioni su altre figure a lui riportanti: nascono venti addetti alle pulizie delle scale che saranno affiancati ciascuno da un vice, venti incaricati dello smistamento della posta, ecc.

    La crescita degli addetti alle funzioni comuni richiede spazi: l’amministratore rivendica un appartamento coerente con il prestigio del ruolo ricoperto al piano attico, di proprietà di altro condomino che trova peraltro vantaggioso affittarlo al condominio. Altro condomino riesce invece a far impiegare il figlio lavativo come contro-sotto-vice-capo-scala. È anche grazie a questi piccoli conflitti di interesse che cresce il consenso verso la casta degli amministratori mentre il continuo scaricabarile tra gli addetti ai servizi di interesse comune e le conseguenti lamentele dei condomini portano l’amministratore generale ad adottare nuove soluzioni come l’appalto delle pulizie ad una società esterna. Cresce anche l’infedeltà di questi nuovi amministratori più volte colti a far la cresta.

    Per far fronte ai nuovi costi e non aggravare oltre le quote condominali, gli amministratori decidono di prendere soldi in prestito dalle banche e dagli stessi condomini che trovano allettanti gli interessi offerti. Agli inizi gli effetti di tale scelta sembrano positivi perché si ammodernano impianti e si fanno grandi manutenzioni, ma col tempo la situazione finanziaria si aggrava a tal punto che il debito supera di gran lunga il budget annuale mentre alla fiducia dei primi anni si sostituisce nelle famiglie la consapevolezza di aver imboccato un pericoloso declino.

    Si fa fatica a pagare la quota di condominio anche perché deve tener conto del numero delle famiglie che non la pagano per difficoltà oggettive oppure perché riesce quasi sempre a farla franca. La rassegnazione è grande e sembra che il futuro non possa essere diverso dalla perpetuazione del presente, dal riaccendere ad ogni assemblea per il rinnovo delle cariche condominiali speranze puntualmente disattese, qualunque sia il colore oppure la provenienza degli amministratori, da destra come da sinistra, da nord come dal sud.

    Quei ruoli nati per assicurare funzioni essenziali alla civile convivenza tra i condomini liberi e sovrani sulla propria vita hanno ormai nel tempo preso il sopravvento, vivendo di vita propria rispetto alle esigenze originarie per le quali erano nati, come un cancro, come un parassita che minaccia e divora lentamente la vita dell’organismo in cui si è insediato. Non mancano infatti i suicidi.

    Il 24 e 25 febbraio prossimi viene convocata in anticipo una votazione per rinnovare gli amministratori. Poche le novità: si prospetta soprattutto una nuova stangata parametrata al patrimonio delle famiglie mentre chi può, spesso i migliori, fugge e va a vivere altrove.

    Un gruppo di condomini ricorda bene come tutto ciò sia cominciato e propone una ricetta efficace e rigorosa per fermare il declino: vendere diritti condominiali come quello allo sfruttamento pubblicitario delle facciate per ridurre il debito a livelli fisiologici, tagliare quella spesa condominiale fatta di costi improduttivi e di sprechi, ridurre l’autoreferenziale ed elefantiaca amministrazione condominiale ai servizi che veramente servono e che possano essere più efficientemente svolti dalle stesse famiglie e imprese presenti in questo ovvero in altro condominio.

    Venerdì 15 alle ore 17:30 questo gruppo di condomini capeggiato da Oscar Giannino ha organizzato un incontro pubblico a Palermo presso il Country Club di viale dell’Olimpo n. 3 per portare avanti 10 proposte attraverso i propri candidati alle votazioni per il rinnovo degli amministratori del condominio Italia indette per il 24 e 25 febbraio. Ci vieni?

    Palermo
  • 221 commenti a “Condominio Italia”

    1. Ma Giannino in Quaresima si veste come al solito?

    2. Il Dr Di Donna ha scaricato M5S ?

    3. Mi sembrava eccessivo leggerlo tutto e ho fatto come al solito: prime parole e ultime parole.
      “Siamo nell’immediato Dopoguerra, tra macerie (… Omissis… ) Ci vieni?”
      Ma quasi quasi ci penso su

    4. Mi e’ molto piaciuto il post finche’ non sono arrivato all’invito finale – andare a vedere l’incontro di Giannino. Mi aspettavo qualcosa di piu’ apocalittico. Ho paura che votare Giannino sia un voto inutile perche’ troppe sono le capre che voteranno per i maiali, o per i rivoluzionari.
      Analisi ineccepibile cmq.

    5. Mi fa piacere che abbia abbandonato gli amici del M5S e sia approdato a qualcosa di piu’ concreto, benche’ lontana dalle mie prospettive. Pero’ e’ un bel sapere che qualcuno rinsavisce.

    6. Penso che il M5S avrà un grande successo, soprattutto qui in Sicilia, e che possa dare quindi una forte scossa dall’interno del Parlamento alla politica italiana. Nel programma del M5S ci sono idee condivisibili ed altre irrealizzabili oppure addirittura contraddittorie. Io non ho il problema di soccorere i vincitori, ma di contribuire all’uscita dalla crisi. Ci sono voluti 30 anni per ridurre il Paese in questo stato e ne serviranno non meno di 10 per renderlo moderno e competitivo attraverso la ricetta dei migliori economisti italiani che danno una concretezza e autorevolezza indiscussa al programma della lista Giannino. Tutto qui.

    7. Non potro’ partecipare all’evento, ma le mando da qui due domande.
      1 – Nel programma vedo che ricorre spesso la parola trasparenza. Da una veloce ricerca su google, sembra di capire che uno dei suoi colleghi rappresentanti territoriali in Sicilia lavori per l’ufficio studi della Banca d’Italia. Mi chiedo perchè non se ne faccia menzione nella biografia pubblicata sul sito di fermare il declino. Si tratta di una svista, di un’informazione errata che si trova su internet o di una voluta omissione per evitare di accostare fermare il declino alle banche (che non godono di grandi simpatie tra gli elettori)?
      2 – In pratica, come farà un partito che a stento potrebbe superare la soglia di sbarramento, a raccogliere sufficienti voti parlamentari per approvare la ambiziose riforme in programma (che ricordano tanto Berlusconi 1994)?

    8. @Ale, non citare l’istituzione per la quale si lavora é un segno di rispetto cui forse non siamo abituati.
      La mia personale previsione é che Fermare il declino avrà propri rappresentanti in Parlamento e nelle regioni dove si vota e che grazie all’autorevolezza delle sue idee potrà cominciare ad esprimere un’influenza nella vita politica italiana.

    9. didonna si rivolge ai lettori, con queste metafore da condominio, come se si rivolgesse a bambini di cinque anni.
      premesso che queste favolette sarebbero offensive (e diseducative) anche per l’intelligenza di bambini di cinque anni, non citare l’istituzione per la quale si lavora non è un segno di rispetto, citarla sarebbe un segno di rispetto per gli elettori e di discontinuità.
      detto questo, giannino è un berlusconi dei poveri, già voltagabana in passato, personaggio assolutamente poco credibile, al di là del suo abbigliamento da pagliaccio.
      didonna và dove tira il vento, ma credo abbia poco naso.
      “ci vieni?”
      ovvio che no! 😀

    10. Va si scrive senza accento. Poi piu’ rispetto, voltagabbana glielo dici agli amici tuoi. E infine spiegare concetti complicati con storie semplici e’ un pregio, non un difetto.

    11. In linea di massima le idee di Giannino non sono malaccio.
      PEro’ questo dargli addosso a Grillo ,spesso da parte di Giannino e non solo, non mi piace. Ad esempio l’altra sera in tv un economista della lista di Giannino condannava l’idea di Grillo di rendere impignorabile la prima casa.
      Io la ritengo invece una idea giusta,almeno fino a un valore soglia.
      La motivazione di questo era :l’impossibilita’ dell’erogazione dei mutui .
      BEne : a parte il fatto che sulla casa non potranno mai pendere due o tre ipoteche da mutuo, ritengo che il problema sia esattmente l’opposto :cioe’ l’assoluta arbitrarieta’ delle banche nel dare concedere togliere solo a convenienza e a tassi a volte (troppo spesso) da vera usura.

    12. …e più si scrive senza apostrofo, idem per la e del verbo essere che vuole l’accento.
      ma forse giuda è un aspirante portinaio di condominio, già pronto a difendere la sua agognata palazzina.

    13. Stalker ti invito a rimanere in tema. Grazie.

    14. L’incontro di ieri con Giannino é stato un successone con tante idee originali ed efficaci per fare uscire l’Italia e la Sicilia dal declino: chi cerca idee che stiano in piedi é servito mentre chi ha bisogno di scuse per non FARE non ne avrà mai abbastanza.

    15. “quand’ero piccolo m’innamoravo di tutto, correvo dietro ai cani… “(coda di lupo; Fabrizio De André).
      C’è sicuramente della poesia nel pensiero citato, in questo continuo desiderio di amore.
      INVECE nel caso di Di Donna, nel suo strano ma non unico a dire il vero (si ricordano pannella o capezzone per citare i più conosciuti voltagabbana, che pero, loro due, spesso si vendono al migliore offerente), strano caso, ripeto, di “papillonismo” (che conio in questo preciso istante; come “papillon”, cioè una farfalla, un farfallone!)… e come in un coito interrotto… non mi dilungo nella spiegazione del caso… A voi le deduzioni.
      Mi soffermo pero’ su due elementi:
      – non si capisce il motivo per cui esimi professori ed esperti di settore si espongano a brutte figure nel campo di un buontempone eccentrico, buono per il circo, forse, ma un circo fatto solo di superficiali colori peraltro disarmonici, comunque non espressivi di un qualsiasi linguaggio; il cui unico talento riconosciuto è l’amore per i gatti. Brutte figure scontate in un movimento dell’1% stentato; o forse sono esimi professori ai margini?
      – le scarsissime capacità di scenarista di Di Donna, che fa un racconto (un minestrone) slegato, dai generi (diversi, troppi, quando non si ha talento per farli coesistere) contrastanti e contraddittori, dove all’inizio sembrava una fiaba, anche se ingenua, insipida, fantasia zero, e poi… AH! col talento, CON I FLASH, si sarebbe potuto raccontare anche il racconto slegato di Di Donna. MA COL TALENTO.
      Ma anche stavolta… come un coito interrotto…

    16. Parlando di cose serie, ovunque si sia ridotto il livello di tassazione, e contemporaneamente la spesa pubblica, si è innescato un meccanismo di crisi economica che ha aumentato, invece di far decrescere, il deficit dello stato. Il cosiddetto cane che si morde la coda.

      Quanto a Zingales è uno che per essere gradito ai salotti buoni dell’economia mondiale direbbe la qualsiasi ed anche il suo contrario. Loro si annusano, loro si cercano, loro si votano, tra loro si gradiscono.

      Il country? Ed io che credevo che vi incontraste al mercato di Ballarò…. 🙂

      Comunque si Di Donna, il vostro partito si che entra in parlamento… coi voti di quelli del Country 😎

    17. ECCO, allora, che la mia domanda (era una domanda per chi sa leggere!) assume maggior valore, e (inquietudine).
      Perché andarsi a “bruciare” tra buontemponi, quaquaraquà, e sponsor(?) senza credibilità? (ce ne sono alcuni, palermitani, oltre a di donna, a dir poco grotteschi).
      PER ESSERE CHIARI:
      io ho scritto un post dove parlo di 2 elementi, 2!
      (dove quello prioritario è laddove definisco lo scarsissimo non-talento di Di Donna come precario scenarista)
      e dove faccio una premessa, che è anche la parte più significativa del mio post, LA PREMESSA, del “papillon”.
      LO PRECISO nel caso in cui qualcuno (cito, per esempio, di donna) volesse… sgusciare.

    18. P.S.: Di Donna, l’altra domenica per via Ruggero Settimo una vostra simpatizzante vi faceva propaganda e divideva vostri volantini, sostenendo che l’IMU fosse stata introdotta da Bersani.

      Insomma un po’ cavolate si sono sempre sentite, ma dette da voi che mostrate saccenza economica finiscono per ritorcervisi contro.

    19. Io certe volte penso che forse si potrebbe trattare di una sorta di cinismo INCONSCIO da parte di chi pubblica le masturbazioni di giuliano di donna, il quale ha ancora meno credibilità di un capezzone.
      N.B. è un paradosso divertito il mio, chiedo al Dottor Rosalio di non offendersi; peraltro parlavo di situazione inconscia.
      Ma quanta sfacciataggine, o incoscienza, deve possedere un uomo che ogni tre mesi si innamora di una nuova idea, e la pubblicizza e propone come una panacea, da usare al posto della precedente, già amata in egual misura solo tre mesi prima?

    20. “voglio una follia, ma che non sia di questo mondo”
      … sicuramente non l’ha detto giuliano di donna

    21. @stalker – ho la tastiera inglese quindi scrivo apostrofi invece di accenti oppure onetto. Invee tu hai proprio sbagliato la grammatica. Stupido aggressivo e ignorante come sempre.
      Rimanendo in tema invece, non capisco tutto questo accanirsi contro l’autore e non argomentare sul contenuto del post. Tra l’altro dare addosso all’autore sminuisce i concetti che volete esprimere.

    22. @didonna, quella classifica è ridicola, te ne potrei citare altre mille di differente orientamento, da blog altrettanto seri se non di più.
      rimane il fatto che hai postato una metafora del condominio da asilo infantile, hai detto che ieri è stata una grande giornata, e poi hai citato huffingtonpost, che sarà la bibbia per te, ma non per tutti.
      ad argomenti sei scarso come sempre, anche se cambi bandiera non riesci mai ad argomentare sui punti.
      ha ragione @GIGI, ti innamori di tutto senza neanche riuscire a correre dietro ai cani, ne senti solo l’odore e ti senti nel posto giusto….

    23. @Gigi, la classifica é americana ed é prestigiosa, l’Huffington l’ha solo rilanciata: leggi, almeno qualche volta 🙂
      @Orazio, l’IMU é stata introdotta da Berlusconi ed anticipata da Monti sostenuto dai voti di Berlusconi e Bersani, o no?

    24. Facciamo una cosa: l’IMU l’ho introdotta io e così siamo tutti in pace. 🙂

      P.S.: tu hai spiegato la vicenda meglio della ragazza-volantino, che evidentemente era stata scagliata ad arte contro il PD, niente da fare, provate al prossimo giro.

    25. Ho risposto a Gigi invece che a Stalker, ma praticamente fa lo stesso poiché Dio fa e poi accoppia tale genere di disturbatori.
      Scrivo su questo blog da diversi anni e accetto i commenti non moderati che danno modo a certuni, dietro comodo anonimato, di manifestarsi secondo la propria natura. Il mondo é bello perché vario…
      Grazie comunque a Giuda per la difesa che apprezzo.

    26. @Orazio, sai che i sondaggi vengono diffusi in modo clandestino?
      http://www.notapolitica.it/2013/2/12/manciabressan_ippodromo_spinol.aspx

    27. giuliano di donna, riguardo all’anonimato… ho fatto di più, e con gente con tanto di pal;le come si suol dire, in italia e all’estero, figurati, se serve l’anonimato per annientare (e mettere in condizioni di non nuocere) un individuo come te! se un giorno ti incontrassi per caso, sappi che, in qualsiasi posto e davanti a qualsiasi persona o platea, ti ripeterei esattamente le stesse cose, sulle tue mistificazioni, suoi tuoi deliri, sulle tue mitomanie di pseudo-imprenditore, sulla tua ingenuità dannosa.
      RIPETO: ho scritto un post con UNA PREMESSA (che è la parte più importante del post) e DUE ELEMENTI essenziali, se sei capace su quelli devi rispondere. Altrimenti, i tuoi tentativi di volere sgusciare usando definizioni inopportune, e tentando di metterla in bagarre, sono solo i tentativi di un individuo senza coraggio, di un debole senza argomenti in possesso. Sul concetto di “disturbatore”… paradossalmente, appunto paradossalmente, ok, perché per te consiste un disturbo che ci siano persone che ti smascherano; come ti piacerebbe che ti leggessero solo scimuniti che si lasciano abbindolare dai tuoi deliri.

    28. Ma stopparlo a Giggi, e farlo vedere a un maedico bravo, niente? Non ce l’ha una famiglia degli amici che glielo dicono, che cosi’ gli viene qualcosa?

    29. Giuda, il medico dice che farlo scrivere fa parte della terapia 🙂

    30. Giuliano! 🙂

    31. Detto da due sce mi come voi due !
      è un vanto.
      L’unico sce mo che ti segue è in Inghilterra, dice lui.
      E dall’Inghilterra fa il codardo dietro il computer… chissà se ripeterebbe le stesse cose di presenza.
      Di Donna, sei l’individuo più grottesco che esiste a Palermo con le tue battute sce me e i tuoi sorrisi idio ti, vie di fuga per l’imbarazzo che ti rode dentro dalla vergogna del ridicolo, è la tua debolezza metterla in bagarre ogni volta che sei smascherato; sei solo un povero curtigghiaru che se la vorrebbe tirare a individuo che conta (un tubo!).
      A QUESTO PUNTO INSINUO: non è che hai capito che con il m5s avevi niente da sgubbare? (parcelle e affini!)
      P.S. sei tu che hai necessità di venire a delirare su Rosalio, per terapia, e per sgubbo (o meglio, tentare di sgubbare, ma sei un perdente e non sgubbi niente), i miei commenti si possono monitorare, commento SOLO in rare circostanze, spesso nei post di gente che ritengo doveroso contestare perché è pericolosa per la società, causa dose massiccia di malizia mista a incoscienza.

    32. DEVO NOTARE che Rosalio tollera le offese. In realtà ormai scrivo raramente, tranne, come detto, quando si manifestano individui pericolosi come il di donna “in oggetto”, ma le ultime due volte che ho scritto sono state tollerate le offese, come sopra. NE DEDUCO che Rosalio cancella e modera solo i commenti di commentatori selezionati allo scopo. A me la cosa di presenza non darebbe fastidio, perché perlomeno a questi due individui che hanno offeso sopra… non perderei tempo in querele, ma perlomeno un paio di boffe di quelle per insegnare l’educazione gliele potrei mettere. Invece qui mi devo lanzàre perché leggo la loro vigliaccheria che si permettono di manifestare solo perché sono protetti dal computer, cioè è la loro vigliaccheria che mi fa lanzàre.

    33. SI Donato, e pure le previsioni del tempo…. 🙂

    34. giuliano didonna, a rileggerti dopo le elezioni.
      anzi, probabilmente non ti si leggerà per un po’, visto il flop che farà giannino, per quanto si stia dando da FARE.
      a rileggerti al prossimo doppio salto carpiato che farai, da unto del signore portatore di verità del fare.
      aspetto con ansia la tua prossima epifania.
      dall’opus dei a giannino, passando per grillo e la GDO e chi più ne ha più ne metta, troppe ancora ce ne riservereai per farci fare due risate.

    35. @giuda poi è davvero spassoso.
      mi dice:
      “Rimanendo in tema invece, non capisco tutto questo accanirsi contro l’autore e non argomentare sul contenuto del post.”
      un ossimoro vivente questo giuda, lui e la sua tastiera inglese, la penna rossa in pugno e gli appunti grammaticali. preoccupato di fare le pulci ai commentatori e a spaccare la virgola e l’accento in quattro, a trovare specialisti e cure come un Kapò da quattro soldi (pensavi forse all’olio di ricino?) avesse argomentato uno straccio di pensiero, riguardo al post.

    36. @Stalker, fatti una vita privata: ne hai un disperato bisogno! Se, per quello che può servire, senti il bisogno di offendere una persona che non conosci, fai pure, non me la prendo, ma non sarà certo questa la via per trovare una soluzione ai tuoi problemi.

    37. didonna, sei alle solite, all’insulto personale sulla vita privata.

      questi sono i tuoi argomenti dialettici, specialamente se sai di parlare con una donna, che speri di colpire sull’intimità.
      quando sei alla frutta ti trinceri dietro un becero macismo e una psicologia da opus dei.

      vergognati.

    38. (comunque far saltare i nervi a didonna son soddisfazioni, viene fuori la sua vera natura, che parlare di politica e sostenere un ragionamento al di là delle favolette non è proprio cosa sua, son cose da persone adulte e strutturate)

    39. Sono anni che fai stalking a mie spese su questo blog: cosa pretendi che ti mandi pure dei fiori?
      Uso tutta la mia forza (polemica) per difendermi anche se devo colpire una disabitata come te.
      Potevi pensarci prima!

    40. Stalker, mi permetto di farti notare – come puoi verificare dai commenti di altri utenti, folk lo rista compreso – che ormai è passato in uso Giuliano Di Donna (cioè, Di Donna).
      Mi rinfreschi di souvenirs.
      In effetti una delle prime mistificazioni del suddetto Di Donna riguardava l’opus dei, qui vantato (e glorificato), come si conveniva per uno dei suoi innamoramenti di allora, cioè l’opus dei, che Di Donna SVELAVA come un’organizzazione DEDITA al bene del prossimo (umano), alla meditazione, alla preghiera, e, in particolare, assolutamente disinteressata ai soldi e ai beni materiali in generale.
      Min chia dico io !

    41. Invito ancora una volta Rosalio ad estromettere Donato Didonna dal parco autori.

    42. Pardon, GIULIANO Didonna!

    43. @Fabio, ti rendi conto, no? Brutta cosa perdere il senso del ridicolo: vai sul tuo blog e scrivi 100 volte: “devo avere più rispetto degli altri e delle loro idee” 🙂

    44. no didonna, stai attento.
      sono anni che fai il cialtrone di fiore in fiore su questo blog, spesso sponsorizzando le tue amenità a scopo di lucro, è diverso!
      poi se vuoi puoi parlarci di cose serie, al di fuori del condominio e delle favolette elettorali da portaborse embedded, ruolo che sembra piacerti.
      ne sei capace?
      fino ad oggi non ne hai dato prova, visto che ad ogni contestazione (si chiamano divergenze di opinioni tra persone adulte) ti saltano i nervi e sbrachi in insulti, battutine, link improbabili ed emoticon adoloscenziali.
      non è colpa mia se sei poco credibile.

      auguri.

    45. @Stalker, se le mie idee non ti interessano perché non riesci a passare sopra come farei con le tue senza perderci tempi? Pensi che gli altri lettori debbano essere tutelati da te? Fatti curare da uno bravo, dai!

    46. Io ho pieno rispetto delle idee altrui, ma il 90% dei tuoi post sono un lungo, interminabile spot pubblicitario.

    47. Vi ricordo che questa non è una chat e invito tutti, Donato Didonna compreso, a essere rispettosi nei confronti degli altri commentatori.
      Gigi non ci sono commentatori “speciali”, neanche fregiandosi come titolo della monumentale dose di commenti rimossi e di violazioni della policy e di irrispettosa indifferenza ai richiami che potrebbe caratterizzare alcuni di voi. Non ti permetto pertanto di fare illazioni in tal senso.
      Fabio non c’è alcun motivo per estromettere Donato e la pubblicità è consentita e permessa a patto che sia palese e trasparente come avviene ad esempio nei post di Donato.
      Rimuoverò ulteriori commenti fuori tema e resto a disposizione per e-mail per ogni vostra critica e osservazione. A titolo esemplificativo discutere dell’autore del post piuttosto che del post o litigare con altri commentatori su temi lontani dal post non è in tema.
      Grazie e saluti.

    48. @Fabio, ascolta le due campane, su una vicenda che dimosttra intransigenza puritana, semma: “La mia risposta a Luigi Zingales è molto semplice. L’ho data ieri all’Ansa, uscita in rete alle 12.40 . “Mai preso un master a Chicago Booth. Mi hanno detto che in rete c’è una cosa che gira su un mio presunto master alla Chicago Booth. Vorrei chiarire che su questo c’è un equivoco. Io non ho preso master alla Chicago Booth. Sono andato a Chicago a studiare l’inglese. Bastava chiederlo, e avrei risposto. Lo chiarisco perché in rete c’è una cosa che monta. Luigi Zingales insegna alla Chicago Booth, mi è capitato di parlarci, ed è uno dei nostri fondatori. Insegna lì. Io sono stato a Chicago da giovane, a studiare, e non ho preso master alla Chicago Booth”.
      Ma il punto è un altro. A Luigi, a quattro giorni dalla fine della campagna elettorale, non è bastata. In effetti, da quanto ho detto a Repubblica si capiva il contrario. Quindi, chiarire era necessario in pubblico, sostiene Luigi. Ed è una piccola prova di quello che Fare riserverà all’Italia. Cominciando da me, come – ripeto – è giusto.
      Sono da decenni giornalista, non ho mai usato presunti titoli accademici – che non ho – per carriere che non mi competono. Lavoro da quando sono giovane, sotto gli occhi di tutti. Quanto so l’ho studiato per i fatti miei – vale anche per gli altri titoli che mi vengono attribuiti in rete – continuo a farlo ogni giorno, ed è ciò che dato forza a quel che ho fatto scritto e detto sotto gli occhi di tutti.
      Ora gambe in spalla, e occupiamoci di raggiungere il risultato che è a portata di mano”. Oscar Giannino

    49. Giuliano, vai qui e guarda il video a fine articolo: “…a Chicago, dove ho preso il master…” 😀 http://www.blogo.it/news/politica/redazione/10823/oscar-giannino-ha-mentito-sul-master-luigi-zingales-abbandona-fare/

    50. Non ha detto di aver preso il master alla Chicago Booth: poteva dire di averlo preso ad Harvard se voleva spararla grossa, ma soprattutto nella sua carriera giornalistica non ha avuto bisogno di un master per affermarsi.

    51. Ha asserito di aver conseguito un master a Chicago: anche a voler pensare che non fosse la Chicago Booth ma un’altra università di Chicago, è comunque una notizia falsa.

    52. ma finiscila didonna, se l’avesse detto qualcuno di destra l’avresti massacrato….. vergogna mi sarei aspettato più onesta intellettuale

    53. Anche di sinistra, se è per questo, ma massacrerei soprattutto i farisei facili allo scandalo elettoralmente interessato 🙂

    54. Sono d’accordo con te Donato non mi sembra quella detta di Giannino una cosa davvero importante in se’, appunto una fesseria.
      Secondo me e’ la chiave di lettura che e’ importante, quello che e’ successo sarebbe inutile, e stupido, negarlo: Giannino a millantato un titolo che non ha conseguito, magari ha fatto lo sborone in campagna elettorale.
      Ma per quale motivo Zingales ha deciso di sputtanarlo cosi’ alla grande in prossimita’ delle elezioni?

    55. allora, non essere autolesionista.
      P.S. Scusami per prima quando parlavo di onesta intellettuale. So che non sai di cosa si tratta. 🙂
      Con la sinistra non te la prendi perché ti fanno il mazzo…

    56. @Roberto, master o non master, un titolo di economista alla Fassina a sinistra non si nega a nessuno e quindi c’é poco da temere.
      @Giuda, eppure dovresti essere in esperto in tema di tradimenti (mi riferisco al nick)

    57. giannino ha pestato una bella mer@a, e quelli che pensavano di essersi finalmente accomadati nei “salotti buoni” della finanza le derubricano a “fesseria” dicendo che avrebbe potuto spararla più grossa, e zingales fino a ieri portato in palmo di mano, oggi è un fariseo.
      fare per fermare la bufala!

    58. oppure diamo valore anche alla laurea del trota a tirana, in fondo si era almeno iscritto.

    59. Lo capisco il tignoso con la barba, del resto pure io a Boston… dove ho preso il master…. sapeste 😎

      Partito di pallisti, del resto lo stile è quello della militante che spaccia l’IMU come imposta introdotta da Bersani

    60. La verità è che Giannino e Monti sono due lacché (molto più il primo, il secondo è un gradino più in alto, diciamo giullare) dei poteri forti, quelli per intenderci che prosperano e si arricchiscono sul sangue della gente normale. Nemici del popolo. Scientificamente votati all’impoverimento della gente comune.

      P.S.: pure Zingales è marrone come loro due, ma non è Nutellaaaaa

    61. Dovesse celebrarsi oggi il giudizio universale, possiamo concordare sul fatto che stiamo rinfacciando ad un politico come Giannino peccati veniali rispetto alle responsabilità di chi a destra come a sinistra ci ha deliziato con tanti scandali? Non vorrei che questo stracciarsi le vesti da ipocriti fosse funzionale solo al mantenimento dello status quo.

    62. dai donato, non è difficile da capire, ci puoi arrivare anche tu.
      tra le dieci proposte ricorre spesso la parola *meritocrazia*, e poi si scopre che giannino millanta master mai conseguiti. senza arrivare al giudizio universale, si è semplicemente coperto di ridicolo.
      *
      una chicca 😀
      http://twitter.yfrog.com/nuuhynqj

    63. Un movimento composto da grandi economisti… è stato presentato.
      Poi si viene a sapere che la guida, il capo che capeggia (è scritto nel post) è un millantatore… a questo punto verificare pure l’iscrizione all’ordine dei giornalisti…
      Ma non è grave, addirittura colui che ha scritto decine di post su “parassiti e assenza di qualifiche e meritocrazia” si arrampica per volere dire che in questa specie di paese dov’è pratica frequente falsificare e comprare diplomi e lauree, non è un fatto grave se il capo di un partito si inventa qualifiche che non ha ma per le quali si candida come esperto del settore. Tanto lo fanno tutti, dice lui, che predica meritocrazia e qualifiche adeguate.
      Meno male che non ha millantato di essere un medico con tanto di master americano.

    64. Beh, sig. Di Donna, deve pur ammettere che il narcisismo del capo, che per imbellirsi non solo esteticamente con le sue mises, ma anche intellettualmente con masters piu’ o meno inventati, sta complicando l’appeal del partito..

      Poi, se qualcuno si presenta per dare un taglio col passato e i suoi deplorevoli costumi, e invece incomincia a millantare, anche nel piccolo, di certo non risulta poi molto credibile

    65. @David, hai ragione ed è una responsabilità del duo Giannino-Zingales, ma, come scrive Gramellini, “ieri il primo a dare del bugiardo a Giannino è stato uno che per fermare il proprio declino ha fatto votare dal Parlamento che Ruby era la nipote di Mubarak”.
      Ok, la colpa, ma pesiamo bene e contestualizziamo anche la gravità.

    66. Vede, sig. Di Donna, e’ obiettivamente uno sbaglio da poco, e sarebbe passato anche pressocche’ inosservato, soprattutto conoscendo il fatto che molti uomini di cultura amano pavoneggiarsi, e alla fin fine se abbia fatto o meno quel master non cambia la validita’ delle sue idee..e’ molto piu’ rilevante che abbia a cuore il bene comune..
      Secondo me, il danno maggiore deriva

    67. Deriva invece da chi ha messo in evidenza lo sbaglio, vale a dire la personalita’ piu’ in vista del partito, almeno a livello di reputazione internazionale, ed anche cofondatore dello stesso..
      Si puo’ quindi pensare che se la punta di diamante del partito fa un’accusa e lascia a pochi giorni dalle elezioni, forse c’e’ qualcosa che non va..

    68. Tommaso Ciriaco per “la Repubblica”

      A sera, inchiodato da un video di Repubblica.it nel quale rivendica un inesistente master conseguito a Chicago, Oscar Giannino capitola: «Ho commesso un errore gravissimo e devo chiedere scusa a tutti». Il giornalista inciampa in un curriculum taroccato, a pochi giorni dal termine di una sfida elettorale condotta da promettente outsider. Un incidente che lo porta a valutare anche le dimissioni dopo il voto: «Non oggi, questa campagna la porto a termine».

    69. Un vero peccato.
      Così’ finisce un tentativo di rinnovamento.
      Molti indecisi l’avrebbero votato.
      Ma adesso?

    70. veramente gramellini lo sbeffeggia mica male al caro giannino, da rotolarsi dal ridere. l’articolo inzia così:
      “Scrivere per criticare Giannino essere troppo facile. Uno che fondare un partito che parlare come la Mamie di «Via col vento» («Fare per fermare il declino») avere bisogno di tanto affetto e comprensione. Perciò io non capire perché, a una settimana dal voto, l’economista Luigi Zingales fare cagnara per fermare il Giannino, dopo avere scoperto che lui millantare un master di economia all’università di Chicago.”
      poi prosegue:
      “Certo, in Germania due ministri essersi dimessi per laurea taroccata.”
      ognuno estrapola a capocchia 😀
      qui l’articolo.
      http://www.lastampa.it/2013/02/19/cultura/opinioni/buongiorno/fare-per-fermare-il-giannino-FGQbcioKFPwffGceS9HpiP/pagina.html

    71. GIANNINO COME SCAJOLA: “CURRICULUM A SUA INSAPUTA”! –

    72. Allora non aveva soltanto i vestiti da pagliaccio!

    73. In un partito dove il più fesso ha due lauree, invece che rivendicare con orgoglio di essere uno straordinario autodidatta, Giannino ha preferito vivere con la coda di paglia: un errore da censurare, ma che non deve pregiudicare un grande progetto che non appartiene solo a Giannino.
      Il programma di Fermare il declino rappresenta la più efficace exit strategy per uscire dalla crisi, su questo punto non temo confronti.

    74. http://www.gadlerner.it/2013/02/20/considerazioni-semi-serie-sul-curriculum-di-oscar-giannino

      E’ divertente come lo “spot” di Didonna gli si stia ritorcendo contro… ragazzi, abbiate pietà del povero Giuliano e del suo nuovo “santino” 😀

    75. Beata leggerezza di Gramellini.
      “La Mamie” però parla così per via del solito doppiaggio stereotipato. All’Italiana.
      ” Gone with the Wind ” è il film.
      Avrà frequentato il Corso Sperimentale di Cinematografia, così come il sottoscritto ?
      Il Dr. Gramellini ?
      Parlo mai di astrofisica, io? Parlo mai di biologia, io? Parlo mai di neuropsichiatria? Parlo mai di botanica? Parlo mai di algebra?
      Io non parlo di cose che non conosco.

    76. non temo confronti ?
      ah ah ah !
      ah ah ah !

    77. Ma che credibilità può avere uno che indossa improbabili mises come Giannino?

    78. Un partito che sacrifica il proprio leader ha coerenza da vendere ed insegnare: ci rifletta chi vota Fini, Berlusconi, Di Pietro, Vendola o Bersani (MPS)…

    79. Quello che gli italiani hanno scoperto,abbastanza tardi per la verità’,che nel fare politica tutti rubano quello che possono,che chi fa politica una sola cosa riesce a fare bene,la menzogna.Gli italiani hanno le scatole piene di questa gente,sono molto arrabbiati.Imbattersi in persone corrette,oneste,lineari,trasparenti,e’ come vincere un terno al lotto.Uno che fonda un partito per combattere il malaffare ed inizia la partita con queste carte non merita alcun affidamento,alcuna delega,non ha alcuna credibilità’.Una grande delusione,perché’ gli italiani pur di uscire dallo schifo che li circonda,gli italiani onesti ed indecisi,avrebbero votato Giannino.
      Giannino

    80. Giannino deve avere maturato un complesso di inferiorità’.Per questo si è’ inventato 2 lauree.Non capisco la gente che prende 2 lauree.E’ come prendere 2 mogli.
      Sono sempre stato attento alle mie scelte.Fatta la scelta,appartengo a quelli che la sostengono fino alla fine.La necessità’ di una seconda laurea,o di una seconda moglie,e’ indice di fallimento.
      In quanto al look,barba e baffi compresi,sono invece segno di una grande capacità’
      di costruirsi un’immagine,e c’era riuscito,anche perché’ i ladri professionisti si presentano in gessato.
      La cinematografia ci presenta l’immagine dei grandi gangster in gessato.Piu’ grandi sono i criminali,più’ larghe sono le coste del gessato.
      Personalmente sono veramente dispiaciuto per quello che è’ successo,perché’,nel caso mi fossi deciso di andare a votare,un pensierino a Giannino lo avrei fatto,
      Ed invece adesso mi ritrovo al punto di partenza,fra gli indecisi.
      Pare che gli indecisi siano uno su tre elettori.

    81. Rob lo snob l’abito non fa il monaco. In questo caso fa il clown.
      Comunque Giannino ha deciso: passo indietro. 😀

    82. Non rappresenta il mio partito politico, ma nonostante ciò stimo il Dott. Giannino e adesso ancora di più! Dovrebbe essere la norma la rinuncia ai propri incarichi quando in qualsiasi livello si millantano falsità o si cade nella peggiore illegalità.
      Prendiamo esempio da chi con coraggio e onestà sa fare un passo per un paese migliore a proprio discapito.

    83. Difficilmente ricordo peggiori figure di m.. Come se trovassero Berlusconi a letto con Corona, o arrestassero Vendola per vendita di derivati. O come se Grillo si mettesse in società con un massone. Volevo poi far notare che una figura diventa barbina solo per chi ha un vago senso di dignità, altrimenti, come ampiamente dimostrato, si soprassiede.
      Saluti

    84. insomma, questo giannino si sta rivelando un vero pataccaro, altro che grande economista! 😀
      http://www.dagospia.com/rubrica-3/politica/1-giannino-nessuno-e-centomila-oscar-non-ha-un-master-non-ha-le-due-51207.htm

    85. Chi sbaglia paga: quale partito sa mettere in discussione e da parte il proprio leader a tre giorni dal voto e per una questione di principio? Il partito di Fini, di Berlusconi, di Vendola o del MPS?

    86. Una volta che la frittata era fatta,che il diavolo aveva scoperchiato le pentole,
      cos’altro c’era da fare?
      A questo punto meglio astenersi che votare Giannino.

    87. Meglio votare chi ha le idee più chiare per uscire dal declino:http://www.fermareildeclino.it/articolo/perche-votare-fare-per-fermare-il-declino-in-pillole

    88. Celentano dovrebbe spiegare “se non voti ti fai del male”
      Chi si astiene,lo fa per dissenso.
      Da’ un segnale.
      Statisticamente,gli astenuti di dx possono equivalere agli astenuti di sx ,quindi difficilmente spostano il risultato.
      Però’,andando a votare creeranno le condizioni perché’ qualcuno concluda che gli italiani sono tornati alla grande alla politica,
      mentre mi pare ovvio sostenere che
      mai come oggi la politica ha raggiunto il minimo del gradimento.

    89. Chi si astiene fa vincere senza quorum con questa legge elettorale

    90. Ho letto il link di Stalker, c’è di muoriri: CONSIGLIATO. Signo’ didonna, ma sul serio non ha vergogna? Intendo in senso fisico, tipo quando ti arrizzano le carni. Rossore nella faccia, sudore agghiacciato? Niente niente? Magari un poco di arrabbiatura contro chi l’ha presa in giro?

    91. Ahahah, Giuliano, Giuliano… hai scelto proprio i giorni sbagliati per promuovere Giannino! http://www.repubblica.it/speciali/politica/elezioni2013/2013/02/20/news/direzione_giannino-53047390/?ref=HRER1-1
      Ammetti l’errore e non ricominciare con le tue patetiche “cadute in piedi”!

    92. Sinceramente vedendo quel video mi sono sentito come su una barca in balia delle onde.Sara’ il continuo ed intenso gesticolare,saranno i frequenti etc,etc ,sarà’ la velocità’ di esposizione,saranno i continui richiami alla scuola di Chicago,,alla fine devo ammettere che non ho capito cosa volesse dimostrare.
      Imbarazzante,per me,la sicurezza di certe affermazioni.Mai un dubbio.Solo certezze.
      La valanga di parole non ti consente di riflettere.
      Ben altro lo stile di un Mario Monti che scandisce le parole,una per una,quasi a voler si assicurare che stai seguendo quello che afferma ,

    93. @Fabio G, la più bella panzana del grande cazzaro giannino è quella su Bob Arrow, che nel suo primo giorno di master a Chigago gli disse….
      peccato che il luminare futuro premio nobel il premio lo avesse ricevuto da un bel pezzo, nel 1973, che il nome era sbagliato, e che Kenneth Arrow (il suo vero nome) abbia insegnato a Chicago nel lontano 1948-49, quando il nostro era amcora nel cielo dei pagliacci.
      comunque giannino ci sta facendo fare due risate in questa campagna elettorale triste e monotona. 😀
      @didonna, è inutile che continui a ribadire quello che gli altri pertiti non farebbero, rimane il fatto che siete dei gonzi.
      giannino era impresentabile ben prima di tutti questi sputtanamenti.
      ah…certi salotti buoni quante patacche……

    94. Siamo arrivati a 100 commenti e, a parte le ingiurie personali, non c’é un solo rilievo critico sui punti del programma di Fare come volevasi dimostrare.

    95. Alcuni realmente “fuori di testa” sono capaci persino di vantare un baro che essendo stato scoperto è COSTRETTO a lasciare il gioco, ma lasciare il gioco è un atto dovuto, un obbligo, non un merito.
      Se il movimento lo espelle non ha meriti, nemmeno esso.
      L’ingenuo che ha presentato giannino il clown come la panacea, insiste nell’arrampicata invece di andarsi a nascondere e non frequentare più il web. Scandalo esploso proprio mentre vantava il clown in queste pagine.

    96. D’altronde è lo stesso ingenuo che dopo avere scritto l’immensa fesseria che l’opus dei si occupa esclusivamente di spiritualità, una volta SMENTITO DAI FATTI REALI ha continuato ottusamente a sostenere la sua folle idea, arrampicandosi.
      Come si potrebbe dare credito a siffatto individuo?

    97. Vede, sig. Di Donna, l’entita’ sempre piu’ grande delle bugie del fondatore ha naturalmente spostato l’attenzione su qualcosa che molti non si aspettavano..

      Anche i giornali parlano della sua mitomania piuttosto che dei suoi programmi..purtroppo per I suoi sostenitori e’ andata cosi’..

    98. @didonna, il programma è di un’inutilità incommentabile, un liberismo becero con tanta retorica sulla meritocrazia (vabbè, non infierisco ulteriormente).
      non sarei entrata nel merito prima di avere la certezza che giannino è una patacca, figurati adesso.
      che poi, a dirla tutta, pure zingales che si sveglia e lo sputtana sul fil di lana delle elezioni fa riflettere, si sente un po’ di puzza da da quelle parti.
      del resto neanche tu sei entrato troppo nel merito, con quella favoletta per bambini deficienti del condominio, che neanche su un giornaletto liceale di periferia.
      mi spiace, ti si è rotta la polrona del salotto buono della finanza sotto al culo, puoi sempre ribussare ai cinquestelle. 😉
      ps è da ciechi scambiare fatti reali per ingiurie personali, giannino si è rivelato un cialtrone alla stessa stregua di un trota qualsiasi.

    99. Giusto, ha ragione didonna, parliamo un po’ delle promesse elettorali di un mentitore acclarato che si è pure fatto sgamare: ma mi faccia il piacere. A tal proposito, voglio far notare un’altra cosa, didonna: non è che questo piccolo uomo si è dimesso perchè ha sbagliato, si è dimesso perchè lo hanno scoperto. Ma dico io…

    100. Il post parla di gestione condominiale,non certo di un programma di uno schieramento politico.Questo sarebbe un altro film.

    101. Fate in tempo a sintonizzarvi sulle invasioni barbariche,LA7
      Ci sarà’ Giannino.

    102. Le idee buone sono buone e da ascoltare al di la ‘ del fatto che provengano da un laureato . Tanti pensatori e intellettuali sono stati tali senza possere mai uno straccio di titolo.
      Mi preoccupa invece il millantare titoli.Non ce ne sarebbe stato bisogno .forse ha problemi mentali ?

    103. ..ps : anche Ligabue ..,e Van Gogh e Dino Campana, e Nietszche e tanti altri erano ..folli,..ma erano uomini in gamba.Tra gli statisti un po’ tutti sono megalomani

    104. Lucido, il post termina con un link al programma, questo: http://www.fermareildeclino.it/10proposte

    105. Ha spiegato che si è’ fatto un partito perché’ altrimenti si sarebbe dovuto astenere dal voto,avendo visto crescere la spesa,le tasse ed il debito pubblico.
      Ha spiegato che essendo uno studente lavoratore e’ stato penalizzato nel conseguire una laurea.

    106. Ho visto i 10 punti,adesso…

    107. Ma ho molte perplessità’,non sui punti,ma sulla capacità’ di attuarli.
      In fondo quello che Giannino rimprovera a B. e di avere fatto programmi la prima,la seconda,la terza,la quarta volta,e di non avere avuto la capacità’ di realizzarli.

    108. Ragazzi le chiacchiere stanno a zero: tutti i partiti sono costretti a dire che bisognerebbe abbassare la pressione fiscale, ma nessuno sa indicare come, con quali tagli della spesa. Questa è la proposta di Fermare il declino: http://www.fermareildeclino.it/sites/default/files/users/fabio.lazzari/punto02programmacompleto.pdf

    109. bravo Didonna: le chiacchiere stanno a zero. il tuo partito a perso credibilità e per un partito senza storia, questo è un colpo mortale. cerca di avere un po di pazienza che un altro messia verrà e ti potrai credere di nuovo in qualcosa

    110. La credibilità l’ha persa Giannino, che ha pagato di persona, non il partito, né tanto meno il programma di Fare: l’inaspettata attenzione mediatica nazionale (come i commentatori di Rosalio che tengono in evidenza il post) è un’opportunità da sfruttare e sarà solo l’elettore a valutare fatti e comportamenti in relazione ai competitori.

    111. Beh, se io fondo un partito vegetariano, e poi mi scoprono a sbafare salsicce e saltimbocca, non solo la mia credibilita’ va in frantumi, ma anche quella del mio partito ne viene gravemente danneggiata.

      Non credo sia un concetto molto difficile da apprendere.

    112. Mi faccia capire, lei è talmente piccolo che si vanta del fatto che noi commentiamo? E ‘nni pigghia p’u c…? Lei, portavoce di Giannino (e sottolineo, di GIANNINO), osa prendere in giro qualcun altro? Ma che razza di persona è?

    113. Mi scuso con gli altri lettori se ho dato del lei a questo individuo, ho sbagliato.

    114. Lo psicodramma che ci ha tenuti attanagliati al computer o al telefono per tre lunghissime giornate si è concluso nel solo modo in cui doveva concludersi.

      Oscar Giannino ha presentato le sue irrevocabili dimissioni da FARE per Fermare il Declino ed ha annunciato che, se eletto, offrirà il suo seggio al partito, la sola possibile soluzione percorribile pena la invalidità dell’intera lista e la vanificazione dell’enorme sforzo prodotto da oltre 71.000 aderenti, il cui numero non ha cessato di crescere anche in queste ore così difficili.

      Silvia Enrico è la nostra nuova presidente che ci guiderà in queste ultime, convulse ore di campagna elettorale e poi al congresso.

      Durante la trasmissione “Le invasioni barbariche” di ieri, Oscar ha dimostrato tutta la sua umanità, ed in essa la umana debolezza e vanità che lo avevano indotto nel tempo a commettere quelle colpe per le quali ha legittimamente e responsabilmente pagato.

      Se ce ne fosse stato bisogno, questa difficile vicenda ha ancora una volta dimostrato che FARE non è un partito personalistico la cui sopravvivenza politica dipende da un leader carismatico, ma un movimento popolare fatto da migliaia di persone le cui qualità umane e professionali sono tali da essere riusciti, nel giro di pochi mesi a produrre programmi e contenuti che sono stati via via copiati da tutti gli altri partiti.

      Luigi Zingales ha fatto ciò che la sua coscienza e l’etica gli dettava, e per questo va rispettato. Innegabilmente, temo che nella sua valutazione abbia sottovalutato il danno collaterale potenzialmente arrecato all’onore ed al lavoro di migliaia di persone che hanno creduto e credono tuttora all’ideale liberale e libertario del nostro movimento. Comunque lo ringraziamo per averci permesso di dimostrare la nostra coerenza etica e diversità.

      Le leggi della politica (con la “p” minuscola) purtroppo sono non dissimili da quelle della giungla e noi lo stiamo apprendendo, continuando a pagare del nostro, sia finanziariamente che umanamente. Ma continuiamo a farlo con orgoglio ed ostinazione.

      Diceva Mark Twain : “non discutere mai con un idiota, perché prima ti porta al suo livello e poi ti batte con l’esperienza”. Quando i nostri avversari hanno cominciato a vedere che l’onda del nostro movimento cresceva, specialmente nelle ragioni “chiave” per questa competizione elettorale (Lombardia, Veneto, Lazio), hanno sciolto i lacci ai loro cani rabbiosi, che hanno condotto la disputa al livello che è loro più congeniale, quello della melma e della diffamazione.

      Da questa vicenda si possono trarre diverse morali. La prima è che in Italia, apparentemente, non c’è spazio per una “Politica” alta (questa volta con la “P” maiuscola), che abbia il solo obiettivo di portare in Parlamento, onestà, trasparenza e merito, perché la “politica” bassa cercherà di dimostrare sempre che nessuno è migliore degli altri e quindi tanto vale votare per “utilità” immediata, per vantaggio di scambio e che il proverbiale uovo vale sempre di più della futura gallina. Il che porta il valore del voto ai 25€ recentemente pagati in Lombardia e che ben definisce il valore di quel futuro.

      A costo di essere tacciato di giacobinismo, idealismo o peggio sognatore, questa morale io non la accetto. Io dico di no.

      L’altra morale è che, invece, un’altra Politica è possibile ed è una Politica fatta di Principi ed Ideali di libertà, onestà , trasparenza, merito, mercato e democrazia e non vederla significa davvero non attribuire un valore al nostro futuro.

      Io sto con questi ideali. Io sto con FARE per Fermare il Declino del nostro Paese.

      Marco Saltalamacchia

      Marco, siciliano, già top manager della BMW in Germania, è candidato della circoscrizione alla Camera della Sicilia occidentale. C’è poco da aggiungere!

    115. ALTRO CHE MASTER A CHICAGO E ALTRO CHE LAUREE – QUEL CHE DAVVERO NON – POTREMMO MAI PERDONARE A GIANNINO E’ LA PATACCA DEFINITIVA: LA SUA PARTECIPAZIONE ALLO ZECCHINO D’ORO – CORREVA L’ANNO 2009 E GIANNINO METTEVA GIA’ LE MANINE AVANTI: ”NON TROVERETE IL MIO NOME NELL’ALBO D’ORO, PER RAGIONI DI FAMIGLIA PARTECIPAI CON LE GENERALITA’ DI UN PARENTE’’ – OVVIAMENTE “NON SVELERO’ MAI LO PSEUDONIMO, NON VORREI CHE DAGOSPIA NE FACESSE UN TORMENTONE’’ – PAROLE SANTE OSCAR… –

    116. Ma Oscar è sicuro il suo nome o un altro titolo tarocco? 😀

    117. Ruby nipote di Mubarak votato e messo agli atti in Parlamento o il PD che non c’entra niente con il MPS sono bugie ben più gravi, ma in quei casi nessuno è stato costretto oppure ha avuto la sensibilità di dimettersi: differenza non da poco!

    118. didonna che difende l’indefendibile con argomenti di lana caprina fa tenerezza quasi quanto il pistolotto di saltalamacchia. 😀
      ne riparliamo lunedì….
      ps ma mettere le virgolette quando si citano pensieri altrui è chiedere troppo?

    119. guarda che il 90% dei commenti sono fatti per infierire sul autore dopo che per anni ha fatto il maestrino saputello.
      l’altro 10% è il canto del cigno dell’autore…
      🙂

    120. Quale programma? Tutti i programmi contengono belle parole; solo contano gli interpreti.
      Il capo è un baro, gli interpreti non godono di credibilità.
      Illogico parlare del programma con gli interpreti senza credibilità, inadeguati.
      Solo aria fritta, parlarne.

    121. didonna è stato capace, dopo le patacche di Oscar (de che?) di ridimensionare e di molto anche la storia di Ruby e MPS…

    122. Vede, sig. Di Donna, di fronte a situazioni oggettivamente imbarazzanti e’ meglio un dignitoso silenzio, piuttosto che un replicare ancor piu’ imbarazzante..

      Ci rifletta

    123. Le bugie cui abbocchi sono quelle che ti qualificano: preferisco le patacche credibili di Oscar che ha competenze per lauree e master a iosa a chi beve senza fiatare parentele di Ruby o irresponsabilità del PD da utile idiota.

    124. Didonna, davvero, è meglio un dignitoso silenzio.

    125. “In virtù della sua pubblica notorietà”, scrive la polizia giudiziaria, Giannino “ha posto in essere una serie di attività tese a garantire la copertura politica alla illegittimità del progetto Telesanità, acconsentendo a interviste preconfezionate con il presidente Roberto Formigoni, atte a convincere i direttori generali ospedalieri ostili al progetto ad aderire all’iniziativa”. Per quell’inchiesta ha rischiato l’arresto, per il master inesistente ora si gioca il partito.

    126. I mercati sono come belve feroci che annusano il sangue della bestia ferita: lunedì sono pronti ad attaccare l’Italia. Se qualcuno dei commentatori che pontificano a sbafo ha delle ricette migliori del programma di Fermare il declino le proponga o taccia: non é il momento delle polemiche inutili e Giannino si é già punito da solo.

    127. https://www.youtube.com/watch?v=qRXCXHud7JU

      Vedi, Giuliano, al di là delle idee del partito Fare (che, essendo di matrice liberista, difficilmente potrei condividere), mi basta osservare il modo di porsi dei responsabili. Incravattati, impettiti, tronfi, la donna sembra un sergente di ferro che ha perso chissà dove la propria femminilità. Come modello culturale è il mondo che io disprezzo e che tu sottilmente ammiri (così come, secondo me, tu ammiri Berlusconi come imprenditore). Per questo fra me e te non potrà mai esserci dialogo.

    128. dignitoso silenzio, e Di Donna nella stessa frase ?
      AH AH AH !
      AH AH AH !
      ma no vedete che invece di andarsi a “ammucciare” è diventato più aggressivo… e più immaturo?

    129. addirittura, puerile, cerca la teoria del “chi è più stron zo, chi è meno stron zo, tutti stron zi nessuno stron zo”
      i bambini delle classi elementari (appena smascherati)… e di donna giuliano, nessuna differenza

    130. MAx
      sinceramente non ricordo.
      Ho scritto sulla Petyx e su altre vicende , ma non mi pare sul caso specifico dei vigili.

      Se non fosse caduto nella storia dei master fantasma Giannino sarebbe stato credibile .
      Non ne avrebbe avuto bisogno.
      Quest’uomo frequenta i salotti televisivi e il mondo del giornalismo che conta da innumerevoli anni.
      Continuo a credere che sia un po’ megalomane,niente piu’.
      Ma le idee c’erano,anche perche’ non erano solo sue , ma anche di chi , correttamente , lo ha denunciato

    131. Registro la completa assenza del più piccolo rilievo nel merito della proposta politica di Fare e me ne rallegro.

    132. Forse perché non interessa?

    133. Io non ho certo bisogno di leggere nel dettaglio il programma di Forza Nuova o di Fratelli d’Italia per sapere che non mi interessa e che non lo voterò.

    134. No no, aspe’, forse non è chiaro per didò… Oh didò! ti rendi conto che questo post è la tomba definitiva della tua credibilità, giusto? Capisci che tutto ciò che dirai e/o farai in seguito sarà segnato dalle frasi che hai scritto in questi giorni? Errare humanum est, dice quello, ma sicutàri è da saltalam..chia. (ac)

    135. Attenzione che enunciati del genere sono “manifestazioni d’intenti”,
      non programmi pianificati che per diventare progetti realizzabili necessitano di una tempificazione e di una copertura finanziaria.
      Troppe volte abbiamo assistito al rilascio di simili dichiarazioni,verbali,su carta,o addirittura sotto forma di contratto.
      Ad ogni tornata elettorale nessuno chiede i consuntivi e presenta il conto.
      Ancora faccio notare che dieci punti sono un limite restrittivo.Siamo sicuri di averci messo dentro tutte le problematiche di cui soffrono gli italiani?
      Non è che poi saltano fuori sorprese come quella degli esodati?
      Prodi presentò 279 pagine di programma,ma il suo governo salto’.
      Veltroni si presentò’ senza alcuna riga di programma,e
      ando in buca.
      Ma al di la di queste notazioni,
      non credo che chi va a votare conosce gli intenti dei vari schieramenti.
      Arriva la propaganda che sfascia tutto.
      Molti voteranno con la pancia,pochi col cervello.

    136. cmq.nn si infierisce su chi si trova steso a terra…

    137. Vince chi fa propaganda.spesso subdola e menzognera.

    138. POICHÉ FA FINTA DI NON CAPIRE.
      Quale programma? Tutti i programmi contengono belle parole; solo contano gli interpreti.
      Il capo è un baro, gli interpreti non godono di credibilità.
      Illogico parlare del programma con gli interpreti senza credibilità, inadeguati.
      Solo aria fritta, parlarne.
      Il programma è aria fritta, e si ignora, alla luce della inattendibilità degli interpreti. CHIARO?

    139. Volevo solo sottolineare la sfiga mostruosa che ha il sig Didonna: si sbilancia a favore di Giannino e il giorno dopo l’amico suo lo va ad infilare la testa nel gabinetto, senza nemmeno prima avere tirato l’acqua!

    140. insomma, per farla breve, dovrei entrare nel merito dei dieci punti con uno che ci racconta la favoletta del condominio?
      mi sembrerebbe di parlare di politiche agricole con il pubblicitario del mulino bianco.
      (senza nulla togliere ai pubblicitari)

    141. Didonna, ti rispondo con le parole stesse di Giannino: https://www.youtube.com/watch?v=OaCv-6-vwTo 😀

    142. Fabio, pero’ l’originale, cioè Sgarbi ( capra! capra! capra! ), è meglio.
      Anche Wanna Marchi è meglio.
      Questo è il clown che aveva le dieci ricette per salvare un paese?
      Grottesco.

    143. Allora, sig. Didonna, se parlassimo di un partito del 10/15/20% capace di indirizzare l’economia nazionale, discutere del suo programma avrebbe un senso.
      Ma siccome gia’ prima dello scandalo il suo partito non andava oltre il 5% (e ora probabilmente anche meno) allora discutere del programma di un partito irrilevante mi pare un vuoto esercizio intellettuale.

    144. Quindi lei sta sempre dalla parte di chi vince: complimenti!

    145. Una vera nevrosi : risponde a tutti.
      Imperterrito, fa finta di non capire quello che succede.
      Chissà quanto ci ha investito…

    146. No, sig. Didonna, non ho detto questo. Penso solo che i micro partiti sono un’anomalia tutta italiana che non serve a nessuno se non forse a certi personaggi per racimolare un po’ di visibilita’. Se si vuol veramente cambiar qualcosa, e’ molto piu’ produttivo operare, per esempio, “alla Renzi”, cercando nuove direzioni per un partito che con la sua grandezza puo’ realmente incidere.
      I partiti come il suo mi ricordano il PSDI, il PRI, il PLI dei governi pentapartiti dei tempi andati..praticamente inutili, dato che l’indirizzo politico veniva dato da DC e PSI. In conclusione, meglio un voto utile che un voto di testimonianza.

    147. Su la 7 c’è’ Michele Boldrin intervistato da Mentana.Interessante.
      Molto comunicativo,pacato,preparato.
      Razionale,documentato.

    148. David
      I piccoli possono crescere,
      I grandi vanno al declino.

    149. Mah, io vivo a Londra, e qui ci sono sempre gli stessi tre partiti da tempo immemorabile..lo stesso dicasi per gli USA, e anche in Francia, a parte l’irruzione temporanea del Front National, dagli anni 50 sono piu’ o meno gli stessi..e cosi’ in Germania e in tante altre democrazie avanzate. Il proliferare di partitini e’ invece una caratteristica italiana, perche’ da noi si pensa sia piu’ facile creare un proprio partito magari nel tinello di casa, piuttosto che tentare la scalata ai vertici di un partito forte che puo’ farsi sentire. Se provi a contare quante formazioni politiche si sono formate e dissolte nell’ultimo ventennio avrai un’immagine pirotecnica della politica italiana: bagliori improvvisi e bui ancora piu’ veloci. Solo in pochissimi casi qualcosa di nuovo si e’ affermato, almeno per il momento, ma non mi pare che il partito del sig. Didonna appartenga a questa categoria, per vari motivi gia’ illustrati financo troppo.

    150. Pare che il mago Zurlì abbia confermato: Oscar mai partecipò allo Zecchino d’Oro. Dice che l’unica concorrente che abbia avuto il permesso di presentarsi con un nome falso, in tutta la storia dello Zecchino, sia stata la figlia di Ugo Tognazzi, che in realtà semplicemente non dichiarò il proprio cognome. Sapete qual’è la tragedia tragicamente tragica? Che ogni singola parola che ho appena scritto è vera.
      Ma vi immaginate il mago Zurlì che smentisce il nostro Primo Ministro? Manco Berlusconi che fa la pelvica alla vigilessa ci può. Così fermiamo il declino.

    151. Ribadisco che è necessario rimanere pienamente in tema. Ho già rimosso molti commenti da questo post. Grazie.

    152. David
      Le coalizioni sono quelle delle liste blindate.Cambiare da dentro si e’ rivelato impossibile, vedi Renzi ed Alfano.
      Grillo ha avuto gioco facile perché’ è’ un trascinatore e qualcuno gli suggerisce argomenti che fanno presa.
      Adesso ha toni più’ concilianti e suadenti e riempie le piazze.
      Giannino ha un approccio poco adatto a fare presa immediata sull ‘elettorato.
      Giannino e’ un vulcano e quando parla e’ difficile seguirlo per l’uomo comune,a meno di fare un atto di fede.Il look lo ha aiutato a farsi notare,ma in molti ha ingenerato il dubbio di scarsa serietà’.Gli avversari lo hanno attaccato pesantemente arrivando a
      Bollario come clown.
      Michele Boldrin,che ho visto per la prima volta ieri sera,mi ha impressionato bene
      sia per le argomentazioni,sia per l’approccio discreto ma incisivo.Lo stesso Mentana ha dimostrato di avere molto rispetto per questa persona.
      Ingroia ha pure una ragion d’essere perché’ c’è’ molto da lavorare nella lotta alla mafia.
      Tra qualche giorno avremo un parlamento abbastanza rinnovato ed i nuovi deputati provenienti da queste nuove formazioni avranno un bel da fare.

    153. Per chi volesse farsi un’opinione ascoltando una fonte autorevole, uno dei fondatori:
      http://www.la7.it/speciali/pvideo-stream?id=i669724

    154. E’ la tua opinione, rispettabile come quella di chiunque altro, ma che non condivido. Di partiti di protesta di discreto successo ce ne sono stati anche in passato, basti pensare a “L’uomo Qualunque” degli anni 40, fondato dal giormalista Gugliemo Giannini (che coincidenza, eh?), una vampata e via. E non ci siamo nemmeno fatti mancare partiti “duri e puri” come il MSI a destra e DP a sinistra, la cui influenza e’ stata marginale. I cambiamenti PERMANENTI si fanno con I grandi numeri. Per esempio Renzi non e’ riuscito a cambiar tutto, ma un certo svecchiamento del PD lo si deve a lui, e se continuera’ probabilmente il prossimo giro sara’ il suo, e i cambiamenti saranno piu’ evidenti e permanenti. In bene o in male? Si vedra’. E per quanto concerne I partiti di protesta o utopistici, il tempo e’ il miglior giudice.

    155. Il link che porta a Mentana-Boldrin
      porta ad una bella pagina di televisione.
      Da vedere.
      Stamattina Boldrin e’ ancora ad
      Omnibus (La7)
      E credo stia facendo un buon lavoro.

    156. Un professore che insegna economia in USA ,come Boldrin,
      credo sia un interlocutore
      buono per il prof,Monti
      (Ed anche per Tremonti)

    157. @David, Zingales ha preparato la parte economica del programma di Renzi, poi vedi come hanno gestito le primarie e comprendi che i partiti sono impermeabili a cambiamenti dall’interno. Grillo non fu neanche ammesso alle precedenti primarie del PD. I partiti non cercano idee nuove perché le hanno già chiarissime.
      Per questo non c’é altra soluzione che condizionare i partiti dall’esterno: chi ha causato questa situazione non può essere chiamato a risolverla. Il voto utile, secondo i gusti, non può che essere dato a Grillo oppure a Fare: http://www.la7.it/speciali/pvideo-stream?id=i669724

    158. Dell’intervento di Boldrin da Mentana,
      Mi è’ sembrata interessante la linea da lui suggerita sul caso MPS.
      Purtroppo con Monti si è’ percorsa tutt’altra linea,su MPS.

    159. Non avere consentito un confronto a 6
      e’ stato un errore imperdonabile.
      Adesso gli italiani vanno a votare sull’onda della propaganda,
      È c’è, chi,disponendo di più mezzi d’informazione,verrà’ favorito.

    160. ” A boccò ! Ammazza come abbocchi , manco er tempo de tiratte la lenza, che già hai abboccato !! ”

      Film misconosciuto anni sessanta, “commedia all’italiana “.

      ” A pagliaccio, a pataccaro, a sòla !!”:
      L’attacco a Giannini, un “mostro” creato soprattutto da radio e televisioni, adesso è furibondo, spietato.
      Ma non è altro che uno dei “luoghi comuni” che fecero grande la cosiddetta “commedia all’italiana”: L’individuo contro la Società e le conseguenze.
      Uno degli esempi migliori, nella fattispecie, potrebbe essere “Il profeta”, Dino Risi, 1968.
      La storia di un impiegato medio che si trasmorma in profeta. Un picchiatello disarmato e incontrollabile che si scaglia con la violenza dei puri contro la società dei compromessi e delle aspirine.
      Verrà ben presto attirato nei meccanismi dei mass-media, della pubblicità, del giornalismo da strapazzo.
      Straordinaria l’ultima sequenza del film, che dimostra, ancora una volta, come e quanto Risi fosse il più “profetico” dei registi italiani della sua generazione.

    161. Manuelo, io ti avevo interpellato, perché pensavo a due film, uno italiano (c’è anche Toto’), uno francese, su quei gruppi di sfigati (malavitosi da strapazzo), dove ovviamente “il colpo” finisce male.

    162. Didonna, che ne dici di parlarne di persona? Potremmo incontrarci qui:
      http://www.facebook.com/events/162979810518325/

    163. @Fabio, solo gli ominicchi come te godono a infierire su un uomo morto: vergognati!

    164. Un uomo morto?
      Un individuo che aveva la pretesa di fare il premier, servendosi di falsi attestati, anzi inesistenti, solo millantati.
      Ha solo ciò che merita, colui che voleva incu lare tutto un popolo.
      In tv si è posto come agnello sacrificale, per dimostrare che nel suo movimento chi sbaglia paga. Solo in un similpaeseitalia ALLA DERIVA morale, materiale, intellettuale si possono inventare min chiate simili, altrimenti chiamate sofismi per rinco glioniti.

    165. come avere pietà, e non infierire su wanna marchi, che ha rovinato chissà quante persone.
      Stessi ciarlatani.
      Ha pure i tratti (non solo il vestito) da ciarlatano.

    166. Giuliano, dalle mie parti questa si chiama “satira” 😀

    167. @Fabio, non ricordo la tua satira quando Berlusconi diceva di aver studiato alla Sorbona o quando faceva votare dal parlamento che Ruby era la nipote di Mubarak: mandami un link a quanto avrai scritto allora se sei davvero indipendente e imparziale…

    168. Semplicemente non se n’è parlato qui, o forse se n’è parlato e io avevo di meglio da fare che commentare… ma ti assicuro che anche allora mi sono fatto due risate 😀

    169. Didonna, sto vedendo ora il video della Enrico… e riprova quanto detto: questo tipo di donna (didonna? :D), di comunicazione, di contenuti ti esalta, mentre io non vorrei averci a che fare neppure morto. Davvero, non abbiamo di che parlare, né ora né mai.

    170. Mi esalta soprattutto il programma di Fare e il lucido pensiero di persone come Fabio Scacciavillani:

    171. Omonimo, io partecipo alla festa e metto 5 euri per il regalo, da bravo ominicchio quale sono. E poi didò ha ragione: quando mai si è scherzato riguardo Berlusconi e Ruby? Berlusca ha detto che era la nipote di Mubarak? E quando mai qualcuno ci ha fatto una battuta?
      P. S.: se riesci ad andare più giù di tanto, metto 10 euri e non 5, per il regalo di laurea.

    172. Beh, sig. Didonna, ammiro la sua costanza nel propugnare le proprie idee, anche se pero’ talvolta puo’ sfociare in cieca testardaggine..
      Machiavelli diceva che bisogna osservare la “realta’ fattuale”, cioe’ quello che e’, non quello che vorremmo che fosse, se si vuol cogliere qualche successo.
      Ora, la sua formazione politica puo’ avere anche le idee migliori del mondo (ne dubito), ma se sara’ una forza marginale, anche le sue idee lo saranno..
      Se lei legge i vecchi slogans di tanti partiti ormai scomparsi, ritrovera’ tanto buon senso, e si chiedera’ come mai non ce l’hanno fatta..il motivo e’ semplice: non avevano sufficineti mezzi organizzativi, economici e leaders carismatici a guidarli..
      Il suo partito e’ stato fondato recentemente (poca organizzazione), non puo’ contare su grandi finanziamenti (pochi mezzi) e in quanto a leaders carismatici..beh, lasciamo perdere.
      Con tali presupposti, si puo’ avere ragionevolmente una minima speranza di successo? La risposta e’ no.
      Forse, e dico forse, se il partito resistera’ a tutte le intemperie odierne, per le prossime elezioni (quando esse saranno) potra’ avere piu’ successo e influenzare il gioco politico, perche’ avra’ avuto piu’ tempo per organizzarsi e radicarsi, avra’ forse trovato qualche danaroso benefattore e avra’ anche trovato un leader piu’ mitico e meno mitomane.
      Ma per questo giro e’ andata.
      E per quanto riguarda la possibilita’ di cambiamento dall’interno dei partiti, io ci credo: e’ certo un processo lungo e difficile, ma per esempio non puo’ dire che il PD attuale sia lo stesso del PCI togliattiano..sono diversi i tempi e gli interpreti, nonostante qualche vecchio rimbambito alla Berlusconi dica il contrario. Renzi, per esempio, avra’ pure perso le primarie, ma ha mandato casa alcuni dinosauri e nei piani alti se lo tengono buono, sapendo che una buona parte dell’elettorato e’ con lui..quindi, il cambiamento del PD e’ gia’ iniziato..e son sicuro che altri partiti lo seguiranno.
      Il merito dei movimenti di protesta e utopistici e’ infatti soprattutto quello di accelerare la trasformazione dei grandi partiti.

    173. Se i grandi partiti avessero seria volontà di rinnovamento non avremmo il M5S a questi livelli. Fino a quando avremo personaggi come Lumia e Cracolici a farla da padroni in Sicilia non vedo nessuna speranza di rinnovamento.

    174. E’ certamente vero che ci siano ancora in giro troppi residuati dei (cattivi) tempi andati, ma un partito di dimensioni notevoli, per sua stessa natura, raccoglie molte teste, ed e’ talvolta difficile farle andare d’accordo.
      Il problema non si pone solo con i micro partiti personalistici (mancanza di teste) o con i partiti “dittatoriali”, in cui il leader maximo mette tutti d’accordo e chi non lo e’ viene espulso. Ma il problema di fondo dei partiti “dittatoriali” e personalistici e’ proprio questo: mancando il pugno forte del capo ognuno va per la propria strada..il PDL ne e’ l’esempio presente piu’ lampante e qualche altro movimento di protesta attuale ne sara’ l’esempio in futuro, basta saper attendere.
      Dice un motto cinese (e i cinesi sono gente saggia): ogni lungo viaggio inizia con un piccolo passo. E chi si mette subito a correre, aggiungo io, muore strapazzato a meta’ cammino.

    175. La classe politica emersa dalla crisi del 1992-94 – tranne poche eccezioni individuali – ha fallito: deve essere sostituita perché è parte e causa di quel declino sociale che noi vogliamo fermare.
      Il PD è corresponsabile perché ha governato e non è credibile che possa fare domani ciò che non ha fatto ieri quando aveva il potere per farlo.

    176. Sig. Didonna, non faccia un’offesa alla sua intelligenza.
      I partiti politici non sono dei monoliti immutabili come quelli che possiamo trovare a Carnac, ma sono delle aggregazioni di uomini, e come tali sono soggetti ai cambiamenti quando cambiano gli uomini o le loro idee.
      L’unica parte in teoria immutabile di un partito sono i suoi ideali, che talvolta possono avere degli interpreti maldestri e talaltra degli interpreti magistrali.
      La foga rivoluzionaria ha solo portato il giacobinismo e le piu’ grandi tragedie degli ultimi secoli. I cambiamenti lenti ma graduali hanno invece sempre portato progresso e pace sociale, glielo dico da Londra, che come lei ben sapra’ non ha mai affrontato una rivoluzione ma ha saputo lentamente e progressivamnete rinnovarsi, al contrario di tante altre nazioni europee invaghitesi nel tempo di rivoluzioni che hanno aperto dei vasi di Pandora.

    177. Ragazzi,tanti bei discorsi,ma il tempo stringe.
      Domenica o ci si astiene o si va a votare.
      Andando a votare,se si sceglie una delle due coalizioni,si perpetua un
      SISTEMA
      rivelatosi fallimentare:
      Più’ tasse,
      più’ spesa pubblica,
      più’ debito pubblico.
      (Anche con Monti).In più’ la Recessione
      Fuori delle 2 coalizioni,
      Grillo,Giannino,Ingroia.
      Ditemi per chi dobbiamo votare.

    178. David
      Le ideologie sono morte,e sepolte.

    179. Perché’ mi è piaciuto Boldrin
      Con parole semplici,Boldrin ha affermato che x MPS
      era possibile seguire un’altra via.
      Togliere il controllo alla Fondazione MPS che è in mano ai politici,
      Situazione che ha portato la Banca ad effettuare operazioni molto rischiose per non dire truffaldine.
      Invece cosa e’ successo?
      La banca,per coprire buchi capaci di renderla fallita,e’ stata rifinanziata con denaro pubblico,4 miliardi di euro ,sottratti al credito alle piccole e medie imprese.
      È Monti e’ rimasto a guardare…

    180. Sia chiaro che gli accenti non idonei non li ho messi io…

    181. Sig. Lucido, parlando cosi’ fa un’offesa al suo nick, mostrando poca lucidita’ mentale. Io non ho parlato di ideologie, ma di ideali, il che e’ abbastanza diverso, secondo qualunque buon dizionario. Gli ideali sono quelli che dovrebbero sempre guidarci nel nostro quotidiano. Se lei non ne ha me ne rammarico per lei perche’ non immagina cosa si perde.
      Ah, se posso permettermi comunque um consiglio sulla sua scelta, non si affanni, e per trovare il prescelto si affidi al caso o ad una filastrocca: due di questi partiti saranno ininfluenti e il terzo scoppiera’ poco dopo, cosi’ indica l’esperienza. Quindi, l’uno vale l’altro, scelga pure a cuor leggero.

    182. David
      Fin’ora ho apprezzato il fatto che ci segue da Londra e che ha dimostrato una certa propensione a dare valore aggiunto alla discussione.Non mi deluda con apprezzamenti personali che trovo assolutamente fuori luogo.
      Non c’entra niente il discorso degli ideali o delle ideologie.
      Le mie sono osservazioni pragmatiche.
      Il SISTEMA e’ marcio e qualcuno vuole provare a cambiarlo.

    183. Comunque aspettiamo martedì mattina…

    184. Nelle more però’,
      Scriva qualcosa sul caso MPS.
      Grazie

    185. In quanto ad ideali ed ideologie,uno dei 2 e’ un derivato .
      .Faccia lei .

    186. Fabio prima del film c’era una pubblicità strana però… 😀

    187. Mi dispiace se la deludo, ma probabilmente lei non e’ il primo e non sara’ nemmeno l’ultimo, dato che ho la brutta abitudine di dire cio’ che penso. Per quanto concerne MPS, certo non e’ una delle pagine migliori del PD, ma come gia’ detto, se un partito e’ grande e’ talvolta probabile che certi suoi appartenenti pensino piu’ al bene personale piuttosto che a quello pubblico. L’importante e’ smascherarli al piu’ presto e far loro pagare le proprie colpe. Talvolta, e’ finanche accaduto che la selezione della classe dirigente non fosse delle migliori anche in partiti di dimensioni molto piu’ ridotte, penso all’IDV. Il punto non e’ non sbagliare mai, ma piuttosto non continuare a farlo, errare humanum, perseverare diabolicum. E ripeto, gli uomini passano, gli ideali restano.

    188. Per non deludermi,basta limitarsi a contro argomentare evitando di fare apprezzamenti
      Personali
      C’è’ recessione
      Ci sono gli emigrati
      I disoccupati
      I precari
      Gli esodati
      I disperati
      I suicidi.
      Ed anche i ladroni.
      Di questo possiamo parlare.

    189. Su MPS tutta l’Italia aspetta le conclusioni della magistratura.
      Intanto i piccoli azionisti hanno perso oltre il 90% del capitale.
      Se la sono spolpata ben benino questa banca.
      Si è’ ritrovata un management capace di acquisire Antonveneta
      ad un prezzo maggiore di circa 4 miliardi di euro in più’ di quanto era stata ceduta solo qualche mese prima.
      È chissà’ quante altre schifezze hanno combinato a danno degli azionisti e dei contribuenti italiani.I derivati!!!!Occultati.

    190. Box, Gio e Mike hanno postato dallo stesso indirizzo IP e condividono con Ahahahahah e Oscar burlone lo stesso indirizzo e-mail.
      Vi invito a non postare commenti interamente in maiuscolo, equivale a urlare. Grazie.

    191. Giuliano, hai visto le proiezioni? Fare, sì, in c**o! 😀

    192. Hai convinto 1.360 Palermitani alla camera e 957 al senato: strepitoso risultato, non c’è che dire; da 3 a 5 volte la Lega Nord, d’altronde. Togli te, amici, parenti e qualche stolito che ha sbagliato, e viri chi manci.
      Io mi preoccuperei di 1359 personaggi inc..zati in giro per la città, piuttosto.
      Saluti

    193. In questo post si sono sprecati 200 commenti prima che potesse emergere il programma di Fare.
      Troppo tardi,ad un solo giorno dalle urne.
      Troppo scarsa l’enfasi ai 10 punti dell’azienda Fare ,relegata in fondo al lungo post
      con un link di 2scarne parole.
      Grillini e Fare hanno parecchi punti in comune,ma la strategia dei grillini e la capacità’ di trascinamento di Grillo sono fuori del comune.
      Se fra 3 mesi si torna a votare,Grillo vince tutto.
      La squadra di Fare,che vanta brillanti economisti di livello internazionale,dovrebbe appoggiare i grillini.

    194. Agenda e non azienda Fare.
      Continua così’,IPad…

    195. Cito Boldrin: “Mi vergogno di aver fondato un movimento e di avergli regalato le mie idee, oltre a sei mesi della mia vita, perché poi finisse in mano a pusillanimi ed arrivisti di terzo livello come costoro. Addio. E’ ora di fare dell’altro.”
      Ora pare che sia rientrato… Ebbè, che dire?

    196. E chi sarebbero gli arrivisti di III livello ?

    197. E che ti devo dire? Chiedi a didonna, amici suoi sono.

    198. didonna, perdona la mia manchevolezza, ma sul serio non riesco a capire quello che vuoi dire in quel link. Magari sono stupido, magari scrivi vero male, o magari ancora io cerco livelli di lettura che, dietro i troppi doppi sensi, in realtà non ci sono. In sostanza, ma chi bo’ riri?

    199. Ho ripescato questo video:
      https://www.youtube.com/watch?NR=1&v=jP-lW8GAyDo

      Giannino anonimo in un angolo come uno scolaretto disubbidiente, la Enrico che urla come fosse uscita da un corso accelerato di PNL… che neppure il Berlusconi più pacchiano.

      Patetico!!!

    200. Però se ti sentì la Lezione Magistrale di Luigi Zingales alla camera di commercio di Ravenna ,devi convenire che nel movimento ci sono valori.
      Per dirne una.
      Spiegato finalmente il segreto del nostro detto ” cu nesci arrinesci”
      Abituati a barcamenar si in un sistema come il nostro in cui non funziona niente,
      per noi e abbastanza facile inserirsi in sistemi dove tutto funziona (estero).

    201. Sia chiaro,non ho votato Fare,
      ma scopro che tante loro idee sono condivisibili.
      Possono crescere.

    202. Nel 2012 la rivista Foreign Policy ha inserito Zingales
      In un elenco dei 100 pensatori più influenti del mondo.

    203. Lucido, effettivamente hai ragione, possono crescere, anche perchè decrescere mi pare difficile.

    204. Guarda che molta gente,pur non avendo votato Fare e non avendo votato Grillo,
      Guarda con curiosità’ ed anche simpatia sia l’uno che l’altro,per il semplice motivo
      Che ambedue si propongono di mandare all’aria l’attuale sistema,per ragioni che sono state ampiamente evidenziate qui.
      Credo che gli elettori di Fare siano una élite ,e di conseguenza non possono essere una moltitudine.Gli elettori di Grillo sono un esercito,che,se continua la recessione in atto,non farà’ che crescere.

    205. Complimenti per la performance elettorale, lo 0,8 è un successo 😎 a cui non avrei mai creduto.

      Se la prossima volta vi serve in lista un masterizzato a Yale, un rimasterizzato Cambridge ed un educato ad Oxford, eccomi. 🙂

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