domenica 4 dic
  • Completata la posa del nuovo ponte sull'Oreto, lavori fino a giugno

    Mostro dell’Ingegneria che nasconde la bellezza e la storia del Ponte Ammiraglio

    Il tram a Palermo sta rivoluzionando tutto. Ha modificato il traffico cittadino, le tratte dei mezzi pubblici, i sensi di marcia che variano il giorno prima e quello dopo pure. Non c’è palermitano che in questi mesi non stia soffrendo le conseguenze della realizzazione del nuovo tratto tranviario. Ma mai quanto le bellezze e le ricchezze della nostra città. Uno di questi è il Ponte Ammiraglio. Vivendo in una zona limitrofa ho assistito passo dopo passo al nuovo restyling del ponte di corso dei Mille, non pensando mai di dover vedere quello che da alcuni giorni è sotto gli occhi di tutti. Un semplice ponte progettato per permette un ampliamento del tratto stradale e consentire l’inserimento dei binari del tram, si è rivelato essere una specie di riproduzione nostrana del Sydney Harbour Bridge. Una struttura abnorme visibile anche a grande distanza, che in una zona come quella stona a dismisura e non bisogna essere di certo esperti per poterlo capire. La sua “maestosità” di cui si è vantato il nostro caro sindaco al momento dell’inaugurazione (ancora i lavori sono in corso), nasconde e minimizza la vera maestosità storica del Ponte dell’Ammiraglio, costruito circa nel 1125 e diventato famoso nel 1860 per lo scontro tra Garibaldi e i suoi mille contro i Borbone durante la presa della città. Un monumento che fino ad ora, nonostante quello che afferma il Sindaco, non ho mai visto valutato e protetto come merita e che oggi patisce il colpo finale. Così non lo abbiamo valorizzato, ne abbiamo appena dichiarato la morte. D’ora in poi quando i turisti vi chiederanno dove si trova, potrete solo rispondergli: «È il ponte piccolo in mattoni, sempre se riesci a intravederlo al di là della grande struttura in metallo!». Basta che abbiamo il tram.

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  • 35 commenti a “Mostro dell’Ingegneria che nasconde la bellezza e la storia del Ponte Ammiraglio”

    1. Sydney Harbour Bridge?…………apriti gli occhi.

    2. Mah,chi ha effettuato il VIA?

    3. Effettivamente si tratta di un opera avveniristica, ma totalmente “estranea” per la zona, ricca di monumenti e di storia. Chi l’ha progettata non ha tenuto conto che accanto c’era uno dei monumenti più belli di Palermo. In un altra città gli intellettuali e gli storici si sarebbero mobilitati e la soprintendenza ai monumenti avrebbe chiesto di rivedere il progetto. Ma purtroppo a Palermo qualunque cosa è possibile. Anzi dobbiamo ringraziare che il ponte dell’Ammiraglio non sia stato abbattuto, anche se ormai si è trasformato in un muto testimone dell’arroganza del potere.

    4. In un’altra città hanno costruito una modernissima piramide di vetro dentro il cortile di un palazzo la cui prima costruzione risale più o meno allo stesso periodo di ponte ammiraglio. E’ la sede di uno dei musei più visitati al mondo e quella piramide è diventata un’ulteriore attrattiva.

      E’ facile e comodo non fare mai nulla giusitificandosi con la storia della Storia! Per fortuna la civiltà non si è fermata 800 anni fa e le vestigia storiche non si preservano né si valorizzano imbalsamando tutto quello che ci sta attorno.

    5. Concordo con Nessuno. Storico e contemporaneo possono integrarsi perfettamente, ci sono ottimi esempi a Roma e Milano. Detesto chi si deve lamentare sempre. Questa opera ingegneristica, che ancora non ho visto dal vivo, non stona tanto col Ponte Ammiraglio secondo me, ma col degrado delle strade circostanti. E’ un contrasto postmoderno che fa emergere le contraddizioni di questa città, ma che paradossalmente esalta la presenza di una testimonianza antica come quella del Ponte dell’Ammiraglio. Non è di certo la cubatura squilibrata verso il ponte moderno che mette in ombra quello antico. Secondo me, ovviamente.

    6. Il ponte può piacere o meno (secondo me una bella struttura moderna non leva niente alla bellezza del ponte dell’ammiraglio). Comunque proprio il tram può rendere il ponte dell’ammiraglio facilmente visitabile, fino a ora quanti turisti avete visto percorrere corso dei mille a piedi per andare a vederlo?

    7. Ottima considerazione Marco, concordo.

    8. I soliti articoli farciti di lamentela bieca è inutile, quando però hanno costruito tutte quelle baracche attorno non c’era nessuno a indignarsi di una deturpazione reale! Il ponte è anzi un modo di portare un po’ di progresso in una zona così abbandonata e dove l’inciviltà la fa da sovrana.

    9. In questi mesi la stampa, specializzata o meno, si è sbizzarrita a più non posso sul tema tram e viabilità. Ne ho lette di cotte e di crude ma a distanza di mesi riesco a sorprendermi nel leggere che ogni giorno si gonfia una nuova polemica. So perfettamente che lo sport nazionale palermitano è la lamentela sempre e comunque, il più delle volte fine a se stessa, utilissima tra l’altro ad aumentare il numero delle visualizzazioni dei vari articoli, ma rimango davvero basito quando leggo certe argomentazioni. Voglio credere che siano tutte polemiche gonfiate ad arte perché non si può essere talmente ciechi da non vedere come 1 il tram sta paradossalmente mettendo ordine in molte strade, 2 renderà superfluo l’uso delle auto, 3 ha procurato alla città un nuovo ponte modernissimo ( cosa altro abbiamo di moderno in città) che aumenterà di gran lunga non solo la fruizione turistica del ponte dell’ammiraglio, ma anche di San Giovanni dei lebbrosi e del Castello di maredolce tanto per fare altri esempi. Convinto sempre più di vivere in una città di alieni le auguro una buona giornata

    10. Tagliamo la testa al toro.
      Smontiamo il ponte dell’Ammiraglio e ne regaliamo un pezzo ad ogni utente con regolare biglietto del tram che passa da quel tratto.
      Fino ad esaurimento pezzi.
      Come se fosse il muro di Berlino. Così si incentiva l’utilizzo del mezzo pubblico, si diffonde cultura (un pezzo l’uno) e tutti sono contenti.

    11. Il sistema tram e il nuovo ponte stanno invece contribuendo a rivitalizzare una zona urbanisticamente morta, dove il pur bellissimo Ponte dell’Ammiraglio fino ad ora non è stato altro che una grande rotatoria.
      Quando verniceranno il nuovo ponte di bianco, sono sicuro che diventerà un segno distintivo del quartiere e dell’intera città, e sarà il primo impatto ad esempio per chi arriva in treno.
      Sarà anche un segno distintivo di una cosa che spesso ci dimentichiamo, il Fiume Oreto, in quanto ne segnerà il tracciato e lo renderà percepibile anche dai quartieri più a monte.
      Le opere moderne di Architettura o di Ingegneria civile, se ben progettate, legano visivamente le varie zone della città e ne rafforzano l’identità.
      Quindi il sistema tram e il nuovo ponte, per me, sono anche una grande opportunità per rivalorizzare Ponte dell’Ammiraglio, che con la nuova fermata assume il ruolo di punto importante e di nuovo spazio urbano da visitare.

    12. è il post di una poco più che teen ager…di che stiamo parlando?

    13. Romualdo carino il tuo tentativo di argumentum ad personam. La nostra giovanissima amica ha espresso certamente una idea condivisibile: quel ponte è un obbrobrio.

    14. Fino adesso quella zona è stata una delle tante zone di Palermo orribili, degradate e fatiscenti. Credere che dei turisti vi si siano recati per vedere il ponte è quasi una barzelletta. Come hanno già detto altri, è possibile che in virtù del nuovo assetto qualche incosciente vi si rechi.

    15. è più obbrobrioso lo stigghiolaro a destra del ponte, il fruttarolo che occupa la carreggiata a destra del ponte, il venditore di statue in gesso, quella specie di luna park a sinistra, quel venditore di cessi usati e di piastrelle vintage a sinistra del ponte stesso. Chissà se, come ha detto l’amico nessuno, queste “palemitanità” potrebbero esistere nel cortile del Louvre!

    16. cioè dite seriamente il nemico del ponte ammiraglio piuttosto che il degrado, le baracche abusive, l’edilizia mostruosa del sacco di palermo, il verde mai curato, l’arredo urbano inesistente è invece quel raro esempio di architettura moderna in città?

    17. La nostra giovanissima amica non si è limitata ad esprimere l’idea, o meglio l’opinione che “quel ponte è un obbrobrio”, ma che antico e moderno non possono coesistere nello stesso contesto urbano. Fra l’altro, Palermo ha più di tremila anni di storia. Se ottocento anni fa l’avessero pensata così nemmeno Ponte Ammiraglio esisterebbe, né tanto altro…

    18. eppure c’è chi la difende nonostante l’evidenza (v. Tony Siino)

    19. Ho capito, forse l’autrice già sente nostalgia per il bellissimo ponte che è stato demolito…
      https://www.google.it/maps/@38.105884,13.374583,3a,75y,320.95h,81.55t/data=!3m4!1e1!3m2!1siAqy5QE81G13Yw2R3tvWxA!2e0

    20. A londra hanno inserito delle architetture iper moderne nel mezzo della city, facendole divenire parte integrante del paesaggio, tra tutte la ruota panoramica, e nessuno si è lamentato, anzi sembra che abbia incrementato il turismo. A Palermo c’è una bizantina voglia di proteggere lo status quo in contrasto con la necessità di aggiornare la città. Faccio una riflessione, noi ammiriamo ciò che ci hanno lasciato i nostri avi dal 1200 al 1900. ma chi verrà dopo di noi cosa ricorderà a far data dal 1950 ad oggi? è una città chiusa in se stessa che non guarda al nuovo. Guardate Barcelona e capirete cosa intendo. A fronte di ciò, resta il fatto che questo tram, per come è concepito è un’opera strutturalmente inutile in quanto al posto di collegare il centro alle periferie come ci sia aspetta dai mezzi pubblici, collega il nulla la niente. periferia con periferia. ma meglio così che nulla assoluto

    21. bacio in fronte a chi ha scritto l’articolo. Soprattutto per la frase finale: basta che abbiamo il tram. Palermo resterà (inutilmente) deturpata per sempre.

    22. Non penso che l’autrice abbia bisogno di un difensore. Semmai ne ha l’orripilante e invasivo ponte (ma qui qualcuno ce l’ha).

    23. Tony, sei depositario dei valori assoluti dell’estetica? Come un novello Winckelmann?
      Possiamo ragionare molto sulla bellezza o meno del ponte (che, detto sinceramente, non lo trovo così sgradevole).
      In un’area di dialogo si dovrebbero analizzare pro e contro, pareri, discordanze e aberrazioni di un determinato argomento e non lanciare anatemi o giudizi “monolitici” che poco hanno a che fare col dialogo.
      Non amo essere ripetitivo e non voglio elencare decine di citazioni ma credo che Pablo, Marco e Nessuno abbiano espresso pareri più che condivisibili…
      Tu lo trovi addirittura orripilante? È opinabile… Credo che in quel quartiere ci sia ben altro di orripilante…

    24. Si può sapere cosa c’è in zona al di là del ponte ammiraglio, di storico e bello da tutelare. sembra il Bangladesh. Forse la cisterna? I palazzoni in stile scambia con vista su Oreto discarica, le catapecchie crollate in pietra di tufo, gli edifici antichi con i prospetti sbriciolati? Con il tram ed il ponte almeno si è portato un po di ordine creando due corsie di marcia mentre prima le auto stavano una sopra l altra come dallo sfascia carrozze piuttosto che in una strada. Inoltre si sono abbattuti alcuni edifici terribili, semmai si doveva buttare giù qualche altra baracca a ridosso della zona del ponte. Inoltre se proprio vi piace il genere, resta sempre in piedi il fatiscente ponte della Via Oreto, staticamente pericoloso che nn verrà mai cambiato finché nn ci scappa il morto. ( molto bella ed ordinata anche la via oreto)

    25. Errata corrige volevo dire scampia.
      spero che le aree attraversate dal tram escano dalla loro marginalità e che le periferie possano rivalutarsi incrementando la manutenzione e diventando più decorose

    26. Sono depositario del mio modesto parere ma anche della certezza che non si possa parlare di capolavoro dell’Ingegneria…

    27. Secondo me non avevi nient’altro da scrivere perche il tuo articolo è davvero insensato, anche io sono della zona e non riescoprioprio a capire come il tram o il ponte possa aver oscurato la visibilità del ponte ammiraglio, anzi credo che forse anche il ponte ammiraglio ne tragga benefici, in quanto di sicuro favorira la viabilità e i collegamenti della periferia con il centro, almeno per i turisti. Ad ogni modoi è arrivato il momento di cambiare e rinnovare la nostra città, cio che è storia bisogna preservare, ma cio che è monnezza deve saltare via per far spazio ad infrastrutture e opere che migliorino la Vita dei palermitani

    28. Tony, io ovviamente rispetto il tuo giudizio… Ma lavoro e opero in campo idrogeologico (so che non c’entra molto con un ponte, o forse sì) ma posso a mio parere non è esteticamente così aberrante… Non vorrei sollevare un vespaio… ma il tanto “declamato” e osannato Renzo Piano ha compiuto opere ben più allucinanti…
      Venendo da Nord e superando il Nuovo Ponte, il “vecchio Ammiraglio” non viene né oscurato né deturpato, guardando dalla strada (in prospettiva) verso il prato…

    29. Capolavoro dell’ingegneria neuronica (uno è più che sufficiente)! accanto al ponte storico vengono i brividi… io lo chiamerei ponte dell’orrore… MA LA DOMANDA VERA E’: QUANTO E’ COSTATO AI PALERMITANI ?

    30. Il ponte può piacere o meno (secondo me una bella struttura moderna non leva niente alla bellezza del ponte dell’ammiraglio e a Palermo). Comunque E’ il tram a rendere il ponte dell’ammiraglio facilmente visitabile e ritrovabile , solo che non meritiamo NIENTE.. Siamo solo dei distruttori del nuovo del meglio e del vivere un domani.

    31. A me piace!

    32. Nessuno mette in dubbio il valore avveniristico del ponte ma il fatto che è un opera “altamente invasiva e intrusiva”, inserita in un contesto storico importante anche se altamente degradato e accanto a un monumento del 1131. In altre parole “l’impatto ambientale” non credo sia stato al centro dei pensieri del progettista. Se tale ponte fosse stato costruito al posto del pericolante ponte di via Oreto credo che nessuno avrebbe detto nulla, anzi. Personalmente non sono contrario al fatto che delle opere innovative possono coesistere con opere antiche o in contesti storici ma in questo caso la mia prima impressione non è stata proprio entusiastica ( chiariamo che la “mia impressione” non conta nulla). E giusto aspettare la fine dei lavori e gli eventuali interventi urbanistici per dare un giudizio definitivo però ho la netta impressione che ci troviamo di fronte a un ennesimo “ponte di Calatrava”. Spero di sbagliarmi.

    33. Il progetto del ponte sull’oreto è stato adattato senz’altro da quello molto più bello e significativo del cosiddetto ponte della musica a Roma (http://it.wikipedia.org/wiki/Ponte_della_Musica-Armando_Trovajoli): il risultato di questa scalatura (tra i progettisti dei due ponti si ritrova il nome della Società di Ingegneria Carlo Lotti & Associati) lascia secondo me abbastanza a desiderare e, a differenza dell’originale, questo ponte risulta decisamente tozzo.
      Detto ciò, penso anche io che sia a dir poco ingeneroso accanirsi contro il nuovo ponte e contro il tram visto che se non altro permetteranno una fruizione decisamente migliore della zona!

    34. Rosalio è ormai diventato un blog zeppo di articoli studiati per creare flame.

      Comunque applausi per “Nessuno”.

    35. Il fatto e’ ,caro Nessuno ,che per due millenni si sono costruiti ponti ad archi a sesto tondo o acuto,in pietra poggiata su schiere di pilastri non molto distanti
      e solo nell’ultimo secolo con lo sviluppo della Scienza delle Costruzioni e relativa Tecnica,
      si sono visti ponti in acciaio ,a volte sospesi, a grandi campate,larghe carreggiate ed aita capacità di traffico.
      Io non vedo niente di male che le due tipologie costruttive,espressione di epoche diverse.siano accostate,sempre con le dovute distanze.
      A proposito,a che distanza sono i 2 ponti?

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