lunedì 26 set
  • Fontana dei Draghi

    Presto il restauro della Fontana dei Draghi in corso Calatafimi

    Salvare Palermo ha promosso l’intervento di restauro della Fontana dei Draghi sita in corso Calatafimi adiacente l’Educandato Maria Adelaide.

    Il restauro della Fontana verrà eseguito sulla base di un accordo di valorizzazione che sarà stipulato tra la fondazione Salvare Palermo, il Comune di Palermo – Ufficio Città Storica, la Soprintendenza per i Beni Culturali e Ambientali di Palermo, il Corso di Studi in Conservazione e Restauro dei Beni Culturali Università degli Studi di Palermo – Centro regionale per la Progettazione ed il Restauro. L’intervento vedrà anche il coinvolgimento dell’associazione Italia Nostra, del gruppo Social Influencer Palermo e dell‘ing. Gianni Giordano.

    La fontana, di proprietà comunale, costituisce oggi l’unico esemplare delle sei fontane che il duca Francesco Fernandez de la Cueva duca di Alburquerque aveva voluto per abbellire lo Stradone di Mezzomonreale che collegava Palermo con Monreale, per creare ameni luoghi di sosta dove godere della frescura delle acque. Progettata dall‘architetto Mariano Smiriglio e realizzata nel 1630 dallo scultore Nunzio La Mattina, nell’Ottocento viene inserita all’interno di una esedra progettata dall‘architetto Giuseppe Venanzio Marvuglia.

    Il gruppo scultoreo, in pietra di Billiemi, che si compone di due draghi, posti simmetricamente rispetto alla vasca caratterizzata al centro da una pigna, dalle cui fauci sgorga il getto d’acqua che si riversa nella vasca, si trova all’interno di un emiciclo, un semplice ninfeo le cui pareti orizzontali, parallele allo Stradone di Mezzomonreale, presentano consistenti brani dell’intonaco originario ottocentesco a mattoni incisi e ad “opus reticolatum” tra lesene binate, intonaco probabilmente presente anche nella parete dell’esedra.

    Fanno da coronamento dell’esedra, il cornicione che corre lungo tutto l’emiciclo e lungo i lati retti su corso Calatafimi e i vasotti – ne rimangono alcuni – che originariamente erano posti ognuno in corrispondenza delle sottostanti lesene, cinque per lato.

    La Fontana viene restaurata nel 1870 e protetta da una semplice cancellata con elementi lanceolati.

    In tempi recenti sono stati piantumate alcune alberature, Brachichyton populneus, una specie di origine australiana, inadatte in un ambiente urbano, e dislocate in maniera casuale all’interno della esedra e talvolta a ridosso del gruppo scultoreo, che hanno già creato danni al primo gradino del monumento e hanno sconnesso in molte zone la recente pavimentazione in lastre di Billiemi, rendendo difficile e pericoloso il camminamento e, inoltre, i tronchi e i rami, già fortemente inclinati, sono in procinto di danneggiare anche il cornicione dell’esedra.

    Palermo
  • Un commento a “Presto il restauro della Fontana dei Draghi in corso Calatafimi”

    1. Questa fontana mi ha sempre affascinato, sin da quando ero bambino e vi passavo dinanzi ogni giorno, dato cha facevo le elementari al Maria Adelaide, che a quel tempo era (non so adesso) una scuola femminile con l’eccezione dell’asilo e delle elementari alle quali anche i maschi potevano essere iscritti, anche se la percentuale, ricordo, era notevolemente sbilanciata per le femmine: in 5a eravamo in 20, 16 femmine e 4 maschi.
      Che tempi.

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