venerdì 30 set
  • “Dintr’a stanza”, storie d’amore e di speranza

    Presentato il 19 giugno 2016 in occasione del Palermo Pride il primo singolo del cantautore palermitano Ernesto Petrolà, Dintr’a stanza. Una ninna nanna in siciliano dagli accenti elettronici che racconta la struggente realtà a cui è costretto un amore clandestino, obbligato per la sua natura illegittima, a sfuggire dagli occhi della gente e a trovare rifugio solo nell’intimità della “stanza”. Una stanza vissuta come nido d’amore e prigione allo stesso tempo. Luogo dove le anime messe a nudo, più del corpo, possono riabbracciarsi, ricongiungersi ed abbattere quella lontananza che dilania e tormenta. Fuori è festa, racconta il brano, ma dentro la stanza è solo buio e solitudine; il sole che penetra attraverso la finestra non riscalda i cuori e la solitudine è segnata da notti insonni, ricordi e speranza di ricongiungimento. L’amore narrato da Petrolà è un amore fatto di risa e di ninna nanne, dove la speranza è più forte del desiderio; innocente nel suo peccato, il sentimento diventa candido nel racconto delle favole, negli abbracci che sembrano quasi voler cullare e consolare.

    Nel video diretto da Pietro Vaglica, la nudità degli corpi rappresenta piuttosto la rivelazione dell’anima portata allo scoperto senza maschere, «svestita da ogni tipo di sovrastruttura» come spiega l’autore. Infine le due figure umane dai volti coperti si ritrovano. Nere come due ombre, a rappresentare la condizione a cui sono relegate, lontane dalla luce del sole, sfuggenti e nascoste, nell’abbraccio ritrovano colore come una pioggia di vernice che li ridipinge, restituendo vita e dignità umana ai due individui. «La canzone trasmette un messaggio d’amore universale, ed è dedicata a tutti coloro che non possono vivere l’amore in libertà. Viene presentata in occasione del Pride perché ispirata ad una storia vera di amore omosessuale», ci spiega Petrolà. Il brano sarà l’ultima traccia di un lavoro discografico ancora in cantiere, progetto che nasce in collaborazione con Cassandra Raffaele.

    Palermo
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