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mercoledì 22 set

Archivio del 27 Aprile 2006

  • Affinità culturali

    Le code in ospedale sono spesso occasione per scambiare quattro chiacchiere con altre persone. Stamattina abbiamo trascorso due ore in Ospedale dei bambini per via di certi esami clinici. Prima, durante l’attesa dell’apertura dell’ufficio ticket, ho discusso di rasatura e prodotti per la barba con il mio vicino. Abbiamo condiviso l’esperienza, per così dire, un mio zio era barbiere. Mi ha illustrato il suo metodo, migliore del mio in due punti, ma credo che i panni caldi per ammorbidire la pelle non li adotterò. L’ufficio ha aperto con 15 minuti di ritardo perché gli addetti sono arrivati in anticipo ed in ritardo, nel senso che uno è arrivato dieci minuti prima e l’altro dieci minuti dopo l’orario prefissato. Le procedure dell’ufficio prevedono che ciascuna richiesta sia gestita da due persone: ci sarà un buon motivo, ma di conseguenza l’ufficio apre solo quando tutti e due gli addetti sono presenti. Naturalmente la coda avanza a rilento, dato che l’ufficio evade una richiesta alla volta, e così capita di discutere, o di litigare, secondo i casi. Del litigio dirò solo che si trattava del solito ammuino. Continua »

    Palermo
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