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mercoledì 22 set

Archivio del 20 Giugno 2006

  • “Gotha”, 45 arresti a Palermo e provincia

    Più di 500 poliziotti hanno fermato stamattina 45 persone nell’ambito dell’operazione “Gotha” che ha portato alla decapitazione dei nuovi vertici di Cosa nostra nel palermitano. Sette presunti mafiosi sono sfuggiti alla cattura. Fra gli arrestati Antonino Rotolo, ritenuto il capo del mandamento mafioso di Pagliarelli, Francesco Bonura, presunto capomafia dell’Uditore, e Antonio Cinà, indicato come medico di fiducia di Totò Riina. Le accuse riguardano associazione a delinquere di stampo mafioso ed estorsione, ma sono emersi anche contatti con uomini politici anche in vista delle elezioni amministrative di Palermo. Gli arresti sarebbero conseguenza diretta della decifrazione dei “pizzini” ritrovati nel covo di Bernardo Provenzano.

    Il procuratore nazionale antimafia Pietro Grasso ha commentato: «Dopo gli arresti di questa mattina e la cattura di Bernardo Provenzano, possiamo affermare che l’organizzazione mafiosa, in questo momento, è in ginocchio».

    Palermo
  • Col sudore della fronte

    Luca Mellilli è un palermitano che ha trovato un modo singolare per far soldi: locazione temporanea della propria fronte. «Ho deciso di sfruttare la mia spaziosa fronte come spazio pubblicitario. Porterò reclame e loghi impressi in giro per locali, discoteche o semplicemente per le strade della città», ha dichiarato. La fronte l’ha messa all’asta su eBay partendo da una base d’asta di 5000 euro (e c’è chi li paga!) e facendo parlare di sé. Adesso ha anche degli emuli che rilanciano offrendo anche la schiena…

    In realtà non è una trovata originale; Andrew Fischer dice di aver guadagnato più di 50.000 dollari in questo modo (e alcune ragazze avevano fatto la stessa cosa con il décolleté).

    Quando si dice «col sudore della fronte».

    Palermo
  • Collosità

    Collosità

    Ho vinto la scommessa con un mio amico funzionario comunale, la maggior parte dei manifesti elettorali abusivi sono ancora lì sui muri del centro, anzi della ZTL. L’altroieri sul GdS ho letto le dichiarazioni dei responsabili municipali, che assicurano l’impegno delle loro amministrazioni per la soluzione del problema. Sono previsti tempi lunghi, perché c’è pochissimo personale con mansioni ad hoc.

    Sappiamo tutti che la civiltà dei cittadini palermitani è superiore a quella dei milanesi, se non addirittura dei trentini, perciò l’amministrazione municipale palermitana si può permettere di considerare l’affisione abusiva alla stessa stregua di una tromba d’aria. Per me le affissioni abusive sono analoghe alle nevicate padane, sono prevedibili annualmente. Fino a qualche anno fa cosa facevano i padani, ‘sti buzzurri che non avevano ancora capito come si vive? In autunno i municipi redigevano un piano-neve pubblicizzato con dei manifesti che tapezzavano le città per un mese e creavano delle liste di volontari (privati, associazioni, etc.) che in caso di necessità erano convoati per spalare la neve a mano. Naturalmente i rapporti con i volontari erano regolati secondo convenzioni stipulate annualmente ed era prevista una forma di compenso. Pare che di recente per mancanza di fondi o per disorganizzazione, qualcuno dice a causa degli sprechi e delle consulenze miliardarie erogate o elargite (dipende dai punti di vista), i municipi padani l’abitudine la stiano pian piano perdendo: finalmente cominciamo a somigliarci.

    Palermo
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