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domenica 17 gen

Archivio del 12 Novembre 2007

  • Calcio da morire

    Quel nome, scritto sui manifesti, l’avevo letto un sacco di volte. Era uno famoso qui a Roma, uno di tendenza, uno “giusto”. Un bravo ragazzo che faticava tutto il giorno, faceva tardi la notte per inseguire i suoi sogni, si accontentava di dormire due o tre ore e si presentava lucido e riposato la mattina successiva al lavoro.
    Gabriele aveva 26 anni e due immense passioni: la musica e la Lazio. Quella trasferta, a Milano contro l’Inter, non se la sarebbe persa per nulla al mondo. Anche se sabato fino alle sei era al Piper, una delle più famose discoteche d’Italia, a mettere dischi e a far ballare i ragazzi della sua età. Tanto avrebbe dormito in auto e sarebbe stato bello pimpante in curva a fare il tifo per Rocchi e Ledesma, Ballotta e Makinwa. Gabriele era un tifoso. Non un ultrà, solo uno che amava il calcio e i colori biancoazzurri. Un proiettile lo ha spento. Un proiettile ha spento i suoi sogni. E quelli di Lucrezia, la bellissima ragazza con cui stava da sei mesi. Un proiettile sparato da un poliziotto, probabilmente un altro giovanissimo che domenica mattina, alle 9,10, in un’area di servizio alle porte di Arezzo, è morto idealmente con lui. Quel dramma se lo porterà dentro per tutti i giorni della sua vita, quel colpo esploso per una tragica fatalità continuerà a sentirlo di notte, nei suoi peggiori incubi. Continua »

    Palermo
  • Reportage del secondo flash mob

    Un istante può parlare, ogni istante può parlare:ognuno di noi può decidere in base ai propri meccanismi di predisporsi all’ascolto, farsi infondere un presunto senso che non sempre si rende manifesto, ma per chi l’accoglie diventa un qualcosa in cui credere.
    Questo flash mob, il secondo a Palermo, è stato qualcosa in cui si è creduto (e si crede) e i cui risultati sono stati la partecipazione massiccia e senza dubbio il maggiore rigore nell’espressione e nell’azione, con quel valore aggiunto in più suggerito dalla voglia di ripetersi e soprattutto di ripetersi in meglio.
    Scalpore, stupore o incomprensione? Semplicemente un flash mob stavolta con delle pretese un po’ più ampie frutto di genialità (nato dall’idea degli organizzatori Alessandro Albanese e Marco Bertucci) e coraggio, un gesto che coglie l’estremità del paradosso.
    L’azione si è svolta puntuale e precisa come da istruzioni: i mobbers hanno seguito i segnali, si sono fermati e poi mossi, come se dovesse essere girata la scena di un film in cui decidiamo in partenza di essere coinvolti, dove in realtà siamo noi i registi di quello spazio e di quel tempo. Continua »

    Ospiti
  • Verifiche sugli immobili nel centro storico

    L’assessorato al Centro storico attiverà tra oggi e domani, in collaborazione con i Vigili urbani, una vasta campagna di sopralluoghi nel centro storico utilizzando 48 funzionari per rinnovare il censimento degli immobili degradati.

    Verranno controllate le condizioni strutturali degli edifici e si procederà, dove necessario, all’identificazione dei proprietari. Tra i principali obiettivi degli accertamenti sulla stabilità degli edifici c’è quello di rilevare le situazioni di maggiore criticità da cui potrebbero derivare anche rischi per l’incolumità privata e pubblica.

    Nelle scorse settimane si erano verificati crolli nel centro con la morte di un ragazzo e il ferimento di un uomo.

    Considerato l’ampio coinvolgimento di personale nei sopralluoghi e nelle attività connesse, gli uffici del settore Centro storico sospenderanno il ricevimento del pubblico per tre settimane a partire dalla prossima.

    Palermo
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