Emergenza cultura a Palermo
Mercoledì 12 dicembre ore 15:30
Aula Rostagno – Palazzo delle Aquile, Palermo
EMERGENZA CULTURA A PALERMO
REGOLE PER UN DIALOGO
L´iniziativa, rivolta a tutti coloro che operano nella cultura, intende promuovere il confronto sugli aspetti fondamentali della gestione e dello sviluppo delle attività culturali nella città di Palermo.
Il documento che verrà presentato propone un possibile modello da adottare e potrà essere in questa occasione sottoscritto da tutti gli interessati.
Il dibattito sarà preceduto da alcuni interventi tra cui quello di Matteo Bavera per i Cinque Teatri d´Arte, di Eva di Stefano per le Arti visive, di Manuela Plaja per la musica e di Beatrice Monroy per la letteratura.
Promotori> Cinque Teatri d´Arte / Precari dello spettacolo / Sintesi cultura / Eva di Stefano / Lucio Garau / Marina Giordano / Antitesi / Anne-Clémence de Grolée / Zephir Ensemble / Antonio Il Verso / Cristina Alaimo / Curva Minore / Beatrice Monroy / Clac / Paolo Falcone / Gianfranco Perriera.
Giù dalla torre
butterei tutti quanti gli artisti
perché le trombe del giudizio suoneranno
per tutti quelli che credono in quello che fanno.
[…]
E salverei
chi non ha voglia di far niente
e non sa fare niente
chi non ha voglia di far niente.
F. Battiato
(La torre – L’arca di Noè 1982)
Per gli spartani
una volta era uguale
buttavano giù dalla rupe
quelli che venivano male
Niente è come sembra niente è come appare perché niente è reale
“mandiamoli in pensione i direttori artistici, gli addetti alla cultura”
(f.b., up patriots to arms, 1980)
Cara Cristina, attenzione a sparare le cartucce prima di avere il fucile. Insomma, facciamo questo gioco a carte scoperte. Palermo, nonostante quello che dicono e pensano i palermitani, è un luogo di inesaurite risorse alcune delle quali non devono nemmeno essere sfruttate, sennò finiscono (come il petrolio) e piuttosto cercare quali sostenibilità mettere in atto per investire in ambiti ancora poco tenuti in considerazione. Tu hai visto il lavoro che ho fatto a Riace e che quest’anno, seppur con molte difficoltà e destrutturazioni, è stato svolto a Maletto col Laboratorio Woz. Quest’anno il Woz si svolgerà a Palermo città e penso che possa essere un’occasione unica di confronto tra le culture di questa città e quelle che la città riesce ad importare tenendo bassi i costi e alto il livello delle proposte. Il vantaggio di una città meridiana, rispetto alle metropoli con i “direttori artistici”, sta nelle modalità con cui riesce ad amalgamare le culture. Ora, i soggetti presenti all’incontro di oggi pomeriggio sono tutti “dentro” le cose ma non sono “tutti” i soggetti che stanno dentro le cose. Io proporrei a “tutti i soggetti”, invece, di giocare al Woz quest’anno (non vi sono preclusioni né preconcetti) giusto per capire se le sinergie siano veramente tali o espressione di fronti opposti. Le strade da percorrere, dopo, utilizzando il Woz come un laboratorio collettivo, saranno due: investire la città con un feedback di sinergie mai visto o proporre la diaspora attraverso il pullulare di energie satellitari. Ma prima di credere bisogna provarci. No?
Ehi regà, siamo tutti bravi a citare il Battiato noto. Ma la citazione de “La torre” è speciale. Complimenti a Giovanni
L’eterno riposo dona al FORUM, o Siino…
Splenda adesso l’autoreferenzialità perpetua …
riposino in pace le reti culturali a Palermo, amen
–
mi pento e mi dolgo con tutto il cuore dei miei “intenti” di lanciare reti culturali online,
perchè “provando” ho meritato solitudine, e molto piu’ perchè ho offeso la vanità culturale infinitamente degna di essere amata sopra ogni cosa a Palermo.
Prometto di non lanciare più input e con il “mood palermitano” sarò sempre libero dal peccato e sicuro da ogni turbamento.
Rendiamo grazie all’emergenza culturale per le regole con le quali si gestisce il nuovo diaologo palermitano!
Per i miei peccati girero’ all’infinito, nudo, nel girone infernale dei lanciatori di input per reti interconnesse online, colpito da continue saette.
E quando un trasportatore palermitano di anime culturali passerà di tanto in tanto col suo progetto, chinerò, dannato, il capo, pensando ai miei peccati terreni …
enzo76 was only a sparkle in the rain
“Ma viva l’Italia, paese dell’arte!
Viva i suoi artisti tenuti in disparte
fuori dal mondo per settimane
schiavi del cuore e di un pezzo di pane.
Vita d’artista, simile ai folli
sempre sull’orlo dei loro sogni
dove la vita è un contorno indeciso
Tra il giorno e la notte, tra il pianto ed il riso”
“Vita d’artista”-Sergio Cammariere
Sicché?
enzo76 scusa ma che cosa sono o sarebbero o furono le reti culturali online?
mi sono assentato un mesetto per cose di lavoro … enzo che succede..???