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domenica 21 apr

Archivio del 17 Dicembre 2007

  • Ecco come (5): giacimenti culturali

    Il concetto di “giacimenti culturali” è stato coniato qualche anno fa e rende bene l’idea che l’Italia è un Paese povero di materie prime, ma ricco di monumenti, opere d’arte e bellezze paesaggistiche e naturali che, come ha sottolineato l’attuale Presidente di Confindustria, i “temibili” cinesi, a differenza di molti prodotti industriali, non potranno mai imitare. Rappresentano quindi un vantaggio competitivo da sfruttare con intelligenza. La Sicilia, se non ricordo male, di questo patrimonio nazionale detiene il 20% circa (che fortuna: il 9% scarso della popolazione si ritrova quindi tra le mani il 20% di una risorsa strategica in questo millennio!). Come si potrebbe gestire in modo più adeguato ai tempi? Penso ad una soluzione a costo zero per le casse della Regione.

    Partendo dal presupposto che al settore pubblico competa soprattutto la difesa e la conservazione dei beni culturali a favore delle generazioni attuali e future mentre la loro fruizione non deve necessariamente essere gestita, pur con le dovute condizioni di garanzia, dallo stesso settore pubblico, si potrebbe indire una gara internazionale per individuare uno o più gestori del suo patrimonio culturale, riservandosene l’indirizzo e il controllo e ricevendo in cambio una congrua royalty. Il gestore, in regime di concessione, dovrà investire nella professionalità e nell’orientamento all’utente di tutto il suo personale (gli orari saranno previsti in funzione delle necessità dei visitatori e non della comodità di chi ci lavora, come si è preteso fare sinora) e nelle tecnologie multimediali funzionali alla migliore comprensione e valorizzazione dei beni culturali. Continua »

    Palermo, Sicilia
  • Fare la spesa a New York

    Scrivere il primo post su un blog quando nessuno ancora ti conosce è sempre un po’ difficile… Allora per prima cosa mi presento: mi chiamo Simona, ho 23 anni, sono cresciuta a Palermo e ho vissuto lì fino a settembre, mi sono laureata presso la nostra Facoltà di Lettere e Filosofia e adesso proprio grazie ad un progetto dell’Ateneo palermitano mi trovo a New York per uno stage (anche se ovviamente il tutto viene sovvenzionato dai miei genitori)!

    Mi è stato offerto un mesetto fa di scrivere un post su questo blog per raccontarvi come può essere la vita per una palermitana “immigrata temporaneamente” in questa città! Devo ammettere che di cose da dire ce ne sono davvero tante, oltre alle solite banalità del tipo, “quanto è bella la Statua della Libertà, l’Empire State Building, il Ponte di Brooklyn…”.

    Ma quello che vorrei fare in questo post non è raccontarvi New York dal punto di vista di una turista qualunque ma dal punto di vista di una che qui ci deve vivere e soprattutto deve mangiare e fare la spesa!!!
    Ebbene si la cosa che più mi fa paura a New York non è uscire la sera da sola in metro o girare in zone come Chinatown, zona nella quale peraltro lavoro e che ormai conosco abbastanza bene, ma la cosa che odio di più qui è andare al supermarket!!! Continua »

    Ospiti
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