domenica 21 ott
  • Ricorso di sindacati e associazioni contro l’ordinanza per l’Irpef

    Cgil, Cisl, Uil, Confcommercio, Confesercenti, Confindustria, Cna, Confartigianato, Adiconsum, Adoc, Federconsumatori, Legacoop e Confcooperative hanno dato mandato all’avvocato Alessandro Dagnino di presentare un ricorso al Tar del Lazio contro l’ordinanza del Governo che autorizza la Giunta comunale di Palermo ad aumentare l’addizionale Irpef senza l’approvazione del Consiglio comunale.

    Palermo
  • 8 commenti a “Ricorso di sindacati e associazioni contro l’ordinanza per l’Irpef”

    1. Devono per forza sbattare il muso contro una sentenza del Tar (in questo caso del Lazio), come è stato per le ZTL, altrimenti non lo capiscono…

    2. Mi stranizza il fatto che questo post non abbia alcun commento, sebbene parli di un altro fattaccio grave… l’ennesima porcata di un sindaco che dopo aver mangiato interamente Palermo cerca in qualsiasi modo i proventi per sanare i debiti fatti da lui e dal suo “entourage” e del nostro premier che gli consente di trovarli nelle tasche dei cittadini, RADDOPPIANDO L’IRPEF…
      Perché se il sindaco decide di sfottere milioni di euro per amenità (vedi loghi dell’ars, siti internet inutili, manifesti di campagna elettorale e di valorizzazione della città più cool d’Italia, festini di Santa Rosalia in pompa magna e chi più ne ha più e metta…)é lecito che siamo noi poveri imbecilli a pagare, ritrovando nelle nostre buste paga ancora meno soldi…
      Ora io mi chiedo: sì, grande mobilitazione di cgil, cisl e uil… MA LA GENTE COMUNE, ossia i veri fruitori di quest’altra messa in ****, QUESTE COSE LE SA?

    3. Il fattaccio grave è quello compiuto da Berlusconi, anche se magari su input di Cammarata.
      Invece di mandare un commissario, il premier ha pensato bene di fare un’altra delle sue famigerate leggi ad personam, questa volta a favore di Cammarata. La cosa grave è che questo decreto, di fatto, crea una situazione di disparità fra il comune di Palermo e tutti gli altri comuni d’Italia!! Se avesse fatto un decreto aspecifico (che so, “tutti i comuni che hanno il sindaco col cognome che inizia con “Camm” e finisce con “rata” sono autorizzati bla bla) magari si sarebbe ancora potuto discutere ma così…
      Non solo. Il decreto impunemente, in pieno stile berlusconiano, esautora l’organo di governo e controllo democratico della città dalle sue funzioni, rendendolo, in questo caso del tutto superfluo e consentendo al sindaco e la sua giunta di emettere un provvedimento fortemente incisivo sulla vita della cittadinanza senza che sia possibile discuterlo o metterlo ai voti.
      Ovviamente, a questo punto è assai difficile affermare che ci troviamo ancora in uno stato di democrazia.

    4. A me stranizza ancora di più che a livello nazionale la stampa ,(non del padrone), non dia alcun risalto alla situazione catastrofica di Palermo e del tentativo di mettere le mani nelle tasche dei palermitani, frutto dell’insipienza di una classe politica sostenuta dal nostro caro leader. Specie dopo che il nostro ha elencato in conferenza stampa un elenco di grandi successi del suo governo.

    5. Secondo me la stampa nazionale adesso dirà qualcosa…

      Cmq, al di là delle simpatie politiche, mi chiedo: sbaglia chi dice che Berlusconi prova insofferenza verso le assemblee elettive?

      1. pone la fiduca un sacco di volte, legando le mani alle camere che così non possono proporre emendamenti. O accettano quelloche dice il governo o tutti a casa.

      2. dispone che (solo a PALERMO!) la giunta (designata dal Sindaco) può aumentare l’addizionale Irpef, senza passare dal consiglio comunale (eletto dai cittadini)

    6. e cosa buona e giusta!

    7. Signori desiderosi di una libera informazione,svegliatevi!Il sistema(mutuato dalla camorra)è consapevole che tutto ciò che non passa in TV semplicemente non esiste,la speranza di vedere il Popolo informato(conoscere per deliberare)è ormai morta e sepolta
      Per il momento tutta la città,fatta eccezione per la Curia e il mandamento Porta nuova,ricorre contro l’odioso balzello,ma basterà il fetore di una prossima cosultazione elettorale per ricompattare le debolezze in una gioiosa macchina da guerra al grido simbolico di “chi afferra un turco è suo”.

    8. Bene, era quello che auspicavo già da giorni. Manifestare va bene ma difendersi con i mezzi consentiti dalla legge va ancora meglio. E adesso incrociamo le dita nella speranza di gustarci l’ennesima figura di m…
      Ps. Il Sindaco va comunque sfiduciato perché non lavora per i cittadini ma contro i cittadini.

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