domenica 21 ott
  • 74 commenti a “Adoro la mia città”

    1. Tutti viviamo in funzione di questa città, subiamo continuamente i suoi disservizi e il suo scarso senso civico generale.

    2. ..è vero… sono poche le cose che funzionano.. forse non funziona nulla.. magari è un amore malsano, difficile da cancellare.. ma anche io amo palermo, visceralmente.. e come ha detto recentemente una persona a me cara ‘il coraggio non sta nel lasciarla.. ma nel rimanerci’

    3. Conciso ma essenziale! 🙂

    4. ognuno vive delle proprie perversioni ! 😉

    5. Grande fabione,la amo anch’io come te che tra l’altro la rappresenti propio bene con la tua musica “truoppu fuoirti” in giro per l’Italia e nel mondo,forza Palermo e i Waines! Fabry Taormina.

    6. @ fabio: non c’è altro da aggiungere a ciò che hai scritto, conciso ed essenziale ma appena l’ho letto ho capito di non esser l’unico che la pensa così…
      bravo!

    7. E siamo in due!

    8. Concordo PIENAMENTE. Alla faccia di chi dice che vivere a Palermo vuol dire accontentarsi!

    9. Io amo la mia città e stando fuori vivo solo x lei!!!

    10. Questo blog è la sua community. 🙂
      Amo Palermo e Rosalio!

    11. Amo Palermo,ma odio i palermitani

    12. Amo Palermo,ma odio i palermitani… molti ma non tutti e questo post e i suoi commenti “essenziali” mi confortano!

    13. Visto finale Mondiale dei 1500 mt. Pensavo: cosa provano quei leghisti razzisti che vedono 12 neri o “abbronzati” trionfare senza l’ombra di un ariano?
      Arraggiano e cambiano canale!

    14. Alfredo Riolo ti invito a rimanere in tema. Grazie.

    15. @Alby:
      si comincia con l’odio e si finisce con i ghetti, i campi di concentramento, i forni crematori e le camere a gas.
      Mi chiedo come si possa amare una città prescindendone dalla sua popolazione ed arrivando persino ad odiarla.
      Io non odio chi dice di odiare i palermitani e non posso neanche esplicitare la sensazione che provo nei confronti di chi tale odio prova, l’amministratore mi censurerebbe il post.

    16. odoro la mia città: fetore!!

    17. @pepè:
      ti sei chiesto da quanto tempo non piove a Palermo?
      Si, è vero c’è a munnizza ma se fossi un attento osservatore ti accorgeresti che il cattivo odore è principalmente provocato dall’infiorescenza degli alberi che marcendo a terra provoca il cattivo olezzo.
      Un evento naturale per dirla breve e per un altrettanto naturale evento, la pioggia, andrebbe via.

    18. Ninni
      E pensare che per anni mi ero illuso del fatto che il motivo del fetore era la munnizza in fermentazione e putrescenza sotto il sole estivo di palermo!
      Grazie x avermi fatto svegliare finalmente. Lo dirò a tutti. Grazie davvero. Quelle stramaledette foglie d’albero a terra!!!!!

    19. @Marcodisalvo:
      la munniza fa il suo ma l’altro aspetto della questione
      contribuisce non poco a prescindere dal tuo inutile sarcasmo. Ho detto infiorescenza, non le foglie.
      Potrei essere molto più sarcastico di quanto tu possa immaginare ma me ne astengo.

    20. Penso che la citta’ sia bella ma vista dall’alto con l’elicotterro.

    21. amo questa città ma odio il 90% di coloro che la abitano

    22. Eccerto, con quasi tremila dipendenti la società della munnizza non riesce a spazzare via le inflorescenze dai marciapiedi 😉 Ieri ho percorso la via Villagrazia e sono poi sceso per via Altofonte, fino al ponte sul fiume Oreto ho calcolato un fronte munnizza lungo perlomeno un centinaio di metri per un metro e mezzo d’altezza. Gente del luogo mi diceva che non ritirano da una settimana e si sente … però ci sono molti alberi nella zona, chissà che non siano le inflorescenze. Ma tutto questo è offtopic :(=)

    23. bella dall’elicottero…. ohhhhh !!!!
      un affascinante ed inimitabile esempio di urbanizzazione creativa… e il tutto approvato in una notte d’inverno di decine di anni fa = by a famous mayor of Palermo (operazione “sacco”).
      altro che i disegni di Dubai visibili da google earth !!!! 😉

    24. Odio: Sentimento di avversione, rifiuto e ripugnanza verso qualcosa o, più spesso, di livore, astio e malanimo verso qualcuno.
      Visto che non riesco a provare, ne a pieno, ne lontanamente tale sentimento mi sono fatto aiutare da un clic su internet per darne l’esatto significato.
      Ma può essere che il problema, non è certo il mio, del palermitano medio sia proprio questo? Odiare la gente che ti circonda finisce col farti odiare il mondo intero, almeno credo, ed alla fine ru riscuissu ta pigghi cu “ccueghiè”.
      In termini spicci viste le percentuali da qualcuno riportate c’è un 10% di popolazione che odia il restante 90%, siamo messi bene, non c’è che dire.

    25. …dovrebbero vietare l’ingresso al bar agli operatori dell’amia mentre svolgono il loro lavoro… sporchi e luridi entrano nei bar dove tutti facciamo colazione! è un problema di igiene… immagino che loro sono sottoposti a vaccini e controlli periodici, per evitare qualsiasi malanno causato dal continuo contatto con i rifiuti, ma noi no!!!! mi rendo conto che anche loro hanno diritto a una sosta per un caffè o un cappuccino… ma non mi sembra corretto per tutti quelli che frequentano i bar!

    26. @Ninni: si io ODIO il 90% dei Palemitani! Quel 90% che se ne frega di tutto ciò che va oltre la simbolica linea della porta di casa, che non rispetta NESSUNO (ed alle volte manco se stesso), che porta dentro di se un’arroganza che si può definire soltanto come mafiosa, che non vive ma si lascia vivere, che è cafone, che si sente “‘mpuittante” perchè ha 4 piccioli, che “andiamo alla cuuuuba??”, che si piazza al centro del golfo di mondello insieme ai suoi amici con il gommone da 180.000€ di papà con la musica a manetta impedendomi di rilassarmi, che dovrebbe amministrare la città e la sta mandando a puttane, che dovrebbe controllare chi manda a puttane la città e sta zitto per chissà quali interessi (anche qui siamo in percentuale 90-10), che dovrebbe evadere quella pratica che ho presentato 2 anni fa in massimo 90 giorni (e che quando io lo minaccio di fare ricorso e causa mi rispsode “fammi causa…poi però non ti stupire se le pratiche non vanno più avanti e tu non lavori più”), che mi chiede 1€ per “un caffè” e che se non glielo do poi trovo un ciunno sulla fiancata che per rifarlo ci vogliono 600€, che dovrebbe arrestare quello sopra descritto e se ne fotte, che apre una pescheria irregolare a piazza castelforte con tanto di parcheggio, magliette con logo etc etc, che mi parcheggia la macchina sullo scarrozzo di casa (impedendomi di uscire) perchè c’è caldo e deve andarsene a mare e gli siddia girare per trovare un parcheggio…potrei andare oltre all’infinito! Purtroppo questa percentuale sale inesorabilmente con il tempo che passa e chi ne fa le spese sono le persone NORMALI che amano questa città e che vorrebbero vederla un tantino meglio di quella che è…anzi di come si è ridotta!

    27. ah dimenticavo una cosa importante: odio l’invidia che rode il fegato del 90% dei palermitani! Il palermitano è invidioso MARCIO! E’ invidioso di quello che ha la bella casa, la bella macchina o le belle cose…e siccome l’invidia lo mangia vivo che fa? Si sbraccia per farselo pure lui? NOOOO! Schifia…schifia ed accusa…”sicuramente quello è mafioso/ladro/traffaldo”

    28. @Beny
      Un consiglio perchè non ti trasferisci?

    29. perchè, come detto amo questa città ed il mio lavvoro è qui…per adesso

    30. Quoto beny!!!

    31. Amo Palermo anche io! Non odio…. ma sono insofferente nei confronti di chi fa di tutta l’erba un fascio del 90%…e non fa altro che criticare e sottolineare le cose che non vanno… perchè questi ragionamenti non portano a nulla ma fanno solo male alla nostra città. Perchè questo modo di sragionare disfattista, ignora che tutte le grandi città del mondo hanno delle grosse piaghe a volte di gran lunga peggiori di quelle palermitane. C’è qualcuno che crede che Roma o Milano sia città piu’ sicure piu’ tranquille piu’ civili di Palermo?? Ogni città e come ogni persona diversa unica con pregi e difetti. Io sono innamorato di Palermo con le sue mille contraddizioni con il suo fascino decadente, con la sua gente così com’è. Ho vissuto per diversi periodi in diverse città italiane e per diversi mesi in stati molto diversi dal nostro…e per quanto affascinato dalle differenze non cambierei mai Palermo. Mi auguro solo che torni ad essere la città vivace e gioisa che era un tempo, spero che smetta di dormire e piangere!

    32. @Ninni: che c’entrano i campi di concentramento e le camere a gas?!!!mica ho detto che la popolazione di palermo deve essere sterminata!! forse il caldo e le infiorescenze ti hanno dato alla testa!

    33. come mi ha detto qualcuno l’altro giorno, questa è una città che si ama da lontano

    34. @Pippiniè: tu sei insofferente a troppe cose…cmq NESSUNO ha detto che Palermo sia peggio o meglio di altre città (mi sembra che tu tenda un po’ sullo spesso a travisare quello che la gente dice)…mi sono limitato ad osservare che il 90% dei suoi cittadini, SECONDO LA MIA OPINIONE, pecca GRAVEMENTE di scarso senso civico…e questo mi rende MOLTO insofferente dato che, per parafrasare il de curtis, “civili si nasce ed io, modestamente, lo nacqui!”

    35. Amo Palermo e vado “fuori tema”:
      La amo anche perché provo lo stesso sentimento per i deboli in generale, quel 90% dei miei concittadini che “se ne fregano” perché devono “sopportare” quel 10% di arroganza esibita… “che dovrebbe amministrare la città e la sta mandando a puttane”.
      Da 149 questa storia non è cambiata anzi, è peggiorata e chi dovrebbe vigilare ed intervenire, non ha tempo per difendere l’aggressione giornaliera dei signori che ci usano sfruttando …“il gommone da 180.000€ di papà con la musica a manetta”…
      Perché dovrebbero attaccare i legisti e chi sostiene che “stanno facendo SOLO campagna per il loro elettorato”? Fintantoché qualcuno (il 10? O il 90%!) non si ribella, io sarò “costretto” ad amare Palermo come un padre ama un figlio sventurato!
      “Nero, abbronzato o terrone”!
      Perché non mi trasferisco? http://www.youtube.com/watch?v=DOGvWWb0ORI&feature=related
      Ficarra: “Io sono fiero di averla lasciata questa Sicilia, così un giorno potrò dire ai miei figli: “lo vedi cosa ti ho risparmiato?”…
      Picone: “io… invece non la voglio lasciare questa Sicilia. Non la voglio lasciare… così… PERCHE’ VOGLIO VINCERE!”

    36. Amare la città perché si è affezionati è un discorso, negare che sia ridotta uno schifo è un altro. Dai ragazzi, la società palermitana fa vergogna al genere umano, basta scendere per strada e guidare per 5 minuti e vedere che razza di subumani siano i nostri concittadini. Ho letto rapidamente i commenti precedenti e non so in che percentuale, 90%, 80%, 50%, ma una buona fetta di palermitani sono da deportare. E tutto va inesorabilmente a peggiorare! Io comunque amo la mia città perché i miei affetti sono qui

    37. odi et amo, perchè tutti i veri amori si odiano anche un po’ … perchè ti arrabbi solo per qualcosa o qualcuno a cui tieni veramente!

    38. Palermo, la mia città natale. La amo così tanto che l’ho lasciata da cinque anni.

    39. “Arrivaru li navi, tanti navi a Palermu
      li pirati sbarcaru cu li faccci di nferno
      n’arrubbaru lu suli, lu suli
      arristammu a lu scuru, chi scuru Sicilia”

      SICILIA VOLI GLORIA, Nè MAFIA Nè PARRINI!!!

    40. Il post manifesta un deficit d’equilibrio dell’autore,dovuto probabilmente all’evidente inquinamento atmosferico della città.

    41. @Alby:
      non puoi negare che alla base di qualunque crimine all’umanità sta l’odio e la diversità, quella diversità
      che ti fa credere di essere al di sopra dell’inciviltà, l’arroganza e la vastasaria.
      Tu non sei palermitana, lo si è capito.
      Qualcuno aggiusta il tiro, tu perseveri e ti permetti un inopportuno sarcasmo in merito all’infiorescenza ed ai miei colpi di sole. Ti dico allora che sono al pc confortato da tutte le comodità che a casa posso ritrovare compreso efficientissimo condizionatore d’aria che mi esclude tale evenienza.

    42. E’ vero, Ninni, credo anch’io che il Palermitano, a dispetto del senso di ospitalità per cui siamo ricordati da tutti, è chiuso, egoista , non ha il senso della collettività , e vive individualisticamente in una cerchia ristretta, sconoscendo perfino il vicino di casa perchè alla fine si sente un c..o e mezzo !

    43. @ Giorgio Siragusa: nessun deficit, equilibrio a posto. Nemmeno alcol e droghe in giro, in questo caso. Amore atavico e viscerale, come solo le città contorte e problematiche sanno procurare. A Zurigo tutto funziona, ma non riesco a immaginarmi lo zurighese innamorato perso della sua città. Magari c’è, comunque solo per dire che non farei mai (MAI) cambio. Il mio sogno ad occhi aperti è quello di migliorarla per davvero questa città; non a partire dall’odio però, ma dall’amore. Riquoto le mie parole ad una ad una e continuo a farmi il mazzo nel mio piccolo e con quello che so fare.

    44. Per rimanere a Palermo (Sicilia in generale)non necessita coraggio, soltanto tanta sicilianità.
      Ovverò quella convinzione che siamo al centro del mondo, che siamo i migliori…quel patetico cercare di imitare le mode…
      Basta uscire un attimo per rendersi conto di quanto siamo indietro…anni luce da una qualsiasi forma di civiltà:
      “Un intero popolo che paga il pizzo è un popolo senza dignità”.
      Pizzo: posteggiatori abusivi, fiorai abusivi, fruttivendoli abusivi ai semafori, posteggiatori abusivi nei parcheggi gratuiti dei centri commerciali, racket delle estorsioni per commercianti, imprenditori e chiunque guadagni più di 1 euro al giorno, motorini…centinaia di motorini…sulle strisce pedonali a semaforo rosso, immondizia marcia ovunque, uffici pubblici inaccessibili a meno che non conosci qualcuno, raccolta differenziata inesistente (eppure potrebbe essere una grandissima fonte di guadagno, vabbè che poi la gestirebbero i soliti “amici”), svuotare il posacenere della macchina al semaforo…sul selciato…, striscioni allo stadio contro il 41bis…
      to be continued…….

    45. @ninni: caro ninni,sono palermitanO,io non sopporto chi non rispetta le regole e molti palermitani non le rispettano,io non dico di essere il 1 cittadino in assoluto,ma nel mio piccolo cerco di tenere vivibile questa città rispettando gli altri,in questa città manca proprio il rispetto!!

    46. Amo Palermo…ma non è un amore corrisposto…per lavorare mi ha costretto ad abbandonarla…

    47. @Alby:
      mi dispiace per il malinteso, pensavo che il tuo nick fosse il vezzeggiativo di un nome al femminile, me ne scuso.
      Credimi, non per polemica, ma l’insofferenza è ben diversa dall’odio. Anche io sono molto insofferente nei confronti di chi tiene un comportamento che secondo i miei canoni trascendono dal vivere civile. Bisognerebbe però ogni tanto riflettere sul perchè dell’inciviltà altrui. Molti non sanno nemmeno di esserlo perchè nessuno ha mai insegnato loro il giusto modo di comportarsi, non ne hanno avuto l’opportunità ed allora credo che un pò più di tolleranza non guasterebbe.
      Io sono un fumatore e non fumando nei luoghi chiusi come è sacrosanto che sia fumo all’aperto. Dove credi che butti le cicche? non posso metterle in tasca come faccio persino con la cartina argentata del pacchetto di sigarette, non posso buttarle in un cassonetto ne in un cestino, finiscono inesorabilmente a terra. Anche quello è segno di inciviltà ma lo faccio, non ho alternative.
      Però, a pensarci bene, dei posacenere tascabili, non sarebbe una cattiva idea.

    48. Rifacendomi alla questione fumatori sono stato nell’ottobre corso a Madrid. All’interno della maggior parte dei locali, ristoranti, bar, pubs, fumano come si usava fare in Italia una quindicina di anni fa.
      E’ anche una questione di cultura.

    49. diciamolo chiaramente: la maggior parte dei palermitani sono cafoni, ngrasciati, irrispettosi del prossimo dell’ambiente delle natura degli animali, fanno i furbi e fregano il prossimo, eccessivamente ottusi e rinchiusi nella loro isola mentale convinti di essere i megghiu, convinti che Palermo è la piu’ bella come se Firenze, Roma, Venezia, Barcellona, Londra, Parigi etc. non esistessero, il mondo è e dovrebbe essere tutto bello. Amore infantile, spesso falso che si stenta a credere a certe dichiarazioni d’amore, e quasi scimunitu talmente è mieloso quello di molti palermitani, forma di narcisismo (al contrario!) puerile.
      In questo preciso istante musica assordante a 300 metri dal mio giardino, gente convinta di divertirsi disturbando la quiete pubblica, cantando a squarciagola in quella stronzata colossale che è il karaoke, strani parametri di divertimento sottosviluppato.
      Diciamolo chiaramente: molti palermitani sono piu’ vicini al terzo mondo e agli arabi che a all’Europa: agli svedesi, danesi, spagnoli, tedeschi, francesi etc.
      Oggi ho fatto turismo alternativo in certi quartieri degradati della periferia palermitana popolati da gente pittoresca, sudiciume dove la varietà dei tipi di immondizia (copertoni, frigoriferi, armadi, e altra immondizia varia …) non ha rivali in Europa e forse neanche in certi Paesi del terzo mondo, immondizia nei luoghi deputati a spazio verde, erbacce, incuria, abbandono. E in centro certe volte è peggio (qualche settimana fa ho chiesto a un direttore di importante filiale di banca di via Libertà se non si vergogna ad avere le aiuole davanti l’ingresso colme d’immondizia sull’erba). Caro Ninni, nella seconda parte dell’escursione oggi eri con me ed hai potuto constatare almeno il 30% di quello che avevo visto in precedenza, perché camminando a piedi si vede e si sente, soprattutto, meglio. A forza di esprimere amore mieloso da rotocalchi scimuniti la stiamo rovinando sempre di piu’ – per assenza di spirito critico – questa città totalmente decadente.
      Negli ultimi 15 anni questa città è diventata ogni giorno piu’ maleducata. Inutile dire: perché non rimanete, invece di partire, e partecipate al cambiamento? Fesserie; nessuno puo’ cambiare con le buone il DNA della maggioranza dei palermitani che nella loro misera decadenza e ignoranza del mondo civilizzato si credono addirittura i megghiu.

    50. aggiungo un elemento che non è insignificante come potrebbe sembrare, ma è a mio avviso emblematico. Sabato scorso, dalla strada, in quella che dovrebbe essere la villa al mare del foro italico, ho intravisto una scena che mi ha ricordato una scena di un famoso film; ma al posto di cavalli e carretti e gente “in processione” c’erano ombrelloni in fila, nei pressi dell’acqua suppongo (non sono mai andato da vicino in quel punto, perché non mi interessa), ombrelloni che proteggevano gadgets e altre intutili cianfrusaglie che trasformavano il posto in souk, normale, anzi anormale fare notare che non è una scena “normale”. Pero’ se lo fanno nel lungo Senna li mandano via a carcagnate nel sedere. Perché i souk e altri punti vendita per prodotti esotici ci sono pure a Parigi ma nei posti logici e assegnati allo scopo, dove non si deturpano i luoghi di prestigio, perché si sa, che appena si comincia a deturpare …

    51. dimenticavo: Ninni, oggi sei stato testimone, parlando con gente che avevo conosciuto alcuni anni fa (l’ultima volta che mi sono illuso, volutamente, di credere nella politica), di come è difficile “lavorare” su certe mentalità; hai sentito la loro presunzione inversamente proporzionale a cafonaggine e ignoranza diffusa, i loro mercimoni clientelari, le loro compravendite di voti, la loro contentezza di vivere nella decadenza. Mentre noi “lottavamo” loro si vendevano voti e dignità, per non parlare delle alte sfere dei professionisti della politica che riuscivano a inquinare, e specularci, anche negli eventi messi in atto per ideali e per amore della città. Ora, perché cambiare chi invece ci vive bene in certe condizioni e in certi recinti (persino protetti dalle e nelle abitudini malsane, come possono essere, tra le altre cattive abitudini, il clientelismo e i rapporti perversi, e pure la maleducazione), gente che se gli vai a dire “lavoriamo per cambiare”, perfetti come si credono, piu’ vicini a dei che agli uomini, ti rispondono “ma picchi tu cu minchia si (sei)”. Io ho già abbastanza lavoro per modificare me stesso, e dare qualche piacere a chi mi sta vicino, familiari, amici, animali.

    52. Io amo Palermo.
      Sono orgoglioso di essere nato nella città che ha visto la battaglia di Asdrubale e i suoi elefanti,contro Cecilio Metello.
      LA amo,perché l’ho vissuta ogni giorno sulla mia pelle,e lei mi ha insegnato molto.
      Ho cercato di cogliere ogni suo respiro giorno dopo giorno,facendolo mio al punto di sembrare un bambino viziato che teneva le caramelle tutte per lui.
      Amo Palermo e i suoi marciapiedi,perché da criscivu,n’capu a iddi,e nella mia immensa fortuna,mi posso annacare di essere nato al cassaro.
      Palermo mi ha dato tanto,ed io nel mio piccolo ho ricambiato,cercando di comportarmi al meglio.
      A Palermo sono legati i miei ricordi d’infanzia più belli.
      Il pattino a rotelle con tutte le figurine del Palermo di allora , u carruzzuni ,la raccolta ri pigni a p.zz Indipendenza, per ricavarne pinoli da vendere all’allora semaforo funzionante di corso vittorio emanuele vicino la cattedrale,gli allagamenti di via imera detta stra nuova,gli automobilisti in panne e noi che li soccorrevamo con il gommone dietro lauta mancia,scavare e trovare reperti nel greto del fiume Papireto,fare da cicerone ai turisti per un gelato,i bagni nella fontana di villa bonanno,i bagni nella gerbia dietro il castello della zisa, i mega partitoni in “in menzo alla strata o nel grande parcheggio del palazzo reale,la guerra con le pistole ad aria compressa,il giorno dei morti,fra i ragazzi di colonna rotta bassa e quella alta,le entrate fugaci a parco d’orleans,dov ci si poteva entrare solo accompagnati dai genitori,il nostro zoo,con i macachi che diventavano gorilla per come si inca.zz.avano.
      Le prime ammuccatine con le ragazze del regina margherita,la calca alla fermata davanti la cattedrale,il 5 nero che non passava mai e 8/9 sempre pieno di belle ragazze.
      Ricordo perfettamente una famiglia di turisti romani che stava mangiando il panino con le panelle nella mia friggitoria,decantare le bellezze della città,ricordo lui,perfettamente coatto,con un collanone enorme,che diceva che a Roma,si poteva sognare di girare con quell’affare al collo,quel giorno fui per loro il migliore cicerone,restarono sbalorditi che un ragazzino di 15 anni potesse amare e conoscere ogni anfratto dela sua città i quel modo.

      Io amo Palermo,ma oggi a distanza di vent’anni ogni volta che torno nella mia città,il cuore si stringe,ed i nervi esplodono,perché Palermo la sua bellezza,non merita la maggioranza dell’attuale popolo palermitano,o forse loro non si meritano questa meravigliosa città.
      Ogni volta la vivo di notte,e rimango sbalordito,i locali al centro aperti fino a tardi,in molti gentaglia in alcuni bella gente,locali con bellezze architettoniche al fianco,e 20 mt più in la munnizza a tignitè.
      Rimango scioccato per come si comportano alcuni cittadini,la loro inciviltà è radicata nel loro dna.
      Mi trovavo in una delle più classiche pollerie,la signora offre una crocchè alla piccola,il padre la teneva in braccio,piccola ma pronta ad imparare tutto quello che gli mostri,lui,come se guidato da un istinto naturale,pur avendo il cestino sotto i piedi,prende il tovagliolo e lo getta per strada.
      No c’è l’ho fatta,no.
      Mu manciavu vivu,e u cacavu,l’ho fatto diventare piccolo piccolo,e lui preso dalla sua mafiosità vuleva cuntu e raggiuni…..ma per sua sfortuna ha trovato u muriceddu avutu.
      Mi meraviglio perché i palermitani non lottino anche per le piccole cose,certo capisco che denunciare il mafioso è un atto di coraggio(dovrebbe venire naturale)ma chiudere gli occhi anche sulle piccole cose è sbagliato,è come essere complici di un degrado fisico e culturale della città.
      Amo Palermo,l’ho tatuata sul corpo più volte.
      Ma sono convinto che purtroppo non cambierà mai,io nel mio piccolo quando ritorno qualcosa faccio,ma in pochi è ardua,e piango,come un bambino che pur avendo tante caramelle non può condividerle con nessuno.

    53. Che bel palermitano che sei, Nat…

    54. @Gigi: quoto al 200% il tuo post delle 2.00!!

    55. A proposito di scimmie concittadine, l’altro giorno ero alla stazione centrale in fila per comprare i biglietti per Cefalù (una fila lunghissima e solo 3 sportelli aperti su 20, ma questo è un’altro discorso);
      Come sempre c’era il palemmitano che doveva scavalcare la fila “ci debbo ddomandare solo uninfommazzione” e i turisti (toscani) che glielo hanno impedito a suon di “si metta in fila come noi, o vada all’ufficio informazioni”.

    56. A Palermo mancano “gli sbirri”, quelli veri!
      40 anni fa sono stato a San Diego, in California. Un mio amico, quando la figlia faceva i capricci le diceva: “Lo dico al police” e la bambina si calmava.
      Posteggiava alla destra di una strada deserta a 6 corsie e scendeva dal lato del marciapiede e quando io, gli chiedevo perché, mi rispondeva che era proibito scendere dal lato del “traffico”… pressoché inesistente. Pensavo, a Palermo siamo indietro di 20 anni e mi sbagliavo. Oggi, dopo 42 anni a Palermo: La signora Palermitana, con la strada a 4 corsie (due occupate dalle auto in sosta) arriva davanti alla boutique col posteggio libero a 30 mt. e si ferma all’altezza aprendo lo sportello e bloccando “il traffico dell’unica corsia rimasta libera, Sarà la moglie del padre del figlio col “gommone da 180.000 €”?
      Questo post l’ho scritto ieri e temevo non fosse in “tema”. Dopo aver letto quelli di @ Non So, (indietro anni luce) @Gigi (col suo terzo mondo, della villa a mare senza chiedersi dov’erano “gli sbirri”), @Nat (da pelle d’oca), ho deciso di inviarlo.
      Lo “sbirro” non è il poliziotto e il pigiama non è la divisa. Il primo è colui il quale ha cariche istituzionali e con l’elicottero giallo, un giorno si e uno no passando rumorosamente sulle nostre teste, va a tranquillizzare i nuovi conquistatori (3.000 anni non sono bastati?) sul “tutto è sotto controllo”: “I Siciliani sono… cosa nostra”! Il secondo è la tranquillità del domani del “vivi e lascia che la tua città vada a ramengo!

    57. @Valentina.
      Mi prendi per il cu..??? 🙂

    58. @Nat, ma come ti permetti ?
      Ad una palermitana verace come me ?:-D

    59. Nat, segue sorriso trentatredenti…ogni tanto Rosalìo risparmia le faccine !

    60. @Gigi: io quoto il tuo post delle 2,47.

    61. Nat, chi ti conosce – anche trattandosi di lunga conoscenza solo virtuale, come nel mio caso – sa che il tuo amore per la città è sincero; amore che descrivi bene nel tuo post a tratti emozionante. Parli di una città che per molti aspetti scompare sotto i “colpi” dell’inciviltà e della maleducazione, parli della Palermo che sogniamo, che idealizziamo quando viviamo per lunghi mesi l’anno lontani; è il caso di dire che Palermo è solo un’idea; la realtà è quella ampiamente descritta nei post che denunciano tutte le inciviltà della maggior parte dei palermitani. Ultimo aneddoto che potrebbe sembrare insignificante, invece è anch’esso emblematico della maleducazione istintiva come elemento fondante del DNA anche dei palermitani cosidetti toki, quelli che pronunciano vocali doppie triple e quadruple laddove ce ne sta solo una (paleeermoo, la miinchia, mi faai una ricaarica, per capirci): stamattina, stavo comprando il biglietto per lo stadio in un centro vicino piazza Alcide (che bel nome! l’unico al mondo ad avere quel nome…), tra parentesi sporca e malandata come sempre coi marciapiedi dissestati e aiuole desertiche che sono TRA le cause della depressione latente del popolo palermitano (nelle altre città d’arte e capitali europee si sente la vita qui si sente la noia e la desolazione, tranne a ora “ri sbutrarisi”), insomma, il tizio toko trentenne soffriva perché non riusciva a chiedere in simultanea la sua ricarica mentre l’addetto si occupava del mio biglietto, io lo guardavo e lui faceva finta di non vedere e si avvicinava sempre piu’ fregandosene della distanza legale, finché arrivato a tre centimetri da me con una sorta di liberazione ha chiesto la sua “ricaarica di scinquaanta éeuroo”, sfiorandomi il braccio nudo e mandandomi addosso, ovviamente una vampata di calore e di odori che non erano i miei preferiti, alla mia sinistra c’era una donna cinquantenne, lei mi aveva già sfiorato il braccio un paio di volte, ero assediato da ambo i lati, ero uscito dalla doccia 15 minuti prima, sudavo dal caldo dalla mancanza d’aria e dai nervi perché le promiscuità gli odori e i sudori e le vibrazioni che mi interessano preferisco sceglierle, come preferisco scegliere chi accarezzare, per fortuna nel locale c’era il bellissimo e dolce cane del proprietario, peraltro molto discreto; tornato a casa mi sono sentito meglio solo dopo essermi lavato di nuovo (cu sgrassaturi 😀 ).
      Per informazione: a Parigi si “aggaddano” per lasciarSI la precedenza alle casse e agli sportelli, si scusano a non finire, e ripettano le distanze legali, per il rispetto della privacy, per non invadere lo spazio vitale del prossimo e anche per non imporre promiscuità sgradevoli; esattamente l’opposto succede nelle linee della metropolitana frequentate in prevalenza da arabi (similitudini! non è razzismo, è lucida osservazione).
      Caro Nat, uno dei problemi della nostra città è che è una città che “scopiazza”, non c’è niente di peggio nell’arte come nella vita dei cattivi copisti, e del falso modernismo se non coincide – com’è il caso di Palermo – con una reale crescita sociale, culturale, intellettuale, e pure economica. Con l’aggravante che qui si copia cio’ che altrove è ordinaria amministrazione da decenni, insomma mode che arrivano 30 anni dopo e non sono vissute con naturalezza ma in modo sguaiato, senza dimenticare i piruacchi arrinisciuti (che altrove spazzerebbero per terra! senza offesa per coloro che lo fanno qui e altrove) che sono i più incivili e maleducati.
      Insomma Palermo oggi è una città senza IDENTITA’.
      Il problema grave è che in questa epoca di trasformazione da una civiltà all’altra invece di progredire, magari a piccoli passi, si va sempre più verso lo smarrimento e la decadenza totale.

    62. la cosa che mi rincuora (con buona pace di ci dice che “non è solo palermo” è che anche i napoletani sono così!
      Scenetta: golfo di mondello ore 13. Dopo esseremi disormeggiato e riormeggiato per allontanarmi da 12 tangheri “della palermo baaane” su un 13 metri che facevano bordello manco fossero a casa loro, mi rilasso al sole. Davanti a me è ormeggiata una barca di 18 metri targata Napoli. A bordo 5 persone che “sembrano” civili. Arriva un’altra barca di 16 metri sempre targata Napoli. Si ormeggiano a fianco…comincia la baraonda…”ueh ueh” “peppinè” “venn’a’cca” “napulè” “sciù sciù”…etc etc…tanto bordello hanno fatto che alla fine abbiamo deciso di spostarci…il tutto sotto lo sgauardo inorridito/scocciato/disgsutato di una 20na di persone “del nord” su due barche a vela a noleggio che parlavano scherzavano facevano il bagno senza turbare in alcun modo la quiete mie e delle altre persone!
      Tutto il mondo è paese…o tutto il sud è paese…questo non lo so…

    63. @Vale,grazie biddazza Palermitanazza 🙂
      @Gigi
      sono assolutamente d’accordo con te,ripeto è una questione culturale,radicata nel dna.
      L’altro giorno in auto mio padre mi diceva che non dovevo abbiliarmi,gli ho risposto che ci vorrebbe la bomba intelligente, che prima di esplodere riconosce u fangu ra scaruala.
      Ci sono cose di Palermo che mi emozionano da morire ancora,per esempio chi di voi sa che nel fiume oreto ci sono carpe e cavedani??
      Roba da matti ma è cosi ve lo garantisco.
      Passavo a piedi sul ponte di via oreto,e c’erano due che pescavano,sono rimasto scioccato,bene sono sceso giù nel greto dal ponticello in via guadagna fin sotto il ponte,l’acqua limpidissima fino a quel punto,dove incanalata crea un laghetto,Ci sono carpe e cavedani enormi,mi sono sempre ripromesso che prima o poi dovrò fare un escursione sul fiume risalendolo a piedi,sarebbe il massimo farlo con chi mosso come me dalla voglia di scoprire questa bellezza cosi deturpata.
      Partendo magari da dove nasce e accompagnarlo per qualche km.
      Poi certo..allunghi il collo e trovi la qualsiasi dentro uesto fiumiciattolo che ha una storia incredibile.

      La cultura della civiltà.

    64. @benny
      ti garantisco che di città più schifose ne esistono e tu ne hai citato una che vive cose icnredibili,davvero incredibili.
      Altro che bagdad…..un paradiso.
      Palermo ed i palermitani in compenso davvero possono insegnare a napoli ed i napoletani tanto.
      ti consiglio se ne hai voglia di registrarti quihttp://sdgpeople.org/ e vedi cose incredibili da sentirsi male.
      Un signorotto come te in quella città si sarebbe già suicidato,altro che baccano col gommoncino.

    65. @Nat: signorotto? A me? Ma che ne sai chi sono io?
      Gommoncino? Se leggi bene erano due barche che un milione a testa non ci bastava!! Se poi parli del mio di gommoncino…meglio un gommoncino da civile che un 20 metri da buzzurro…sient’ammè!

    66. nat, che piacere ri/leggerti, specialmente quando scrivi alle tre di notte!
      ciao

    67. Ciao grandissima,volevo passare peracquistare una zattera e fare un giro sull’asino ma,mi passi mali.
      Non mancherà tempo,ti abbraccio

    68. beny,tu dici che i palermitani sono invidiosi di chi ha le belle case ecc..ma quando sai perfettamente che,per alcune persone,tutte quelle belle cose non sono frutto di lavoro onesto,ma di strozzinaggio, di tangenti o altro,che fai?Se denunci sei spione o cascittone perchè eri invidioso?in america se un cittadino denuncia al fisco che, secondo lui il suo vicino di casa ha un tenore di vita superiore a quello che potrebbe permettersi,viene premiato, da noi è mmiriusu.,

    69. @franci: indignarsi per un putiaro che non mette in regola i dipendenti ed ha due gommoni da 15 metri ed una poco di ferrari è una cosa..mi indigno anche io!al palermitano medio tuttavia non gniene frega NULLA come te lo sei guadagnato…”tu lo hai ed io no…sei un fango, fai schifo e sei un truffaldo!!” Magari è vero…ma magari io mi sono rotto il sedere ed ho pure pagato lo stipendio ai vari senatori con le mie tasse per potermelo permettere…cosa c’è di male in questo?
      Sono il primo a dire che insieme ai documenti per l’immatricolazione di una macchina di valore superiore ai 45.000€ od a qualsiasi cosa “sopra la media” occorrerebbe presentare un camerale/dichiarazione dei redditi!!

    70. mah, secondo me la maleducazione dilaga un po’ ovunque in italia, coi dovuti distinguo fra nord e sud. se poi ci mettiamo che palermo è culturalmente molto più nordafricana che europea (nel bene e nel male), gran parte dei commenti mi appaiono legittimi perchè è giusto indignarsi, ma abbastanza improduttivi poichè palermo nelle abitudini civiche non diventerà mai modena, così come non lo diventerà mai tunisi.
      quello che a me mi fa incazzare del palermitano è la mancanza totale di propensione al rischio, al rilancio, alla scommessa impossibile: quelle cose che fanno muovere il mondo. mi fa incazzare il fatalismo palermitano insomma. se io nasco così, è inutile che mi sbatto tanto per crescere e cercare la scalata, picchì tanto, nascivu cca unne un succiere niante… cu m’u fa fare, io m’accuntiantu. questa città se avesse avuto un popolo con più palle sarebbe la vera capitale del mediterraneo. e invece siamo remissivi. e mi tinissi pure la maleducazione, pur di avere un popolo intrapredente. e invece, patate. e comunque, adoro la mia città. amo Palermo e vivo in funzione sua.

    71. ma da sempre si voluto un popolo ignorante e come dici tu remissivo e solo così chi governa può farlo a suo uso e consumo e al popolo diamo un pò di feste(festino, festa della provincia,notti bianche ecc..ecc..)e, purtroppo ho l’impressione che una buona parte dei palermitani abbocchi a questo amo e la rimanente fa finta di abboccare ma in realtà coltiva il proprio orticello

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