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giovedì 29 lug

Archivio del 15 Gennaio 2016

  • Unicredit regala terreni all’Orto botanico, ma intanto i turisti ne segnalano degrado

    È di ieri la notizia che Unicredit intende regalare all’Orto Botanico di Palermo la bellezza di 13 mila metri quadrati di terreno, per ampliare quello che è uno degli orti botanici più importanti e antichi d’Europa. Si tratta di terreni adiacenti l’orto, ubicati nell’area compresa fra la via Tiro a Segno e il fiume Oreto. In realtà sono stati Comune e Università a farne richiesta alla Unicredit, come ha dichiarato lo stesso regional manager siciliano, Sebastiano Musso. Dopo le dovute verifiche l’istituto bancario ha deciso di avviare l’iter per la donazione, data l’importanza del progetto per la città di Palermo. Effettivamente l’Orto botanico di Palermo è un gioiello con le oltre 12.000 specie vegetali presenti e i suoi 210 anni di storia. Tuttavia negli ultimi anni, a causa della mancanza di fondi da parte dell’Università, e di una scarsa attenzione da parte delle istituzioni, la manutenzione dell’Orto è stata carente. Su TripAdvisor sono numerose le segnalazioni di degrado, con annesse foto, dell’orto palermitano. Continua »

    Palermo
  • Le Ztl mettono a rischio l’economia del centro storico?

    Allarme sociale a Palermo: le Ztl mettono a rischio l’economia del centro storico. Tra le migliaia di persone coinvolte, chi soffrirà maggiormente gli effetti disastrosi dei nuovi provvedimenti saranno, come sempre, i cittadini più onesti. Per questa ragione è stato indetto uno sciopero generale a tempo indeterminato dei nostri cari – e insaziabili caffeinomani – posteggiatori abusivi. Il segretario della loro organizzazione sindacale, M.F.P.U.C. (M’u Fa Pigghiari Un Café), Totuccio Termini, dichiara di essere preoccupato per il destino delle numerose famiglie dei parcheggiatori abusivi ma più di ogni altra cosa ci tiene a scusarsi per i disagi che subiranno gli automobilisti. Temo che si moltiplicheranno i furti e i danneggiamenti alle autovetture, conclude Totuccio Termini.
    In allarme, ovviamente, anche l’industria del caffè.

    Palermo
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