mercoledì 21 nov
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    Libera: “Scarsa la percezione della pericolosità delle mafie”

    Nel nuovo rapporto di Libera sulle mafie emerge una contenuta la percezione della loro “pericolosità”. Sono state intervistate più di diecimila persone. Il 74,9% degli intervistati indica come globale la presenza delle mafie ma soltanto il 38% dichiara che la mafia sia un fenomeno “preoccupante” e ritiene la sua presenza “socialmente pericolosa”. Soltanto la metà pensa che le mafie straniere siano presenti nel loro territorio. Secondo Libera affermare che le mafie siano una presenza globale rischia di renderle meno riconoscibili e più distanti, meno percepite come pericolose.

    Secondo gli intervistati le attività principali sarebbero il traffico di stupefacenti (59%), la turbativa di appalti (27,9%), il lavoro irregolare (24,5%), l’estorsione (23%), la corruzione dei funzionari pubblici (21,5%), il riciclaggio di denaro (20,6%) e lo sfruttamento della prostituzione (20%).

    Il dato del Nord-est si discosta: per quattro cittadini su dieci la mafia è invisibile e marginale.

    Palermo, Sicilia
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