martedì 20 nov
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    Approvato rendiconto del Comune, scongiurato lo scioglimento

    Il Consiglio comunale ha approvato stamattina il rendiconto 2017. Rimanevano pochi giorni per l’approvazione per scongiurare la decadenza del consiglio. Alcune sedute erano state disertate dalla maggioranza e l’opposizione aveva polemizzato ponendo in essere un forte ostruzionismo. Sia il Ministero dell’Economia e delle Finanze sia i revisori dei conti avevano evidenziato anomalie.

    Il sindaco di Palermo Leoluca Orlando ha dichiarato: « Alla fine, come era prevedibile e ovvio che accadesse, il Rendiconto 2017 è stato approvato dal Consiglio comunale. Spiace solo che, per
    colpa dello sterile ostruzionismo di una parte dell’opposizione, questo atto, che normalmente richiede poche ore di discussione, abbia richiesto decine di giorni e tante, troppe sedute del Consiglio comunale che avrebbero potuto esser destinate ad atti urgenti e importanti. Alla fine, come è normale che sia, l’atto è stato approvato senza cambiare un numero o una virgola a dimostrazione del fatto che, se qualcosa di anomalo è avvenuto in questa vicenda, è proprio il comportamento di chi ne ha rallentato il percorso, scambiando il ruolo dell’opposizione con quello di chi vuole solo bloccare i lavori del Consiglio a danno della città e dei cittadini»

    L’assessore al Bilancio Antonio Gentile ha dichiarato: «Quello approvato sarà ricordato come il rendiconto del cambiamento.È stato fatto un gran lavoro per definire in modo puntuale il dare e l’avere fra il Comune e le sue Società partecipate e sono state stanziate le somme necessarie per assicurare l’equilibrio dei conti. Dopo questa operazione di trasparenza, sarà ora possibile passare alla fase del rilancio dei servizi pubblici attraverso efficaci piani industriali e la rimodulazione dei contratti di servizio. Non posso non sottolineare come il Rendiconto evidenzi anche una forte posizione creditoria del Comune verso gli utenti e verso coloro che violano il codice della strada. Una situazione inaccettabile perché a farne le
    spese sono in ultima analisi tutti i cittadini che pagano le tasse e le multe. Una situazione inaccettabile perché ha una grave influenza sui servizi resi ai cittadini. Per questo, tutti i crediti saranno incassati e in questa direzione il Comune si sta muovendo con determinazione attraverso un insieme di misure volte a facilitare il pagamento, ma anche a sanzionare chi si ostina a non pagare. Anche in questo, il 2019 sarà l’anno di una vera e propria svolta, con la messa a regime delle maggiori entrate così come della valorizzazione del patrimonio immobiliare».

    Il sindaco non ha partecipato alle sedute sulle partecipate, per cui sono stati eliminati i disallineamenti di bilancio.

    Il leader dell’opposizione Fabrizio Ferrandelli ha dichiarato: «Il lavoro caparbio di verità dei conti, fondamentale per garantire i servizi ai cittadini, trova oggi con l’eliminazione di 70,7 milioni di disallineamenti tra i bilanci del Comune e delle sue aziende un nuovo punto di partenza e una indubbia vittoria delle opposizioni. Ci siamo scontrati in campagna elettorale con due narrazioni differenti, oggi la nostra si dimostra veritiera: i conti del comune non erano in equilibrio e le aziende sono a rischio. Oggi Amat ha comunicato l’ultimo, in ordine di tempo, stralcio di crediti, erodendo della metà (50 milioni di euro) il proprio capitale sociale. Non condividiamo: il sindaco negli anni passati li aveva riconosciuti ad Amat facendo votare quei bilanci in qualità di socio unico e oggi con direttiva li obbliga al taglio. Non è forse la stessa persona? Cosa è cambiato? Siamo preoccupati per una azienda che perde nove milioni sul tram e che, impoverendo il capitale sociale, oggi fa un salto nel buio. Ancora più buio se si considera l’ostinazione di realizzare nuove linee di tram e quindi di mettere in conto altre perdite. Stessa musica per Rap che, perdendo circa un milione al mese, rinuncia anche essa ai crediti, e si dovrà attrezzare al fatto che il comune, contrariamente a quanto sostenuto dall’azienda, sostiene di aver incluso nel contratto di servizio il costo del TMB. Questo fatto determinerà altre perdite di esercizio sicure.Da oggi ripartiamo per far chiarezza anche sui conti del bilancio di previsione 2018. Siamo preoccupati ma sereni. Preoccupati perché non ci sono più 70,7 milioni di euro, sereni perché lo sapevamo e abbiamo elaborato i nostri programmi elettorali e le nostre proposte per il rilancio della città partendo da ciò che oggi è acclarato dal Mef, dalla Corte dei Conti e dal voto di questo fallimentare Rendiconto 2017».

    Palermo
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