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  • "Sardine renziane"

    Ma quali “sardine”? A Palermo sono solo pesci “rossi”!

    Li vedete quei due sul palco di Futura, la scuola di formazione politica di Italia Viva, insieme al senatore renziano Davide Faraone e all’ex consigliere comunale del Partito Democratico Salvo Alotta? Sono Michele Cannella e Leandro Spilla. Entrambi hanno fatto parte dei Giovani Democratici (la giovanile del Pd). Cannella è consigliere della sesta circoscrizione, eletto nella lista dei Democratici e Popolari (il Pd, cioè). Spilla era candidato alla quarta circoscrizione, nella lista dell’attuale presidente Silvio Moncada (che è stato sempre nel Pd); secondo Repubblica, che ne omette la storia politica romanzando un po’ il resto, è il leader delle “sardine” che si sono riunite venerdì scorso a Palermo.

    Spilla su Repubblica

    Cannella e Spilla, a me che non li conosco, sembrano proprio renziani oggi! Mentre i profili twitter e Instagram di Spilla (detto Spillex) sono intonsi (chissà che cosa sarà successo ai contenuti…) Cannella lo cita proprio nel post da cui ho tratto la foto di apertura.

    Hanno contribuito a organizzare la scuola di cultura politica renziana, una cultura che oggi è quella delle “sardine” palermitane, di cui sono tra i principali organizzatori.

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    Futura siamo noi! Non dimentichiamolo #CiRivediamoPresto @futura_scp

    Un post condiviso da Michele Cannella (@michele__cannella) in data:

    In questa foto, sempre da Futura, di “sardine” che organizzano ce ne sono altre. Vengono da UniAttiva, associazione universitaria vicina ad Antonio Rubino (e prima al deputato del Pd ed ex assessore regionale Antonello Cracolici), storico dirigente del Partito Democratico, per un breve periodo “partigiano”, oggi diretto probabilmente verso Renzi (qui un suo timido endorsement). Mi riferisco a Gabriele Scalia (coordinatore e senatore accademico, qui in tv), Chiara Puccio (ex senatrice accademica, ex giovane democratica, qui sulla stampa), Ruggero D’Amico (fondatore, ex giovane democratico, candidato alle primarie del Pd del 2013), Gabriele Fecarotta (fondatore, ex delegato provinciale del Pd).

    Se non bastasse per completare il quadro degli organizzatori c’è la neorenziana Luisa La Colla, ex consigliere comunale del Partito Democratico e candidata con Democratici e Popolari (cioè il Pd) che non ce l’ha fatta nel 2017.

    O ancora Giuseppe Verrigno, candidato alla quinta circoscrizione nel 2017 con Palermo 2022 a sostegno di Orlando e vicino al consigliere comunale orlandiano Francesco Bertolino.

    Verrigno al TGR

    Mettendo da parte Orlando e a Ferrandelli, insomma, nella frangia palermitana del movimento c’è tanto Pd ed ex Pd. Se la Meloni dice: «E questo sarebbe un movimento apolitico? La triste realtà è che le sardine sono semplicemente la sinistra del Pd che scende in piazza senza bandiere perché probabilmente se ne vergognano», qui sembra più la destra del Pd che prova a cavalcare l’onda fingendosi apartitica. Ma qua non si abbocca…

    Chi l’avrebbe detto che tra Faraone e Rubino (un tempo grandi nemici), con i rispettivi “figliocci”, a Palermo sarebbe finita a “pasta con le sarde”? 🙂

    Palermo
  • 19 commenti a “Ma quali “sardine”? A Palermo sono solo pesci “rossi”!”

    1. Continuate a seminare la vostra acredine.
      È chiaro che questo movimento non potesse essere nato dall’infimo populismo di destra, in tal caso avreste inneggiato anche voi? Spero tanto che il popolo si risvegli dal torpore dell’oblio che certi pseudo-politici hanno seminato con fumi nauseabondi.

    2. W Cammarata!!!

    3. Devo dire che hai fatto un analisi discretamente imbarazzante,non pensi che sia normale dopo i 18 anni avere una propria identità politica?E ti sembra possibile cambiare idea?Lo sai che il tuo non è giornalismo?Ti prego rileggi quello che scrivi prima di pubblicarlo…

    4. Veramente a me pare un’analisi più che oggettiva. E reca fastidio, giustamente a chi non riesce più a pensare liberamente, pensando sia giusto pensare ciò che si suppone sia giusto pensare. (perdonate le ripetizioni).
      Gli ideali come questi, non le idee, sono pericolosi, germi di tirannide senza scampo. La vera tirannide, quella di chi si professa democratico ma non tollera chi la pensa diversamente; di chi spende parole a favore del popolo e poi naviga nell’oro, atteggiandosi a proletario per moda.
      È l’eterna parata di falsi assoluti che tanto il buon Pasolini criticava già, tempi addietro.
      Falsi.
      Come falsissimo è continuare a ribadire che questo movimento sia apartitico, per l’appunto.
      Ribadisco e non mi stanco di ripeterlo. Civiltà dell’inconsistenza, contenitori vuoti pronti ad accogliere soltanto ideali, non idee. L’idea è deleteria per gli ideali. E gli ideali preparano il terreno per l’assolutismo.
      Il fascismo è figlio di un socialismo degenerato, proveniva da un’ideale, appunto, che avrebbe dovuto favorire il popolo.
      E il comunismo? È la stessa cosa, ma in maniera più estrema. La differenza è che l’ideale comunista si applica ancora. Ah, sì, alle porte del 2020 le tirannie che distruggono interi popoli togliendo la libertà a milioni di persone si fregiano dell’egida della falce&martello. Che fuorilegge, paradossalmente, non è.
      Questo è il mondo in cui viviamo. Inconsistente. Teste vuote senza intelligenza. Altro che identità politica. solo pura prevaricazione. Fascismo dell’Antifascismo.
      Ahi, Pasolini, ahi ahi, Pasolini caro…

    5. Mi pare un’analisi molto molto superficiale, senza dubbio ci sono personaggi già noti dei partiti di sinistra, ciò non toglie che in piazza è sceso chi abbraccia le idee del movimento e chi ha voglia di vedere in campo una politica fatta dalle persone che ragionano, che sanno confrontarsi in modo costruttivo e pacifico. È un movimento apartitico, per questo non ci sono bandiere, ciò non vuol dire non avere un’identità politica, un’idea che ci connota. Non eravamo tutti alla scuola politica di Italia viva. Questo parallelismo è fuori luogo, diminuitivo della volontà di una parte di popolo che esiste e si fa notare, senza il bisogno del finanziamento dell’amico politico potente.

      Chi era lì lo ha fatto in modo spassionato, abbracciando l’idea. Unico secondo fine l’aberrazione del clima di odio e confronto politico imbarazzante nonché privo di risultati a cui assistiamo ormai da troppo tempo, soprattutto da quando Salvini, uomo dai mille colori politici, ha acquisito consenso.

      La politica deve essere fatta da gente competente e formata, ben venga la formazione dei giovani, di qualsiasi colore. Mentre la critica dei giornalisti, così come l’inneggiare una parte o l’altra, forse è proprio alla base della rovina a cui stiamo assistendo.

      Anche voi he scrivete dovreste essere formati e tolleranti, perché quello che scrivete cambia le sorti del nostro paese. Il Salvini, il Renzi, il Berlusconi di turno, purtroppo, lo portate voi al potere.

    6. […] Michele Cannella, Leandro Spilla, Gabriele Scalia, Luisa La Colla, Giuseppe Verrigno sono alcuni dei nomi degli organizzatori della manifestazione delle Sardine di Palermo. Non nomi a caso ma veri e propri “pesci rossi”, provenienti da ambienti politici di sinistra, candidati con liste di sinistra e rappresentanti di associazioni che fanno riferimento a schieramento di sinistra. A fare la lista delle “sardine rosse” è il blog palermitano Rosalio. […]

    7. No, i Salvini, i Renzi, i Berlusconi di turno li portano le masse. Le masse senza idee, ma pregne d’ideali, ribadisco per l’ennesima volta, origine d’ogni tirannide. Codesti figuri non ragionano affatto, e come potrebbero, appunto, in una massa informe in cui l’idea dell’individuo è mortificata e messa alla gogna?
      L’aberrazione del clima d’odio e l’azzeramento di qualsiasi confronto politico è proprio auspicato e perpetrato da coloro i quali, come queste masse de-pensanti, non la pensano come loro. Apartitica, continuo a dire, questa manifestazione NON È, suvvia, finiamola di asserirlo.
      Il pesce dopo un po’, “fete”.

      A tal proposito, leggete, studiate, “informatevi”. Suggerisco “La democrazia come violenza”, Anonimo Ateniese, edito da Sellerio. Potreste forse scorgere, in questo dialogo immortale, le conseguenze più devastanti della forma più bieca di “democrazia”.
      ILLUMINANTE.

    8. Articolo di merda!

    9. Giustappunto… rode un pochetto la Verità… Leggi anche tu “La democrazia come violenza”, Anonimo Ateniese, Sellerio. Conoscenza, saggezza, intelligenza. Idee individuali. Non ideali.

    10. Partiamo col definire questa una pagina di un blog.
      Per carità, nulla di dispregiativo, voglio solo contestualizzare questa produzione nell’ambito cui appartiene. Non è “articolo” perché non riporta notizie di cronaca, qui si fanno riflessioni.
      Riflessioni banalotte, superficiali, sulle quali sono in parte d’accordo. Sono d’accordo sul fatto che alcuni di questi individui hanno provato ad avere il loro trampolino di lancio, il loro momento di notorietà; tutto vero sul fatto che gli organizzatori provengano da determinati partiti o che, comunque, votino per partiti di centrosinistra.
      Fin qui, possiamo anche essere d’accordo. Arrivare, però, a dire che la piazza fosse del PD o di ItaliaViva o di chi volete voi è falso ed anche parecchio denigratorio.
      Mi sento offeso da questa analisi che mi relega ad uno spazio che non mi appartiene, che non mi rappresenta e per il quale al momento non nutro chissà quali ammirazioni.
      Chi è sceso in piazza, lo ha fatto per dare un messaggio politico (l’espressione di un’idea, di un ideale, è politica; cosa ben diversa è l’apartiticità di un evento) e mediatico: noi non ci stiamo, Salvini. Riempi i tuoi discorsi della parola “popolo”, dicendo che il “popolo” è con te. No, Salvini. Non ci siamo proprio: noi siamo popolo e non siamo con te. Noi siamo popolo e vogliamo un’Italia civile, un’Italia che abbia una prospettiva ben diversa da quella che tu urli a gran voce.
      Ecco, queste sono le sardine. L’Italia che non vuole il razzismo, che vuole una prospettiva, che vuole un progetto di crescita, che non vuole ancora evasori, che non vuole lotte tra poveri, ecc. ecc.
      Ridurre questo pensiero a “l’Italia dei no” fa comodo: se solo leggessero a cosa ci si oppone a gran voce, forse capirebbero che quei “no” sono detti per mantenere la civiltà e migliorarsi.

    11. Noooo! Ma davvero? Cioè, chi organizza le adunate delle sardine è di sinistra? Ma sul serio? E come mai? Quindi mi stai dicendo che quelli che si oppongono a Salvini, tendenzialmente, non sono di destra?
      E “Chi l’avrebbe detto che tra Faraone e Rubino (un tempo grandi nemici), con i rispettivi “figliocci”, a Palermo sarebbe finita a “pasta con le sarde”? “…
      Quindi mi stai rivelando anche che non è un solo partito di sinistra, ma “c’è tanto Pd ed ex PD”?
      In effetti ci voleva Sherlock Holmes, davvero, per scoprire che c’è molta sinistra tra chi si oppone all’estrema destra…
      Che poi organizzi uno, di na certa sinistra, e ci vadano tanti altri, magari di un'”altra” sinistra è davvero strano ed oltremodo sospetto!
      Voglio dire, si sa che in questi casi per poter fregiarsi della qualifica di “apartitico”, affinché un movimento che possa dirsi spontaneo insomma, deve nascere un anelito contemporaneo e spontaneo in migliaia di persone che, senza che nessuno glielo dica, si riversino in piazza.
      E, ahimè, in questo caso, sembra che non sia andata così.
      E sembra altresì che tra gli organizzatori non ci fossero persone di destra. A contestare Salvini e la Lega. Gravissimo. E inusuale, davvero.

      Complimenti per la scoperta dell’acqua calda, ora che lo so, anzi, ora che me lo hai rivelato divento subito subito leghista.

    12. Complimenti per l’articolo

    13. Che stanchezza. Continuo a ripetere… Salvini si riempie la bocca con la parola popolo. Le sarde salate non vi si riconoscono. Orlando fa proclami e si definisce portavoce della città di Palermo e dei suoi cittadini, escludendo chi non la pensa come lui e la sua ideologia, con violenza esiliatrice senza pari. Sono la stessa cosa. Il fascismo dell’antifascismo, la tirannide di chi combatte l’assolutismo.
      Sempre la stessa storia. Questo “popolo di pecore” non sono contro l’odio o il razzismo, sono semplicemente contro un individuo di cui ha terrore perché, per il sistema democratico, marcio per definizione di suo, il popolo, chiunque, ha la possibilità di dire la sua e di costituire un peso. Non si può professare la democrazia e organizzare manifestazioni di piazza per poi essere contro la democrazia stessa. Perchè questa massa informe, che non ha idee proprie ma solo ideali, costituisce il paradosso di sé stessa.
      Amen.

    14. Ma cosa commentate uno che lavorava per Cammarata….di cui ha tessuto le lodi…W CAMMARATA!!!!

    15. Giuseppe è vero che ho lavorato alla campagna elettorale del 2007 di Cammarata ma non lo lodavo (forse fatta qualche rara eccezione). Ho lavorato anche per Faraone, però (e molti altri), ma non conosco le persone di cui ho scritto come conseguenza di ciò…
      Ad ogni modo, nel merito, non mi sembra che il tuo commento smentisca le mie affermazioni del post. 🙂

    16. E ti pare che non poteva mancare. Mandato dal Rettore? Sardine di carta in cerca di collocazione o è solamente una casualità? Maremma Leopolda.

    17. Ma quale sardine sono polpi.

    18. Devo ringraziare pubblicamente Rosalio. Da qualche tempo, per motivi di stress, soffrivo di una grave forma di insonnia, ma la lettura serale di questo blog mi ha aiutato a risolvere definitivamente il problema.
      Vi prego solo di non esagerare, perché dopo aver letto questo post sono crollato in una sorta di quasi-coma. Vi dico solo che mia moglie ha dovuto gettarmi un secchio d’acqua in faccia per svegliarmi e sono perfino arrivato in ritardo in ufficio. Ho dovuto raccontare al capo che avevo forato una gomma…
      Grazie.

    19. Ex Insonne ti invito a rimanere in tema e a utilizzare l’e-mail per comunicare con noi, grazie.

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