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sabato 8 ago
  • Il Tar ha bocciato il ricorso contro la Ztl diurna a Palermo

    Il Tar Sicilia ha bocciato nel giudizio di merito il ricorso contro la zona a traffico limitato presentata da 200 cittadini riuniti nelle associazioni Bispensiero e Vivo Civile.

    I ricorrenti dovranno versare dodicimila euro: quattromila al Comune, quattromila all’Amat e quattromila a Legambiente, che si era costituita a supporto dell’amministrazione.

    Ad aprile 2016 era stato vinto un primo ricorso, anche se poi il Cga l’aveva stoppato.

    La Ztl rimane sospesa a causa dell’emergenza Coronavirus.

    AGGIORNAMENTO n.1: il sindaco di Palermo Leoluca Orlando ha rilasciato una dichiarazione.
    «Quella del Tar è una bocciatura senza appello che conferma anche in sede giudiziaria il programma e la visione a base del programma di governo della città approvato dai cittadini palermitani.
    Una bocciatura che smonta pezzo per pezzo anni di montature e fandonie pseudo giuridiche, insulti e attacchi politici di chi ha combattuto con ogni mezzo contro la mobilità sostenibile.
    Ancora una volta le scelte strategiche dell’amministrazione comunale che ho l’onore di rappresentare trovano conferma anche giudiziaria dalla Corte Costituzionale e dai giudici amministrativi.
    Una sentenza che non può che aprire le porte alla ripresa di un dibattito perché la Ztl, insieme alle pedonalizzazione e al potenziamento del trasporto pubblico a partire dal Tram, sia asse portante della vivibilità a Palermo nei prossimi anni come condiviso dalla maggioranza del Consiglio comunale e, ci auguriamo, anche daI cittadini tutti che hanno a cuore lo sviluppo della nostra città».

    AGGIORNAMENTO n.2: l’assessore alla Mobilità Giusto Catania ha rilasciato una dichiarazione.
    «Ancora una volta un tribunale ha dato ragione al Comune di Palermo: la Zona a Traffico Limitata è legittima, oltre che necessaria per tutelare la salute e migliorare la mobilità urbana.
    Il giudizio di merito è perentorio e credo che nessuno più possa continuare a mettere in discussione, dal punto di vista giudiziario, le scelte di una città che, grazie all’investimento sulla mobilità sostenibile, è proiettata a diventare sempre di più ecologica.
    La decisione del Tar è uno stimolo per continuare, ancora con più vigore ed impegno, il lavoro per migliorare la città e per programmare ulteriori misure di limitazioni della circolazione veicolare privata e l’investimento sul trasporto pubblico di massa.
    Le scelte sulla mobilità, in questi anni, hanno trasformato Palermo e per questa ragione, in questi ultimi due anni di esperienza amministrativa, dobbiamo accelerare sui progetti in corso».

    AGGIORNAMENTO n.3: il presidente della Confcommercio di Palermo Patrizia Di Dio ha rilasciato una dichiarazione.
    «Ritengo anacronistico parlare ancora di Ztl, diurna o notturna, in una città che sta attraversando una crisi sociale ed economica drammatica a causa di palesi e oggettive incapacità amministrative e difficoltà finanziarie, ulteriormente aggravate dall’emergenza Covid. Tra eterni cantieri, buche nelle strade, marciapiedi dissestati, mobilità urbana inadeguata, emergenza rifiuti, parcheggi inesistenti, bilanci in sofferenza, abusivismo diffuso, crisi del commercio, aumento della disoccupazione e crollo del turismo, qualcuno pensa di potere andare avanti con provvedimenti elaborati cinque anni fa in situazioni socio-economiche completamente diverse e che andrebbero completamente ripensati?
    Già da tempo avremmo voluto, lontani dalle aule giudiziarie e dalle carte da bollo, instaurare un dialogo costruttivo con questa amministrazione che invece troppo spesso ha preferito agire unilateralmente, rifiutando il dialogo con il nervo produttivo della città e tentando di fronteggiare le emergenze – spesso invano – e senza un reale disegno costruttivamente strategico. Le conseguenze sono sotto gli occhi di tutti, confermate da un recente sondaggio che non può pesare solo sulle spalle di un sindaco ma di tutta la squadra amministrativa e burocratica».

    L’avvocato Alessandro Dagnino, legale della Confcommercio Palermo ha dichiarato: «Leggiamo alcune dichiarazioni secondo le quali il Tar avrebbe affermato la legittimità della Ztl. Si tratta di un’errata lettura della sentenza, poiché il collegio non è entrato nel merito del provvedimento ma si è limitato ad affermare che i cittadini, in quanto tali, non sarebbero legittimati a opporsi alle zone a traffico limitato, poiché non sarebbero tutelabili iniziative “a salvaguardia di interessi esistenti allo stato diffuso in seno alla cittadinanza generale”. Siamo in presenza quindi di una decisione che non esamina i motivi di ricorso, che non definisce il giudizio e che potrà essere appellata al Cga».

    AGGIORNAMENTO del 13 luglio: un secondo ricorso del 2016 relativo ai commercianti è stato analogamente bocciato, pur rimanendo appellabile.

    Palermo
  • Un commento a “Il Tar ha bocciato il ricorso contro la Ztl diurna a Palermo”

    1. Abbiamo perso? (Rimane il Cga)
      Vi ricordo che le Ztl dovevano essere in origine due fino a via Notarbartolo se non fossimo intervenuti e lo rifaremo ogni volta che cercheranno di imporci provvedimenti illogici. ⚖️

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