Palermo – Juve Stabia, buona la prima ma rosanero da rivedere
Dopo la vittoria, con una squadra di A nel primo turno di Coppa Italia al Barbera, che è costata la perdita del portiere titolare, nel catino infuocato delle mure amiche i rosanero sono al primo giorno di scuola del campionato cadetto. Quest’anno le chance di arrivare tra le prime tre, e quindi approdare dopo tanti anni in A, sono aumentate. Sarà, come sempre, il campo, a maggio, quando la temperatura sarà meno arroventata del 23 agosto, a stabilire se le promesse piene di umidità dell’esordio si tradurranno in fatti importanti e relativa classifica.
Sicuramente i rosa si sono parecchio rinforzati in tutti i reparti, consolidando una squadra già molto quotata. Si inizia con i soliti incivili fischi all’annuncio della formazione avversaria e al portiere degli ospiti che prende possesso della sua porta. Ciò dovrebbe sempre costituire motivo di multa. Negli undici titolari della prima tre novità rispetto ai nomi dello scorso anno nel Palermo. Ma la panchina quest’anno è molto più forte degli ultimi campionati di B dopo l’inizio dalla D del 2019. Settori ospiti vuoto. Il calcio dovrebbe essere solo sport senza che si debba temere per l’ordine pubblico. Pienone delle grandi occasioni come del resto in occasione della prima di Coppa Italia. Dopo quattro minuti Johnsen gonfia la rete dei campani. Nei momenti di maggiore esultanza parte il consueto, catatonico e incivile slogan verso Catania e i catanesi. E anche qua ci vorrebbero sanzioni. Nella curva del tifo organizzato diverse persone dirigono tranquillamente le operazioni in bilico sul cornicione. Il Palermo cerca sempre la manovra, al 37mo fa tremare la traversa dei bianchi che provano a contenere una formazione certamente più solida. Quasi al 45mo i rosa vanno nuovamente vicini al raddoppio.
Due ghiaccioli, limone e fragola, nell’intervallo per affrontare dagli spalti senza svenire per la canicola il secondo tempo. Al quinto della ripresa i rosa vicini al gol. Al 55mo i campani ci provano da fuori area, il giovane ultimo difensore rosa é attento e para bene a terra. Dopo pochi minuti Juve Stabia di nuovo pericolosamente in area avversaria. Ma il Palermo risponde con un tiro sopra la traversa. Inzaghi manda dentro due dei nuovi. Mancano 18 minuti e il Palermo non riesce a mettere la vittoria al sicuro mentre fa un cambio in difesa. Al minuto 82 azione buona degli stabiesi e porta del Palermo salvata dal legno. Ultime due sostituzioni per i rosa e si contano gli ultimi minuti. All’86mo Juve Stabia di nuovo vicinissimo al pari. Il portiere fa il suo e rimane l’1 a 0. All’87mo rosanero pericolosi. Diversi del Palermo ammoniti. Segno di una partita più complicata del previsto. Sei i minuti di recupero. Suona la campanella di uscita del primo giorno di scuola.
I rosa ottengono i tre punti ma in una partita a tratti sofferta. È ancora presto per dire qualcosa, ma questo Palermo visto al Barbera alla prima gara somiglia molto a quello dello scorso anno. Una buona squadra senza dubbio, con ampie possibilità. Per ammazzare il campionato, queste sono le ambizioni, ci vuole ben altro. E magari c’è. La strada è ancora lunga. Dal catino – stufa del Barbera è tutto. All’uscita la via Cassarà come al solito piena di ostacoli di tutti i tipi mentre migliaia di persone conquistano Piazza Giovanni Paolo II. Un bambino con la maglia rosanero dorme beato sulla spalla del padre mentre insieme lasciano lo stadio.




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