Vizzini e Cintola dai pm di Palermo, oggi Cuffaro e Romano

Carlo Vizzini (Il Popolo della Libertà) e Salvatore Cintola (Udc) hanno risposto ieri alle domande dei pm di Palermo Antonio Ingroia, Nino Di Matteo e Roberto Scarpinato. Cuffaro, Cintola, Romano e Vizzini sono indagati per presunta corruzione aggravata dall’agevolazione di Cosa nostra in relazione al “tesoro” dell’ex sindaco di Palermo Vito Ciancimino.
Vizzini ha reso la sua versione dei fatti e ha chiarito di aver ricevuto poco più di 140 mila euro dall’avvocato di Ciancimino Gianni Lapis ma di non aver avuto mai alcun rapporto con Ciancimino. Cintola ha detto di non avere fatto da tramite tra Lapis e i due politici dell’Udc indicati come destinatari di tangenti Salvatore Cuffaro e Saverio Romano (che saranno sentiti domani pomeriggio).
Intanto è indagato nell’ambito dell’operazione Golem, che ha portato all’arresto di alcuni presunti fiancheggiatori del boss latitante Matteo Messina Denaro, un ex maresciallo della Guardia di Finanza, in pensione e collaboratore della segreteria di Vizzini (è già stato allontanato).
























Ultimi commenti (172.603)