Equiraduno sulle Madonie
Da oggi a domenica si svolge nel Parco delle Madonie l’equiraduno Madonie a cavallo del siciliano.
Informazioni e iscrizioni al tel. 328 2499580 o per e-mail.
Da oggi a domenica si svolge nel Parco delle Madonie l’equiraduno Madonie a cavallo del siciliano.
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Da più parti (c’è anche qualche gruppo su facebook) registro pareri estremamente negativi verso gli spot della Simmenthal in cui a una cena di amici un romano (?) vagamente ignorante si presenta con una ragazza all’apparenza molto raffinata (e però il cappello a tavola…). I commensali sono tesi finché lei assaggia la carne ed esclama con tanto di muggito «Mmmmm…bedda magra!».
Alcuni la trovano offensiva, anche vagamente razzista. Io non mi sono fatto un’idea sulla questione anche se la pubblicità è parecchio locca. Certo che però a impersonare una siciliana potevano metterci una stereotipata mora scura di carnagione. Invece lei sarebbe la varesina Elena Ossola, già Miss Rocchetta Bellezza Lombardia nel 2003 e valletta de L’eredità.
Pubblicità controproducente?
La Giunta regionale ha nominato i nuovi manager della sanità siciliana.
Ecco i nomi per Palermo: Salvatore Cirignotta Ausl 6 Palermo, Salvatore Di Rosa Azienda ospedaliera “V. Cervello”–Villa Sofia, Dario Allegra Azienda ospedaliera “Civico e Benfratelli – Giovanni Di Cristina – Maurizio Ascoli” e Mario La Rocca Policlinico “Paolo Giaccone”.
L’articolo Quanti amici ha Totò Riina di Giorgio Bocca su L’espresso in edicola parla di «coesistenza» tra mafia e Carabinieri in Sicilia riferendosi anche a Carlo Alberto Dalla Chiesa e a Massimo Ciancimino.
Il Comando Generale dell’Arma ha diramato una nota in cui si legge: «Il settimanale “L’Espresso” pubblica oggi un articolo a firma di Giorgio Bocca dal titolo “Quanti amici ha Totò Riina” nel quale si proietta, in modo sconcertante, sui Carabinieri che operano in Sicilia l’ombra della collusione e della pavidità, ombra che il Comando Generale respinge con fermezza e con indignazione. […] Basterebbe a confutarla la menzione dei 33 caduti per mano della mafia, tra i quali il Generale Carlo Alberto Dalla Chiesa, sorprendentemente accostato a figure come Totò Riina e Massimo Ciancimino, entrambi arrestati dai Carabinieri. All’eroica testimonianza dei caduti si affianca quella delle migliaia di Carabinieri che in Sicilia continuano ad offrire quotidiane prove di abnegazione e di riconosciuta efficienza. Sono i Carabinieri che ieri hanno arrestato lo stesso Riina e oggi hanno stroncato sul nascere il tentativo di riorganizzazione di Cosa Nostra. […] Sorprendono le ingiustificate accuse che si risolvono nella delegittimazione dell’operato di fedeli servitori dello Stato. Il Carabiniere è pienamente consapevole del rischio che corre ed è invero “innaturale” insinuare che risponda a “tacite regole di coesistenza”, perché obbedisce con coraggio e lealtà unicamente all’imperativo del dovere, per la difesa della legalità e l’affermazione del bene comune. E sulla via di quel dovere muore a Palermo come a Monreale, a Vicenza come a Pagani, a Platì come a Nassyria, a Torre di Palidoro come alle Fosse Ardeatine».
AGGIORNAMENTO: il Consiglio di base della rappresentanza militare della Legione Carabinieri Sicilia ha diramato un documento in cui si legge: «La storia dell’Arma di Sicilia narra dei durissimi colpi inferti alle organizzazioni mafiose operati con impegno ed abnegazione fino all’estremo sacrificio. L’articolo lascia indignati i Carabinieri ed in particolare quelli di Sicilia e con essi il Co.ba.r. chiede il giornalista a fare pubbliche scuse, ancor prima che all’Arma dei Carabinieri, ai loro caduti ed alla Nazione tutta».
Continuano a riempirsi di volti noti le isole minori della Sicilia. A partire da Pantelleria, in cui è stato avvistato a fine luglio, all’hotel Cossyra, Beppe Grillo. Un po’ di relax e un po’ di lavoro per l’outsider della politica italiana, che ha espresso l’intenzione di candidare una lista civica per le elezioni comunali dell’isola di marzo 2010 e di portare all’attenzione dell’opinione pubblica alcuni problemi, fra cui l’inquinamento provocato dalla nafta, la maggiore fonte di energia dell’isola, come spiega in questo filmato.
Una brochure relativa alla catena alberghiera spagnola NH Hoteles, che ha rilevato alcuni hotel anche in Sicilia (tra cui il Jolly a Palermo), riporta in un articolo in tedesco e inglese il seguente passaggio: «Sicilia. Il triangolo nel Mediterraneo, culla di Cosa nostra». La brochure sarebbe stata stampata anni fa sotto il precedente management in Germania e le copie circolanti saranno ritirate.
Politici e imprenditori hanno rilasciato dichiarazioni un cui stigmatizzano la frase.
La Repubblica ne parla in un articolo di Antonio Fraschilla e di Massimo Lorello.

AGGIORNAMENTO n.1: il Codacons ha annunciato azioni legali per il risarcimento dei danni d’immagine e alcuni deputati presenteranno un’interrogazione parlamentare.
AGGIORNAMENTO n.2: l’amministratore delegato della filiale italiana ha inviato una lettera di scuse al presidente della Regione.
È in edicola il nuovo numero di I love Sicilia, mensile di stili, tendenze e consumi in Sicilia. Il giornale si trova anche in alcune edicole a Roma e a Milano.

Si parla di Fiorello, che racconta la sua Sicilia osservando anche com’è cambiata e citando gli imprenditori contro la mafia e il coraggio dei ragazzi palermitani di Addiopizzo, ma anche di Totò Cuffaro, che è diventato presidente onorario dell’associazione per la tutela e la valorizzazione del cane di mannara, delle Eolie vip e del matrimonio di Paco Wirz.
Il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Altero Matteoli ha detto: «Stiamo lavorando, compatibilmente con i finanziamenti che ci sono, affinché anche in Sicilia le ferrovie siano all’altezza del resto del Paese» Ha poi aggiunto di essere «da anni un sostenitore della tesi che l’alta velocità non può fermarsi a Napoli ma deve arrivare a Palermo».

Va oggi in edicola Percorsi, magazine di cultura, turismo e politiche migratorie dell’Associazione Nazionale Famiglie Emigrati. In Sicilia viene distribuito con il Giornale di Sicilia e sarà presente anche a New York e a Buenos Aires in allegato con due testate in lingua italiana e su voli per gli Stati Uniti e autobus di linea. Le lingue in cui il giornale è disponibile sono italiano, inglese e spagnolo.
Se prevenire, oltre ad essere meglio, costa anche meno del curare, una strada per ridurre il costo della spesa sanitaria potrebbe essere semplicemente quello di virare con decisione la relativa politica verso l’obiettivo della prevenzione. Ne guadagnerebbe, conseguentemente, il benessere generale della popolazione i cui cattivi stili di vita non verrebbero più finanziati acriticamente, a pie’ di lista, dal sistema sanitario. Le garanzie costituzionali sulla salute dei cittadini potrebbero essere così salvaguardate in termini di benessere individuale, più che in termini di diritto alle cure mediche. Basterebbe far passare il concetto di diligente manutenzione che usiamo con le autovetture: ci sono i tagliandi consigliati dalle case produttrici e i bollini e le revisioni imposte dalle leggi e dai regolamenti. Continua »
Forse sarà l’estate, o forse lo stato di semi vacanza in cui verso…o forse sarà che sono proprio fissata con le indagini linguistiche, ma nei lenti pomeriggi di luglio non faccio niente e penso. E penso che il palermitano non finirà mai di stupirmi. Ogni giorno, ogni conversazione si rivela spunto di riflessione su quanto meravigliosa sia la lingua siciliana. O meglio le traduzioni dal siciliano all’italiano.
Iniziamo dall’uso della proposizione finale. Il palermitano fa un mix tra quella implicita (per o di + infinito e omissione del soggetto, es. “per prendere”) e quella esplicita (affinché + soggetto + il congiuntivo es. “affinché tu prenda”).
Esempio: “Ti ho comprato la coca cola zero per TU fare la dieta“. Oppure, allo zoo “mamma perché c’è il laghetto?”, risposta: “Per LORO (gli animali) bere, ‘a mamma”. Quest’ultimo intercalare varia, naturalmente per ogni grado di parentela : ‘a mamma, ‘o papa, ‘a nonna, ‘o nonno, ‘o zio e via discorrendo. Certe volte si può pure fare l’italianizzazione. Mia zia una volta per consolarmi mi disse: “non fare così, la zia, è inutile che ti disperi”. Continua »
Nella puntata di oggi di Con parole mie su Radio 1 si parla anche di Palermo.
Umberto Broccoli a bordo del peschereccio Maria Assunta salpa da Lipari per raggiungere Milazzo e Palermo. Patrick Brydone, un gentiluomo scozzese, nel 1770 rimane inoperoso a Palermo in attesa dei festeggiamenti di Santa Rosalia e rimane impressionato dalla mole del carro trionfale.
Quando la spesa sanitaria rappresenta, da sola, i due terzi del rispettabile bilancio regionale (23-25 miliardi di euro), viene da pensare che se, per assurdo, i siciliani godessero improvvisamente tutti assieme di buona salute, tanti dipendenti, funzionari, dirigenti, professionisti(, tangentisti), fornitori ed imprenditori del settore sanitario, pubblico o privato, avrebbero davvero un grosso problema.
Ovviamente, non penso ad un inconfessabile complotto di tutti costoro perché le malattie non regrediscano, ma semmai si diffondano sempre più: bastano le nostre cattive abitudini di vita e l’invecchiamento della popolazione a garantire che i budget della sanità crescano di anno in anno.
Il vero problema è semmai, come al solito, quello della mancanza di una corretta informazione: si parla di tutto, soprattutto di tante banalità, mentre non si mettono nel giusto risalto cose così importanti per la nostra salute come quelle che riguardano la qualità dell’aria che respiriamo o dell’acqua che beviamo o del cibo che mangiamo e questo perché, probabilmente, queste informazioni potrebbero “disturbare la nostra spensieratezza” di consumatori suggestionabili dalla pubblicità in TV, la più ascoltata fonte di informazione e di nuovi stili di vita che conosciamo in Italia. Continua »
Oggi alle 18:30 nell’atrio della Biblioteca Comunale (piazza Casa Professa, 1) verrà presentato il libro Il cappio del giornalista Enrico Bellavia e del sostituto procuratore della Direzione nazionale antimafia di Palermo Maurizio De Lucia. Interverranno con gli autori Pietro Grasso, Tano Grasso e Salvatore Lupo.
Il libro parla di pizzo, tangenti e dei rapporti tra mafia e società civile.
I maniaci del vip watching, i seguaci di Tony Randine, quelli che collezionano foto con personaggi famosi (per postarle su facebook e dire di esserne grandi amici…), possono cominciare a fare le valigie per le isole del vento. La stagione della “caccia” è iniziata. Cominciamo con il ministro Prestigiacomo che è arrivata nei giorni scorsi a Lipari, a bordo di un elicottero della Marina Militare partito da Reggio Calabria. Ad accoglierla il Sindaco, e gli assessori con i quali ha discusso in veste istituzionale sui finanziamenti per le opere di riqualificazione ambientale. Successivamente il ministro si è recato a Panarea, dove possiede una villa, per trascorrere qualche giorno di vacanza in compagnia del figlio. Stando ai rumors che si rincorrevano sull’isola, nei giorni scorsi si sono recati lì anche Alba Parietti, che affitta ogni anno la stessa villa, e Flavio Briatore con la moglie, Elisabetta Gregoraci, e la fidanzata di Bruce Springsteen. Anche Fiorello in questi giorni sarebbe in Sicilia, a Letojanni, per passare le vacanze con la sua famiglia. Continua »
Il presidente della Regione Raffaele Lombardo ha assegnato le deleghe alla Giunta regionale.
Presidenza: Gaetano Armao. Agricoltura: Michele Cimino. Beni Culturali e Pubblica istruzione: Lino Leanza. Bilancio e Finanze: Roberto Di Mauro. Cooperazione, Commercio e Pesca: Titti Bufardeci. Famiglia e Autonomie locali: Caterina Chinnici. Industria: Marco Venturi. Lavori Pubblici: Nino Beninati. Lavoro e Formazione professionale: Luigi Gentile. Sanità: Massimo Russo. Territorio e Ambiente: Mario Milone. Turismo: Nino Strano.
Pippo Sorbello si è dimesso in mattinata e Titti Bufardeci ha rimesso la delega di vice presidente che verrà assegnata durante la prima riunione di Giunta.
AGGIORNAMENTO: il vice presidente sarà Nino Beninati.
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