Inaugurazione della Base Scout Volpe Astuta a Fondo Micciulla
Verrà inaugurata alle 12:00 a Fondo Micciulla (via Micciulla, 5) la Base Scout Volpe Astuta, il primo bene confiscato a Cosa Nostra nel 1980 ad opera di Giovanni Falcone. Continua »
Verrà inaugurata alle 12:00 a Fondo Micciulla (via Micciulla, 5) la Base Scout Volpe Astuta, il primo bene confiscato a Cosa Nostra nel 1980 ad opera di Giovanni Falcone. Continua »
Il 10 luglio è programmata la mostra di un certo signor Nitsch. Trovate facilmente il rete le sue teorie sulla sua “arte”. Il contenuto delle sue mostre/esibizioni per farla breve è l’ostentazione della violenza, del sangue, della martoriazione di corpi di esseri viventi che fino a poco prima erano vivi. Serve a liberarsi dagli schemi, lui dice. Sarebbe quindi un processo di liberazione. Non sono pratico di arte. Sono in genere più interessato al bello. Ma non è questo il punto. A città del Messico la mostra è stata fermata. Alcuni a Palermo hanno stupidamente parlato di censura ed estremismo degli animalisti. La censura è impedire a delle idee di circolare. Impedire la messa in scena di una inutile crudeltà non è censura, è solo la cifra di una società che ha ancora la misura delle cose. Io credo che a Palermo la mostra dovrebbe essere annullata. Le ragioni sono molte. Sul piano etico ho detto la mia. La violenza fine a se stessa chiama violenza fine a se stessa. Ma esistono anche motivazioni “culturali” molto forti che dovrebbero indurre a riflettere l’assessore ed il sindaco sull’opportunità di questa mostra. Continua »
Alle soglie di Natale 2014 una “specie non protetta” di esseri umani denominati “praticanti avvocati” hanno dovuto affrontare quelli che vengono definiti “gli Scritti”.
Si tratta dell’ennesimo step del praticante che, dopo aver dato oltre 30 esami, viene accolto in uno studio legale e, almeno finché non avrà imparato la differenza tra un ricorso ed un atto di citazione, relegato a fare cancelleria, fotocopie e perché no anche il portaborse.
Il tutto chiaramente a titolo gratuito. Continua »
Tra i migranti nel nostro paese, le donne rappresentano un segmento a rischio e non sempre le loro condizioni di vita sono semplici. Violenza e disparità sono solo alcuni degli ostacoli che incontrano. Il riadattamento in primis – al di fuori della rete di protezione rappresentata dalla famiglia allargata – costituisce una delle problematiche più rilevanti, così come l’inserimento nel tessuto socio-lavorativo. È opportuno notare, infatti, come per l’uomo l’inserimento nella dimensione sociale risulti più semplice grazie al lavoro, al contrario di ciò che avviene, invece, per le donne: le difficoltà per loro aumentano, spesso a causa della marginalità del ruolo che ricoprono, relegato il più delle volte al contesto casalingo. Di conseguenza, le probabilità dell’apprendimento della lingua, degli usi e costumi del luogo e della conoscenza degli aspetti legislativi che le riguardano, diminuiscono. Ed è proprio alla luce di questo quadro, spesso più drammatico di quanto si possa immaginare, che s’impone la necessità di attuare misure maggiormente efficaci di inclusione delle donne che migrano verso il nostro paese.
È da questa consapevolezza che nasce il progetto “I saperi per l’inclusione”, cofinanziato dal Fondo Europeo per l’Integrazione di Cittadini di Paesi terzi e promosso dalla Scuola di Lingua Italiana per Stranieri (Dipartimento di Scienze Umanistiche dell’Università di Palermo) in partenariato con le associazioni Pellegrino della terra Onlus, Incontrosenso, Casa di tutte le genti, Kappalelle Comunicazioni & Eventi ed in collaborazione con l’Associazione Le Balate, gli istituti scolastici Perez/Calcutta e La Masa/Federico II e gli Assessorati alla Cittadinanza sociale e alla Scuola del Comune di Palermo. Continua »
Poveri stolti gli studenti in Medicina. Hanno passato sette anni più la condizionale a studiare tutte le malattie del globo terrestre, conosciute e misconosciute; hanno affrontato il test d’ingresso, che riuscire a smacchiare i ghepardi della savana sarebbe risultato più facile così come allevare un petauro dello zucchero in 50 metri quadri; e hanno narrato e ascoltato storie apocalittiche che, in confronto, i prodigi che avrebbe compiuto Zaccaria, tra profezie, la fine del mondo e il doppio giudizio divino, sono niente. Per cosa? Per un titolo che il più delle volte si può avere honoris causa.
Professori sadici e notti insonni passate sui libri sono il nulla cosmico, perché la verità assoluta è un’altra e non conosce manuali di anatomia e cliniche mediche. A Palermo tutti sono nati medici. C’è chi nasce con la camicia, chi con il camice. Continua »
Perché?
Alberi e cantieri, da che mondo è mondo, non sono mai andati d’accordo. Ed è su questo conflitto che, in città, si sta consumando la lacerazione più profonda dall’insediamento della sindacatura Orlando. Sui social come al bar (Eco docet), si avvistano solo stereotipi: da una parte, propugnatori di un progresso portato avanti a suon di cemento (troppo vintage per essere verosimili), dall’altra, altrettanto improbabili sorseggiatori di te delle cinque all’ombra dei ficus. Scusate se anche a me questa rappresentazione non sembra un trionfo di buon senso e intelligenza.
Si capisce, infatti, che di scontro ideologico si tratta, fra fazioni ognuna desiderosa di cancellare l’altra dalla discussione politica, umiliandone le ragioni, riducendola al silenzio perché ritenuta indegna di parola politica, per definizione in malafede, portatrice di interessi tanto oscuri quanto in fin dei conti chiarissimi ($$$). Continua »
Ieri ho fatto un colloquio.
Avevo mandato il curriculum due mesi e mezzo fa, credo. Mi ero pure dimenticata il nome dell’azienda alla quale avevo mandato l’application. A Milano, mi pare che fosse. Che a Milano non glieli mando mai i curriculum, ddionniscanza mi chiamano vero. E quindi, l’altroieri, alle 17:15, quando ho letto 02 sul display del telefono a momenti manco rispondevo. Che tanto sono quelli di Sky, o di Fastweb, o di Infostrada. Meno male invece che ho risposto, perché dall’altra parte c’era una signorina con la voce antipatica da segretaria milanese. Mamma mia quanto non le sopporto le vocali strette. Dalla voce era di sicuro bionda e con gli occhiali. E vegana. Era sicuro vegana.
«Abbiamo ricevuto il suo curriculum e saremmo interessati a un colloquio».
«Bene», dico io, mentre invece penso “merda” e con scatto felino salto dal divano e, cercando di tenere stretta la presa dell’iPhone nell’incastro spalla-orecchio, accendo il computer (che quando hai fretta, lo sappiamo tutti, lui lo fa apposta e ci mette due ore) per cercare un volo Palermo-Milano per l’indomani, tipo alle 6 del mattino, e che non sia 200 euro. Un’impresa. Continua »
Entrare in un carcere da ospite, anche se per poche ore, ti può insegnare tanto. Più di quello che s’immagina.
A me è accaduto ieri al Pagliarelli, invitato da Giuseppe Li Causi, esperto e fan di Franco Franchi e Ciccio Ingrassia, dove ho partecipato come relatore alla proiezione del film Per un pugno nell’occhio, visto insieme a un gruppo di detenuti, nell’ambito della rassegna cinematografica Una risata fra 4 mura dedicata ai due famosi attori palermitani (che si concluderà martedì prossimo), organizzata con Lino Zinna, il sosia ufficiale di Domenico Modugno. Continua »
Sarà Federteatri, soggetto che riunisce i teatri Savio, Jolly, Agricantus, Crystal, Lelio, Colosseum, Balate e Cantunera, a organizzare il 391esimo Festino di Santa Rosalia. Il direttore artistico sarà Mario Venuti, cantante proveniente dall’ambiente musicale catanese.
La stagione balneare è ufficialmente iniziata e la spiaggia di Mondello è nuovamente popolata da moltissimi bagnanti. Anche quest’anno, tornano a incrociarsi esistenze diverse, ma allo stesso tempo accomunate da una grande, indispensabile, qualità: la straordinaria resistenza al sole più caldo. Continua »
Sarà pure un cattivo pensiero, ma mai, ultimamente il Pd in Sicilia aveva perso così volentieri.
Le sconfitte di Enna e di Gela secondo il segretario regionale Fausto Raciti necessitano di approfondimenti: «Avvieremo una seria riflessione sulle ragioni di questi risultati».
Chi c’aveva messo seriamente la faccia ad Enna era stato Mirello Crisafulli, che non è stato ”sorteggiato” dagli elettori, in un turno di ballottaggio che servirà più per gli argomenti di chi “l’aveva detto” che per le analisi buone solo a posteriori. Continua »
La Taverna Azzurra di discesa Maccheronai alla Vucciria da ieri chiude alle 22:00.
Finora il locale, aperto nel 1896, rimaneva aperto fino a tardi costituendo uno dei centri della movida notturna nel centro storico.
La decisione sembra collegata alla stretta sulle regole della vita notturna attuata dall’amministrazione comunale. Continua »
Senza troppi giri di parole, non si può essere affatto contenti del modo in cui l’amministrazione comunale sta gestendo il rinnovamento della mobilità a Palermo.
Se, da un lato, è condivisibile la volontà di migliorare la viabilità palermitana (chi, andando a Roma o Milano, non ha mai detto «Eppure, quanto vorrei che la metropolitana ci fosse anche da noi»?), dall’altro è palese l’approssimazione con cui si sta affrontando la situazione dei tanti/troppi cantieri in città.
Il buon senso, infatti, avrebbe voluto una progressione dei lavori digeribile per i cittadini, con campagne di comunicazioni mirate e tempestive (la famosa e odiata «non ci scusiamo per il disagio» avrebbe avuto più senso ora che all’inizio dell’odissea panormita). Continua »
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