Incontro con Gabriele Picco a Palazzo Riso
Alle 18:00 si svolgerà nel bookshop di Palazzo Riso (corso V. Emanuele, 365) un incontro con Gabriele Picco, autore del libro Cosa ti cade dagli occhi. L’autore discuterà con la giornalista Paola Nicita.
Alle 18:00 si svolgerà nel bookshop di Palazzo Riso (corso V. Emanuele, 365) un incontro con Gabriele Picco, autore del libro Cosa ti cade dagli occhi. L’autore discuterà con la giornalista Paola Nicita.
Oggi e domani si svolgerà al Nuovo Montevergini (piazza Montevergini) la due giorni La danza e il suo pubblico. L’evento, curato da Ibi, è il primo appuntamento di scambio e sensibilizzazione sul tema cruciale della formazione dello spettatore della danza contemporanea. Modererà i lavori delle due giornate Daniela Cecchini.
Oggi alle 15:00 verrà presentato il libro di Ada D’Adamo Spazi per la danza contemporanea il progetto Incontro alla danza. Alle 16:30 si svolgerà un incontro prima della visione de Lo studio di Alice, di Titolo da definire e di Estratto da Canto Scuro alle 18:30 inizieranno gli spettacoli in teatro e alle 20:30 ci sarà un altro incontro prima della visione di Solo Emoticon, di Monka#2 e di Studio per trasmigrazioni.
Domani alle 10:00 si svolgerà la visione degli spettacoli em>Solo Emoticon, di Monka#2 e di Studio per trasmigrazioni e alle 11:00 si svolgerà un incontro finale.
Ingresso libero. Ingresso 5 euro per gli spettacoli in teatro.
L’oculista Giovanni Cascio, 55 anni, è stato trovato morto con il cranio fracassato nella sua casa di via M. Stabile, 172. Ha dato l’allarme la moglie, da cui si stava separando, dopo aver trovato l’uomo in un lago di sangue in fondo alle scale che portano al secondo livello dell’appartamento. Più volte in passato le forze dell’ordine erano intervenute per sedare le liti tra i coniugi.
Il palazzo del decesso è soprannominato “palazzo maledetto” perché in passato altre due donne vi sono state uccise anche in circostanze non del tutto chiarite.
Domenica sono stato ancora a San Francisco. Nella teoria socio-economica questa città, che ha pochi abitanti in più rispetto a Palermo, fa parte delle cosiddette global city, cioè città che contano nel sistema economico mondiale (la chiamano anche il gateway del Pacifico). In particolare è una beta city + (come Washington, Melbourne, Johannesburg, Atlanta, Barcelona, Manila, Bogotá, Tel Aviv, New Delhi, Dubai e Bucharest) e dovrebbe molto della sua posizione al capitale umano. Eppure ovunque, sia nel commercio che nell’imprenditoria, si leggono nomi italiani. La Bank of America, fondata a San Francisco, si chiamava prima Bank of Italy e il fondatore Amadeo Giannini era figlio di immigrati liguri. Senza gli italiani, insomma, né San Francisco né l’America sarebbero quelle che sono. Invece per gli italiani la Sicilia e l’Italia sono quelle che sono.
Il Golden Gate è certamente una delle meraviglie del mondo. Due chilometri e settantuno per collegare San Francisco alla County of Marin, un colore che col tramonto viene valorizzato e una fierezza che nemmeno la nebbia che sale nel pomeriggio dal Pacifico (che ho potuto osservare lunedì) può intaccare. Molti ci passeggiano sopra a piedi o in bici. Vale davvero la pena di vederlo.

I biglietti per gli autobus dell’Amat costeranno presto 10 centesimi in più. La durata rimarrà immutata.
L’aumento si rende necessario per il mancato stanziamento di 750 mila euro da parte del Comune di Palermo per le scarse risorse finanziarie disponibili.
Sono in vigore da ieri le la zone tariffata gestite dall’Amat nelle località balneari di Mondello-Valdesi (P14-P15) e Sferracavallo-Barcarello (P16).
Per l’occasione sono stati installati sei parcometri a moneta nei parcheggi Galatea e Mongibello, di fronte al ristorante “Al Gabbiano” e in via Palinuro.
Nelle aree di sosta Galatea, Mongibello e Palinuro si potranno utilizzare soltanto i parcometri self service e la sosta, dalle 8:00 alle 20:00, costerà 1,50 euro per l’intera giornata.
Nelle zone blu di Mondello-Valdesi (P15) per la sosta è consentito, oltre al parcometro per tariffa oraria, l’utilizzo dei tradizionali “gratta e parcheggia” (con la tariffa che varia da 0,50 a 1 euro ogni ora, tutti i giorni compresi i festivi) che si possono acquistare presso gli abituali esercizi convenzionati, chiedendoli agli ausiliari del traffico o attraverso la scheda elettronica Taki Time in vendita nei punti Amat di via Borrelli, via Giusti, piazza Politeama, piazza Alcide De Gasperi e piazza Sturzo. È possibile staccare il biglietto orario anche dal parcometro posizionato di fronte il ristorante “Al Gabbiano”.
Tariffa da 0,50 euro ogni ora, tutti i giorni compresi i festivi, per le zone blu in prossimità dell’hotel La Torre (P14).
Nelle zone blu di Sferracavallo-Barcarello (P16) la sosta costerà 1 euro ogni ora in piazza Sferracavallo e 0,50 nel resto delle zone tariffate, tutti i giorni compresi i festivi, utilizzando i biglietti “gratta e parcheggia” o il Taki Time.
L’Amat invita gli automobilisti a controllare la cartellonistica che riporta orari e tariffe e a esporre in modo ben visibile sul cruscotto dell’abitacolo dell’auto il tagliando, la scheda, il Taki Time.
Il sindaco di Palermo Diego Cammarata è stato iscritto nel registro degli indagati per la gestione della discarica di Bellolampo. I reati presunti sono disastro doloso, inquinamento delle acque e del sottosuolo, truffa, gestione abusiva della discarica e abbandono dei rifiuti speciali.
Al momento gli indagati sono 13.
Cammarata ha dichiarato: «Non ho mai avuto poteri e competenze nella gestione diretta di Amia né sulla discarica di Bellolampo. Prova ne sia, qualora vi fosse bisogno di conferma, il fatto che è stata necessaria una ordinanza di protezione civile lo scorso 30 aprile per attribuirmi, in quanto sindaco di Palermo, competenze sugli interventi per la discarica. Ho sempre svolto il mio mandato di sindaco nella piena trasparenza e legalità, con l’obiettivo di amministrare la cosa pubblica perseguendo il bene dei miei concittadini».
Venerdì sono stato alla fiera organizzata da Addiopizzo. Giunta ormai alla quinta edizione, la kermesse vede ogni anno gli esercenti iscritti all’associazione antiracket presentare il proprio business e, soprattutto, comunicare ai presenti (ma anche agli “assenti”) che loro si oppongono coraggiosamente al giogo delle estorsioni. La location era Villa Trabia, un polmone verde nel centro residenziale della città. Molte le persone arrivate in bici, a sottolineare un po’ la “filosofia di vita” di chi si accosta a questa splendida realtà cittadina. Molte, però, anche quelle arrivate con la propria automobile. La cosa, ovviamente, non è sfuggita agli “estorsori della strada”. E qui sta il paradosso che dà il titolo a questo post. Devo dire che, ormai, è veramente raro che mi stupisca del malcostume dei miei cari concittadini. Ogni tanto, però, sono così arditi ed estrosi che riescono a cogliermi di sorpresa. Come è possibile che alla più grande manifestazione annuale che celebra la lotta contro il pizzo si debba avere a che fare con il posteggiatore per parcheggiare l’automobile e raggiungere la fiera? Cioè, a questo punto manca soltanto che gli “esattori” della criminalità organizzata passino per gli stand degli espositori pizzofree e chiedano di “mettersi a posto”.
Ovviamente non tutti concorderanno con questa affermazione, questo accostamento. E di sicuro, le forze dell’ordine dissentono, visto che all’interno della villa c’erano diverse pattuglie, mentre il posteggiatore impavido (era una donna, per inteso) riscuoteva l’obolo da tutti coloro che, sempre più rassegnati, pagavano a testa bassa. Ma pensiamoci un attimo. Il pizzo viene pagato dai commercianti per non avere qualche “brutta sorpresa” al proprio negozio o ufficio. Preferiscono pagare una cifra contenuta che una somma di denaro più ingente (e magari ripetuta più volte) per riparare ai danni causati dai “coraggiosi” dei tempi nostri. Bene, qual è la differenza rispetto a pagare il posteggiatore? Continua »
Sabato sono stato a San Jose, trascinato da alcuni adolescenti californiani, alla FanimeCon, convention di anime e cosplay. Anche a Palermo il fenomeno esiste, ne abbiamo parlato. Che io sappia in Italia non ci sono convention così grandi (dura tre giorni, con un’area espositiva enorme e con una serie di proiezioni e ospiti lunghissima). Sembra fondamentalmente un fenomeno per adolescenti, anche se tra gli otaku ci si trova di tutto.

I problemi nascono quando, da buone americane mangione, ti ci ritrovi queste ragazze sovrappeso che si mettono l’uniforme da scolaretta giapponese…

A poco più di una settimana sul suolo statunitense provo a parlare di un po’ di cose che si dicono sugli Stati Uniti (e se sono vere). Continua »
Una solerte operazione delle Forze dell’Ordine ha portato al sequestro del noto locale Mikalsa, centro dedito alla promozione della musica locale e non.
Il provvedimento si colloca nel solco delle recenti restrizioni volte a frenare la crescita della scena musicale cittadina. «Contiamo di estirpare del tutto il fenomeno in un paio d’anni», ci comunica un nostro informatore. «La piazza Kalsa – e il centro storico tutto – potrà così essere finalmente restituita ai posteggiatori ed agli esercenti abusivi».
Il sequestro è stato eseguito sulla base del Testo Unico del 1931 in materia di pubblica sicurezza. C’è chi ha eccepito che tale norma è ormai sorpassata. «Non si dice sorpassata, si dice vintage», ha risposto il nostro informatore.
Sabato mattina si è svolta una conferenza stampa ed un corteo di protesta. Alcuni musicisti hanno simulato il “funerale della musica”. La buona riuscita della manifestazione testimonia che, in materia di pubblica sicurezza, la strada da percorrere è ancora tanta.
Per il settimo anno consecutivo il Dipartimento della Protezione civile ha avviato il progetto di tutela della salute rivolto alle fasce più deboli della popolazione e maggiormente esposte al rischio legato alle ondate di calore (anziani, bambini e malati affetti da patologie croniche e cardiovascolari). Anche Palermo è inserita nel bollettino giornaliero sulla presenza di eventuali criticità legate alle temperature particolarmente elevate.
Le condizioni meteorologiche previste sono a 24, 48 e 72 ore su una scala che va dal livello “zero”, corrispondente all’assenza di rischio, al livello “tre” che prevede condizioni di rischio elevato e persistente per tre o più giorni consecutivi.
Alle 19:30 presso la Corte Sammuzzo (via Sammuzzo, 23) Giorgio Vasta presenta il libro Sono comuni le cose degli amici di Matteo Nucci, tra i dodici finalisti del Premio Strega. Reading musicale con Massimo Montaina degli Akkura.
Il comune di Palermo, impiegando i fondi FAS (Fateli Arrivare Subito) dei contributi europei del POR (Poveri Ormai Riconosciuti), ha espropriato una vasta area di Pallavicino prospiciente la “Città dei Ragazzi”, la struttura adiacente alla Palazzina Cinese. Il terreno, secondo un progetto approvato dalla Giunta e da tutto il consiglio con i voti di tutti, è destinato ad ospitare una struttura che si chiamerà “La città della Terza Età, trallallero trallallà”. Un modo per addolcire un’intestazione che altrimenti sarebbe stata magari un po’ triste e malinconica attipo Viale del Tramonto. Continua »
Domani dalle 18:00, in occasione della Giornata mondiale senza tabacco, la sezione di Palermo della Lilt organizza un cocktail di beneficenza a Villa Alliata Cardillo (via Faraone, 2).
Prenotazioni al 333 7171097 dalle 9:00 alle 13:00.
Si svolgerà alle 17:00 al Politeama il silent rave, un flash mob in cui i partecipanti balleranno in contemporanea ascoltando la musica dalle loro cuffie.

Ho deciso: domenica prossima apro un banchetto a piazza Marina. Per vendere cosa? Musichette per i telefoni, che diamine! No, no: non le suonerie dei telefonini che quelle si scaricano dalla rete e c’è di ridere per le minchiate che si riescono a trovare. C’è perfino tutto il capitolo regionale con abbondanza di friscalettu e scacciapensieri oppure di voci simulate che gridano: «A ttia vuonnu!», oppure: «’U messaggiu arrivò». Tutta roba, temo, inventata dai polentoni perché noi non è conto che siamo così materiali, è giusto? Continua »
Ieri ho attraversato la Silicon Valley verso sud per finire a passeggio a Santa Cruz. Credo che sia chiaro che io nella Silicon Valley, dove si concentrano i quartier generali delle più importanti società di Information and Communication Technology, ero come un bambino in un negozio di caramelle. 🙂
Ho avuto l’opportunità di pranzare nella sede di facebook a Palo Alto con Cameron Marlow che dirige il Data Science team. È stata una chiacchierata molto interessante di cui parlerò su Deeario. Alla mensa di facebook fanno bene la pasta e la pizza…e anche il riso pilaf. Immancabili i frigo e i dispenser per le bevande e i dolciumi. Abbiamo fatto un tour e gli uffici sono degli open space, senza i cubicle che caratterizzano molte società tecnologiche. Mi ha divertito la nomenclatura delle sale riunioni che ha almeno tre tipologie: gruppi musicali (per esempio Depeche Mode), inventori cruciali per le comunicazioni (tra cui hanno anche messo Al Gore…immagino ironicamente e con riferimento a una famosa intervista in cui si attribuì sostanzialmente l’invenzione di Internet…) e incroci tra nomi di videogiochi e condimenti (quest’ultima è l’area degli ingegneri…). L’ambiente è giovane, c’è gente che viene da ovunque, con prevalente formazione tecnica. L’atmosfera è comunque abbastanza spartana. Se siete curiosi le foto sono qui e c’è anche un video.

È in corso fino a domenica a Villa Trabia (via Salinas, 3) la quinta festa pizzo free organizzata da Addiopizzo, una tre giorni con annessa fiera del consumo critico con vendita di prodotti e servizi dei commercianti aderenti ad Addiopizzo. Parteciperanno le scuole e tutti i sostenitori.
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