Ora non è che lo faccio per lamentarmi pure quando sto benone. Ma mi andava di riflettere su alcuni aspetti della vita, diciamo, “in condivisione”, di trovarci il lato comico. E mi chiedevo se solo a me succedono certe cose. Nel senso che ti può capitare che fai prove di “convivenza”.
Calma. Vanto un passato da single. E pure in carriera, per quanto di carriera si possa parlare a Palermo.
Lavoro 12 ore al giorno, come i milanesi, ma abito in Sicilia. Ecco. Se si uniscono, ad un’età che non è più quella della pubertà, due singletudini palermitane, possono esserci meravigliosi e inaspettati effetti collaterali. Oltre a tutto il resto, si capisce.
Lo so, lo so. L’avevo detto manco cinque mesi fa: single si nasce. Ma che faccio? Per coerenza rifiuto?
Abituata a vivere di panza, mi butto senza pensarci (Su questo “senza pensarci” ci sarebbe un lato romantico che preferisco tenere per me. Anzi per noi.).
Il punto è che giunti quasi a 40 anni, certe cose te le puoi accollare solo con chi è abituato a vivere come te. Che lavora pure lui 12 ore al giorno. Quale potrebbe essere la definizione? Single pentiti? Attummuliati tardivi? Fatto sta che i problemi sono inversi a quelli delle coppie diciamo “giovani” che vivendo con le famiglie d’origine devono partire proprio da zero.
Vediamoli nel dettaglio. Continua »
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