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Palermo è su Google Street View

(foto di Daniele Mondello)Da alcuni giorni sono disponibili le immagini di Palermo in Street View su Google Maps. Il lavoro di raccolta è stato lungo ma la città è presente con una buona copertura.
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Lunedì classico a la Feltrinelli
Alle 18:00 a la Feltrinelli (via Cavour, 133) si svolgerà il concerto di Aldo... Continua » -
S: La nuova mappa del pizzo
È in edicola il nuovo numero del mensile S. Il numero viene distribuito anche a Roma e a Milano.
Si parla del nuovo assetto di Cosa nostra dopo gli ultimi arresti. I vecchi capi Bernardo Provenzano, Nino Rotolo, Salvatore Lo Piccolo, Mimmo Raccuglia e Gianni Nicchi sono in cella ma c’è già chi è pronto a prendere il loro posto.
È possibile acquistare con S aggiungendo 6,9 euro (o a 9,9 euro da solo) il libro Nel nome del padre che raccoglie in 368 pagine i verbali di Massimo Ciancimino, dalle prime parziali ammissioni fino alla consegna del “papello” e agli interrogatori di un mese fa sui rapporti fra mafia e politica.

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Rioccupato lo ZetaLab
Lo ZetaLab di via Boito è stato rioccupato stamattina dopo lo sgombero di mercoledì scorso.
Il muro di mattoni all’ingresso è stato abbattuto e gli occupanti, tra cui 32 sudanesi rifugiati politici, sono rientrati. Domattina è convocato un tavolo in Prefettura con lo Iacp (proprietario dei locali), la Questura, il Comune e i consiglieri comunali.
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Un cetaceo spiaggiato a Carini
Clara ci ha inviato le foto di un cetaceo spiaggiato a Carini.


«Ciao sono Clara,
vi volevo segnalare questa cosa assurda direi!!C’è una balenottera arenata sugli scogli all’altezza di Carini…proprio dal ponte dello svincolo autostradale di Carini si vede benissimo (altezza Johnny Walker per capirci)!!
Sono scesa x dare un’okkiata e ho fatto un paio d foto che ora vi allego.Ho kiamato i carabinieri ke sottolineo NON MI HANNO RISPOSTO!!poi ho kiamato la polizia x segnalare e loro mi hanno detto ke la balena è lì già da ieri, mi hanno passato i carabinieri ke a loro volta mi hanno passato i carabinieri di CArini.Quest’ultimi mi hanno detto di avere già ieri avvisato “le autorità di competenza” e che non fosse più compito loro occuparsene, allora io ho detto ke probabilmente era morta anke xkè c’era puzza e loro mi hanno risposto: SIGNORINA CONSIDERI KE IERI ERA SABATO E OGGI DOMENICA…SE NE PARLERA’ DOMANI FARE QUALCOSA, SE VI Dà FASTIDIO LA PUZZA EVACUATE DA Lì!!!
Vabbè stendiamo un velo pietoso sulla faccenda…se conoscete qualcuno fate le vostre telefonate e fate intervenire presto. Se è viva magari potremmo ancora fare qualcosa.
Saluti»AGGIORNAMENTO del 25/01/2010: si trattava di uno zifio di tre tonnellate che è stato rimosso oggi pomeriggio.
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La politica innocente e impresentabile
La repressione di Cosa nostra è vigorosa, continua, efficace e puntuale. E però chi denuncia il pizzo entra a far parte di una piccola, fragile, per quanto coraggiosa e generosa, minoranza. Anche se rispetto al recente passato il trend è senz’altro positivo, cosa fino a pochi anni fa inimmaginabile, qualcosa continua a non andare. C’è qualcosa di sbagliato, ad esempio, nei meccanismi attraverso i quali si perpetua la classe dirigente della Sicilia. La nebbia è fitta, ma ce ne accorgiamo solo quando “sbattiamo la faccia”, e anche allora ne facciamo solo una questione penale, che va circoscritta, accertata… e fino a quando un giudice non ci dice che ci siamo rotti la faccia, praticamente non è successo niente. Letteralmente, non succede nulla.
La vicenda di Totò Cuffaro, che la Procura di Palermo intende far processare di nuovo, stavolta per concorso esterno in associazione mafiosa, presenta anche alcuni personaggi e alcuni fatti, che con il codice penale – è già accertato – non hanno nulla a che fare. Ma socialmente hanno delle responsabilità. E bisogna gettare una luce su questi fatti, per far diradare la nebbia.
Paolo Borsellino diceva: bisogna distinguere la responsabilità penale da quella politica e sociale. Un politico potrebbe risultare penalmente non responsabile, ma ciò non toglie che possano esserci altre responsabilità che dovrebbero comunque esser sanzionate: dai partiti, dagli ordini professionali, per esempio. E allora proviamo a fare un po’ di luce: magari, in futuro, eviteremo di sfigurare ulteriormente il volto della Sicilia. Continua »
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Inaugura il ristorante toscano Passione in cucina
Inaugura alle 21:00 in via G. Turrisi Colonna, 10/12 Passione in cucina, il primo ristorante toscano di Palermo.
Lo chef siciliano Vincenzo Pellerito, reduce da un’esperienza tra le locande della Maremma e i ristoranti fiorentini servirà una cena toscana con dei crostini toscani, polpettine di cinta senese, crostoni di salsiccia toscana, assaggio di salumi tipici come la finocchiona, la soppressata, il lardo di Colonnata e il prosciutto e la ribollita. Il tutto sarà innaffiato con vino Chianti.
Prenotazioni al 339 4289667 o allo 091 582443.
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Ventunesima giornata a Tgs StudioStadio
Alle 14:45 va in onda su Tgs in diretta dal Teatro Orione “Pippo Spicuzza” Tgs StudioStadio per raccontare Palermo – Fiorentina. Conduce Alessandro Amato, affiancato da Eliana Chiavetta e da Giovanni Villino dalla platea per le interviste al pubblico. Regia di Bebo Cammarata.
Gli ospiti di oggi sono l’attore e regista Sandro Dieli, il giornalista Guido Fiorito, il compositore Marco Betta, l’attrice Daniela Pupella, l’ex cestista Lucia Filippone e il cabarettista Gustavo Sciré.
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Cuffaro condannato a sette anni in appello
Il senatore ed ex presidente della Regione Sicilia Salvatore Cuffaro è stato condannato a sette anni in appello per il processo per le “talpe” alla Dda di Palermo per favoreggiamento aggravato dall’avere agevolato Cosa nostra e rivelazione di segreto istruttorio.
In primo grado l’aggravante del favoreggiamento era stata negata e la pena era di cinque anni.
Cuffaro ha dichiarato: «L’avevo già detto e lo ripeto: rispetterò la sentenza con grande serenità, anche se sento dentro la pesantezza, perché non sono mafioso. Questo non modificherà il mio percorso politico».
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Lo sgombero del Laboratorio Zeta e il festival del buonismo
Negli ultimi giorni l’attenzione dell’opinione pubblica si è concentrata sulla vicenda dello sgombero del Laboratorio Zeta. Gli esponenti del centrosinistra palermitano si sono scatenati nella gara di solidarietà agli occupanti. Chi è salito sul tetto, chi si è cimentato nell’interpretazione delle leggi, chi ha mandato comunicati da una segreteria politica, sono stati tutti pronti a condannare l’atteggiamento delle forze dell’ordine. I più arguti addirittura hanno ripescato dal cassetto della memoria il binomio “polizia – fascista” che non guasta mai.
Alla solidarietà, però, non ha fatto seguito nessuna proposta concreta per risolvere la vicenda. Il teorema è di immediata comprensione: se con la forza ti impadronisci di una struttura dopo un po’ di tempo ne divieni il proprietario. Non importa che ci siano centinaia di associazioni operanti sul territorio che aspettano a lungo per ottenere l’assegnazione di un bene confiscato alla mafia o, addirittura, ricorrono all’autotassazione per pagare un affitto. Come nella giungla il più forte vince. Basta organizzare una manifestazione con la giusta copertura politica e mediatica per impadronirsi di uno spazio. Continua » -
Il mio punto di vista sulla vicenda ZetaLab
Quando in un paese democratico le Istituzioni ti dicono di aver ripristinato la legalità ma dall’altra parte c’è la cittadinanza che grida all’ingiustizia e degli esseri umani ai quali viene negato il diritto a vivere una vita degna di essere chiamata tale, la democrazia stessa è in pericolo.
Già nel 2003 Cammarata non era riuscito ad offrire una soluzione ai 32 rifugiati sudanesi ed in quella circostanza soltanto ZetaLab era riuscito ad offrirla tanto che il Prefetto di allora spinse il Sindaco ad allacciare l’acqua allo Zeta (oggi tra i centri censiti nella carta servizi della Provincia come centro d’accoglienza) e a pagarne le bollette riconoscendolo di fatto come interlocutore.
Da anni lo Zeta rappresenta un luogo di integrazione, di divulgazione culturale, di rivendicazione sociale e di partecipazione diretta alla vita della città. Continua » -
Consuntivo per “Tradimenti/Sensi contemporanei” all’Atelier
Alle 12:00 all'Atelier del Nuovo Montevergini (piazza Montevergini) chiude Tradimenti nell'ambito di Sensi Contemporanei... Continua » -
I body scanner arriveranno in estate a Palermo
Il presidente dell’Enac Vito Riggio ha annunciato l’arrivo dei body scanner all’aeroporto di Palermo per l’estate: «A metà febbraio e per quattro settimane partiremo con la sperimentazione a Roma e a Milano. Abbiamo scelto una linea prudente escludendo quelli ai raggi X e preferendogli quelli basati su onde millimetriche che danno una piena immagine del corpo arrivando entro e non oltre il millimetro dalla pelle. Se tutto andasse bene ordineremo 15 o 16 pezzi per coprire il fabbisogno Usa. Se tutto va come previsto questa estate gli aeroporti provvisti di body scanner saranno Roma e Milano, Venezia, Pisa, Bologna, Napoli e Palermo».
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Falcone e Riina a “Correva l’anno” su Rai Tre
Alle 23:45 andrà in onda su Rai Tre la terza puntata del ciclo di Correva l’anno dedicata agli incontri fatali in cui si parlerà di Giovanni Falcone e di Totò Riina raccontando l’ascesa di Riina nella criminalità organizzata di Corleone e di Palermo e l’impegno di Giovanni Falcone nel fare giustizia.
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Riaperta l’indagine per mafia sul figlio di Ciancimino
Massimo Ciancimino, figlio dell’ex sindaco di Palermo Vito, è nuovamente indagato su richiesta della Procura di Palermo per associazione mafiosa.
Massimo Ciancimino ha raccontato di avere consegnato dei pizzini scritti da Bernardo Provenzano al padre e di avere custodito lettere e altri documenti ma non è stato ritenuto in passato pienamente consapevole del fatto che la sua attività si inserisse in quella più complessiva dell’associazione mafiosa.
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Sentenza “Addiopizzo”: 30 anni ai Lo Piccolo

Dopo oltre 80 ore di camera di consiglio è arrivata la sentenza del processo Addiopizzo che vedeva alla sbarra la cosca di San Lorenzo legata a Salvatore e a Sandro Lo Piccolo. Padre e figlio sono stati condannati a 30 anni di carcere. Nel complesso sono state inflitte pene per 141 anni di carcere. Le parti civili costituite riceveranno dei risarcimenti.
Le altre condanne: Luigi Bonanno nove anni, Vittorio Bonura nove anni e quattro mesi, Giuseppe Bruno tre anni e sei mesi, Antonino Ciminello cinque anni e quattro mesi, Rosolino Di Maio nove anni e quattro mesi, Stefano Fontana quattro anni in continuazione, Giovanni Battista Giacalone nove anni e quattro mesi, Sebastiano Giordano dieci anni, Francesco Paolo Liga tre anni in continuazione, Massimo Giuseppe Troia 16 anni e Francesco Paolo Di Piazza dodici anni. Sono stati assolti i commercianti Salvatore Catalano e Maurizio Buscemi e Tommaso Contino e Gaetano Fontana.
Trenta commercianti hanno ammesso e denunciato l’estorsione subita.
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La casa è di arancina

Quando ho visto questa pubblicità ho pensato alla favola di Hänsel e Gretel e alla casa di marzapane. In una favola palermitana la casa potrebbe essere di arancina. E non sarebbe una cattiva idea. 🙂
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Il “Nabucco” inaugura la stagione del Teatro Massimo
Inaugura stasera con il Nabucco di Giuseppe Verdi la stagione del Teatro Massimo. Il Nabucco fu l'ultimo titolo in forma di concerto presente al Teatro prima della sua chiusura nel l974 e vuole anche assurgere a simbolo di totale rinascita. Il Nabucco è inserito nelle celebrazioni per il 150° anniversario... Continua »




























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